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Soggetto e oggetto

Agosto 30, 2020 by admin

Forse non te ne rendi conto, ma c’è una differenza radicale tra qualcuno o qualcosa che esiste così com’è, nella sua essenza, e tra quel qualcuno o qualcosa una volta che ti rapporti con esso.

Ogni volta che consideri, o interagisci con qualcuno o qualcosa, questi cambia la sua natura. In genere non siamo affatto coscienti di questa mutazione, di quanto influenziamo ciò con cui ci relazioniamo, anche solo con il pensiero.

L’ambiente che ci circonda è assai sensibile, tutto ciò che vediamo subisce una forte influenza nel momento stesso in cui lo vediamo o facciamo qualcosa nei suoi confronti.

Per esempio, da un lato c’è una casa, nella sua essenza, per quella che è, senza nessuna interferenza da parte di alcuno, mentre dall’altro c’è una casa nel momento in cui la vedi, la desideri, la pensi, la tocchi o fai qualcosa con lei. In apparenza si tratta della stessa casa, ma sostanzialmente è un’altra casa.

Lo stesso vale per le persone. Per esempio, da una parte c’è una tua amica di nome Maria, nella sua essenza, dall’altra c’è la Maria che vedi, ascolti, pensi e con cui fai tante altre cose. In apparenza si tratta sempre della stessa Maria, ma in verità è un’altra Maria.

C’è una Maria soggetto e una Maria oggetto, così come esiste una casa soggetto e una casa oggetto, e questo si applica a tutto ciò che esiste. Nella linguistica queste categorie sono fondamentali per comprendere le dinamiche della costruzione delle frasi e per potere comunicare.  La differenza tra soggetto e complemento oggetto la conoscono tutti, ma ben pochi sanno che soggetto e complemento oggetto oltre a essere categorie grammaticali sono veri e propri valori esistenziali. 

La casa di “questa è una casa” o la Maria di “questa è Maria” sono completamente diverse da quelle di “tu guardi la casa” o di “tu vedi Maria”. Nel primo esempio la casa e Maria esistono per quel che sono, in quanto soggetto, mentre nel secondo tu stai interagendo con la casa e Maria e questa interazione ha un effetto tangibile per cui non sono più la casa e la Maria di prima. L’interazione con il mondo che ci circonda ha un effetto talmente rilevante da riprodurre un mondo parallelo.

La stessa cosa si applica anche a te, al tuo io, per cui esiste un tuo io soggetto, nominativo, e un io oggetto, accusativo, quando qualcuno sta interagendo con te.

Inoltre ci sono tante altre Marie, case e io oggetti per quanti sono i soggetti che interagiscono con loro, così come, per complicare ancora di più le cose, ci sono tanti altri oggetti per quanti sono gli altri casi grammaticali. In latino, per esempio, oltre al nominativo e l’accusativo, ci sono genitivo, dativo, vocativo e ablativo.

Nell’antichità questa distinzione sul piano esistenziale era assai chiara ed è per questo motivo che le lingue antiche, latino, greco antico, sumerico, ecc., enfatizzano le declinazioni dei nomi e i casi grammaticali. In latino, la casa al nominativo è domus, mentre quella all’accusativo è domum. Si tratta di due parole diverse, e questa diversità si applica a ogni altra parola.

Il problema dell’italiano è che, contrariamente al latino, non usa più i casi  per cui una parola rimane sempre la stessa indipendentemente dal fatto che sia al nominativo, accusativo, dativo, ecc. La stessa situazione si applica all’inglese, allo spagnolo, al francese e a molte altre lingue. Questo causa l’inevitabile incapacità di riconoscere la diversità sul piano multidimensionale.

Alcune lingue moderne con quelle del ceppo slavo e ugrofinnico hanno invece preservato le declinazioni, per cui “questa è Maria” in russo è “Это Мария” (Eto Mariya), mentre “tu ami Maria” è “Я вижу Марию” (ty lyubish Mariyu). La Maria soggetto è Mariya, mentre quella oggetto è Mariyu.

 

 

 

Radici della violenza

Agosto 30, 2020 by admin

In questo mondo siamo spesso testimoni e protagonisti di esperienze di odio e violenza.
Da una prospettiva olistica la violenza, sia che ne siamo testimoni, vittime o protagonisti, è violenza verso se stessi.
Ed è proprio questa violenza e odio verso se stessi che è più difficile riconoscere e smascherare perché spesso non sembra affatto violenza.
L’odio e la violenza della persona che danneggia gravemente il suo corpo o compie azioni assai nefaste è solo il frutto delle radici della violenza sottile che esercitiamo regolarmente verso noi stessi.
Finché non riconosciamo e guariamo questa violenza delle radici ogni sforzo per porre fine alla violenza più esplicita sarà vano.
Quali sono alcuni aspetti di questa violenza delle radici?
Ecco un breve elenco:
Interpretare, giudicare, criticare e rimproverare con frequenza se stessi.
Non considerarsi degno e meritevole di ricevere qualcosa.
Considerarsi sbagliati, inadeguati e privi di valore.
Credere che gli altri ci considerino sbagliati, inadeguati e privi di valore.
Prendersi la responsabilità per qualcosa di cui non si è responsabili.
Attribuire a se stessi la colpa per qualcosa di cui si è innocenti.
Negare, reprimere e svalutare i propri bisogni.
Negare, reprimere e svalutare le proprie visioni e intuizioni.
Negare, reprimere e svalutare i propri desideri.
Negare, reprimere e svalutare i propri sentimenti.
Impedire a se stessi la possibilità di scegliere cosa fare ed essere nella vita.
E tanti altri punti, alcuni dei quali troppo controversi per poterne parlare.
C’è tanta violenza nel mondo, ma in questo mondo siamo anche testimoni e protagonisti di esperienze di amore e pace.
Ed è con questo amore e pace che si tratta di andare incontro all’odio e alla violenza, passo dopo passo, cominciando da quello che ci succede dentro, fino a raggiungere le radici.

Ego guasto

Agosto 25, 2020 by admin

Che differenza c’è tra i tuoi pensieri e le tue emozioni e i pensieri e le emozioni degli altri?
La stessa differenza che c’è tra l’aria che respiri e l’aria che respirano gli altri.
I pensieri e le emozioni, così come l’aria, sono di pubblico dominio.
Una persona altamente empatica ha una coscienza senza frontiere, in cui non esiste proprietà privata, per cui sente tutti i pensieri e le emozioni possibili.
L’ego si fonda sulla privatizzazione di tutto: pensieri, emozioni, corpi, proprietà, ecc. La sua principale occupazione consiste nel distinguere tra ciò che è suo e ciò che è degli altri.
Se non capisci la differenza tra i tuoi pensieri ed emozioni e quelle altrui è forse perché hai un ego guasto, che fa acqua da tutte le parti.
Puoi provare a ripararlo inculcandoti il senso della proprietà privata, apprendendo a operare come identità separata, mettendo il filo spinato intorno alla tua coscienza.
Oppure puoi rottamare l’ego e usare la tua coscienza così com’è. E, nel caso in cui ci sia proprio bisogno di disporre di un ego, puoi impiegarne uno usa e getta.

Impressioni

Agosto 24, 2020 by admin

Hai l’impressione che qualcuno ce l’abbia con te o che non abbia alcuna cura o apprezzamento nei tuoi riguardi?
Forse hai ragione. Ma se sei una persona molto empatica quello che percepisci potrebbe essere proprio il modo in cui si sente quella persona.
Quella stessa persona potrebbe sentire che gli altri ce l’hanno con lei, che la considerano male e non l’apprezzano.
Spesso quella persona potrebbe sentire che sei proprio tu ad avercela con lei o a non avere alcun interesse nei suoi riguardi.
Infatti, poiché tu hai l’impressione che sia lei ad avercela con te, la tratti di conseguenza.
Che stranezze ci sono in questo mondo!
Due persone sentono magari forte interesse l’una per l’altra e potrebbe venirne fuori una connessione sublime, ma poiché si lasciano dominare da queste impressioni finiscono con l’ignorarsi o essere addirittura ostili.
Secondo varie tradizioni le impressioni sono entità dispettose che come attività ricreativa amano tormentare gli esseri umani e creare ogni tipo di malinteso.
Ogni volta che hai forti impressioni e fissazioni è molto probabile che ci sia di mezzo uno di questi spiritelli. Alcuni di loro sostengono di comportarsi così per aiutare gli esseri umani ad aprire gli occhi e vedere cosa ci sta dietro alle loro impressioni. Quindi il fatto che ci tormentino potrebbe essere solo un’impressione.

Empatici

Agosto 21, 2020 by admin

Se sei una persona fortemente empatica ogni emozione e pensiero si amplifica in te. Non esiste alcuna differenza tra ciò che senti tu e gli altri poiché la tua sensibilità non riconosce i confini dell’ego. Puoi provare la gioia più estatica così come la più acuta sofferenza solo a causa di un’inezia e spesso senza alcun motivo. Inoltre non capisci davvero la differenza tra la vita diurna e quella onirica.
Allora che fare?
Puoi provare a costruirti un ego fai da te, tipo bricolage, e se ci sono difficoltà a montarlo puoi rivolgerti al rivenditore o a uno specialista.
Altra opzione è di renderti utile con la tua ipersensibilità.
Individui come te sono esistiti sin dai tempi più remoti. In epoche aperte al rapporto con altre realtà erano riconosciuti come persone speciali e svolgevano un ruolo di mediatori tra questa e altre realtà. Negli ultimi millenni sono stati perseguitati e decimati in maniere diverse secondo l’involuzione storica di questo mondo.
Quindi si tratta di trovare dei modi per renderti utile agli altri usando la tua forte empatia. Poiché non riconosci la differenza tra te e gli altri, quando fai qualcosa per gli altri lo fai inevitabilmente anche per te, e pure vice versa.
Però prima di essere utile agli altri occorre che trovi delle strategie per evitare di soccombere prima di essere stato utile agli altri.

Comunicazione

Agosto 21, 2020 by admin

Provi frustrazione e alienazione perché ciò che desideri appare impossibile e proibito? Non riesci a comunicare quel che vuoi perché temi incomprensioni e fraintendimenti?
Il paradosso è che ci sono tante persone che si sentono proprio come te e che hanno esattamente i tuoi stessi desideri. Queste persone sarebbero tanto felici di sapere ciò che vuoi. E anche tu saresti tanto felice di sapere quel che vogliono loro.
Queste persone non sono necessariamente lontane, in un’altra parte del mondo. Magari sono persone che già conosci, che hanno scelto di tacere e rassegnarsi forse proprio come te.
Allora, come si fa?
Si tratta d’iniziare a comunicare con chi ti circonda in modo diretto e profondo, confidando i tuoi più intimi desideri, andando al dunque e senza astrazioni.
Si tratta di smetterla di fare discorsi altisonanti e campati in aria, di generalizzare o di affermare addirittura il contrario di quel che si vuole per timore che qualcuno possa fraintendere.
Il disastro di questo tipo di comunicazione è che causa fraintendimenti proprio con tutti incluso con te stessa o stesso.
Se comunichi quel che senti davvero, non importa quanto possa apparire inconcepibile, sconveniente o folle, troverai sicuramente qualcuno che risuona con te. Ed è questo il più grande rischio nella comunicazione che puoi prendere: comunicare la tua verità e rischiare che alcuni l’accettino completamente.
Allora comincia fin da adesso, scendi dal cielo e rischia.

Verità e solitudine

Agosto 10, 2020 by admin

Fai attenzione quando decidi di conoscere la verità su di te e il mondo in cui vivi.
Più comprendi questa verità più aumenta la tua solitudine. Le persone con cui puoi comunicare diminuiscono in modo implacabile finché proprio non rimane nessuno.
La verità diventa insopportabile e arriva il punto in cui non ne puoi più. Allora la metti da parte o dimentichi tutto.
Forse questo ti è successo tante volte.
E se questo è il caso sappi che ogni volta che ti trovi nel momento di massima solitudine ci sono anch’io.

Significato della vita

Agosto 8, 2020 by admin

Vi sono persone interessate solo alla sopravvivenza sul piano fisico, mentre altri individui più nobili cercano uno scopo, vogliono trovare e capire il significato della vita.
Andare alla ricerca di un significato nella vita comporta molto tempo, dedizione e spesso frustrazione. A volte lo puoi trovare, però può succedere che poi non ti va più bene, per cui si tratta di cercare ancora. Tieni conto che qualunque cosa trovi sarà sempre il significato che qualcuno ha trovato prima di te e che poi ha messo sul mercato. Cercare un significato nella vita diventa un po’ come andare in giro per i negozi o navigare su internet finché non trovi ciò che va bene per te.
Un’altra opzione è quella di attribuire tu un significato. Invece di cercarlo, qui sei tu che decidi il senso della vita. Lo crei per i fatti tuoi e senza rendere conto a nessuno.
Questa opzione oltre a essere più veloce, ti consente pure di mettere sul mercato il tuo significato e garantirti una certa rendita. Se poi non t’interessano i soldi puoi sempre dare il tuo significato in beneficenza. Inoltre, avere la capacità di attribuire un significato ti permette di disporre di un significato anche nell’ipotesi in cui la vita non ne abbia alcuno.

Come vi piace

Agosto 7, 2020 by admin

La comprensione dell’effettiva verità sulla vita è talmente inaccettabile per la coscienza umana da risultare totalmente incompatibile con la nostra stessa esistenza.
Questo significa che ogni aspetto della vita umana è inteso a preservare la falsità sulla vita stessa e a impedire l’accesso a qualsiasi forma di verità.
Ne deriva quindi che è impossibile discutere o scrivere sulla verità, perché ciò sarebbe gravissimo e inammissibile, e soprattutto folle oltre ogni misura.
Non riuscire a trattenersi dal comunicare qualcosa di vero significa di fatto impazzire e assicurarsi il bando sociale e molti altri guai. Un’altra opzione è impiegare oscure metafore, linguaggi simbolici, espressioni artistiche. Queste nella maggioranza dei casi sono fraintese e creano ancora più falsità. Allora, per chi proprio non può fare a meno di dire qualcosa con integrità è meglio comunicare falsità pure e coerenti, seguitando a trattare con massimo vigore obiettivi o problemi inesistenti.
Questa realtà è pura simulazione e si tratta di stare al suo gioco finché dura. Sì, perché non si può vivere eternamente nella falsità. Per questo motivo a un certo punto certe persone, e alla fine dei conti tutti, escono di scena. Nel momento in cui scopri la verità non puoi più vivere in questo mondo.
Forse l’unica differenza evolutiva che conta è tra coloro che sono consapevoli delle falsità che dicono o scrivono e quanti invece non lo sono.
Forse siamo tutti coscienti delle falsità che diciamo e scriviamo e io sono l’unico cretino che non se ne rende conto, a meno che non faccia finta.
Quindi continuiamo pure con le nostre patetiche falsità quotidiane e seguitiamo a farlo come ci o vi piace.
Il mondo intero è un palcoscenico,
E tutti gli uomini e le donne semplicemente attori:
Hanno le loro uscite di scena e le loro entrate in scena (Shakespeare, Come vi piace)

Luogo straordinario

Agosto 3, 2020 by admin

Tanto tempo fa hai viaggiato in un luogo straordinario.
Un sito di una bellezza, gioia e pace indicibile!
Così indicibile che non ci sono parole per descriverlo.
Quindi non ne hai mai parlato con nessuno, neanche con te, nei tuoi pensieri. Nel frattempo hai parlato e sentito parlare di tante altre cose, discussioni fuori e dentro di te che ti hanno coinvolto a dismisura.
Hai messo da parte quel luogo di cui non si può parlare, confidando che un giorno quando tutte le discussioni saranno finite ci potrai ritornare.

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