Nudo integrale multidimensionale
Questo articolo impiega un linguaggio specialistico per addetti ai lavori e come parte di una simulazione strategica. Vedi Liberatoria.
La fase di rilascio, che chiamiamo Pahai – Sistema 2, è un’area operativa critica perché implica l’accesso agli elementi negati della realtà separata umana.
L’entrata nel Sistema 2 comporta un denudamento a livello di terza e quarta dimensione, del corpo fisico ed emotivo.
Nel Sistema 2 non è possibile occultare nulla riguardo il nostro corpo fisico ed emotivo. Non possiamo aprirci al corpo emotivo, se non siamo in grado di denudarci a un livello fisico, se necessitiamo di abiti e trucchi per occultare il corpo fisico.
Il corpo fisico è stato creato per nascondere il corpo emotivo, laddove il corpo emotivo è nato per occultare quello mentale, mentre quello mentale fu generato per celare il corpo spirituale.
Tutto questo occultamento è la conseguenza del processo di separazione.
Il corpo spirituale è unità pura. Per separarsi da tale unità occorre creare un corpo separato, prodotto da un pensiero di separazione, ossia il corpo mentale fondato sulla separazione.
Il corpo mentale fondato sulla separazione è inteso ad occultare il rapporto con il corpo spirituale basato sull’unità, e di conseguenza si sostituisce a esso, negando l’esistenza stessa dell’unità, la quale diventa invisibile, non percepibile.
Il corpo mentale fondato sulla separazione è il prodotto di un dio separato, il Demiurgo gnostico, il Gran Paheka. Allorché il corpo mentale è accessibile e nudo, diventa possibile individuare i suoi collegamenti con il corpo spirituale.
Tale collegamento è lecito in una realtà fondata sull’unità, laddove la separazione è una scelta strategica o ludica, non intesa a negare l’unità. Allorché la separazione nega l’unità e si propone come l’unica realtà possibile, ecco che abbisogna di un corpo aggiuntivo inteso a occultare la sua nudità mentale.
Dapprima il corpo mentale, onde nascondere le parti di collegamento con l’unità, si ricopre di un vestito mentale fondato su pensieri di separazione intesi a negare i pensieri di unità, che addivengono quindi tabù. Le attività promosse da tali pensieri sono considerate illegali, proibite e, quando il pensiero di separazione diventa dominante, anche inesistenti.
Tuttavia i pensieri di unità, emananti dal corpo spirituale, sono vitali per la sopravvivenza del corpo mentale, il quale è mantenuto in vita dal corpo spirituale stesso, dalla rete della vita fondata sull’unità.
Quindi si tratta di usare i pensieri di unità per dare supporto alla separazione, negando tuttavia la consapevolezza di tali pensieri o fraintendendone la natura.
In questo caso il vestito mentale ricopre i pensieri di unità, così come sul piano fisico l’abbigliamento intimo occulta parti del corpo considerate tabù. Paradossalmente le parti fisiche considerate tabù sono quelle che generano la vita fisica separata, così come le parti mentali considerate tabù sono quelle che mantengono in vita il corpo mentale separato.
Il vestito mentale rimane tuttavia sempre un vestito, e non è in grado di occultare completamente quello che c’è sotto, così come un reggiseno o un paio di mutande possono essere sempre tolte da chi le indossa.
Si tratta di una situazione rischiosa per la separazione.
Il processo di separazione, per potere sopravvivere, necessita di un occultamento ben più radicale e a tale scopo si espande mediante la creazione di un corpo a sé stante, ossia il corpo emotivo.
Lo scopo del corpo emotivo, quello di quarta dimensione, è nascondere il corpo mentale in maniera radicale. Nel corpo emotivo sono cosciente delle emozioni, ma non del pensiero da cui derivano tali emozioni. Percepisco solo le emozioni, ma non il pensiero che le ha prodotte, sia che si tratti di pensiero di unità o separazione.
Onde evitare che le parti tabù del corpo mentale, quelle fondate sull’unità, possano essere esibite, il corpo mentale fondato sulla separazione crea un altro corpo che copre totalmente sia i pensieri di separazione sia quelli di unità.
Il corpo emotivo rimane tuttavia collegato a quello mentale in alcuni punti vitali, che sono in effetti i punti tramite cui il corpo emotivo è mantenuto in vita da quello mentale.
Quindi un corpo emotivo interamente nudo può rivelare i collegamenti con il corpo mentale, rendendo vana la funzione di occultamento del corpo emotivo stesso. A tale scopo il corpo emotivo è ricoperto da vestiti emotivi, intesi a nascondere le parti di collegamento con il corpo mentale, con la stessa funzione dei vestiti mentali e di quelli fisici,
A sua volta il corpo emotivo, onde occultare in maniera più radicale le emozioni segrete e tabù, genera un corpo alternativo, quello fisico, il corpo che ci ritroviamo nella realtà separata umana.
Similmente nella realtà separata umana vi sono parti del corpo fisico considerate tabù e conseguentemente occultate da vestiti fisici. Queste parti nascoste possono rivelare i collegamenti con il corpo emotivo, che a sua volta possono esporre quelli del corpo mentale e del corpo spirituale.
Quindi quelle parti fisiche vanno rigorosamente coperte, e le loro attività controllate severamente.
Ora, in questa collocazione spazio-temporale, è in atto nella realtà separata umana la gestazione di un corpo ulteriore di separazione.
Questo corpo sta prendendo spazio, tra le altre cose, attraverso l’emergenza crescente dei social network.
Centinai di milioni di individui trascorrono tempo copioso interagendo mediante identità telematiche.
Queste identità internet, insieme ad altri dispositivi, sono destinate a rimpiazzare i nostri corpi fisici. In effetti, laddove il corpo fisico è di terza dimensione, quello telematico è di seconda dimensione.
Da notare che il corpo fisico era originariamente un social network del corpo emotivo, e che a sua volta il corpo emotivo lo era per il corpo mentale.
Il nostro corpo fisico è una complessa organizzazione telematica robotizzata di terza dimensione collegata a una realtà di quarta dimensione, che nel gergo Pahai chiamiamo Impero dei Graha Ilibisi.
Siamo in un momento di transizione. Sta avvenendo il passaggio graduale di separazione tra un corpo a un altro.
Il vantaggio di questa transizione è che, se la consideriamo con attenzione, ci può consentire di identificare i processi delle precedenti transizioni. Quindi laddove da un lato possiamo separarci ulteriormente e rendere ancora più remota la possibilità di ritornare all’unità originaria, dall’altro possiamo anche svolgere il processo opposto.
Questo è il motivo per cui il 2012 e gli anni che seguiranno possono essere strategicamente decisivi.
Una parte dell’umanità continuerà a promuovere l’occultamento e passerà via via a un ulteriore corpo di separazione.
Un’altra parte, magari solo un gruppo di pionieri, può invece individuare le chiavi per scoprire i punti di collegamento del corpo fisico con quello emotivo, mentale, e così via fino al corpo spirituale.
L’opera di questi pionieri è assai rischiosa e delicata, perché appunto comporta l’esposizione di ciò che la realtà separata intende occultare.
Il lavoro parte dalla trasparenza del corpo fisico, il suo affrancamento totale da ogni tabù riguardo ogni sua parte e le loro attività, inteso a denudare in seguito il corpo emotivo, quello mentale e spirituale.
Trattasi di nudo multidimensionale integrale.
Nella realtà separata il processo seguita all’inverso ed è destinato a incrementare l’occultamento, fino a produrre un ulteriore corpo separato.
In Pahai si entra nudi.
Insaccati stagionati e freschi
La visione epifanica ricevuta nello stadio 3 addiviene sistema 1 attraverso la focalizzazione sull’Intento. Segue il sistema 2 del rilascio.
La modalità migliore per rilasciare è attraverso il lavoro operativo in C. lo spazio di rilascio genera un’energia molto potente che è integrata con l’Intento.
Nel caso in cui il rancore è tale da non permettere l’operatività in C è necessario rilasciare direttamente nel Cerchio del Sacro Cono.
Il lavoro di rilascio del singolo agente è in tal modo collettivizzato e il gruppo stesso lo rilascia nel Sacro Cono.
Le emozioni che giornalmente viviamo vanno date ai Graha Ilibisi, almeno tre volte al giorno, tramite un atto formale.
E’ questa la condizione contrattuale che stiamo negoziando con i Graha Kapdumi, l’ala progressista dell’Impero dei Graha Ilibisi.
I Graha Ilibisi si nutrono di emozioni e sostanze alimentari di quarta dimensione, talvolta arricchite da forme pensiero e proteine di quinta dimensione.
I Graha provvedono alla loro sussistenza mediante distinte strategie e prodotti alimentari, che riflettono distinte concezioni nutrizioniste. Un ruolo rilevante per la salute del corpo di quarta dimensione è dato dalle proteine astrali, che sono presenti in sostanze equivalenti a carne, pesce, uova, latticini e legumi secchi.
Nell’Impero dei Graha Ilibisi il prodotto proteico più popolare è la carne, o più precisamente l’insaccato, di cui esamineremo brevemente le sue caratteristiche di quarta dimensione, sia nella forma stagionata e industriale, di gran lunga la più diffusa, che in quella fresca e artigianale.
Salsiccia grahtinata al forno e uva
Gli insaccati di quarta dimensione sono costituiti da un involucro di forme pensiero separate, che deve essere fermamente aderente, tenace, elastico e poroso. Nel CUA esso corrisponde all’idea dell’identità separata, o ego singolo di ciascun individuo umano. E’ questa idea che costituisce il contenitore, o “sacco”, del contenuto, poiché è appunto insaccato.
Il contenuto, o composto, è costituito da carne di quarta dimensione (ovvero emozioni, integrali o raffinate, di origine sessuale pura, o mescolate con emozioni derivate), sale e altri additivi intesi alla conservazione (paura, terrore, rabbia, oblio), pepe, condimenti, sostanze aromatizzanti o coloranti, ovvero forme pensiero quali per esempio E7 (idee di relazione monogama), E4 (idee di allevamento figli), E10 (idee di carriera e successo), ecc.
Dopo che le emozioni sono state tritate, aromatizzate, impastate e insaccate, subiscono un periodo di stagionatura più o meno lungo (da 6 a 80 anni), a una temperatura intorno ai 36 gradi e umidità relativa tra il 45 e il 65%.
Gli insaccati industriali stagionati, in particolare quelli prodotti dal Salumificio Negrahia, costituiscono l’alimento proteico più popolare nell’Impero dei Graha Ilibisi.
Quasi tutti gli insaccati di quarta dimensione prodotti nel CUA sono di natura industriale. Tali prodotti, oltre ad essere ipercalorici, contengono additivi nocivi, il cui consumo sarebbe sconsigliato, o almeno ridotto, nell’ambito di una politica salutistica.
Nell’Impero dei Graha Ilibisi alcune forze progressiste, quali i Graha Kapdumi, promuovono la riduzione nei consumi di insaccati stagionati e appoggiano l’uso di prodotti confezionati artigianalmente e idealmente freschi.
Durante la stagionatura gli insaccati perdono acqua e la concentrazione salina (ossia la paura) di conseguenza aumenta, incrementando anche le calorie e il tenore di proteine e grassi.
Salami Cones
Per i prodotti freschi come la salsiccia di quarta dimensione la stagionatura non si verifica o è molto breve (massimo 3 giorni), evitando gli inconvenienti degli insaccati stagionati.
Il consumo di insaccati freschi (come la salsiccia, lo zampone, il linguale, il cotechino), privi di additivi nocivi, trova una collocazione importante in una cucina ipocalorica attenta alla salute di quarta dimensione.
Quanto sopra è ciò che sostengono le forze progressiste dei Graha Ilibisi che da diverso tempo hanno promosso la creazione di piccole imprese artigianali nel CUA intese a produrre alimenti freschi. Tali forze sono all’origine storica dello sviluppo del Gioco del Sacro Cono, nella sua attuale versione 3.3.
L’alimentazione cui ci riferiamo è relativa alla quarta dimensione e in particolare ai coltivatori e allevatori della terza dimensione, ossia i Graha Ilibisi.
Da una prospettiva umana, non ci sono vie d’uscita, poiché i Graha alla fine della vita di ogni essere umano si prenderanno tutto, in genere dopo un periodo più o meno lungo di stagionatura.
Secondo la prospettiva operativa dei Graha Ilibisi la terra è un luogo di stagionatura e inscatolamento di emozioni, finalizzata alla produzione di insaccati, formaggi stagionati, legumi e frutta secca.
Ora si sta sviluppando un nuovo mercato alimentare, salutista e biologico, e noi andremo a Mitsupria, la capitale finanziaria dell’Impero dei Graha Ilibisi, per incontrare esponenti dell’ala progressista, quella che supporta l’uso di prodotti freschi, privi di conservanti e additivi.
La partenza dei viaggi sarà dal Paramandira, da qui ci muoveremo verso Quiumakai dove si trova il portale per Mitsupria. A Mitsupria incontreremo l’APD (Alto Prefetto Delegato) e una delegazione di esponenti dell’ala progressista.
Pure a Mitsupria non poteva mancare ovviamente il ristorante italiano. Si trova nel quartiere Teatrezi East, a pochi passi dal ponte.
© 1976, 2011 Franco Santoro
Protetto: La tribù
Protetto: CUI, CUO, CUA
Ricercati, cacciatori di taglie e tocco astrosciamanico
Il partner è il ricercato p
er eccellenza della realtà separata, sulla cui testa abbiamo posto la massima taglia, vivo o morto. Ognuno di noi nel dramma della polarizzazione è sia cacciatore sia preda, sia bounty hunter sia ricercato.
La via di Mezzo, o via di Pahai (il Sacro Cono) è una svolta radicale della mente e delle emozioni asservite alla polarizzazione, al Sistema Binario.
La via di mezzo implica la consapevolezza di una linea mediana di esperienza, priva di polarità e assolutismi. È una via di apertura all’abbondanza che deriva dal rilascio della percezione separata.
Il celibato e il rapporto di coppia costituiscono gli ingranaggi polari su cui si fonda la realtà separata.
Da un lato il rapporto di coppia, dall’altro la sua negazione.
Il rapporto di coppia, il sogno di incontrare il partner ideale, è l’argomento di vendita principale della realtà separata.
Finché continua ad esserci questo argomento di vendita e il relativo compratore, la realtà separata seguita.
Fin tanto che abbiamo questa idea in testa che la felicità consiste nell’incontrare il partner e l’anima gemella, ritorneremo sempre nella realtà separata, perché è l’unico luogo in cui questa idea esiste.
Nelle altre realtà questa idea non sussiste perché le polarità sono unite e non scisse.
La natura multidimensionale ha già i due poli integrati. Laddove per un essere umano la mano sinistra e quella destra sono parte del suo stesso corpo, per cui l’idea di andare alla ricerca di una delle due mani è assurda, per un essere multidimensionale l’altra polarità fa già parte del suo corpo.
Quindi l’idea di trovare il partner ideale è tanto assurda multidimensionalmente quanto per un uomo con entrambe le mani è l’idea di incontrare l’altra sua mano.
Tuttavia, tra le righe ora sussurro e poi mi fermo, che è proprio in tale assurdità che si cela il senso creativo e piacere agonistico della realtà separata, ossia la nobile sfida di rendere l’assurdo reale.
Il nostro partner è sempre con noi, ma come conseguenza dell’amputazione della nostra percezione riusciamo a vederlo solo separato, negli altri, che sono parti di noi, che riusciamo a vedere solo come separate.
Per cui la vita nella realtà separata è una costante caccia al partner, che si sviluppa con miriadi di strategie. C’è la parte della caccia, allorché l’individuo è privo del partner, e poi c’è la parte relativa alla conservazione della selvaggina, una volta che il partner è stato trovato, ma può sempre scappare o essere catturato da altri.
Poi, e questo succede sempre, c’è la fase finale della separazione dal partner, della sua inevitabile amputazione, uccisione, che porta conseguentemente a una successiva caccia al partner, ecc.
Questo è il circolo vizioso della realtà separata, un sistema commerciale estremamente efficace, che nel gergo astrosciamanico chiamiamo CUA (Configurazione Umana Arbitraria).
Un sistema commerciale è efficace quando non si esaurisce mai, quando continua a tenere in pugno i suoi clienti, attizzando in loro il desiderio del prodotto, fornendone una parziale soddisfazione, per poi mortificarlo, onde creare un ulteriore desiderio, che porta a un successivo acquisto del prodotto.
Un sistema commerciale è inoltre assai efficace allorché offre un’ampia gamma di prodotti intesi a raggiungere più clienti possibili. Di conseguenza tale sistema crea prodotti specializzati onde garantire la massima diffusione tra ogni categoria economica, sociale, culturale, generazionale della popolazione.
In realtà il prodotto è sempre lo stesso, è di marca CUA, cambia solo l’etichetta e qualche ingrediente irrilevante.
Quindi esiste la ricerca del partner per soli scopi di soddisfazione sessuale, che è in effetti il prodotto più venduto, sebbene in molti paesi è disponibile solo nel mercato nero, così come la ricerca del partner per motivi romantici, o di procreazione, per conseguire potere, prestigio, protezione, per uniformarsi a precetti sociali o religiosi, per svolgere pratiche rituali, per conseguire l’ìlluminazione o addirittura, per andare oltre il CUA stesso.
Quest’ultimo prodotto è quello di massima sofisticazione, proprio perché rivolto appositamente a coloro che non ne possono più del CUA e di ricercare un partner di serie. Questi utenti sono coloro che hanno provato tutti i prodotti precedenti, di conseguenza a loro occorre propinare qualcosa di alternativo e progressista. Quindi non più relazioni con un partner tradizionale, bensì quella con un compagno multidimensionale, onde dare vita alla coppia trascendentale, tantrico multidimensionale spirituale, sciamanico aliena, al fine di liberarsi dal CUA.
Ovviamente, tale prodotto non è venduto con il marchio CUA, bensì con quello di un’azienda alternativa, che ufficialmente è contraria al CUA.
In apparenza è un’operazione economica suicida, che tuttavia soddisfa le condizioni di un sistema commerciale molto efficace, ossia quelle di attizzare il desiderio e non consegnare il prodotto finale. Ne consegue quindi che al fine di andare oltre il CUA, si tratta di continuare a restare nel CUA.
La realtà separata copre tutti i gusti, sia quelli legali, sia illegali, bassi ed elevati, e in questo modo gestisce tutto il mercato, anche quello clandestino, insomma tutto, per cui attenzione poiché il CUA si annida anche CUA, in questo articolo, in ciò che vi sto vendendo.
La realtà separata, il CUA (Configurazione Umana Arbitraria), si fonda sulla sollecitazione di un desiderio per un prodotto, che viene pagato, ma che non è mai consegnato. Il CUA è un fondo di investimento a massimo livello di rischio, è un gioco d’azzardo, una lotteria.
Il compratore acquista il biglietto della lotteria, attizzato dal desiderio di poter vincere, e continua a pagare e pagare, senza mai vincere nulla. Di tanto in tanto, può fare una piccola vincita, ma quella vincita rafforza ancora di più il suo desiderio e la sua tendenza a comprare altri biglietti. È così fissato dal desiderio di vincere, che si dimentica il motivo per cui vuole vincere e quello che rimane è solo l’idea del biglietto della lotteria.
La ricerca del partner ideale, della polarità opposta, funziona allo stesso modo.
L’altro ingranaggio della realtà separata è il celibato, che si sviluppa sovente sulla base delle considerazioni elucidate in precedenza. Ossia, visto che la ricerca del partner non porta a nulla, ne consegue che la via retta è quella del celibato.
Il problema è che il celibato è pure esso un prodotto del CUA.
Posso dedicare la mia vita al rapporto con Dio, a ricercare la verità, ecc.
Questo è di nuovo il sistema binario, che tende sempre a creare polarizzazione. Dio diventa un oggetto di ricerca, e il celibato un altro prodotto per ricercare qualcosa che non troverò mai.
E allora qual è la via di uscita?
La via di uscita è la via di uscita, ossia si tratta di uscire dal CUA, perché finché siamo nel CUA siamo dentro ad esso e non fuori. Non è possibile trovare la via d’uscita dentro al CUA, perché essa è solo fuori.
Per uscire si tratta di essere casti, di lasciare andare sia la ricerca del partner sia la sua negazione, e allo stesso tempo di coltivare sia la ricerca del partner sia il suo rilascio.
Questa è la via di mezzo, una via di castità, non di celibato.
La via di mezzo, quella di Pahai, è un processo di integrazione, di fusione dell’essere.
La via di mezzo è un percorso di amore che abbraccia tutto quello che incontra, pienamente e incondizionatamente, senza alcun attaccamento.
Si differenzia dalla ricerca del partner del CUA perchè è priva di caccia o preservazione. Si fonda sull’incontro e la fusione con l’altro, per proclamare l’unità degli opposti. Ogni incontro celebra il ritrovamento dell’altra parte, che è incorporata totalmente e non necessita essere più cercata. Ogni incontro celebra anche il rilascio della separazione, l’idea di inseguire il partner, di preservarlo.
Il tocco astrosciamanico è la via di mezzo per eccellenza.
Ogni tocco rappresenta il ritrovamento del partner e la sua incorporazione. Ogni tocco è completo in se stesso, implica la consegna finale del prodotto.
La via di mezzo, a differenza del CUA, è un sistema commerciale estremamente inefficace. Il prodotto è consegnato sempre, e senza spesa alcuna, e una volta ricevuto il prodotto non è necessario riceverne altri.
Non si tratta di trovare il partner ideale o di essere celibi, di fare sesso o meno.
Ciò che conta è diventare esseri multidimensionali.
Un essere multidimensionale si muove oltre gli opposti, oltre l’assurdità del sistema binario del CUA…
Tuttavia, tra le righe ora sussurro e poi mi fermo, che è proprio in tale assurdità che si cela il senso creativo e piacere agonistico della realtà separata, ossia la nobile sfida di rendere l’assurdo reale.
Franco Santoro
Verso la terza elica
Materiale canalizzato il 13 ottobre 1998, in 7.5
La definizione dell’intento, e il Terzo Polo, permettono lo sblocco del sistema binario del DNA. La natura del binario esemplifica le modalità operative. Le due parti coinvolte confrontano i rancori (Graha) relativi quando sono in spazi di mancanza di chiarezza riguardo il loro intento.
Le due parti possono rilasciare il blocco binario solo quando gli Intenti sono definiti ed è presente un’accettazione aperta a convergere verso un Intento comune, che determina l’emergenza del Terzo Polo. Il Terzo Polo rappresenta la Terza Elica del DNA. La sua definizione determina il passaggio dal sistema binario al sistema trino.
La mutua accettazione consente il rilascio del blocco del sistema binario ed apre il portale verso una relazione multidimensionale.
Quando l’Intento comune non è riconosciuto o viene considerato in maniera blanda, viene inevitabilmente fagocitato dal sistema binario, che si nutre appunto di intenti e Terzi Poli abortiti.
La relazione ritorna allora al suo consueto circolo vizioso inteso a ricercare l’intento solo all’interno del sistema binario.
Questa ricerca preserva il blocco ed è soggetta alla manipolazione delle forze di luce e buio.
Le polarità della relazione binaria sono costantemente private dei loro 10 elementi aggiuntivi. L’elemento più decisivo tra questi è il Terzo Polo, o Terza Elica, o Intento.
Nel sistema binario il Terzo Polo è fagocitato dalle forze predatorie di buio e luce. Queste forze amministrano l’attività della coppia. Le dinamiche della coppia sono dirette da queste forze, e la loro natura muta in base a quale di queste forze prevale, buio o luce.
La definizione dell’Intento svela la copertura delle forze predatorie e riduce la palatabilità della coppia.
Le forze predatorie si nutrono dei 10 elementi, che per tale motivo non sono operativi negli esseri umani.
Ogni volta che esseri umani riescono a rilasciare il blocco del sistema binario, espandendosi nella Terza Elica, il valore nutritivo della loro relazione si sposta da 10 a 9, e ha quindi un valore inferiore nel mercato predatorio.
In tale mercato la relazione binaria ha il valore più alto e rappresenta la dieta più popolare per le forze predatorie di natura Graha. Allorché il blocco binario è rilasciato si verifica un passaggio che permette l’accesso ad un altro mercato che raggruppa forze predatorie più raffinate.
Nel contesto del binario 7.5, il processo di rilascio comporta il riconoscimento dell’Intento di entrambe le polarità e la verifica operativa della volontà di procedere verso l’emergenza del Terzo Polo.
Se tale volontà esiste, le condizioni del rilascio diventano operative. Se ciò non avviene occorre procedere individualmente alla definizione dell’Intento onde attirare le polarità disponibili per lo sblocco del sistema binario.
Quando manca la volontà operativa tra le due parti, è fondamentale aprirsi ad un’altra parte.
L’emergenza del Terzo Polo non è il risultato di una relazione prolungata. Essa procede nel momento in cui le due parti focalizzano su un Intento comune, confermando tale operatività anche quando la relazione è terminata.
Tale sviluppo può procedere in terza dimensione anche in pochi minuti, quel che conta è la sua manutenzione in quarta e quinta dimensione, mediante il sostentamento emotivo e mentale.
Dallo stadio zero all’uno: attivazione corpo multidimensionale
Questo articolo impiega un linguaggio specialistico per addetti ai lavori e come parte di una simulazione strategica.
Vi sono 12 stadi nel processo di attivazione del corpo multidimensionale.
Quello che conta è operare il primo stadio, il più difficile.
Per poi passare al secondo e in seguito al terzo.
Gli altri nove sono delle elaborazioni dei primi tre stadi, processi di raffinamento, che poco importa conoscere, per ora, in quanto possono solo confondere e sviare.
Senza il primo stadio non succederà mai nulla.
Per iniziare il primo stadio, occorre andare oltre lo stadio zero.
Lo stadio zero è la negazione del rilascio, l’incapacità di riconoscere che esiste il problema, la rimozione o la proiezione dei rancori, il diniego dei Graha.
Lo stadio zero è quello maggiormente praticato.
Ben lungi dall’essere comune solo agli individui che si conformano alla realtà ordinaria, esso è pure assai diffuso tra anime ribelli, alternative, incluso mistici, sciamani, guaritori, persone di potere, luminose e ottimiste.
Lo stadio uno implica l’accettazione esperienziale che non abbiamo alcun potere sui rancori, che siamo interamente dominati da essi, che siamo vittime dei Graha.
Nessuno ama dichiararsi apertamente vittima, perché non sta bene “fare la vittima”, specialmente se abbiamo fama di lavorare su noi stessi.
Certo, in alcuni momenti posso avere dei problemi, anche seri, ma poi quello che trionfa è sempre l’amore, e tutto va bene.
No!
Il primo stadio è essere onesti in maniera viscerale e riconoscere che, poco importa quanto ce la possiamo raccontare, qui tutto va male!
Possiamo fingere che vada bene per dieci, venti, trenta anche quaranta e più anni, finché non arriva il momento che la finzione non è più praticabile.
Lo stadio uno è possibile solo quando tocchiamo il fondo, giungiamo al Picco di Buio e più in basso di così non si può andare.
In quel momento tutte le scuse e le strategie, consapevoli o inconsce, che abbiamo usato per negare il problema non funzionano più.
Il mondo attorno a noi crolla e non esiste più nulla cui appoggiarsi.
Ci ritroviamo soli con noi stessi, senza niente e nessuno che ci riconosce, che permette alla nostra identità sociale di sopravvivere.
Se abbiamo fondato la nostra vita sul rapporto con la famiglia, i figli, il partner, il lavoro, la comunità, gli amici, l’ambiente, ecc., con il Picco di Buio, tutto è demolito.
Nel momento in cui tutto sparisce, ci viene portato via, rimaniamo da soli, a faccia a faccia con i rancori, con i Graha.
Quel momento giungerà inevitabile per ognuno di noi, se non prima, sicuramente con la morte fisica.
Lo stadio uno è accettare che non ho alcun potere sui Graha, che non importa quanto possa apparire pieno di potere, gioioso, sano, amorevole, luminoso e santo, dentro di me esiste una parte buia, violenta, folle, perversa e disperata che mi domina totalmente.
Significa riconoscere questo, dichiararsi, senza alcuna scusa, grahico.
Dichiararsi grahico vuol dire riconoscere integralmente la propria tossicità, il furore che divampa dentro di noi, il rancore di separazione, in qualunque forma esso si esprime: dipendenze da alcool, droghe, relazioni simbiotiche, sesso, cibi, gioco d’azzardo, lavoro, incluso l’essere servizievoli verso tutti, come pure le dipendenze multidimensionali e sciamaniche, così come l’ipocrisia conscia o inconscia, o la strategia di marketing e promozione, di essere al di sopra di tutto questo. Attenzione qui, perché molti, davvero tanti, individui esistono semplicemente per promuovere e reclamizzare questa realtà. Lo fanno perché ne sono davvero convinti o perché fa parte del loro lavoro di attori pubblicitari e venditori. Avete mai sentito un attore pubblicitario parlare male del prodotto che sta reclamizzando? Avete mai sentito un venditore parlare male del prodotto che sta vendendo? Ci sono individui pagati o assunti per reclamizzare e vendere, mentre ci sono persone che reclamizzano, consigliano e vendono senza essere pagati o assunti per questo scopo, perché sono stati convinti dalla pubblicità o da qualcuno, perché vengono da realtà peggiori di questa e credono che non ci sia nulla di meglio, o perché hanno i loro motivi. Ci sono altri individui pagati o assunti per ribellarsi a questa realtà, per lamentarsene, per lottare contro di essa e soprattutto contro coloro che la generano e amministrano, perché sono stati convinti dalla propaganza alternativa o da qualcuno, perché vengono da realtà migliori di questa e credono che ci sia molto meglio, per cui si tratta di cambiare questa realtà e abbattere i loro amministratori, Graha o altri che siano.
Quanto sopra è lo stadio zero.
Il primo stadio è una dichiarazione totale di impotenza, una resa incondizionata, la cessazione di ogni ostilità con i Graha, il riconoscimento che essi sono più forti di noi.
Dapprima abbiamo trascorso la vita a lottare contro di essi, o a nasconderli, facendo finta che non esistono o occultandoli agli occhi degli altri, illudendoci di esserne privi, tanto da non riuscire più a vederli, ad eccezione di quando essi compaiono come specchi negli orrori compiuti da altri o nelle cronache nere dei giornali. Questo è lo stadio zero.
Lo stadio uno è la comprensione che i Graha hanno pieno potere, perché i Graha siamo noi. È il riconoscimento che questa situazione ha apportato così tanto dolore e disperazione che non è possibile sostenerla oltre modo. Di conseguenza la resa è totale.
Lo stadio due si fonda sulla fiducia che esiste una fonte di potere più grande, oltre i Graha, oltre noi stessi, che può guarirci.
Resoti conto di essere impotente, incapace di lottare contro i Graha perché totalmente dominato da essi, il passo successivo riguarda credere che esista una forza superiore ai Graha in grado di riportarti all’unità originaria.
È un atto di fede strategico e arbitrario, e allo stesso tempo assai pragmatico, poiché si fonda unicamente sull’operatività di questa forza, ossia solo la credenza si basa sulla verifica dell’effettiva presenza di tale forza, sulla sua capacità di guarire, che può essere confermata o meno.
Questa forza è Pahai Etnai.
Il terzo stadio è scegliere fermamente di affidarmi a questa forza, di arrendermi ad essa. È uno stadio che implica una volontà, un’accettazione di Pahai Etnai, una donazione della propria vita ad essa.
Lo stadio decisivo è lo stadio uno. Non possiamo passare al due e al tre, senza le fondamenta del primo stadio.
Franco Santoro
Atto di proprietà: norme di regolamentazione delle nascite
Un Agente che accede alla terza dimensione mediante regolare Atto di Proprietà acquisisce un corpo individuando attraverso il processo di emergenza conforme alle norme ufficiali della Configurazione Umana Arbitraria (il CUA).
L’Atto di Proprietà è preceduto da una lunga serie di preliminari. Le fasi principali di tale processo sono: la progettazione, il finanziamento, il versamento, la custodia, la costruzione e l’emergenza.
La Progettazione è una fase piuttosto complessa, che comprende un insieme di attività finalizzate al raggiungimento dell’Intento operativo dell’Agente, che può essere conseguito totalmente, parzialmente o anche fallire. I parametri della progettazione comprendono l’esame delle caratteristiche tecniche dell’Intento operativo, la sicurezza, i costi, l’attendibilità, i tempi di risveglio, la durata di esercizio.
La Progettazione si attualizza tramite l’integrazione operativa dell’Ufficio Catastale del PDB in concerto con il Ministero delle Configurazioni dell’Impero dei Graha Ilibisi e l’Area 4 di Quiumakai.
Una volta ricevuto il nullaosta per la Progettazione, l’Agente procede attraverso le successive fasi che implicano, nella versione 3.3, una richiesta di Finanziamento presso un istituto di credito sito generalmente in Zerikardhu, la capitale dei Graha Ardhura. Tale Finanziamento implica la cessione di una somma di liquido seminale con il vincolo della restituzione di un capitale di valore definito dall’istituto di credito in questione.
Ottenuta l’autorizzazione al Finanziamento, è possibile procedere alla fase di Versamento e Custodia, che nella presente versione richiede il percorso Zerikardhu, Graha Ardhura, Graha Batrazhru, CUA.
L’autorizzazione al Finanziamento non garantisce necessariamente lo sviluppo della fase di Versamento o di Custodia, che onde essere conseguite richiedono l’integrazione di una serie complessa di fattori, tra cui indubbiamente l’efficacia della Progettazione svolge un ruolo fondamentale.
L’Agente, in possesso di autorizzazione al Finanziamento, ricercherà due corpi di distinte polarità in procinto di copulare in CUA e richiederà di onorare dapprima il Versamento e in seguito la Custodia. Per promuovere tale fine l’Agente ha da invadere, durante l’atto della copula, uno dei due corpi, che poi libererà una volta conseguito il Versamento e la Custodia. Se il Versamento e la Custodia hanno esito positivo, ne deriva lo sviluppo della fase di Costruzione.
La fase di Costruzione dura nove mesi ed è determinata fondamentalmente dall’operatività dell’Agente nell’atto della copula. Se invade il corpo di polarità maschile, l’Agente sarà costruito con un corpo di polarità femminile, Se invade il corpo femminile, sarà costruito con un corpo di polarità maschile.
L’ultima fase, quella di Emergenza, avviene al momento della nascita del corpo.
L’Atto di Proprietà è finalizzato legalmente allorché il corpo è registrato ufficialmente presso l’anagrafe dello stato CUA in cui è riconosciuta l’emergenza.
Il conseguimento e la successiva amministrazione di un Atto di Proprietà è uno dei processi più primitivi e dolorosi dell’intera realtà multidimensionale. Esso implica sia il passaggio attraverso il trauma, l’orrore e l’amnesia del processo di nascita convenzionale, sia l’intera programmazione CUA e il successivo processo di risveglio, che può avere esito positivo o negativo.
Bene!
In quanto Agente, una volta emerso nel CUA, secondo la Progettazione originale si trattava di perdere la memoria dell’Intento operativo e di passare attraverso la programmazione del CUA. Onde soddisfare le condizioni contrattuali della Progettazione e del Finanziamento, era necessario diventare a tutti gli effetti un’identità CUA, assimilandone i relativi automatismi e rancori, incluso anche la perdita di memoria dell’identità di Agente. Questa è la fase 1 della Progettazione.
La fase 2 comprende il risveglio dell’identità di Agente. Questa è una fase assai delicata che può avere luogo in modo completo, parzialmente o mancare completamente. Significa risvegliarsi alla tua vera identità multidimensionale e lasciare andare gradualmente ciò che hai creduto di essere fino ad ora. Non ci sono compromessi nella fase 2. Si tratta proprio di cestinare l’identità CUA insieme alle risorse che hai impiegato per sostenerla.
La fase 1 consisteva nel diventare un’identità CUA, onde poter essere quindi pienamente autorizzato a vivere nel CUA.
La fase 2 comporta recuperare l’identità di Agente, onde poter svolgere la propria missione in CUA.
Non è possibile entrare nel CUA ed operare secondo le modalità della Risoluzione del Gioco, ovvero per promuovere l’unità e lasciare andare la separazione, a meno che l’operatore non sia riconosciuto come entità separata CUA a tutti gli effetti.
Le conseguenze derivate dall’emergenza nel CUA non sono sicuramente piacevoli, tuttavia ciò era stato chiarito all’atto dell’arruolamento da parte dell’Agente.
La fase 2 comporta la riemergenza dell’identità di Agente.
La fase 3 implica la completa instaurazione di tale identità e il rilascio definitivo dell’identità CUA.
Qui operiamo per passare dalla fase 2 a quella 3.
Nel lavoro con i ricercatori, visitatori e nelle attività divulgative in generale, operiamo per il passaggio dalla fase 1 a quella 2.
Vi invitiamo a discriminare tra questi due passaggi.
Le informazioni rivolte al primo gruppo sono distinte da quelle del secondo.
Franco Santoro
Nota: Tutte le informazioni fornite in questa sezione sono intese esclusivamente come lettura ricreativa e in quanto parte di una simulazione, che non si propone in alcun modo di sostituire la percezione della realtà e la diretta esperienza del lettore. Non appoggiamo necessariamente nessuna delle idee espresse in questi articoli, incluse le nostre.
Il Gioco del Sacro Cono
La realtà umana, quella che percepiamo come esseri umani, è una Configurazione Umana Arbitraria (il CUA) una simulazione organizzata come unica realtà.
Non esiste possbilità di cambiare questa realtà a meno che il cambiamento non faccia parte della simulazione stessa, un fattore piuttosto improbabile secondo le fasi attuali di simulazione.
Più ci ostiniamo a cambiare questa realtà, più essa si rafforza, poiché essa si nutre tramite il cambiamento, l’alternanza delle polarità.
Non è nemmeno possibile uscire da questa realtà, poiché anche il desiderio di uscirne fa parte della realtà simulata stessa.
Esiste solo una possibilità, che ovviamente nel momento in cui è esternata addiviene parte della simulazione stessa.
Indi l’impossibilità a esternarla veramente.
Indi la necessità da parte di chi riceve l’esternazione di questa possibilità di averne un’esperienza diretta.
Nel Provisional Order, descriviamo tale possibilità attraverso la strenua determinazione di sostenere pienamente e fedelmente il CUA, riconoscendolo come l’unica realtà possibile.
Non esistono quindi realtà parallele, o altre dimensioni, se non nella mitologia, nella religione convenzionale e nella finzione artistica o ludica. Tali realtà, nella misura in cui sono riconosciute come mitologiche, religiose, artistiche o ludiche nel CUA, noi accettiamo pienamente.
Nell’esercizio dell’accettazione del CUA come unica realtà, noi dedichiamo parte del nostro tempo ad attività artistiche e ludiche. Una di queste attività è il Gioco del Sacro Cono.
Il Gioco del Sacro Cono è una simulazione a tutti gli effetti al servizio del CUA.
Non stiamo cambiando il CUA, non stiamo cambiando noi stessi, gli altri o il mondo.
Stiamo solamente giocando.
Tutto il lavoro di rilascio delle emozioni fa parte di questo Gioco.
Tutto il lavoro sugli intenti fa parte di questo Gioco.
Tutto il lavoro sui Doppi dell’Alto e del Basso fa parte di questo Gioco.
Stiamo solamente giocando.
Nel CUA non intendiamo cambiare nulla, a meno che ciò non sia deciso dal CUA stesso.
Accettiamo che il CUA continuerà ad esistere.
Operiamo per il mantenimento del CUA.
Accettiamo che non possiamo uscire dal CUA.
Riconosciamo che nel CUA è concesso giocare.
Il Gioco che vi propongo non è un solitario, è un Gioco di gruppo.
Vi propongo di giocare insieme.
E quando nel CUA accettiamo di giocare insieme ad altri LA VITA È BELLA.
Gli Stati Handoriani sono una realtà parallela simulata disponibile per creare un contatto con noi.
Gli Stati Handoriani ricevono emozioni (Graha) in cambio di esperienze nei loro territori, siti dove ogni desiderio è soddisfatto.
Il Gioco consiste nell’esternare tali emozioni, tramite il Sacro Cono (Pahai), uno strumento predisposto al contatto con gli Stati Handoriani.
Il Sacro Cono è una zona franca di simulazione in cui si rilasciano emozioni di qualunque natura, e si riceve la manifestazione di qualsiasi desiderio e intenzione.
Il Gioco comporta liberare ogni emozione e soddisfare ogni desiderio.
Il Gioco si articola in una serie di livelli e modalità.
Il Gioco si fonda sull’incessante ripetizione delle varianti del Rituale Base del Sacro Cono.
Il Gioco è un Gioco, non è la realtà.
Giocando la realtà della vostra vita non cambierà.
Continuerete ad essere quello che siete sempre stati.
I problemi che avete continueranno ad esserci, così come i desideri, sebbene potete giocare a lasciare andare i problemi e soddisfare i desideri.
Le persone e le situazioni difficili continueranno ad esserci, sebbene potete giocare a lasciarle andare o a cambiarle, incontrando magari le persone e le situazioni che desiderate.
Giocando avrete solo l’esperienza del Gioco, un’evasione provvisoria dalla realtà.
Questa realtà è la migliore possibile, perché ci permette di giocare.
Se volete giocare con noi, cercate il nostro campo di gioco.
© Franco Santoro
(11.11) 180215
Nota: Tutte le informazioni fornite in questa sezione sono intese esclusivamente come lettura ricreativa e in quanto parte di una simulazione, che non si propone in alcun modo di sostituire la percezione della realtà e la diretta esperienza del lettore. Non appoggiamo necessariamente nessuna delle idee espresse in questi articoli, incluse le nostre.