Questioni di copula
QUESTIONI DI COPULA
Possiamo porci tante domande riguardo chi siamo veramente, da dove veniamo, che cosa ci ha portato a essere qui in questa realtà, e possiamo sprecare o cercare tante belle parole.
Tuttavia se non consideriamo la realtà pragmatica dei fatti, l’unica davvero dimostrabile a tutti gli effetti, anche se possiamo credere che sia un’illusione, allora siamo solo degli ipocriti o decisamente folli, fuori di testa.
La realtà pragmatica è che siamo il prodotto di un atto sessuale tra due persone, di cui una (il maschio) ha avuto un’eiaculazione. Certo, ci può essere anche l’anima, lo spirito e parti di noi che proprio non c’entrano nulla con questo atto sessuale, né con il corpo, ma siamo sempre nella sfera delle ipotesi, delle fantasie, delle credenze.
E anche se ci fossero l’anima, lo spirito, l’identità multidimensionale, si tratterebbe di chiedersi come mai abbiamo deciso di identificarci con una parte che è nata da un atto sessuale e con un mondo che per la sua sopravvivenza necessita dell’atto sessuale. Questa realtà per esistere ha bisogno del sesso, senza sesso questa realtà muore. Quindi come mai abbiamo scelto di essere in una realtà fondata sul sesso, da cui tra l’altro non riusciamo a uscirne, anche se magari il sesso non ci piace?
Cosa ci attira in questa realtà?
Cosa ci ha portato a lasciare un’ipotetica altra realtà per emergere qui?
Non capiremo mai nulla se non facciamo i conti con quanto è documentato pragmaticamente, con il momento in cui siamo stati concepiti.
Non importa quanto i nostri genitori siano reticenti in materia, noi siamo stati concepiti durante un rapporto sessuale, e in quel rapporto sessuale a differenza di tanti altri è accaduto qualcosa di unico che ci ha portati a emergere poi qui.
Cosa hanno fatto di particolare i nostri genitori in quell’occasione?
Sareste disturbati nel vedere i vostri genitori fare sesso in quell’occasione, considerando tutti i particolari?
Siete anche voi reticenti?
Erano loro che volevano concepirvi o siete stati voi a invaderli?
E anche se erano loro a volervi concepire siete stati voi ad ammaliarli, a manipolarli nel nascere?
O è stato qualcun altro che ha ammaliato o manipolato voi?
E comunque sia andata la faccenda, che cosa vi ha ammaliato, attratto, quale desiderio?
Che cosa ti attrae sessualmente?
E se ti pare che non ci sia nulla di attraente a riguardo, è davvero così o stai nascondendo qualcosa?
Considerate i vostri genitori. Vi attraggono sessualmente? Sentireste il desiderio di accoppiarvi con loro?
Eppure pare che siano proprio stati loro ad attrarvi, secondo tutte le tradizioni che si prendono la briga di accettare la realtà del sesso. Questa copula tra i vostri genitori vi ha attratto così tanto che poi l’avete estesa oltre ogni misura.
La differenza tra un atto sessuale qualunque e quello che vi ha fatto nascere è che quest’ultimo ha avuto una durata turbo tantrica.
Dapprima una parte del corpo dell’uomo, il pene, è entrato nella vagina della donna, poi ha eiaculato, e in seguito quel seme, quella parte del corpo dell’uomo, è rimasto nella vagina per nove mesi.
Da un lato c’è stata un’erezione graduale che ha portato a un’eiaculazione, quindi il pene è uscito dalla vagina, scarico e poco dopo non più eretto. La cosa si è risolta in qualche minuto o massimo qualche ora. Però dall’altro lato c’è stato un altro tipo di penetrazione ed erezione, molto più lunga. Una parte del corpo dell’uomo è rimasto nella vagina attraverso il seme, e quel seme è diventato feto, si è ingrandito. Per cui uomo e donna hanno seguitato a rapportarsi tra loro fisicamente per nove mesi, prima della nascita.
Quindi non solo siamo il prodotto di un atto sessuale, ma siamo stati dentro una vagina per nove mesi. Poi una volta usciti abbiamo creduto di continuare a essere dentro una vagina per qualche anno almeno e forse lo crediamo ancora, e magari è vero.
Vi attraggono i vostri genitori sessualmente?
In caso contrario, cosa vi attrae ora?
Fate attenzione perché ciò che vi attrae molto sessualmente adesso sono i vostri genitori potenziali della prossima vita.
Meglio gestirli ora forse piuttosto che irretire il nostro corpo multidimensionale nella loro proiezione organica e dovere passare un’altra vita sul piano fisico. E per gestirli ora occorre che siamo consapevoli dei nostri desideri sessuali.
(continua forse e solo su richiesta)
Beltane: stagione del Buio
Inizia la stagione ordinaria della Luce, ossia la stagione straordinaria del Buio.
Una delle festività per eccellenza del calendario celtico è Beltane, che si celebra tra il tramonto del 30 aprile e il tramonto del 1° maggio. Nella tradizione dell’Abbraccio Superno è un momento stagionale di alta rilevanza.
Anticamente c’erano solo due stagioni, quella del Buio, che cominciava con Samhain (31 ottobre) e quella della Luce, a partire da Beltane. Nell’Ordine tutto procede al contrario, per cui quella che inizia ora è la stagione del Buio, in cui dominano i primi chakra.
Beltane significa “fuoco luminoso”, o “fuoco di Bel”, antico dio della luce e del fuoco. Una delle celebrazioni più animate di Beltane, con danze, tamburi, tornei e fuochi, si tiene ogni anno a Edimburgo (Scozia) a Calton Hill la notte del 30 aprile. Calton Hill è il Centro del Sacro Cono nel territorio di Edimburgo e della Scozia intera. Qui ha avuto luogo nel 1976 una tra le prime attivazioni del Sacro Cono, rinnovata ogni anno a partire dal 2000 da parte del gruppo astrosciamanico scozzese.
Beltane celebra la vita sessuale sul piano fisico e il periodo dell’anno in cui le energie terrene del primo, secondo e terzo chakra sono più forti e attive. In questo giorno la fertilità, la sessualità e il potere di manifestazione raggiungono l’apice. Per questo motivo anticamente si tenevano rituali sessuali intesi a celebrare il matrimonio sacro (hieros gamos) tra il dio e la dea, tra cielo e terra. Questo è uno degli aspetti più immediatamente comprensibili del mistero dell’Abbraccio Superno.
Beltane è un momento di gioia e trionfo della Luce! Quindi dal tramonto di questa sera al prossimo e anche nei giorni adiacenti, vi esorto a insistere con le pratiche di Tocco e in particolare a rappresentare l’unione delle due polarità in forma teatrale. In particolare vi invito a mettere in atto ritualmente questa unione nella sua forma più desiderabile e ardita possibile.
Protetto: Tocco Divino 2.8
Indicazioni sulle pratiche
Indicazioni aggiornate sulle pratiche:
Tipi di pratiche:
1) Sessione a tocco singolo in 3 fasi (un partner è sempre passivo e l’altro è attivo a prescindere dal 3 ° stadio quando diventano passivi mantenendo una connessione fisica, durata minima: 45 minuti, massima: 2 ore).
2) Sessione di doppio tocco in 6 fasi (i partner alternano passivo e attivo, essendo entrambi passivi nel 3 ° e 6 ° stadio, durata minima: un’ora, massima: 3 ore)
3) Sessione tripla o di gruppo.
Confini per entrambe le sessioni:
a) Gli organi genitali, l’ano, la bocca in senso stretto sono esclusi dal contatto o dalla stimolazione diretta. Per genitali, ano e bocca non si intendono le zone attigue. Sono escluse altre parti del corpo che il ricevente indica prima dell’inizio della sessione.
b) L’intensità del contatto è concordata prima della sessione considerando le seguenti categorie: 0) distanza (nessun contatto fisico), 1) morbido (le mani sono posate senza pressione o stimolazione), 2) standard (ci può essere pressione, carezze, carezze moderate, lunghe ma non troppo intense, usando mani e braccia), 3) super (come lo standard più l’opzione di usare per toccare tutte le altre parti del corpo consentite, oltre alle mani e le braccia), 4) intenso (come il super, tuttavia il donatore non ha limiti nel modo in cui può toccare e quel che può fare nella sessione, a parte i confini dati).
c) In qualsiasi momento durante la sessione il ricevitore può cambiare il proprio livello di intensità, diminuendolo o aumentandolo, o le aree che possono essere toccate.
d) Il tipo di vestizione o svestizione. La modalità raccomandata è indossare solo un lenzuolo, completamente nudi sotto. I tipi di vestizione sono: a) vestiti normalmente (con indumenti a tinta unita senza scritte o disegni, b) con lenzuolo bianco tenendo la biancheria intima a tinta unita, c) con lenzuolo bianco e sotto niente, d) totalmente nudi.
e) Il tocco si applica preferibilmente sulla pelle nuda (a meno che il ricevente non sia totalmente vestito o decida altrimenti)
f) Riguardo l’uso degli occhi la modalità suggerita è che entrambi i partner hanno gli occhi chiusi in ogni momento, sebbene l’attivo possa aprirli in determinati momenti per essere consapevole dello spazio che lo circonda. Un altro tipo di sessione comporta tenere gli occhi aperti da parte di chi è attivo e osservare con massima intensità.
g) Dopo le sessioni c’è un tempo di ritiro totale di un’ora minima, che non implica alcun tocco o parola, non ci si guarda l’un l’altro e si tiene una distanza significativa l’uno dall’altro. I partner possono in seguito condividere la loro esperienza evitando di fare interpretazioni o esprimere giudizi su se stessi e sugli altri.
h) Le aspettative romantiche o sessuali, il corteggiamento, il flirt, le chiacchiere e altre dinamiche relazionali ordinarie sono severamente vietate a seguito di una sessione.
3) Sessione di abbraccio primigenio: si tratta di una sessione più esplicita che richiede di aver ricevuto il relativo addestramento e lezioni.