Provi confusione o ti senti in conflitto?
E che altro potresti provare e sentire in un mondo che incessantemente ti mostra l’opposto di ciò che sei nell’intimità più profonda? Un mondo di specchi perversi che costantemente reprime l’unità e l’amore della tua vera realtà per proiettarla al di fuori frammentata in tanti pezzi separati e in conflitto tra loro?
Seguiterai a vivere nel conflitto, nella lotta, nell’alternanza tra piacere e dolore, amore e odio, fino a quando non decidi fermamente di dissolvere gli incubi di separazione di questo mondo e svegliarti.
Il processo di risveglio richiede tempo ed è questa l’unica funzione del tempo, quella di essere usato per risvegliarti, per capire chi sei veramente, per aprirti alla Luce. Sei qui solo per questo, laddove tutto il resto serve unicamente per tenerti intrappolato in un sogno di miseria e morte.
Buon Avvento!
Statuto Associazione Culturale Institutum Provisorium
STATUTO Associazione Culturale Institutum Provisorium
ART. 1 – (Denominazione e sede)
E’ costituita, nel rispetto dell’art. 36 e sgg. del Codice Civile l’associazione denominata:
“Associazione Culturale Institutum Provisorium” con sede in Piazza La Veneta 20°, 40138 Bologna-
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
ART. 2 – (Finalità)
L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale, con esclusione dell’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale; deve considerarsi, ai fini fiscali, ente non commerciale ai sensi dell’art. 87, comma 1, lett. C del DPR 917 del 22/12/1986.
L’Associazione ha finalità olistiche, culturali, sociali, civili, antropologiche e spirituali. Il suo intento è operare come forza di servizio e ispirazione per espandere la consapevolezza planetaria, fornire supporto a individui, gruppi e comunità nel discernimento, riconoscimento ed espressione dei loro talenti a beneficio dell’umanità e l’ambiente. L’Associazione promuove il miglioramento delle relazioni umane, la risoluzione dei conflitti, il dialogo, la tolleranza, il multiculturalismo, l’equilibrio tra tradizione e innovazione, l’esplorazione e la conoscenza dei misteri dell’esistenza. L’Associazione si propone di favorire la ricerca, lo studio, la sperimentazione, la pratica e la divulgazione, attraverso una varietà di discipline, strategie e strumenti educativi dell’occidente e oriente, con particolare riguardo alla spiritualità olistica e multidimensionale, lo sciamanesimo, le tradizioni religiose esoteriche occidentali e orientali, le pratiche di meditazione, l’arte e il teatro sacro, il lavoro energetico sulla mente e il corpo, il counselling, le costellazioni familiari sistemiche, Un corso in miracoli; l’astrologia esperienziale e i tarocchi, la metagenealogia. L’associazione stabilisce rapporti di collaborazione con le associazioni dello stesso settore e con operatori olistici in genere; organizza viaggi di ricerca; promuove ritiri, seminari, corsi e eventi in Italia e all’estero; offre insegnamenti e consultazioni online e a distanza; si propone come luogo d’incontro, celebrazione e aggregazione. Tutte le attività citate non costituiscono alternativa alle terapie mediche convenzionali e non intendono interferire con terapie o pareri medici convenzionali. Tutte le attività sopra elencate sono destinate a gruppi di bambini, ragazzi, adulti ed anziani, anche diversamente abili. Le attività dell’Associazione possono essere realizzate in diversi ambiti: centri olistici, associazioni, aziende, scuola, doposcuola, centri estivi, ludoteche, biblioteche, centri sociali, bar e palestre. Essa può, inoltre, svolgere in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali attività commerciali e/o professionali, anche con riferimento al settore dell’editoria multimediale, nei limiti delle leggi vigenti, della diffusione a mezzo world wide web. L’Associazione organizza e rappresenta manifestazioni culturali, spettacoli di danza, teatrali e musicali, rassegne, rituali, ritiri spirituali, pellegrinaggi, seminari, convegni, mostre d’arte e fotografia, di animazione e cinematografici, in spazi e presso enti pubblici e privati, all’aperto o al coperto, di persona, per corrispondenza e online; crea e diffonde libri, materiali didattici, riviste, opuscoli, prontuari, vademecum ed ogni tipo di pubblicazione connessa alle attività svolte; organizza convegni, eventi, manifestazioni ed attività a sfondo sociale a favore di famiglie e ceti meno abbienti e di persone diversamente abili, autonomamente o in collaborazione con altri enti aventi finalità similari. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà, inoltre, aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale. Promuovere, organizzare e gestire iniziative di servizi, attività culturali, ricreative e ludiche atte a soddisfare le esigenze dei soci, anche organizzando un servizio interno di somministrazione di bevande ed alimenti in favore dei soci e di aderenti ad altre associazioni che appartengano alle stesse organizzazioni nazionali di riferimento, al fine di costituire uno spazio di libero incontro e di occasioni di confronto interpersonali.
ART. 3 – (Associati)
Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividano gli scopi e che accettino il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo.
Il diniego sull’ammissione di nuovi associati va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
Sono previste 3 categorie di associati:
ordinari: sono coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea in € 200,00;
sostenitori: sono coloro che erogano contribuzioni volontarie straordinarie e non hanno diritto di voto in assemblea. Dette contribuzioni volontarie possono avvenire sia in denaro che in natura secondo il principio “affectio vel benevolentiae causa”, apportando in associazione la propria opera in base alle proprie competenze e predisposizioni;
benemeriti: sono persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione.
L’ammissione ad associato è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.
L’associazione prevede l’intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e la non rivalutabilità della stessa.
ART. 4 – (Diritti e doveri degli associati)
Gli associati hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
Gli associati devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.
ART. 5 – (Recesso ed esclusione dell’associato)
L’associato può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo
L’Associato che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.
L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
E’ comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.
ART. 6 – (Organi sociali)
Gli organi dell’associazione sono:
- Assemblea degli associati,
- Consiglio direttivo,
Tutte le cariche associative sono assunte a titolo gratuito.
ART. 7 – (Assemblea)
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti gli associati.
E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;
L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo degli associati o quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.
ART. 8 – (Compiti dell’Assemblea)
L’assemblea deve:
- approvare il rendiconto conto consuntivo e preventivo;
- fissare l’importo della quota sociale annuale;
- determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
- approvare l’eventuale regolamento interno;
- deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione degli associati;
- eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;
- deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.
ART. 9 – (Validità Assemblee)
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone.
L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 3/4 degli associati e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.
ART. 10 – (Verbalizzazione)
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente.
Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.
ART. 11 – (Consiglio direttivo)
Il consiglio direttivo è composto da numero tre membri eletti dall’assemblea tra i propri
componenti.
Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui il consiglio direttivo fosse composto da soli tre membri, è validamente costituito quando sono presenti tutti. Esso delibera a maggioranza dei presenti.
Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.
Il consiglio direttivo dura in carica per tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti per un numero illimitato di mandati.
ART. 12 – (Presidente)
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea degli associati e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
ART. 13 – (Risorse economiche)
Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
- quote e contributi degli associati;
- contributi di privati,
- eredità, donazioni e legati;
- altre entrate compatibili con la normativa in materia
L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ente, in favore di amministratori, associati, partecipanti, lavoratori o collaboratori e in generale a terzi, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, ovvero siano effettuate a favore di enti che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura e svolgono la stessa attività ovvero altre attività istituzionali direttamente e specificamente previste dalla normativa vigente.
L’associazione ha l’obbligo di reinvestire gli eventuali utili e avanzi di gestione esclusivamente per lo sviluppo delle attività funzionali al perseguimento dello scopo istituzionale di solidarietà sociale.
ART. 14 – (Rendiconto economico-finanziario)
Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
ART. 15 – (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 9.
L’associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente non commerciale in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altro ente non commerciale che svolga un’analoga attività istituzionale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
ART. 16 – (Disposizioni finali)
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.
Firmato:
(Presidente) ____________________________
(Vice-Presidente) ____________________________
(Tesoriere) ____________________________
Corso di anatomia delle relazioni multidimensionali, la via dell’amore ieratico
Con Franco Santoro & Olga Klimova
Ogni essere con cui entriamo in contatto nella vita quotidiana è un frammento della nostra natura multidimensionale da cui ci siamo separati. Ogni relazione è una via di guarigione e recupero della nostra unità originaria, un modo in cui Dio si rivela in noi stessi e negli altri.
Lo scopo delle relazioni multidimensionali è rilasciare l’illusione della separazione e recuperare la consapevolezza di chi e dove siamo veramente.
La realizzazione di rapporti intimi d’amore è il principale desiderio della maggioranza di esseri umani. Quest’aspirazione è anche la causa di numerosi conflitti e pene.
In questo corso esploriamo il mondo delle relazioni da una prospettiva spirituale e multidimensionale, secondo una visione olistica, rilasciando i blocchi alla capacità d’amare.
Rintracceremo e restaureremo parti scisse della nostra anima, identificando i temi celati che sovvertono le relazioni e promuovendo vie di guarigione, realizzazione e benessere.
Lo scopo di questo corso è promuovere integrità, consapevolezza, potere, amore incondizionato e guarigione nelle relazioni di qualunque natura. Il seminario è rivolto a ogni tipologia d’individui, con vita sessuale o casta, celibe o in relazione.
Il corso ha luogo online tramite Skype.
Confinamento
Il mondo che vedi, così come tutte le persone care che in esse dimorano, sono le precarie proiezioni di mondi paralleli di cui ti sei dimenticato.
L’unica effettiva pandemia globale, decisamente fatale per tutti, consiste proprio in questa incessante proiezione che porta a espellerci e frammentarci in un mondo fondato sulla separazione.
Ogni corpo che vedi in questo mondo soffre di una malattia incurabile ed è destinato inevitabilmente alla sofferenza e alla morte. L’umanità vive esclusivamente con lo scopo di prolungare questo isolamento incessante e l’illusione di una vita fondata sulla falsità e l’inganno riguardo chi veramente siamo. Questo mondo è in uno stato d’isolamento e lockdown permanente.
Chiedo scusa per queste considerazioni in apparenza piuttosto macabre, ma che altro si può fare allorché Sole e Luna si congiungono in Scorpione? Peccato, che la luminosità di tali considerazioni sia accessibile solo a pochi individui, per lo più emarginati e dissennati.
Tuttavia ricorda bene che nello spazio più buio in cui ti puoi trovare, nell’isolamento più devastante, risiede una verità inconfutabile. Allorché metti a tacere la trita propaganda di questo mondo separato, coglierai un silenzio sublime che ti confronta con ciò che ti è stato sempre impedito di comprendere. E in quel momento tutto sarà chiaro. Sappi che questo ti è successo già tante volte, eppure hai seguitato a dimenticarlo. Quante volte deve accadere per far sì che tu te ne ricorda per sempre? Non so.
Buona luna nuova!
Il Tocco Superno
IL TOCCO SUPERNO: La via della sensualità multidimensionale, di Franco Santoro, Institutum Provisorium, 2020.
Da una prospettiva multidimensionale la sensualità e il contatto fisico sono la rappresentazione simbolica del rapporto che pervade ogni aspetto dell’esistenza. Molti individui sensibili dimorano sulla soglia di questa interazione, proprio nel punto dove le polarità s’incontrano, tra visibile e invisibile, pieno e vuoto, vita e morte. Che ne siamo consapevoli o meno, essi sono intimamente legati all’essenza dell’esistenza, veicolano l’energia e la rendono disponibile per sostenere la rete della vita. Ciò implica la guarigione della frammentazione dell’anima, risultato dell’azione di sistemi di credenze basati sulla separazione e causa di tutte le paure esistenti nelle società umane. Coloro che sono consapevoli di questo processo operano a un livello olistico o archetipico, opposto a quello personale e separato tipico della maggior parte delle persone.
Secondo una prospettiva multidimensionale le passioni, gli innamoramenti, i drammi e ogni accadimento della vita di relazione, così come la percepiamo nella realtà ordinaria, sono solo un minimo frammento di quanto esiste a un livello più ampio di coscienza. La percezione ordinaria dei nostri rapporti fisici può essere definita come una forma di autismo cronico, la conseguenza degli effetti allucinogeni di una realtà separata che ci ostiniamo da tempi ancestrali a considerare come l’unica possibile. Due o più individui coinvolti in una relazione fisica di qualunque natura si relazionano, da una prospettiva multidimensionale, a una rete infinita che comprende universi paralleli, realtà invisibili e visibili di ogni grado. Queste energie sono intimamente coinvolte nelle nostre relazioni anche se non siamo disposti a riconoscerle. Finché rimaniamo ancorati a una percezione separata continueremo a mettere in scena ciclicamente gli stessi copioni.
Per uscire dai nostri drammi umani occorre che siamo aperti a esplorare la natura multidimensionale dei nostri sensi fisici e ad avere un’esperienza diretta di quel che accade oltre i limiti del paradigma umano. Questa è la funzione specifica del Tocco Superno, un metodo di guarigione spirituale finalizzato al rilascio della percezione separata dell’esistenza e al recupero della nostra sensualità multidimensionale. In questo testo sono raccolti alcuni estratti da seminari tenuti dall’Autore sull’argomento a partire dall’inizio del millennio. La prima parte del libro delinea la visione che anima il Tocco, mentre la seconda tratta gli aspetti tecnici e descrive una serie di pratiche.
IL TOCCO SUPERNO: La via della sensualità multidimensionale, di Franco Santoro, Institutum Provisorium, 2020.
Euro 20, clicca qui per ordinare il libro in formato cartaceo.
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Quel che rimane
Tutto quello che vedi a un certo punto non ci sarà più.
Non ci saranno pure le persone e i luoghi più cari.
Ogni volta che quanto ti è caro se ne va provi molto dolore.
Qualcosa tuttavia resta sempre anche quando se ne vanno tutti.
Alla fine dei conti ogni sofferenza deriva dal non volere riconoscere ciò che rimane.
Quel che rimane è l’unica cosa reale, in vero l’unica speranza per questo strano mondo, anche quando ciò che rimane sembra voler uccidere questo strano mondo.
Cosa succede dopo la morte?
Ognuno di noi sa che morirà. Questo perché tutti coloro che hanno vissuto sono morti. Del passato non è rimasto nessuno. Tutti a un certo punto se ne vanno e non ritornano più. Ma dove vanno? E cosa succede quando si muore? Alcune religioni danno vaghe indicazioni a riguardo, talvolta assai discordanti tra loro. Ci sono inoltre diverse ipotesi. Ma alla fine dei conti nessuno sa cosa succede dopo la morte. Tutto è un grande mistero.
La maggior parte degli esseri umani non si preoccupa tanto di quel che succede dopo la morte e pensa a vivere il meglio possibile. Alcuni, che stanno male, sperano che dopo la morte accada qualcosa che li liberi dalla sofferenza, ma allo stesso tempo temono che il dolore aumenti fino a essere infernale. Poi ci sono coloro che sanno che la loro morte è imminente e che non possono fare a meno di pensare a ciò che può succedere.
E se dopo la morte non succedesse proprio niente? Anche questa è una delle ipotesi. Ti confronti con un nulla colossale, tanto che anche tu diventi niente, tutto è vuoto, tu non ci sei e non c’è nessuno, nemmeno la coscienza che si rende conto che non c’è nulla.
Oppure può succedere che rimane la tua coscienza però non succede proprio nulla. Tu stai lì ad aspettare che accada qualcosa ma invece c’è solo il vuoto e il nulla, niente attrae la tua attenzione o ti dice di fare questo o quello, e tu ti annoi a morte, ma non puoi nemmeno morire perché sei già morto.
Oppure può accadere che non succede proprio nulla, a meno che non decida tu stesso che cosa vuoi far succedere. Quindi per concludere queste mie considerazioni, che potrebbero durare quasi in eterno, ti lascio con questa domanda.
Se cosa succede dopo la morte dipendesse da ciò che tu vuoi che accada cosa faresti succedere?
La persona che ami
Da una prospettiva multidimensionale la persona che ami è indiscutibilmente la persona più bella del mondo.
Da una prospettiva multidimensionale l’aspetto fisico della persona che ami è una pura illusione adattata alla devastante illusorietà della consapevolezza umana.
Una volta che hai riconosciuto la persona che ami, tramite il suo aspetto fisico decisamente illusorio, si tratta poi d’iniziare il lungo lavoro inteso a scoprire chi stai amando davvero.
Questo è un grande mistero perché ancora non hai proprio alcuna idea riguardo la natura effettiva della persona che ami. E non la capirai mai se seguiti a fare confronti tra questa persona e altre persone che incontri o hai incontrato nella vita.
Nel mondo ci sono tante persone, alcune forse più belle o più brutte della persona che ami. Ma il loro aspetto fisico è sempre una pura illusione adattata alla devastante illusorietà della consapevolezza umana.
La persona che ami, quando l’ami davvero, rappresenta tutte le persone possibili. Quando comprendi questo allora cessi di fare paragoni e il tuo scopo diventa quello di liberare la persona che ami dall’identificazione con il corpo fisico con cui la percepisci.
Questa è la più grande sfida dell’amore umano, che seguita a essere persa perpetuando così la misera condizione di questo strano mondo.
Se vuoi capire chi è davvero la persona che ami occorre che tu faccia uno sforzo incessante per uscire dall’allucinazione umana che condanna la persona che ami a essere identificata con un pezzo di carne destinato a deteriorarsi, ammalarsi e morire.
A meno che tu non faccia questo sforzo sarai tu stesso a operare come boia della persona che ami.
La persona che ami non è il corpo fisico con cui la identifichi, non è la vittima dell’illusione perversa che domina ogni aspetto di questo strano mondo.
La persona che ami è la persona più bella del mondo, in ogni circostanza, indiscutibilmente. La persona che ami inoltre non ti lascia mai, è sempre con te.
La persona che ami rappresenta tutte le persone possibili, con ogni possibile corpo, incluso il tuo.
Prima di ogni cosa hai da scoprire questo. È l’unica cosa che conta finché sei in questo strano mondo.
Realizzazione
La nozione che per realizzarsi sia necessario trovare un partner ideale con cui relazionarsi e completarsi pare essere da qualche decennio poco in voga nel mondo occidentale. La credenza prevalente è che ciascuno sia responsabile per la sua realizzazione, per cui si tratta di garantire il più possibile libertà e indipendenza. Ne deriva che pochi sentono l’esigenza d’impegnarsi troppo nelle relazioni, mentre ciò che pare prevalere è l’enfasi sull’autonomia e crescita personale.
Laddove vi sono dei motivi validi per considerare discutibile il modello tradizionale di relazione, la convinzione che ognuno di noi sia responsabile per la propria realizzazione è pure il tratto più indicativo e perverso di una realtà separata. In tale caso questa idea sarebbe il motivo principale per cui seguitiamo a ostinarci a vivere in un mondo fondato su conflitti insanabili. Da un lato aspiriamo all’autonomia, al potere e alla libertà, dall’altro siamo vittime impotenti di una realtà che ha totale dominio su di noi. E quel che ci domina è proprio l’aspirazione allucinata e delirante di conseguire una realizzazione per i fatti nostri.
Ma che razza di realizzazione potremmo mai raggiungere in questa realtà se non quella della nostra radicale impotenza? Guardiamoci attorno! Ogni vita umana è appesa a un filo. Da un momento all’altro un evento atmosferico, un atto criminale, un male incurabile e pure un minuscolo virus potrebbe spazzarci via o condizionare in modo traumatico la nostra vita alla faccia di tutti i nobili propositi di realizzazione individuale. E questa non è una probabilità, qualcosa che se ti comporti bene o raggiungi un alto livello di realizzazione individuale puoi evitare. È una certezza per tutti.
Siamo integralmente dipendenti dagli altri, dall’ambiente, da tutto il mondo che vediamo attorno a noi. Ma non solo, siamo ancora più succubi di un universo infinito, invisibile, di cui seguitiamo a non sapere nulla e che ci ostiniamo a rimuovere dalla nostra coscienza.
La parte di te che anela a vivere momenti di comunione con qualcuno, che soffre per la mancanza di una persona cara o che teme di perderla forse non è affatto un sintomo di debolezza, un malanno che si tratta di estirpare al fine di garantire la tua realizzazione. Forse la più grande sciagura è proprio l’ossessione per questa tua realizzazione personale, ciò che seguita a tenerti incatenato in un mondo pieno di conflitti e morte.
Tensione
Che cos’è quel velo di tensione che di tanto in tanto, oppure in modo incessante, più o meno spesso, percepisci tra te e le persone amate? Da un momento all’altro può pure scatenarsi e diventare profondo dolore e rancore, e anche pura furia o disperazione, tanto che le persone amate possono diventare persone odiate.
Il Sole è in Bilancia e la Luna in Scorpione, e questo accade proprio subito dopo il novilunio. Poco dopo momenti di completa unione e sintonia, divampano i sospetti, gli intrighi, le gelosie e altre emozioni indicibili.
Allora che mai sarà quella sottile sensazione di disagio che senti talvolta con alcune intime persone, che si accumula via via e rischia di divenire da un momento all’altro un’esplosione atomica di rabbia incontrollabile?
E se fosse la nitida consapevolezza che ogni aspetto dei nostri rapporti umani alla fine dei conti si fonda sull’inganno? Se fosse la comprensione che questi rapporti si basano sulla negazione dell’effettiva realtà di cui facciamo parte? Se il rifiuto di questa realtà fosse così radicale da portarci a esistere solo in una dimensione separata e a ostinarci a bloccarci l’un l’altro anche a costo dei dolori più strazianti?
Insomma, se quanto sopra si avvicina in qualche modo allo stato della nostra condizione umana, allora quando senti un po’ di tensione puoi capire da dove viene.
Quella tensione, in apparenza così contraria all’amore e alla pace, ti sta invitando ad aprire gli occhi, a comprendere il vero senso delle tue relazioni. Quella tensione ti mostra il futuro certo di ogni rapporto umano, a meno che tu non scelga di svegliarti, di capire dove sei davvero e soprattutto chi sei e chi siamo.
