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Archivi per Settembre 2015

17 settembre

Settembre 16, 2015 by admin Lascia un commento

Pensiamo di essere nel presente, ma non lo siamo. Il presente che conosciamo è solo un film del passato.

Ken Kesey, nato il 17 settembre 1935, Sole in Vergine, Luna in Gemelli, Ascendente in Acquario, autore americano.

 

Imparare che la vita, come l’amore, è l’unico business il cui bilancio deve finire in rosso: bisogna dare tutto senza calcolare ciò che ci viene riversato.

Paolo Crepet, nato il 17 settembre 1951, Sole in Vergine, Luna in Ariete, psichiatra, scrittore e sociologo italiano.

16 settembre

Settembre 14, 2015 by admin Lascia un commento

francoflamenco-copyNon importa quanto amore e luce dimorano dentro e fuori di noi, esiste un ostacolo insormontabile: l’ostinazione a rimanere nel buio. Non importa quanti esseri luminosi sono disponibili ad amarci, se non ci sentiamo degni di questo amore, se ci rifiutiamo di riceverlo, continueremo a restare nel buio.

La nostra grande sfida è distinguere tra la luce falsa, che invade senza alcun permesso, ordinando cosa è giusto e sbagliato fare, e la vera Luce che si dona incondizionatamente, senza chiedere nulla, dispensando potere sin dal primo incontro: il potere di invitarla noi stessi, di dargli il permesso di amarci e guidarci.

Esiste tuttavia una sfida ancora più grande: quella che anche se il buio fosse la sola realtà e la Luce una vana fantasia, ci spinge a desiderare e volere così tanto la Luce, che questa infine si genera ed emerge per la prima volta, grazie all’ostinazione del solo nostro desiderio, in un universo sin dall’origine fondato sul buio, il dolore e la morte.

Franco Santoro, nato il 16 settembre 1958, Sole in Vergine, Luna e Ascendente in Scorpione.

La vita è come un albergo in cui soggiornano tanti ospiti. Verso di loro prestiamo molta attenzione. Alcuni si trattengono a lungo, altri per soggiorni a medio o breve termine. Ogni ospite, senza esclusioni, a un certo punto se ne va. Poi succede che partono tutti e non arriva più nessuno. Allora comprendiamo che cos’altro è la vita… e pure l’albergo.

La fiducia che diamo agli altri è la fiducia che diamo a noi stessi. Dare fiducia è un atto di amore incondizionato. Il rischio è che la fiducia talvolta potrebbe essere ferita. Ma il rischio più grande è non dare fiducia, perché in questo caso la fiducia muore in partenza.

Gli stati sciamanici di coscienza rappresentano il tabù più grande della realtà umana ordinaria, perché minano le basi della sua struttura illusoria, esponendo i segreti delle nostre origini, ovvero da dove veniamo, come siamo arrivati qui e dove siamo.

Non esiste un’effettiva differenza tra la fantasia che abbiamo riguardo una data persona e la sua realtà. Entrambe possono essere sia fantasia sia realtà. Alla fine siamo sempre noi che decidiamo a quale realtà o fantasia credere.

Talvolta incontriamo, brevemente nella vita, persone luminose che ci amano e sostengono incondizionatamente, mostrando gentilezza e affetto, senza pretendere nulla in cambio. Forse, queste persone luminose sono i nostri sé che vengono dal futuro per comunicare la lora grande riconoscenza, per farci intendere con discrezione che la nostra vita è un bene assai prezioso e che la loro felicità è dovuta a ciò che siamo ora.

Solo la tua immaginazione ha il potere di creare e concederti il mondo che vuoi e tutto ciò che ti dona vera gioia. Stai in guardia da coloro che ti dicono che devi affrontare la realtà, prenderti le tue responsabilità e lasciare perdere l’immaginazione. Quello che ti chiedono potrebbe essere solo di spostare la tua immaginazione da quello che vuoi tu a ciò che vogliono loro.

Un compleanno è l’occasione speciale per ricevere il riconoscimento che meritiamo per ogni giorno di vita in questo mondo.
Ogni giorno ha pienamente diritto di ricevere questo riconoscimento, per cui ogni compleanno è anche il nostro.
Ogni giorno abbiamo l’opportunità di nascere in questo e altri mondi, mettendo alla luce qualcosa in più di ciò che siamo veramente.
Questa è per me la priorità nella vita, insieme a quella di aiutare gli altri a fare lo stesso.
Benedizioni per tutti i nostri compleanni!

Il 16 settembre è il giorno dell’anno in cui nascono più bambini, secondo il ricercatore statunitense dell’università di Harvard, Amitabh Chandra.

La vita è già cambiata

Settembre 14, 2015 by admin

cirlceLe esperienze più potenti che possiamo avere nella vita sono nella maggior parte dei casi molto semplici, a diretta portata di mano.

Sono in relazione con qualità che già esistono dentro di noi e che semplicemente teniamo nascoste o abbiamo dimenticato, presi da inutili impegni.

Queste qualità rappresentano la nostra vera vita, chi siamo veramente, la funzione che effettivamente svolgiamo in questo mondo.

Se da tempo ci sentiamo frustrati, bloccati, in conflitto, è perché queste qualità stanno vivendo una loro vita propria, di cui non siamo più consapevoli, sebbene ne percepiamo sovente il sentore.

Spesso abbiamo paura di vivere esperienze potenti, situazioni che ci attirano per timore che la nostra vita possa cambiare radicalmente.

Ma la nostra vita, la nostra vera vita, non fa queste considerazioni, essa vive e basta, sia che lo vogliamo o meno.

Quindi il problema non è come cambiare la vita, la nostra vita è già cambiata e se l’abbiamo persa di vista, si tratta di decidere se recuperarla o meno.

Quanto scrivo su queste pagine rappresenta un espediente strategico per ricordarci di quanto sopra, per esternare esperienze multidimensionali che non è possibile descrivere tramite il linguaggio.

La comprensione intellettuale o filosofica delle realtà multidimensionali, del cosmo e della nostra vera vita serve poco se manca l’esperienza pragmatica e diretta, se non siamo disposti a vivere veramente.

Vi sono tanti modi per avere questo tipo di esperienza. I seminari, le sessioni, gli incontri sono strumenti che facilitano queste esperienze. Questo è quello che, per il momento, posso offrire.

© Franco Santoro

(6.7) 140915

Rinuncia e soddisfazione

Settembre 13, 2015 by admin

Esiste un confine assai sottile tra la rinuncia e la soddisfazione di un desiderio, tra il lasciare andare e il prendere. Risiede nella comprensione profonda di entrambi i processi, dell’intima connessione che esiste tra loro.

Nella vita ci sono momenti in cui è necessario lasciare andare, per scelta o perché siamo costretti a farlo. Vi sono anche momenti in cui occorre prendere, ricevere. Il respiro stesso funziona in questo modo, inspiriamo, espiriamo, facciamo entrare l’aria e poi la lasciamo uscire.

Per alcuni l’idea della rinuncia, del lasciare andare, è piuttosto difficile da accettare, perché è collegata a privazioni, sacrifici, fatiche, dolore.

Per altri, votati alla modestia, all’ascesi o alla ferma osservanza di norme sociali e religiose è invece arduo ricevere, prendere qualcosa per se, soddisfare desideri e ambizioni.

Piuttosto che considerare quale dei due approcci è più idoneo, si tratta forse di essere consapevoli dell’intenzione, del soggetto, che sta dietro sia alla rinuncia sia alla soddisfazione.

Siamo veramente noi che stiamo soddisfando o lasciando andare qualcuno o qualcosa, o è piuttosto l’idea che abbiamo di noi stessi?

Stiamo rinunciando o soddisfando come conseguenza dell’adesione a un sistema di credenza, quanto ci è stato detto da altri, per imitazione, o in base a una nostra autentica consapevolezza interiore?

Esiste un confine assai sottile tra rinuncia e soddisfazione. Questo confine sparisce nel momento in cui riconosciamo chi sta effettivamente rinunciando o soddisfando.

Quando questo accade rinuncia e soddisfazione cessano di essere due processi in conflitto tra loro. Allora non c’è più antagonismo tra prendere e lasciare andare, tra inspirare ed espirare… esiste solo il respiro.

© Franco Santoro

Tirannia della coerenza

Settembre 12, 2015 by admin

imagesLa più grande tirannia è data dalla “coerenza”, la polarizzazione, lo stare a tutti i costi o da una parte o dall’altra. Nel momento in cui facciamo questa scelta amputiamo una parte della nostra natura, che da quel momento in poi potremo vedere solo al di fuori, riflessa in altre persone, con le quali siamo in aperto conflitto. Su questo conflitto si basa la sopravvivenza della parte che abbiamo scelto di essere, per cui di conseguenza non ci potrà mai essere pace.

Si tratta di un conflitto fittizio, perché le due parti che concepiamo antagoniste sono in vero fermamente unite dentro di noi, nella nostra essenza. Quindi se ci schieriamo in modo assoluto solo da una parte, entriamo in conflitto anche con il nostro mondo interiore, con la nostra essenza. Siamo in guerra su due fronti, uno esterno e l’altro interno. È una lotta continua, e il paradosso è che si tratta, come consuetudine, di una guerra combattuta in nome della pace.

La via della pace risiede nel riconoscimento, accettazione e incorporamento della parte opposta, piuttosto che nell’annientamento o sottomissione di quest’ultima.

Ogni volta che abbiamo idee e opinioni forti rispetto qualcosa, antipatia e avversione profonda verso persone e situazioni, questa è una grande occasione per comprendere a fondo una parte del nostro essere.

L’ostilità verso la parte opposta ci concede di individuare ciò che necessitiamo riconoscere e integrare in noi stessi. Questa avversione, questo desiderio di distruggere, dominare la parte in conflitto è naturale e legittima. Nasce dal nostro intimo desiderio di essere uniti, di eliminare ogni separazione.

Esiste uno stadio in cui il processo di recupero delle parti perdute, richiede l’aperto antagonismo con una parte al fine di riconoscere completamente la parte con cui ci identifichiamo e oggettivare quella che abbiamo rimosso dalla nostra coscienza. Questo stadio è fondamentale, e necessita essere espresso pienamente, preferibilmente a livello sciamanico, senza causare danni a se stessi e gli altri.

Esiste poi uno stadio in cui, come conseguenza dell’amplificazione del conflitto, della continua contrapposizione a un’antagonista, che implica tenerlo d’occhio regolarmente, iniziamo a comprendere la parte opposta, a integrarla, a diventare essa stessa, non attraverso lo sforzo, bensì in maniera spontanea, naturale. Gli opposti anelano a incontrarsi e unirsi, questo è inevitabile, ciò è quanto accade nella vera realtà.

Questo stadio è supremo, perché in esso si celebra la guarigione e il recupero della nostra essenza. Ma non ci arriveremo mai se ci ostiniamo a non cedere mai, a rimanere “coerenti”, polarizzati, schierati sempre e solo da una parte.

Lo schieramento, la polarizzazione, il conflitto sono strategie operative di guarigione per accedere alla realtà. Nel momento in cui diventono ideologie e verità assolute, ecco che siamo destinati a vivere in una realtà separata, il cui nutrimento deriva esclusivamente dal conflitto.

La luna nuova dona questa opportunità. Il Sole e la Luna sono uniti, nello stesso punto. Il conflitto, la distanza cessano per qualche ora, poi riprenderanno…

© Franco Santoro

 

Image: Monsieur de Saint-George et Mademoiselle La chevalière d’Éon de Beaumont at Carlton House (fonte)

Assoluta certezza

Settembre 11, 2015 by admin

378387_2988198274406_1818691491_nSe tu avessi la certezza assoluta di essere totalmente amata e sostenuta, semplicemente per quello che sei, come cambierebbe la tua vita?

Cosa faresti?

Se hai passato la tua vita aspettando di ricevere questo amore, vendendo la tua anima, facendo compromessi immani,

forse, tanto per cambiare, almeno per oggi, puoi mandare a quel paese i congiuntivi e i condizionali, e dire a te stessa:

io ho la certezza assoluta di essere totalmente amata e sostenuta, semplicemente per quello che sono.

Puoi farlo anche fingendo, pure per ripicca, e soprattutto per gioco,

e una volta tanto decidere tu a quale gioco giocare.

Buona giornata!

© Franco Santoro

14 settembre

Settembre 10, 2015 by admin Lascia un commento

indexIl mondo è cambiato. Dobbiamo cambiare noi. Innanzitutto non facendo più finta che tutto è come prima, che possiamo continuare a vivere vigliaccamente una vita normale. Con quel che sta succedendo nel mondo la nostra vita non può, non deve, essere normale. Di questa normalità dovremmo avere vergogna.

Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte. Per questo viaggiare non serve. Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori. È inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé.

Perché non esistono scorciatoie a nulla: non certo alla salute, non alla felicità o alla saggezza. Niente di tutto questo può essere istantaneo. Ognuno deve cercare a modo suo, ognuno deve fare il proprio cammino, perché uno stesso posto può significare cose diverse a seconda di chi lo visita.

Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da tè a osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l’amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro d’umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove. La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.

Tiziano Terzani, nato il 14 settembre 1938, Sole in Vergine, Luna in Toro, Ascendente in Ariete.

La parte opposta

Settembre 10, 2015 by admin

indexFai attenzione quando vedi la vita solo da una prospettiva. Non sforzarti troppo di essere tutto di un pezzo, di dimostrare coerenza, di negare o ignorare tutto ciò che è in contrasto con quello che vuoi o credi essere, perché forse in questo modo riuscirai a diventare solo un frammento amputato dell’universo.

Tieni conto che se questo universo visibile e invisibile si fonda sull’unità, esiste un processo inevitabile che ti porta ad avere un’esperienza diretta di tutto ciò che fa parte di questa unità.

In particolare, per quanto umanamente ci riguarda, poiché la nostra realtà è altamente polarizzata, si tratta di avere un’esperienza di ogni polarità e opposizione.

Quando ci alliniamo con una polarità lo facciamo per conoscerla, accettarla e integrarla come una parte del nostro essere, non per entrare in conflitto con la polarità opposta.

Ogni volta che ci identifichiamo strenuamente con una polarità, con un modo di essere in contrapposizione a un altro, poniamo le basi per definire la nostra prossima esperienza. La tua destinazione è dalla parte opposta. Poiché non sei riuscito ad accettare e comprendere la parte opposta, diventerai quella parte nella prossima puntata dello sceneggiato della vita.

Quindi, l’invito è di prestare attenzione a quanto percepisci essere in conflitto con te, ciò che non puoi concepire, verso cui mostri ostilità, sia che si tratti di un fattore sessuale, politico, religioso, culturale, dietetico, ecc.

La parte verso cui ti senti contrapposto, potrebbe mostrarti dove andrai a finire nella successiva puntata della tua vita, quello che sarai, la tua prossima destinazione. E se proprio non ci tieni di essere in futuro quello che non accetti nel presente, forse l’unico modo è fare uno sforzo per accettarlo adesso, per avere un’esperienza dell’altra parte ora, prima che sia troppo tardi.

© Franco Santoro

13 settembre

Settembre 10, 2015 by admin Lascia un commento

indexE soprattutto, osserva con occhi scintillanti tutto il mondo attorno a te, perché i più grandi segreti sono sempre nascosti nei luoghi più improbabili. Coloro che non credono nella magia non li troveranno mai.

Roald Dahl, nato il 13 settembre 1916, Sole in Vergine, Luna in Ariete, scrittore britannico, autore di “La fabbrica di cioccolato”.

12 settembre

Settembre 10, 2015 by admin Lascia un commento

imagesCiascuno di noi sa che ogni essere materiale è sottomesso a precise leggi fisiologiche e fisiche, e che nemmeno la forza di tutti i nostri sentimenti può lottare contro queste leggi; possiamo solo odiarle. La secolare fede degli amanti e dei poeti nella potenza dell’amore più duraturo della morte, la frase che ci perseguita da secoli, finis vitae sed non amoris, è una bugia. Una bugia inutile e nemmeno divertente. Dobbiamo dunque rassegnarci a essere un orologio che misura il tempo, alternativamente sgangherato e riparato, il cui meccanismo, appena il costruttore ne mette in moto gli ingranaggi, genera insieme l’amore e la disperazione, e rassegnarci anche a sapere di ripetere solo sofferenze antiche, più profondamente comiche quanto più spesso vengono ripetute? Ripetere l’esistenza umana va bene, ma dobbiamo farlo come un ubriaco ripete una canzone conosciuta mettendo le monete nel juke-box?

Stanislaw Lem, nato il 12 settembre 1921, Sole in Vergine, Luna in Ariete, scrittore polacco.

 

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