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Manuale B: Asse Verticale e Tre Mondi

Novembre 26, 2018 by admin Lascia un commento

La cosmologia astrosciamanica impiega la classica divisione in asse orizzontale e asse verticale tipica delle culture sciamaniche e delle principali tradizioni religiose ed esoteriche del pianeta. Entrambi gli assi sono emanazioni del Centro. L’asse verticale è rappresentato dall’alto (Mondo dell’Alto), dal basso (Mondo del Basso) e il medio (Mondo di Mezzo). L’

Mondo dell’Alto: composto di strati popolati da maestri, dei e dee, pianeti, stelle, esseri cosmici, universi, generazioni future; offre l’opportunità di riscoprire il passato remoto e ricevere informazioni sul motivo della propria presenza terrena. Per alcuni l’universo fisico è una proiezione, o contraffazione, del MA, che non risiede nell’universo osservabile con telescopi, ma in un’altra dimensione; consente sensazioni di leggerezza e connessione con il Tutto, visioni, indicazioni e consigli spirituali. (Epica) Spirale conica superiore, presente nella Sfera Bianca, Sfera Grigia e Sfera Nera.

Mondo del Basso: regno della conoscenza istintiva, ove dimorano poteri animali, vegetali, minerali, antenati, entità vicine ai misteri più reconditi, fonte di aiuto nella realtà terrena e del tempo passato, luogo in cui le anime  si dirigono dopo aver lasciato i corpi fisici, o dove i veicoli materiali procedono quando la matrice degli esseri umani che li abita se ne va altrove. (Epica) Spirale conica inferiore, presente nella Sfera Bianca, Sfera Grigia e Sfera Nera.

Mondo di Mezzo: cosiddetta realtà ordinaria, o CUA, e sua trasposizione multidimensionale, ove è possibile viaggiare sciamanicamente attraverso la storia, inclusi universi e terre parallele collocati nella stessa unità di tempo; permette di spaziare nella realtà quotidiana per individuale piante, pietre, oggetti, luoghi, comunicazioni telepatiche, disturbi, ecc.; contiene spesso entità intrappolate e distruttive, rancori da rilasciare per liberare la frattura tra i mondi. (Epica) Base circolare di due spirali coniche site una sopra l’altra, presente nella Sfera Bianca, Sfera Grigia e Sfera Nera; Pahai.

La struttura verticale si riflette nel corpo umano attraverso le polarità del capo (Mondo dell’Alto) e della base della colonna vertebrale (Mondo del Basso). La chiave di collegamento tra questi spazi è rappresentata dalla zona cardiaca o cuore (Mondo di Mezzo), che opera come ponte tra Mondo dell’Alto e Mondo del Basso, testa e pancia.

Nell’astrosciamanesimo si considerano due assi (orizzontale e verticale) con due polarità ciascuno, rappresentanti identità parallele e doppi di noi stessi, visibili o invisibili fisicamente. Essi sono: Doppio Orizzontale Visibile (Ascendente) – il nostro corpo fisico e identità ordinaria; Doppio Orizzontale Ombra (Discendente) – corpo fisico di altri e identità proiettata; Doppio Verticale/Basso (Immum Coeli) – corpo multidimensionale del basso; Doppio Verticale/Alto (Medium Coeli): corpo multidimensionale dell’Alto.

Per l’estensione di questa voce clicca qui.

Manuale B: Identità Multidimensionale Centrale (IMC)

Novembre 26, 2018 by admin Lascia un commento

La modalità provvisoria in cui percepiamo il Centro, adattata alla nostra consapevolezza e collocazione dimensionale. L’IMC è quanto di più vicino al Centro possiamo percepire e concepire a livello umano.

Il sé unificato e coesivo, esistente in ogni spazio e tempo e dimensione, comprendente ogni componente dell’essere, orchestrata da un punto centrale.

La pratica di connessione con l’IMC, comporta riconoscere il mondo esterno, il corpo, emozioni e pensieri, lasciando che si dissolvano nel Centro tramite il respiro, per poi successivamente ricomporsi in forma armonica come emanazioni del Centro. Si tratta di dimorare interamente nel Centro con regolarità ogni giorno per alcuni minuti, percependo l’intero mondo e la nostra vita, emozioni e pensieri che si muovono nel Cerchio, senza avere alcuna influenza sulla nostra consapevolezza centrale.

L’Identità Multidimensionale Centrale (IMC) costituisce la connotazione più profonda dello Spirito Guida, collocato fermamente a un livello multidimensionale. L’IMC rappresenta il più prossimo accesso al mistero e il massimo livello provvisorio di consapevolezza multidimensionale che siamo in grado di conseguire, il punto che aiuta a liberarci dalle corruzioni, depistaggi e condizionamenti della percezione separata.

Successive all’IMC in termini di prossimità al Centro sono l’Asse Verticale e Asse Orizzontale. Ciascun asse rappresenta identità multidimensionali parallele e periferiche, doppi di noi stessi, visibili o invisibili fisicamente.

Manuale B: Il Centro

Novembre 26, 2018 by admin Lascia un commento

La matrice ultima e primigenia, pura coscienza priva di identificazione, punto di convergenza tra asse verticale e orizzontale, portale verso pienezza e vuoto, tutto e nulla; fonte di esperienze epifaniche, estasi e connessione con il Tutto, punto totalmente neutrale di partenza e arrivo. Emana da uno spazio vuoto, assente di qualsiasi forma, da cui emerge come coscienza creatrice e testimone. Dal Centro si forma il Cerchio, che rappresenta la creazione. Le pratiche astrosciamaniche partono e ritornano sempre dal Centro, comportano l’espansione verso l’Asse Verticale e l’Asse Orizzontale, il Cerchio e viceversa, creando un ponte di guarigione tra Centro e Cerchio.

Il Centro è l’irradiazione e convergenza dell’Asse Verticale e Orizzontale, del Cerchio e dei 12 Settori, operanti con tre distinte polarità (negativa, positiva, neutra) e secondo due modalità (separante e unificante). Si tratta di ritornare e allinearsi al Centro regolarmente con apposite pratiche e ogni volta in cui i Settori predominano o sono dissonanti. Il rapporto con il Centro consente di decondizionarci, di trasformare le modalità di separazione dei 12 Settori e riportarle all’unità.

Quando ci rapportiamo con il Centro contattiamo la sua più prossima rappresentazione in base alla nostra consapevolezza dimensionale, relazionandoci con emanazioni particolari site nella spirale del Cerchio e operanti come filtro. Per indicare la massima espressione di queste emanazioni usiamo il termine Identità Multidimensionale Centrale (IMC).

Per l’estensione di questa voce clicca qui.

Manuale B: Sadoha

Novembre 14, 2018 by admin

I Sadoha sono gli equivalenti degli Spiriti Guida, Guide Verticali, o Doppi Multidimensionali, associate ai Tre Mondi (Alto, Basso e Medio), ai 12 Settori.

I Sadoha sono esseri della Sfera Grigia germinati in seguito all’inseminazione del Sacro Cono nelle basi create dai Pionieri di Handor e Rodnah prima dell’accelerazione del processo di separazione. Secondo i casi hanno il compito di veicolare la luce (Ha) o il buio (Ma), o di fungere da mediazione tra buio e luce (Pahai Sadoha). Furono installati originariamente a Ur e Ru, e ad essi fu commissionata la gestione delle basi stesse. La loro comparsa fu fonte di grande letizia per tutti i Pionieri. I loro corpi pieni di luce bianca cagionavano vibrazioni di inaudita belluria.

“Grazie alle luci dei Sadoha, la scesa della flotta fu molto scorrevole” (13:5) Dai Semi depositati nelle basi direzionali nacquero in seguito dei Sadoha con corpi di luce di 4 colori (rosso, verde, blu, giallo). Gli Ha o Hare Sadoha sono quelli di derivazione handoriana, mentre i Ma o Mare Sadoha sono associati con Rodnah.

Ogni essere umano ha rapporti con distinti Sadoha, tra cui il principale è Pahai Sadoh. Nell’operatività del Sacro Cono ci sono sette Sadoha prontamente disponibili: tre verticali (Pahai, Ha, Ma), quattro orizzontali (Ru, Ra. Ro, Ri). Vi sono inoltre quattro Sadoha supplenti (Ha, Ta, Ga, La), 12 Paheka o Spiriti Totem, per ciascuna verticalità (in totale 36) con cui occorre svolgere un’opera di svincolo al fine di ricondurli alla loro natura originaria di Sadoha. I Sadoha impiegano diversi alleati, tra cui i Bhi Jinah.

PAHAI SADOHA: (Epica) (sing. Sadoh) essere di mediazione tra luce e buio di sesta-quota dimensione. Il Sadoh principale con sui si relazionano gli esseri umani, rappresentativo dello Spirito Guida di Mezzo, o Guida del Mondo di Mezzo, e anche a livello più ampio IMC. Svolge una funzione centrale ed essenziale in tutte le operazioni del Sacro Cono, custodendone gli strumenti operativi. Attraverso il suo consenso si effettua lo svincolo dei Graha, per cui sovente i Paheka si adoperano per adombrarlo e mettersi al suo posto. Il consenso al rilascio da parte di P. avviene sempre, tuttavia se i Paheka prendono il sopravvento o interferiscono sostanzialmente il rilascio è bloccato o ha luogo in maniera perversa. Il lavoro con P. consiste nell’interagire con ciascun Paheka per liberare la produzione della realtà virtuale e le relative componenti di separazione che bloccano la Risoluzione del Gioco, tramite il confronto con i Graha. Ogni Paheka ha una sua denominazione in base alla funzioni e al settore: l’aggiunta del termine Sadoh al nome del Paheka serve “a rammentare l’intermediazione e la riconduzione ai Sadoha. In tale caso egli si arrende ai Sadoha e diventa quindi Paheka Sadoh, o Guida Ausiliaria.”

Manuale B: I 12 Settori

Novembre 14, 2018 by admin Lascia un commento

L’astrosciamanesimo si basa sul sistema dei 12 Settori, la struttura simbolica più comprensibile per la maggioranza degli esseri umani per via del prevalente impiego del numero 12 come sistema di misurazione.

I Settori sono l’area integrale su cui spazia la consapevolezza originale, le proiezioni olografiche dei Paheka.

I Settori rappresentano le vie che conducono al Centro, all’IMC, dove la coscienza è totale e non esiste separazione, sono emanazioni del Centro con la funzione di renderlo comprensibile nel CUA.

I Settori sono centri energetici che costituiscono strategicamente la struttura completa della nostra Identità Multidimensionale Centrale. Impararando a recuperare, risvegliare e rendere funzionanti quei centri, possiamo espandere la consapevolezza e andare oltre la realtà separata.

I Settori sono associati astrologicamente ai 12 segni zodiacali e alle 12 case, indicati nel loro ordine naturale: 1 Ariete, 2 Toro, 3 Gemelli, 4 Cancro, 5 Leone, 6 Vergine, 7 Bilancia, 8 Scorpione, 9 Sagittario, 10 Capricorno, 11 Acquario, 12 Pesci.

Ogni Settore opera con tre distinte polarità (negativa, positiva, neutra; alta, bassa, media) e secondo due modalità (separante e unificante), ed è veicolato da spiriti, angeli, demoni, entità di varia natura e dimensione (definite astrosciamanicamente come Sadoha. Paheka, Graha, e di dimensioni da 0 a 6), che incessantemente transitano nella nostra coscienza e talvolta vi sostano.

Ciò che consideriamo essere i nostri pensieri, emozioni e sensazioni personali, sono manifestazioni dei Settori e delle entità relative. L’uomo è un computer organico, che riceve, e risponde a, continui segnali e informazioni.

Esiste poi una tredicesima matrice di natura verticale, il Centro, che permette di essere testimoni dell’operatività delle altre 12. Nel lavoro di guarigione si tratta di allinearsi e ritornare a essa regolarmente con apposite pratiche e ogni volta in cui i singoli Settori predominano o sono dissonanti. Il rapporto con il Centro consente di trasformare le modalità di separazione dei Settori e riportarle all’unità.

Ogni Settore descrive un particolare stato di coscienza che si può esprimere mediante diversi livelli, come veglia, sogno, meditazione, dormiveglia, trance erotica, alterazione della coscienza, esperienza mistica, ecc.

Settore Segno Elem. Direz. Colore Pianeta Polarità Qualità Spirito
Uno Ariete Fuoco Est Rosso Marte Positiva Cardinale Kahe Pah
Due Toro Terra Est Rosso-arancio Venere, Terra Negativa Fisso Rata Sahe Pah
Tre Gemelli Aria Est Arancio Mercurio Positiva Mutevole Mahe Rahe Tahe
Quattro Cancro Acqua Sud Arancio-giallo Luna Negativa Cardinale Quiusade
Cinque Leone Fuoco Sud Giallo Sole Positiva Fisso Surahim Tahe
Sei Vergine Terra Sud Giallo-verde Mercurio, Vesta, Chirone Negativa Mutevole Kahesepoh Sadeh
Sette Bilancia Aria Ovest Verde Venere Positiva Cardinale Ataherah
Otto Scorpione Acqua Ovest Verde-blu Marte, Plutone Negativa Fisso Harassadoah
Nove Sagittario Fuoco Ovest Blu Giove Positiva Mutevole Nivaya Sadhu
Dieci Capricorno Terra Nord Blu-viola Saturno Negativa Cardinale Sauter Kitaya
Undici Acquario Aria Nord Viola Saturno, Urano Positiva Fisso Uriah Tapeh
Dodici Pesci Acqua Nord Viola-rosso Giove, Nettuno Negativa Mutevole Taepeh

 

Manuale B: I Tre Livelli

Novembre 13, 2018 by admin Lascia un commento

L’astrosciamanesimo considera strategicamente tre livelli di base. Ogni essere umano si relaziona con tutti i tre livelli con differenti gradi di consapevolezza. Ogni livello consiste in tre sottolivelli (che ripetono il modello dei livelli principali).

Livello 1: regno fisico, identificazione con corpo fisico e CUA, prodotto finale dell’ego, manifestazione del pensiero di separazione proiettato dal Livello 2; percezione umana geocentrica, tradizioni dominanti, condizionamenti terrestri ereditati da antenati, esclude e ignora quanto è oltre piano fisico terrestre. Prima Attenzione; segni zodiacali.

Livello 2: regno mentale e mente separata, che domina o condiziona esseri visibili e invisibili, sistema di pensiero dell’ego fondato su separazione e memorie residue del sistema basato sull’unità. Fonte causativa del Livello 1, agente di scelta tra preservazione o espansione, recupero o disfacimento dell’universo frammentato. Attenzione Secondaria, case astrologiche.

Livello 3: regno spirituale, accesso alla dimensione oltre illusione di separazione, fondato su unità, amore, pace, gioia; puro eco della natura originaria, programma o itinerario finale nel viaggio di ritorno, processo terminale del disfacimento o rilascio dell’universo fondato sulla separazione; la consapevolezza dell’interconnessione di tutta la vita e l’esperienza dell’unità. Terza Attenzione, pianeti.

Più dettagliatamente:

LIVELLO 1: in rapporto con il regno fisico, l’identificazione con i relativi corpi e il CUA, prodotto finale dell’illusione creata dall’ego e ultima manifestazione del pensiero di separazione proiettato dal Livello Due. Include la percezione umana geocentrica, le tradizioni dominanti (religiose, culturali, sociali, politiche, ecc.), tutti i condizionamenti terrestri ereditati dagli antenati, e solitamente esclude e ignora quanto è sito oltre il piano fisico terrestre, qualsiasi considerazione avversa ai relativi condizionamenti e la consapevolezza della vita in altre dimensioni, regni, pianeti o galassie, ossia il non-CUA. Rappresenta il livello della personalità e realtà convenzionale CUA, così com’è esperita dalla maggior parte degli esseri umani, e anche nel modo in cui particolari forme di ego dominanti o esseri non-CUA desiderano che essa sia vissuta. Il suo scopo è proteggere e perpetuare l’esperienza del CUA. Corrisponde alla Prima Attenzione, focalizzata sul piano fisico e identificata con la parte che opera nel CUA, astrologicamente associata ai segni zodiacali o ai governatori tradizionali dei pianeti e spiritualmente all’ultimo stadio del processo di separazione. Espressioni avanzate o sottolivelli del Livello Uno posseggono prospettive eliocentriche, galattiche, universali o multidimensionali e si relazionano con il sistema solare, la galassia, l’universo e le realtà parallele, di cui la Terra è semplicemente un minuscolo frammento. L1 considera la sua area di riferimento come il solo possibile spazio. Ciò che non costituisce parte di tale area non esiste, è negato, represso, combattuto. Ciascun pianeta possiede il suo L1, così come ogni paese, tradizione, sesso, religione, gruppo o individuo. L1 è uno strumento simbolico provvisorio inteso a servire un Intento connesso con la Funzione, o un intento che si separa dalla Funzione e genera confusione tra simbolo e realtà. Allorché L1 ha servito il suo Intento, esso necessita di essere rilasciato, disfatto o perdonato (che sono tutti sinonimi) al fine di dare spazio al Livello Due.

LIVELLO 2: associato con il regno mentale e con la mente separata, che domina o condiziona la maggior parte degli esseri visibili e invisibili di quest’universo. Esso include il sistema di pensiero dell’ego fondato sull’illusione della separazione e le memorie residue del sistema di pensiero basato sull’unità. L2 costituisce la fonte causativa del Livello Uno e l’agente di scelta tra la preservazione o espansione, e il recupero o disfacimento dell’universo frammentato prodotto dal sistema di pensiero dell’ego. Esso comprende tutte le forme pensiero ereditate e distribuite nell’universo fisico e in tutte le sue possibili dimensioni. Tende a escludere, o a essere in conflitto con ciò che non si relaziona con il processo di espansione e preservazione dell’illusione di separazione. È anche incline a operare per il rilascio di quest’illusione specialmente allorché ciò comporta uno stato di antagonismo con l’illusione stessa. L2 rappresenta il livello transpersonale, o dell’anima, e la realtà così com’è esperita da entità superiori, o non-CUA, e da una minoranza di esseri umani sulla Terra (sciamani, maghi, iniziati, geni, alieni o mutanti, ordini esoterici, Provisional Order, ecc.). Corrisponde all’Attenzione Secondaria, focalizzata su ciò che è normalmente tralasciato o considerato irrazionale, soggettivo, basato sui piani multidimensionali della realtà (spesso esperito come fonte di disturbo, problema fisico o di relazione, dipendenza, distrazione, ecc.) e può essere astrologicamente associato alle case o governatori non ortodossi dei pianeti secondo l’astrologia esoterica. Astrosciamanicamente coincide con l’Epica del Sacro Cono. Si colloca tra il Livello Uno e il Tre, e costituisce sia la base segreta di proliferazione della separazione che l’itinerario spianante la via verso il sentiero divino o la consapevolezza originaria dell’unità. L2 è associato alla tua specifica visione o, in altri termini, a ciò che si connette con una tradizione che non è riconosciuta a Livello Uno, o CUA, e che esiste a un livello di consapevolezza più ampio, o non-CUA. Anche L2 è inteso a essere rilasciato alla fine onde permettere al Livello Tre di avere la meglio.

LIVELLO 3: in relazione con il regno spirituale e rappresenta l’accesso alla dimensione sita oltre l’illusione della separazione e del sistema dell’ego, così come è rappresentato dal Livello Uno e Due. La sua realtà si fonda su unità, amore, pace, gioia e altri termini che vanno ben oltre ogni tentativo di descrizione tramite i linguaggi umani. È il puro eco della nostra natura originaria come esseri autenticamente divini, Figli di Dio, Tribù Spirituale, Luce del Mondo, ecc. Esso rappresenta il programma o itinerario finale nel viaggio di ritorno verso la piena consapevolezza della nostra natura, il processo terminale del disfacimento o rilascio dell’universo fondato sulla separazione, e il portale che immette in ciò che esiste oltre l’illusione di tale universo. Corrisponde alla Terza Attenzione, la consapevolezza dell’interconnessione di tutta la vita e l’esperienza dell’unità (il centro del ciclone, una parte in grado di essere cosciente sia della prima che della seconda attenzione) e può essere astrologicamente associato con i pianeti o governatori non ortodossi dell’Ordine Gerarchico secondo l’astrologia esoterica. L3 è l’ultimo simbolo e rappresenta il portale multidimensionale verso la realtà, o un’altra norma di Gioco. Tale processo, qui descritto approssimativamente in modo lineare, possiede un movimento circolare a spirale. È simile a un ascensore che si muove sopra e sotto, trasportando a ogni passaggio nuove persone o materiale. La caratteristica distintiva degli sciamani è di essere in grado di spostarsi e sostare in tutti e tre i Livelli e di percepirli spesso simultaneamente.

Cosmologia

Novembre 13, 2018 by admin Lascia un commento

La cosmologia concerne la struttura e le leggi che regolano la natura del cosmo e ogni aspetto dell’esistenza. Nell’astrosciamanesimo usiamo una cosmologia multidimensionale strettamente strategica. Il suo intento è favorire lo sviluppo di esperienze dirette riguardo i misteri della vita e della morte. In particolare, incoraggiamo ogni ricercatore a sviluppare una propria cosmologia, frutto di visioni e riflessioni derivate dall’integrità e autenticità della sua esperienza, piuttosto che da condizionamenti culturali e religiosi. A questo scopo consideriamo tre tipi di cosmologie.

Intrinseca: derivata dall’esperienza diretta, visionaria e pragmatica del singolo ricercatore; essenziale, prioritaria, non necessariamente condivisibile o estendibile ad altri, seppure talvolta dipendente dalle altre cosmologie e intesa a essere idealmente integrata con esse.

Curiale: frutto della condivisione, sintesi e integrazione delle esperienze dirette, visionarie e pragmatiche di un gruppo di ricercatori, che permette loro di impiegare un linguaggio comune, integrato con le altre cosmologie.

Omologata: dipendente dalle dottrine e dai sistemi di credenze religiose, filosofiche e scientifiche della realtà consensuale, spesso incompatibile con altre cosmologie, ma tuttavia strategicamente integrabile.

In questo Manuale tratteremo principalmente la cosmologia curiale astrosciamanica, insieme a modalità per gestire la cosmologia intrinseca e omologata. Di seguito indichiamo le principali componenti della cosmologia astrosciamanica:

Centro: rappresenta la matrice ultima e primigenia, la pura coscienza priva di identificazione, da cui si forma il Cerchio, che rappresenta la creazione. Le pratiche astrosciamaniche promuovono un ponte di consapevolezza e guarigione tra Centro e Cerchio.

Il Centro è l’irradiazione e convergenza dell’Asse Verticale e Orizzontale, del Cerchio e dei 12 Settori, operanti con tre distinte polarità (negativa, positiva, neutra), secondo due modalità (separante e unificante). Le pratiche astrosciamaniche facilitano il ritorno e l’allineamento al Centro ogni volta in cui i Settori predominano o sono dissonanti. Il Centro consente di trasformare gli attributi separanti dei 12 Settori, e agevolare le loro qualità unificanti, tramite il rapporto con la sua emanazione più prossima: Identità Multidimensionale Centrale (IMC).

Identità Multidimensionale Centrale (IMC): la modalità provvisoria e più accessibile con cui percepiamo il Centro, adattata alla nostra consapevolezza e collocazione dimensionale. L’IMC è quanto di più vicino al Centro possiamo percepire e concepire a livello umano, il più prossimo accesso al mistero, il punto che aiuta a liberarci dalle corruzioni, depistaggi e condizionamenti della percezione separata. La pratica di connessione con l’IMC, comporta riconoscere il mondo esterno, il corpo, emozioni e pensieri, lasciando che si dissolvano nel Centro, per poi ricomporsi in forma armonica come emanazioni del Centro.

Successive all’IMC in termini di prossimità al Centro sono l’Asse Verticale e Asse Orizzontale. Ciascun asse rappresenta identità multidimensionali parallele e periferiche, Doppi di noi stessi, visibili o invisibili fisicamente.

Asse Verticale e Tre Mondi: emanazione del Centro rappresentato dall’Alto (Mondo dell’Alto), Basso (Mondo del Basso) e Medio (Mondo di Mezzo).

Mondo dell’Alto: composto di strati popolati da maestri, divinità, pianeti, stelle, esseri cosmici, universi, generazioni future; offre l’opportunità di riscoprire il passato remoto e ricevere informazioni sul motivo della propria presenza terrena. È in rapporto con 5°, 6°, 7° chakra. (Epica) Spirale conica superiore, presente nella Sfera Bianca, Grigia e Nera.

Mondo del Basso: regno della conoscenza istintiva, dimora di poteri animali, vegetali, minerali, antenati, entità vicine ai misteri più reconditi, fonte di aiuto nella realtà terrena; luogo in cui le anime  si recano dopo aver lasciato i corpi fisici. È in rapporto con 1°, 2°, 3° chakra. (Epica) Spirale conica inferiore, presente nella Sfera Bianca, Grigia e Nera.

Mondo di Mezzo: realtà ordinaria, o CUA, e sua trasposizione multidimensionale, che permette di viaggiare nel tempo e spaziare per individuare strumenti e connessioni di potere; contiene entità intrappolate e distruttive, rancori da rilasciare. È in rapporto con il 4° chakra. (Epica) Base circolare di due spirali coniche site una sopra l’altra, presente nella Sfera Bianca, Grigia e Nera; Pahai.

La struttura verticale si riflette nel corpo umano attraverso le polarità del capo (Mondo dell’Alto) e della base della colonna vertebrale (Mondo del Basso). La chiave di collegamento tra questi spazi è rappresentata dalla zona cardiaca o cuore (Mondo di Mezzo), che opera come ponte tra Mondo dell’Alto e Mondo del Basso, testa e pancia.

Asse orizzontale e Sacro Cerchio: presso l’asse verticale, rappresentato dai tre Mondi, si estende l’asse orizzontale raffigurato da un Cerchio con 4 Direzioni principali o punti cardinali e 12 Settori. Ogni Direzione (Est, Sud, Ovest, Nord) è in allineamento con una stagione dell’anno, elemento, tre Settori o segni zodiacali, animali, piante, minerali, colori ed entità. Dividendo ogni Direzione, elemento o stagione per tre, si ottengono i 12 Settori.

I 12 Settori: le diverse vie che dall’asse orizzontale conducono all’asse verticale e al Centro, specifiche emanazioni del Centro intese a renderlo comprensibile per la percezione separata; il contenitore di tutte le situazioni possibili nell’ambito dell’esperienza umana e non umana.

I Settori sono centri energetici che costituiscono strategicamente la struttura orizzontale completa della nostra Identità Multidimensionale Centrale. Impararando a recuperare, risvegliare e rendere funzionanti quei centri, possiamo espandere la consapevolezza e andare oltre la realtà separata. Astrologicamente sono associati ai 12 segni zodiacali e alle 12 case, indicati nel loro ordine: 1 Ariete, 2 Toro, 3 Gemelli, 4 Cancro, 5 Leone, 6 Vergine, 7 Bilancia, 8 Scorpione, 9 Sagittario, 10 Capricorno, 11 Acquario, 12 Pesci. Ogni Settore opera con tre distinte polarità (negativa, positiva, neutra; alta, bassa, media) e secondo due modalità (separante e unificante), ed è veicolato da spiriti, angeli, demoni, entità di varia natura e dimensione (Sadoha, Paheka, Graha, e di dimensioni da 0 a 6), che transitano nella nostra coscienza e talvolta vi sostano. Ciò che consideriamo pensieri, emozioni e sensazioni personali, sono manifestazioni dei Settori. Ogni Settore descrive un particolare stato di coscienza che si può esprimere mediante diversi livelli: veglia, sogno, meditazione, dormiveglia, trance erotica, alterazione della coscienza, esperienza mistica, ecc.

SettoreSegno Elem.Direz.ColorePianetaPolaritàQualitàSpirito
UnoArieteFuocoEstRossoMartePositivaCardinaleKahe Pah
DueToroTerraEstRosso-arancioVenere, TerraNegativaFissoRata Sahe Pah
TreGemelliAriaEstArancioMercurioPositivaMutevoleMahe Rahe Tahe
QuattroCancroAcquaSudArancio-gialloLunaNegativaCardinaleQuiusade
CinqueLeoneFuocoSudGialloSolePositivaFissoSurahim Tahe
SeiVergineTerraSudGiallo-verdeMercurio, Vesta, Chirone
NegativaMutevoleKahesepoh Sadeh
SetteBilanciaAriaOvestVerdeVenerePositivaCardinaleAtaherah
OttoScorpioneAcquaOvestVerde-bluMarte, PlutoneNegativaFissoHarassadoah
NoveSagittarioFuocoOvestBluGiovePositivaMutevoleNivaya Sadhu
DieciCapricornoTerraNordBlu-violaSaturnoNegativaCardinaleSauter Kitaya
UndiciAcquarioAriaNordViolaSaturno, UranoPositivaFissoUriah Tapeh
DodiciPesciAcquaNordViola-rossoGiove, NettunoNegativaMutevoleTaepeh

I Tre Livelli: l’astrosciamanesimo considera strategicamente tre livelli base. Ogni essere umano si relaziona con i tre livelli con differenti gradi di consapevolezza.

Livello 1: regno fisico, identificazione con corpo fisico e CUA, prodotto finale dell’ego, manifestazione del pensiero di separazione proiettato dal Livello 2; percezione umana geocentrica, tradizioni dominanti, condizionamenti terrestri ereditati da antenati, esclude e ignora quanto è oltre il piano fisico terrestre. Prima Attenzione; segni zodiacali.

Livello 2: regno mentale e mente separata, domina o condiziona esseri visibili e invisibili, sistema di pensiero dell’ego fondato su separazione e memorie residue del sistema basato sull’unità. Fonte causativa del Livello 1, agente di scelta tra preservazione o espansione, recupero o disfacimento dell’universo frammentato. Attenzione Secondaria, case astrologiche.

Livello 3: regno spirituale, accesso alla dimensione oltre illusione di separazione, fondato su unità, amore, pace, gioia; puro eco della natura originaria, programma o itinerario finale nel viaggio di ritorno, processo terminale del disfacimento o rilascio dell’universo fondato sulla separazione; la consapevolezza dell’interconnessione di tutta la vita e l’esperienza dell’unità. Terza Attenzione, pianeti.

Configurazione Umana Arbitraria: (CUA) realtà simulata basata sulla separazione e negazione di altre realtà (non-CUA), popolata da duplicati provvisori di esseri originali abitanti in non-CUA; parte di un universo parallelo separato situato nella Sfera Grigia, o Mondo Medio, una delle tre sfere multidimensionali o multiversi della cosmologia del Sacro Cono; collegato segretamente al non-CUA tramite l’operatività del Provisional Order.

Dimensioni: sono presenti in campo matematico, fisico, scientifico, esoterico, sciamanico e mistico, intese come simultanei stati di coscienza, livelli di consapevolezza, vibrazioni di soggetti. Ogni Dimensione è intimamente collegata alle altre, consciamente o meno. Consideriamo 7 dimensioni principali, suddivise in inferiori (0, 1, 2, 3) e superiori (4, 5, 6). Le dimensioni inferiori sono la versione bloccata di quelle superiori. La dimensione 3 separata si nutre delle dimensioni circostanti, rimuovendo la consapevolezza della loro esistenza.

Dimensione 0: elemento: fuoco; punto di integrazione tra orizzontale e verticale, IMC; corpo punto, fisso nello spazio, dimensione 6 bloccata; senza ampiezza, larghezza e altezza; infinitamente minuscolo, concetto geometrico più semplice; coscienza del regno minerale, codice genetico di tutti i corpi; coscienza del primo atomo terrestre. Comporta la consapevolezza dell’intero corpo a livello molecolare; portale tra macrocosmo e microcosmo. (Epica) Mare Sadoha, equivalente di Hare Sadoha di dimensione sei; primo livello gerarchico di Rodnah nella Sfera Grigia, dopo i Pionieri di Rodnah.

Dimensione 1: elemento: aria; corpo linea, dimensione zero allungata a formare una linea, serie di due o più punti collegati in successione, con una sola dimensione (lunghezza) mentre larghezza e altezza sono infinitamente minuscole; dimensione 5 bloccata; in relazione con il regno vegetale, include il cervello animale e umano inferiore, che regola e gestisce la vita fisica; dimensione delle entità chimiche che compongono il corpo e ogni forma organica. (Epica) Mare Paheka, equivalente di Hare Paheka di Dimensione 5, 2° livello gerarchico di Rodnah nella Sfera Grigia.

Dimensione 2: elemento: acqua; corpo strato o piano, linea che si allarga perpendicolarmente dando forma a un quadrato; con lunghezza e larghezza, mentre l’altezza è infinitamente minuscola; corpo emotivo, dimensione 4 bloccata. Gli esseri di D2 hanno libertà di movimento in tutte le direzioni sul piano in cui esistono, ma non possono mai lasciare quel piano spostandosi in alto o in basso. (Epica) Magraha, equivalente di Hagraha di Dimensione 4, 3° livello gerarchico di Rodnah nella Sfera Grigia.

Dimensione 3: elemento: terra; corpo fisico, quadrato o cerchio che si alza perpendicolarmente diventando cubo o sfera; con lunghezza, larghezza e altezza. Poliedro con possibilità di movimento in ogni direzione orizzontale e verticale, ma bloccato in una sola linea di tempo; realtà del genere umano così come la percepiamo fisicamente, coscienza è bloccata in una data collocazione spazio-temporale e circuito di causa-effetto, quale il CUA. (Epica) Zruddha e affini, 4° livello gerarchico nella Sfera Grigia.

Dimensione 4: elemento: acqua; corpo astrale-emotivo (sentimenti), poliedro o sfera spazio-temporale. Lunghezza, larghezza, altezza e tempo. Dimora in D3, come la percepiamo umanamente, ma in infinito numero di linee temporali; in relazione con piano astrale ed emozionale, la capacità di accedere ambienti, situazioni, esseri umani o altre entità senza la limitazione di un dato spazio o linea temporale. Tutti i tempi esistono simultaneamente (Epica) Hagraha, equivalente dei Magraha di Dimensione 2, 3° livello gerarchico di Handor nella Sfera Grigia.

Dimensione 5: elemento: aria; corpo mentale (pensieri), generatore di poliedri spazio-temporali operante come matrice creativa delle dimensioni precedenti, mediante processi di volontà e scelta; totale consapevolezza della scelta tra unità e separazione; dimora dell’Intento e regno dei Paheka; connessione simultanea dell’energia, sulla velocità istantanea. (Epica) Hare Paheka, equivalente dei Mare Paheka di Dimensione 1, 2° livello gerarchico di Handor nella Sfera Grigia.

Dimensione Sei: elemento: fuoco; corpo spirituale, in rapporto con il terzo occhio, immette nel chakra corona, punto di integrazione tra orizzontale e verticale, IMC. Accesso alle successive dimensioni, che sono inspiegabili tramite il linguaggio, così come la Dimensione 6 in effetti lo è; regno dei Sadoha. Solo accedendo a D6 diviene possibile spostarsi liberamente e illimitatamente in tutte le altre. (Epica) Hare Sadoha, equivalente dei Mare Sadoha di Dimensione 0; 1° livello gerarchico di Handor nella Sfera Grigia, dopo i Pionieri di Handor.

DimensioneCorpoElementoEntitàGeometria
ZerospiritualeFuocoMare SadohaPunto
UnomentaleAriaMare PahekaLinea
DueemotivoAcquaMagrahaPoligono
TrefisicoTerraZruddhaCubo, Sfera
QuattroemotivoAcquaHagrahaIpercubo
CinquementaleAriaHare PahekaPolitopo
SeispiritualeFuocoHare Sadoha 

Sistema Astrosciamanico Binario: le 144 combinazioni delle posizioni di Sole e Luna durante il ciclo solare e lunare, i 12 multipli dei 12 Settori di 2,5° ciascuno (Dodekatemoria, Dwadashamsha).

Il Sistema Binario riflette la rete del Paheka Rubhe e identifica il sistema operativo della mente umana separata, l’ego, fondato su dualismo, polarizzazione, divisione tra soggetto e oggetto, così come il portale che immette nell’aggiornamento del programma stesso mediante rilascio, recupero delle parti frammentate, consapevolezza multidimensionale, espansione e unificazione della coscienza, unità.

Ciascun Binario è descritto dall’unione del numero di Settore solare seguito dal numero del Settore lunare, separati da un punto. Quindi, per Sole in Bilancia, Luna in Ariete è 7.1. Il Sistema Trino Astrosciamanico incorpora anche l’Ascendente, che segue la combinazione Sole-Luna. Per esempio, Sole in Vergine, Luna in Scorpione, Ascendente in Scorpione è 6.8.8.

I Binari sono nuclei di essenze psicoattive con cui è possibile interagire tramite i Sigilli Astrosciamanici, suoni, pozioni, posture, segnature, ecc. Si applicano inoltre ai territori, sia ordinari come PTU (Unità Territoriali Provvisorie), sia non ordinari, come il Sistema degli Stati Handoriani. Per il sistema binario completo clicca qui.

Spirito Guida: questo termine è impiegato nelle tradizioni occidentali per indicare esseri che scelgono di operare come aiutanti e guardiani degli esseri umani. Essi mirano a espandere la nostra consapevolezza multidimensionale, fornendo prospettive diverse da quelle ordinarie.

Nell’astrosciamanesimo esistono diverse tipologie di Spiriti Guida: verticali, ciascuna associata a uno dei Tre Mondi (Alto, Basso e Medio); orizzontali o ausiliarie, relative ai 12 Settori e ai Sadoha, entità di Dimensione 6. Sebbene la loro funzione sia la stessa, sono innumerevoli le sembianze che gli Spiriti Guida impiegano, spesso conformi a credenze e cultura delle persone. La Guida è una strategia didattica che ha lo scopo di aiutarci a cambiare gradualmente la consapevolezza da separata a multidimensionale. Un aspetto più espanso e profondo della Guida è dato dall’Identità Multidimensionale Centrale (IMC).

Spiriti Totem: o Paheka, costituiscono gli archetipi di base e modelli di derivazione originari d’ogni esperienza e percezione umana. Ciascuno è un aspetto specifico del Centro, così come appare nella limitazione della prospettiva umana, e ritrae una sua emanazione specifica con la funzione di renderlo comprensibile alla consapevolezza fondata sulla separazione. Gli Spiriti Totem tengono insieme la consistenza mentale, individuale e collettiva, inconscia e conscia.

Gli Spiriti Totem corrispondono astrologicamente ai pianeti e costellazioni e mitologicamente alle divinità o eroi di tutte le culture del pianeta. Lo Spirito Guida funge da protettore, equilibratore e fedele consigliere nel rapporto con gli Spiriti Totem, consentendo di operare in condizioni di sicurezza e agevolare l’affrancamento delle componenti di separazione. Per dialogare con gli Spiriti Totem è necessario sviluppare una sensibilità che richiede allenamento e pratica. La maggior parte delle loro risposte o espressioni procedono per mezzo di immagini, suoni, sensazioni, emozioni, comunicazioni telepatiche e sottili. Per comprendere questo linguaggio occorre impiegare ogni senso, mantenendo il rapporto con la Guida. Le relazioni con gli Spiriti non sono tanto diverse da quelle umane. Talvolta è necessario essere aperti, distaccati, diretti, diplomatici, provocatori o insistere, stabilire accordi, fare domande, ecc. Una chiave in questi rapporti è operare con amore e integrità. Gli Spiriti Totem rispondono in base al rispetto che doniamo a loro e noi stessi. La loro essenza non è né buona né cattiva. Ciascun Spirito possiede varie qualità e il lavoro consiste nel permettere a esse di diventare potenti doni e medicine disponibili lungo il cammino.

Sadoha: gli equivalenti epici degli Spiriti Guida, Guide Verticali, o Doppi Multidimensionali, associati ai Tre Mondi (Alto, Basso e Medio) e ai 12 Settori.

(Epica) I Sadoha sono esseri della Sfera Grigia germinati dall’inseminazione del Sacro Cono nelle basi create dai Pionieri di Handor e Rodnah prima dell’accelerazione del processo di separazione. Secondo i casi hanno il compito di veicolare luce (Ha) o buio (Ma), o di fungere da mediazione tra buio e luce (Pahai Sadoha). Nell’operatività del Sacro Cono ci sono 7 Sadoha prontamente disponibili: tre verticali (Pahai, Ha, Ma), quattro orizzontali (Ru, Ra. Ro, Ri). Vi sono inoltre quattro Sadoha supplenti (Ha, Ta, Ga, La), 12 Paheka o Spiriti Totem, per ciascuna verticalità (in totale 36) con cui occorre svolgere un’opera di svincolo per ricondurli alla natura originaria di Sadoha. I Sadoha impiegano diversi alleati, tra cui i Bhi Jinah. Ogni essere umano ha rapporti con distinti Sadoha, tra cui il principale è Pahai Sadoh.

Pahai Sadoh è un essere di mediazione tra luce e buio di Dimensione 5 e 6, il principale, rappresentativo dello Spirito Guida di Mezzo e a livello più ampio dell’IMC. Svolge una funzione centrale ed essenziale in tutte le operazioni del Sacro Cono, custodendone gli strumenti operativi. Attraverso di lui si effettua lo svincolo dei Graha, per cui sovente i Paheka si adoperano per adombrarlo. Il consenso al rilascio da parte di P. avviene sempre, tuttavia se i Paheka interferiscono il rilascio è bloccato o ha luogo in maniera perversa. Il lavoro con P. consiste nell’interagire con ciascun Paheka per liberare la produzione della realtà virtuale che blocca la Risoluzione del Gioco, tramite il confronto con i Graha. Ogni Paheka ha sue proprie funzioni e settori: l’aggiunta del termine Sadoh al nome del Paheka serve “a rammentare l’intermediazione e la riconduzione ai Sadoha. In tale caso egli si arrende ai Sadoha e diventa quindi Paheka Sadoh, o Guida Ausiliaria.”

Paheka: (Epica) corrispettivo degli Spiriti Totem, esseri di Dimensione 5, di luce e buio, in grado di produrre buio in modo pressoché illimitato e con diverse dosi. Si dividono in Hare P., derivati dai Pionieri di Handor, e Mare P. derivati da quelli di Rodnah, e in categorie relative alle basi direzionali e di settore. Impiegati dai Pionieri dopo la loro secessione per formare l’organico di nuove squadre.

I Paheka costituiscono gli archetipi base e i modelli originali da cui tutte le percezioni e le esperienze umane derivano. Ciascuno di essi è un aspetto specifico dell’intero per come appare dalla prospettiva limitata della realtà separata. I principali modelli astrosciamanici corrispondono astrologicamente a pianeti e costellazioni, e sul piano del mito a divinità o eroi delle civiltà terrene. Essi apparvero nelle forme più pure ai primi abitanti della Terra. Con il rafforzamento del processo di separazione, assunsero manifestazioni cristallizzate e modelli complessi che in seguito si moltiplicarono in innumerevoli tipi sussidiari. Sono tutti derivati dall’uno, frammentato in 12 (Modelli Principali), 144 (Modelli Binari), 1728 (Modelli Ternari), ecc. Rappresentano le matrici che danno forma per intero alla percezione umana della realtà, generatori del sogno collettivo che trattiene il nostro mondo intrappolato in una simulata griglia di proiezione.

Graha: (Epica) entità di Dimensione 4, con corpo emotivo, generalmente inconsci e invisibili, che nella realtà ordinaria emergono attraverso le nostre proiezioni su persone e situazioni del mondo esterno o come gioie, eccitazioni, paure, stati d’animo ed emozioni intense, piacevoli e spiacevoli; sono preziosi materiali di concimatura multidimensionale, quando sono rilasciati tramite Pahai, favorendo l’annullamento dell’illusione della separazione e la percezione dell’unità. In caso avverso, agiscono come forze antagoniste; generati dai Paheka durante il loro processo di conoscenza reciproca.

I Graha sembrano nutrirsi della consapevolezza umana, che tengono confinata nel CUA. Si distinguono in Hagraha, derivati dagli Hare Paheka, e in Magraha, derivati dai Mare Paheka. Mahagraha è una combinazione che comprende entrambi Hagraha e Magraha.

Per le tipologie epiche di Graha vedi: Tipologie epiche di Graha.

Zruddha: (Epica) entità tridimensionali generate dai Graha con cui i Pionieri stabilirono legami, le loro condizioni furono inasprite dai Paheka, che ne ridussero la resistenza e durata. Corrispondono agli esseri umani.

Bhi Jhinah: (Epica) o Bigini, sono esseri la cui funzione consiste sommariamente nel riempire gli spazi vuoti percepiti dagli esseri umani nella realtà fisica ordinaria. I Bhi Jinah attirano l’attenzione verso gli spazi di collegamento che esistono tra tutte le forme. Questi spazi sono tradizionalmente negati dai sistemi di condizionamento presenti nell’odierna umanità. Il loro lavoro è inteso a rivelare cosa esiste oltre le limitazioni della realtà consensuale.

Paheka Rubhe: le 144 combinazioni dei 12 Paheka, 144 relazioni binarie tra Hare Paheka e Mare Paheka, che bloccano l’espansione della percezione e coscienza umana. Nella cosmogonia astrosciamanica, i 144 Binari determinati dall’insieme delle possibili combinazioni Sole-Luna (a loro volta creati dai 12 modelli di base astrosciamanici, o Spiriti Totem) generano questa rete dalla quale è generata la realtà umana separata, o CUA.

Il Paheka Rubhe causa il blocco del DNA umano a due eliche. Una componente è riconosciuta come dominante del soggetto, mentre l’altra si riflette nella percezione di ego esterni o interni. La polarità si chiama Mahagraha, che comprende Hagraha e Magraha. Secondo una più recente raffigurazione simbolica dell’Epica del Sacro Cono, l’attuale molecola del DNA umano è limitata a due eliche, o Settori, a causa del blocco provocato dal Paheka Rubhe. Sciogliere queste combinazioni e ritornare alla forma originaria del sistema a 12 eliche è un’ulteriore modalità di descrizione della Risoluzione del Gioco.

Epica del Sacro Cono: un’ampia raccolta provvisoria di documenti e trasmissioni, una trasposizione in chiave mitica e strategica del lavoro astrosciamanico; comprende una serie di informazioni – sotto forma di messaggi, visioni, rituali e modalità operative – frutto del lavoro con una specifica tradizione iniziatica identificata con il termine Cerchio del Sacro Cono e ProvOrdo Etnai.

L’intento di questi insegnamenti consiste nel sorreggere il processo di rilascio dei rancori derivati dalla percezione separata e dualistica prevalente nei modelli di pensiero della realtà ordinaria umana, tramite relazioni di scambio con spazi multidimensionali allineati con una visione olistica ed unjitaria dell’esistenza. Gli insegnamenti che ne derivano costituiscono la tradizione di riferimento originaria dell’astrosciamanesimo. Una brevissima e parziale sintesi è fornita nella Concisa Epitome del Compendio dell’Epica del Sacro Cono.

Animali Guida: guide del basso o ausiliarie, entità di protezione, che rapportano con la nostra natura animale, comprendente la sfera sessuale, sensuale, istintiva, naturale, terrena, priva di definizioni, interpretazioni e giudizi; il mistero di quanto abbiamo rimosso dalla consapevolezza umana a causa di linguaggi e culture fondate sui tabù sul corpo e l’energia sessuale.

Nessuno può dirti il significato dell’animale. L’animale non ha un significato, l’animale è un’esperienza e solo tramite l’esperienza diretta potrai capire chi è. Per capirlo occorre che ti liberi di tutto ciò che credi di sapere, delle definizioni e pregiudizi che hai attribuito agli animali e all’animale che c’è in te.

Guide false: espressioni dell’ego, entità del programma mentale di credenze individuale e collettivo.

Lo Spirito Guida è sempre presente accanto a te, ma è assai rispettoso del tuo spazio. Egli non comunica informazioni o consigli, né si mostra apertamente. Al contrario, le guide false sono continuamente pronte a dirti cosa devi fare e come devi essere, e non hanno scrupoli nell’invadere il tuo spazio interiore. L’impiego di verbi come devi o dovresti sono molto comuni nel loro linguaggio. Per la maggior parte di persone è facile incontrare la Guida e ottenere subito importanti risultati. Ciò che sembra più difficile è superare la fase successiva in cui il sistema mentale entra in allarme. La migliore medicina è essere costanti nel rapporto con la Guida, applicare con attenzione e buon senso pratiche e consigli da lei donati, riconoscere i risultati ottenuti, mantenere riservatezza sul contenuto delle esperienze ed evitare di entrare in conflitto con la mente razionale.

Ego: (lat. ‘io’) si riferisce alla consapevolezza della propria identità separata. Nonostante le sue connotazioni generali negative, dovute all’associazione con termini come egoismo ed egocentrico, è tuttavia inteso come l’Io e chiunque o qualunque cosa viene comunemente recepita come la nostra identità individuale. L’ego è il nostro senso di individualità, la credenza di essere un’unità autonoma esistente in una realtà separata.

Da quando l’illusione della separazione prevalse in questo mondo, tutti i sentieri iniziatici di guarigione hanno fornito strumenti per rilasciare l’identificazione con l’ego, e riconoscere la propria natura come Sé indiviso. Questo processo è descritto come il mutamento d’identificazione dalla periferia del Cerchio, la Configurazione Umana Arbitraria (CUA), al Centro, l’Identità Multidimensionale Centrale (IMC).

Secondo lo gnosticismo, il Demiurgo, il creatore del mondo separato e capo dei suoi governatori (arconti), esemplifica l’ego e la separazione, è l’artefice del male e dell’imperfezione cosmica. I primi cristiani associavano il Demiurgo al Dio del Vecchio Testamento e alla sua natura capricciosa, gelosa e vendicativa. Questo dio imperfetto creò un mondo basato sulla sua immagine corrotta, dissociata dall’unità essenziale di cui era un tempo espressione; è ossessionato dal paranoico desiderio di potere assoluto, ma sebbene sia inadeguato e stolto, non è malvagio. Il male è il risultato del folle tentativo di insistere a dimorare nella realtà confusa che ha generato. La Funzione del processo di iniziazione, lungi dal promuovere l’antagonismo con il Demiurgo, con l’ego, è lasciar andare la percezione della separazione e svelare la realtà dell’unità.

L’ego è un falso centro, un’identità separata, basata sulla paura e percezione illusoria di chi siamo, la credenza nella realtà di un sé falso e separato, “un simbolo dell’impossibile: una scelta di opzioni che non esistono”, “niente ma in una forma tale da sembrare qualcosa” o “un sogno malvagio che sembrava essere reale mentre lo stavi sognando” (UCIM, Manuale per insegnanti 85-86). L’ego ci priva del nostro stato estatico naturale di amore, pace e beatitudine, creando un continuo scenario basato su conflitti, rancori, paura e colpa. Ma poiché è uno stato allucinatorio non ha senso combatterlo, perché ciò rafforza la sua illusione. L’ego più temibile e perverso è l’ego che nega se stesso, che opera al fine del suo rilascio.

Doppi: identità multidimensionali parallele, alternative e accessorie all’IMC, più parziali e meno prossime al Centro dell’IMC. Essi operano similmente agli Spiriti Guida, fungendo da modelli per la gestione delle situazioni rilevanti in cui ci troviamo nella vita; si possono esprimere in modo unificante, separante o ambiguo, i più significativi sono quelli del Mondo dell’Alto, Basso e Medio.

In base ai temi prevalenti nella vita del soggetto, sono la chiave di volta per spezzare l’illusione della realtà separata e consentire alla vita di espandersi multidimensionalmente, sono usati strategicamente per operare nella realtà superna (immaginazione) e ieratica (teatrale), e ottenere risultati di trasformazione concreti nella vita.

Bona Fide Horny Bit (BFHB): (Epica) termine controverso che identifica il collegamento con la natura multidimensionale, svolge un ruolo cruciale nella creazione e manutenzione del CUA; accesso alla sorgente di energia, matrice originale, da cui CUA riceve energia che le consente di funzionare. È filtrato dal Meccanismo di Deviazione della Coscienza: artificio inteso a preservare il CUA.

Curia Superna dell’Ordine Provvisorio del Sacro Cono: (Curia) opera teatrale multidimensionale e polivalente di simulazione strategica degli stati di coscienza e delle dinamiche cosmologiche umane, ispirata all’Epica del Sacro Cono.

Provisional Order: o ProvOrdo, configurazione strategica multidimensionale derivata dall’Epica del Sacro Cono, serve e riconcilia realtà multidimensionali e realtà separata (CUA), raggruppa entità e individui operanti come portali multidimensionali, consapevoli o meno delle loro funzioni; opera in congiunzione con CUA.

Handor: (Epica) o Picco di Luce, Ultima Frontiera, varco di accesso della Sfera Bianca, apice del cono superiore di Sfera Grigia, facilita la connessione tra Sfera Bianca e Nera, in concerto con Pahai e Rodnah. Funge come punto di demarcazione tra Dimensione 6 e 7; gestisce le mansioni di scambio supreme del Seme del Sacro Cono.

Rodnah: (Epica) o Picco di Buio, o Ultima Frontiera o varco di accesso della Sfera Nera, apice del cono inferiore della Sfera Grigia, facilita la connessione tra Sfera Bianca e Nera, in concerto con Pahai e Handor; versione rovesciata di Handor, comprende un’Area Imperiale Centrale (Rodnah) , 12 Reami, 144 Domini, 1728 Terre, 7 Cavità e 8 Opifici Direzionali.

Direzioni: natura multimensionale dei punti cardinali (Est, Sud, Ovest, Nord) allineati con stagioni, elementi, qualità, percorsi spirituali, Settori, Spiriti, entità, animali, piante, minerali, doni, colori, demoni, rancori, veleni, ecc. [AS1:.32].

Elementi: i regni e le matrici del cosmo manifesto, in cui tutto esiste e consiste. Nella tradizione ellenica furono introdotti da Empedocle e sono quattro (fuoco, terra, aria, acqua). (Astrol.) si chiamano triplicità e la loro natura definisce le caratteristiche dei segni.

 

Chakra e Kundalini

Nella tradizione indiana l’asse verticale è associato al percorso spinale dell’energia kundalini, che secondo yoga e tantra è paragonata a un serpente femmina arrotolato su di sé alla base della colonna vertebrale. Se non vi sono ostruzioni ascende fino al 7° chakra e ciò rappresenta l’illuminazione, liberazione o reintegrazione con il Centro, il rilascio dell’illusione della separazione. Se incontra blocchi nei chakra, esercita pressione finché l’individuo si libera del problema e prosegue la risalita.

Il termine “kundali” in sanscrito significa “carta natale” e indica una forma circolare. La carta natale evince l’arrotolamento della kundalini, che dorme nella zona sacrale e può risvegliarsi in qualsiasi istante. È un’energia materna, calmante, protettiva, ristoratrice. Chakra significa ‘ruota, cerchio’, punto focalie del corpo multidimensionale nelle tradizioni orientali. Ci sono 7 chakra tradizionali, laddove nell’astrosciamanesimo impieghamo talvolta 5 chakra aggiuntivi.

SanscrParti
ColoreAnimaliFunz.Astrol.MPDivinitàV
Muladhara
Coccige,
ano, genitali
RossoElefante,
toro, bue
OlfattoSaturno, terraLam लं4Brahma, Dakini; GaneshaU
Swadisthana
Osso sacroArancioPesce, coccodrilloGustoGiove, acquaVam6Vishnu, RakiniÓ
ManipuraStomacoGialloArieteVistafuocoRam10Lakini, Agni, RudraÒ
AnahataCuoreVerdeAntilope, uccelliTattoariaYam12Isa, KakiniA
VishuddaGolaAzzurroElefante biancoUditoetereHam16Sakini, SadashivaE
Ajna3° occhioBlu scuro Sesto senso Ksham, OM2 I
SahasraraCapoBianco   OM1000 –

1° Chakra – Muladhara मूलाधार: (mūla, ‘radice’; ādhāra, ‘supporto), base della colonna vertebrale, tra ano e organi genitali esterni, coccige; 4 petali con quadrato giallo (terra) al centro e all’interno un triangolo con punta verso il basso (vagina, yoni), serpente e mantra LAṂ (लं); Vocale: U. Colore: rosso. Saturno, Settore 10 e 11. Terra. Ghiandole surrenali. Funzione: olfatto, respiro. Nota: do. Basso del Basso. I 4 petali rappresentano 4 vrittis (disturbi, rancori): kama (desiderio per vita fisica, sesso, cibo e sonno), artha (desiderio per piacere intellettuale), dharma (desiderio spirituale), moksa (desiderio di liberazione). Sito in cui dimora la Kundalini addormentata, la più bassa tra le tre ostruzioni alla sua piena elevazione. In relazione con la realtà materiale, compresi i suoi limiti, istinto di sopravvivenza, paura e avidità che ne derivano; passato, radici, senso di appartenenza.

2° Chakra – Swadisthana स्वाधिष्ठान: (svā, ‘proprio’; adhiṣṭhāna, ‘base’: propria dimora), o chakra sacrale, appena sotto l’ombelico; 6 petali, con luna crescente e mantra VAM (वं). Vocale: O chiusa. Colore: arancio. Giove, Settore 9 e 12. Acqua. Ghiandole genitali, ovaie, testicoli, riproduzione. Nota: re. Medio del Basso. I 6 petali rappresentano 6 vrittis: avajina (disdegno), murcha (svenimento, assenza mentale), prashraya (indulgenza), avishvasa (sfiducia); sarvanasha: (paura di essere annientati), kruratà (crudeltà). Godimento e piacere nella sopravvivenza stessa. Espansione, emozioni, desideri sessuali. Esperienza fisica di unità col tutto. Riserva delle memorie lunari. Corpo emotivo. A livello sessuale è l’energia della gestazione, richiede tempo ed è caratterizzata dalla ricettività.

3° Chakra – Manipura  मणिपूर: (maṇi, ‘gioiello’; pura, ‘città’) plesso solare; 10 petali e triangolo rosso con punta verso il basso, dentro a un cerchio giallo, mantra RAM (रं ). Vocale: O aperta. Colore: giallo. Marte, Settore 1 e 8. Fuoco. Pancreas. Funzione: vista. Nota: mi. Alto del Basso. I 10 petali rappresentano 10 vrittis: lajja (vergogna), pishunata (maldicenza), iirsya (gelosia, invidia), susupti (pigrizia), visada (tristezza), kasaya (crudeltà), trsna (sete), moha (attaccamento a oggetti), ghrna (odio), bhhaya (paura).

4° Chakra – Anahata अनाहत: (12 petali, con yantra di due triangoli incrociati, esagramma (unione maschile e femminile), mantra YAM (यं ). Vocale: A. Colore: verde. Venere, Settore 2 e 7. Aria. Timo. Funzione: tatto. Nota: Fa. Medio. Centro del perdono. I 12 petali rappresentano 12 vrittis: asha (speranza), cinta (ansia), cesta (sforzo), mamta (possessività), dhamba (arroganza), viveka (discriminazione), vikalata (torpore), ahamkara (orgoglio), lolata (avarizia), kapatata (ipocrisia), vitarka (indecisione), anutapa (pentimento).

5″ Chakra – Vishuddha  विशुद्ध: (purificazione). Gola. 16 petali, triangolo con punta verso il basso contenente un cerchio bianco (luna piena), mantra HAM (हम्). Vocale: E. Colore: azzurro. Etere. Mercurio, Settore 3 e 6. Aria. Tiroide, paratiroide. Funzione: udito, comunicazione. Nota: sol. Basso dell’Alto.

6° Chakra – Ajna आज्ञा: Due petali, mantra KSHAM (क्षम्). Vocale: I. Ipofisi. Funzione: sesto senso. Sole e Luna, Settore 5 e 4. Medio dell’Alto. Rappresenta le nadi (canali psichici) Ida e Pingala, che incontrano la nadi centrale (Sushumma) prima di elevarsi verso il settimo chakra.

7° Chakra – Sahasrara  सहस्रार: 1000 petali e mantra OM (Aum ॐ). Colore: bianco. Ghiandola pineale. Nettuno. Nota: si. Alto dell’Alto.

 

 

Introduzione

Novembre 13, 2018 by admin Lascia un commento

Il termine astrosciamanesimo identifica un sistema di ricerca olistica finalizzato a espandere la percezione umana attraverso l’integrazione delle conoscenze sciamaniche con quelle derivate dall’astrologia, gli insegnamenti delle tradizioni misteriche e i processi contemporanei di trasformazione della coscienza. Questo sistema, da cui deriva il metodo Pahai Interdimensional, è l’esito del lavoro sviluppato da Franco Santoro, a partire dal 1976 tramite il contributo di ricercatori di diverse culture.

L’astrosciamanesimo offre molteplici strumenti ed esperienze attraverso programmi formali e informali. I nostri programmi si basano sull’esperienza e convinzione che il vero insegnamento è trasmesso nel rapporto tra il ricercatore e le sue guide o mondi interiori. Il nostro scopo è stimolare, dare supporto e consolidare questo processo.

Le opinioni, tecniche e idee che veicoliamo hanno scopi puramente strategici e teatrali, intese a facilitare un’esperienza diretta dei misteri della nostra natura e realtà in cui viviamo o crediamo di vivere.

Il nostro intento è operare come forza d’ispirazione per fornire supporto a individui, gruppi e comunità nel discernimento, riconoscimento ed espressione dei loro talenti a beneficio dell’umanità e del pianeta. Siamo dedicati a servire gli altri e l’ambiente in allineamento con la rete della vita, comprendendo ogni polarità ed essere, visibile e invisibile.

I nostri ritmi e servizi sono radicati nelle tradizioni gnostiche, sciamaniche, esistenziali e misteriche occidentali, medio-orientali e orientali, nei percorsi spirituali non-dogmatici antichi e moderni, integrati tramite la sintesi chiarificatrice del lavoro astrosciamanico.

Le nostre attività promuovono una profonda connessione con il mistero dell’esistenza, l’aderenza al proprio scopo nella vita e lo sviluppo dei potenziali creativi, adattandosi alle esigenze di ciascun individuo e gruppo.

L’astrosciamanesimo è applicabile in ogni cultura e tradizione. La caratteristica principale di questo lavoro è data dalla sua esplicita provvisorietà. Le opinioni, tecniche e idee che veicoliamo hanno una funzione puramente transitoria, strategica e teatrale, il cui scopo è facilitare un’esperienza diretta dei misteri che riguardano la nostra natura e quella della realtà in cui viviamo o crediamo di vivere.

Il Cerchio e le sue varie applicazioni rappresenta la struttura generale dell’astrosciamanesimo. Il suo scopo consiste nell’acquisire conoscenza, equilibrio, integrazione e unità mediante un processo d’apprendimento circolare. Ogni lezione è ripetuta in maniere differenti e da distinte prospettive finché non è appresa o trascesa. Quando ciò accade, ecco che avviene il passaggio a un nuovo livello di percezione: il cerchio cessa di ruotare lungo la stessa circonferenza e si apre al movimento a spirale per iniziare un nuovo ciclo di trasformazione.

Il lavoro sul rilascio o perdono rappresenta la maggiore funzione dell’astrosciamanesimo. Si tratta di un’attitudine che consente di lasciare andare la nostra identità limitata e di espandere gli orizzonti della consapevolezza per aprirci alla natura multidimensionale dell’esistenza. I riferimenti comprendono gli insegnamenti delle tradizioni ermetiche e misteriche, lo sciamanesimo, lo gnosticismo, la teurgia, Un corso in miracoli, e l’esperienza diretta in diverse comunità spirituali ed ecovillaggi, tra cui la Findhorn Foundation nel nord della Scozia.

L’Epica del Sacro Cono costituisce la trasposizione in chiave mitica e strategica dei modelli precedenti, e la tradizione di riferimento originaria dell’astrosciamanesimo, i cui riferimenti sono in alcuni casi indicati tra parentesi (Epica) nelle voci di questo Manuale.

Le informazioni fornite in questo testo coprono una grande quantità di materiale. Secondo il livello d’esperienza del lettore, la comprensione sarà assai distinta. Per alcuni molte informazioni non saranno nuove, mentre per altri si tratterà di un primo approccio. Le idee contenute in quest’opera possono provocare reazioni differenti. Non è necessario comprendere tutto, né si tratta di essere d’accordo. Ciò che cerchiamo di esprimere si riferisce a esperienze che non sono definibili mediante i linguaggi umani ordinari. Tale tentativo comporta l’uso di una prospettiva limitata e provvisoria d’osservazione.

I nostri scritti sono allineati con specifici cicli stagionali o percezioni della realtà, e non costituiscono l’enunciazione di verità assolute, bensì di punti di vista limitati, che fanno parte di una visione olistica più ampia, o di messaggi strategici intesi a scuotere la coscienza dall’assuefazione a pregiudizi e idee fisse. L’autore (Franco Santoro) non appoggia necessariamente le idee e le opinioni espresse in questi scritti, incluse le sue. Per ulteriori informazioni clicca qui.

Siamo contrari a ogni forma di divinazione e predizione del futuro. L’astrologia è usata esclusivamente come mappa strategica della psiche e per misurare le divisioni del tempo. Tutti i nostri servizi, inclusi gli articoli, le consultazioni, i corsi e i seminari sono offerti per scopi spirituali e di ricerca interiore, e non per fornire guarigione o trattamento di qualsiasi condizione fisica o psicologica del cliente. Le nostre consulenze non sostituiscono in alcun modo i suggerimenti, le diagnosi e i trattamenti della medicina ufficiale o della psicoterapia. Invitiamo fortemente tutti coloro che ricercano assistenza medica o psicologica a consultare i professionisti del settore.

 

 

Prefazione

Novembre 13, 2018 by admin Lascia un commento

Questo lavoro è il tentativo di portare luce nell’apparente oscurità delle antiche origini di un meraviglioso ricordo, per far emergere in superficie quanto è a lungo rimasto imperturbato, in un’oasi di nubi vellutate e tenebrose. Il suo fine è riconoscere la realtà di quel ricordo, risvegliarne l’energia, stabilire con essa un contatto regolare e consentirne un’emanazione crescente, dentro e fuori di noi. È un viaggio nel mondo interiore ed esteriore sostenuto dall’aderenza all’INTENTO e alla FUNZIONE. La Funzione è l’allineamento totale con la volontà sublime dell’esistenza e rappresenta il massimo scopo perseguibile umanamente. L’Intento è l’applicazione specifica della Funzione: il contributo creativo, apparentemente individuale, connesso alla realizzazione della volontà sublime. L’Intento ha ad essere collegato alla Funzione.

L’astrosciamanesimo si fonda sulla consapevolezza dell’esistenza di una dimensione estatica e unitaria che, per sua natura, trascende l’illusione su cui si basa la percezione ordinaria della realtà oggettiva. La certezza che gli esseri umani, attraverso il rilascio progressivo delle loro identità legate alla separazione e al rancore, possono avere accesso illimitato a tale dimensione, costituisce l’essenza esperienziale di questo lavoro.

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Questo testo presenta gli elementi base dell’astrosciamanesimo in poche righe per i ricercatori della Formazione Operativa in Astrosciamanesimo. Lo scritto riassume i principali argomenti che possono essere approfonditi con riferimenti bibliografici e seminari . Le informazioni, le pratiche e i suggerimenti qui inclusi sono parziali e intenzionalmente incompleti. Questo testo è una bozza e non rappresenta un’opera completa. All’interno di ciascun capitolo, o sezione, sono riportate le voci relative, insieme a un collegamento ipertestuale che permette di accedere all’approfondimento della sintesi fornita per ciascuna voce. Pahaipedia, il glossario astrosciamanico, è un’altra fonte di informazioni e riferimenti che può essere usata in congiunzione con questo testo.

 

© Franco Santoro. Tutti i diritti sono riservati. Sono possibili e gradite condivisioni sui social media e brevi citazioni, a condizione che siano attribuite integralmente all’autore, indicando: “© Franco Santoro, www.astrosciamanesimo.org” e lo specifico link di riferimento o titolo dell’opera.

Manuale B: Graha

Novembre 12, 2018 by admin

Entità di quarta dimensione, con corpo emotivo, generalmente inconsci e invisibili, che nella realtà ordinaria emergono unicamente attraverso le nostre proiezioni su persone e situazioni del mondo esterno o come gioie, eccitazioni, paure, stati d’animo interiori ed emozioni intense, piacevoli e spiacevoli; sono preziosi materiali di concimatura multidimensionale, quando sono rilasciati tramite Pahai, favorendo l’annullamento dell’illusione della separazione e la percezione dell’unità. In caso avverso, agiscono come forze antagoniste; generati dai Paheka durante il loro processo di conoscenza reciproca.

I Graha sembrano nutrirsi della consapevolezza umana, che tengono strettamente confinata nel CUA. A sua volta i Graha sono materiale nutritivo per i Paheka. Si distinguono in Hagraha, derivati dagli Hare Paheka, e in Magraha, derivati dai Mare Paheka. Mahagraha è una combinazione che comprende entrambi Hagraha e Magraha.

Per le tipologie epiche di Graha vedi: Tipologie epiche di Graha.

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