In certi momenti non ne posso proprio più di sciamani rumorosi e altre categorie di scalmanati spirituali, che martellano spietatamente tamburi e gong, strascicano mantra e nenie orripilanti, ostentano posture acrobatiche, scalpitano e si dimenano adobbati come pellerossa, fumigano e spadellano pozioni magiche per far vomitare e defecare la gente, sbraitano e vociano a squarciagola con gli spiriti, e poi seguitano a vociare con gli esseri umani per spiattellare le visioni che hanno ricevuto.
Ma state un po’ calmi e zitti!
Sciamanesimo è avere l’esperienza diretta dell’estasi delle dimensioni interiori, accedere all’essenza del vuoto e del silenzio, viaggiare in realtà parallele per portarne qui la pace e il piacere.
Non è fare casino in questa realtà, dove di casino ce n’è già abbastanza!
Hey, non prendetevela, stavo solo rivolgendomi a me stesso…
forse.






Lo Ierofante, o Papa, è l’Arcano Maggiore tradizionalmente associato al segno del Toro. Ierofante (dal greco hiera “oggetti sacri” e phantes, “colui che mostra”), che significa letteralmente “colui che mostra gli oggetti sacri”, era il titolo dato ai sacerdoti più importanti dei Misteri Eleusini, basati sul culto di Demetra. Lo Ierofante era l’unico che poteva toccare e mostrare gli strumenti sacri della dea, mentre si circondava di luce mistica e pronunciava parole esoteriche. La rivelazione di questi oggetti sacri faceva parte del processo segreto d’iniziazione, e la loro natura è rimasta sconosciuta. Poiché Demetra era la dea del grano, molti studiosi credono che la cerimonia iniziatica implicasse la rivelazione delle spighe di grano, il dono della dea all’umanità.





