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Clootie Well

Aprile 10, 2015 by admin

well9Quando siamo consapevoli dei nostri desideri più autentici e decidiamo di rivolgerci alla sacralità dell’esistenza per averne una diretta esperienza compiamo il massimo atto di coraggio nella vita.

In quel momento diventiamo canali di guarigione collettiva, strumenti attraverso cui il mondo della luce e delle tenebre operano insieme per apportare equilibrio, riconciliazione e pace.

 

Well5I Clootie wells  (pozzi sacri di stracci) sono dei luoghi di pellegrinaggio e guarigione sciamanica tipici delle tradizioni celtiche, situ presso fonti o pozzi circondati da uno o più alberi sui cui rami sono appesi e legati pezzi di vestiti e vari indumenti. Tradizionalmente, i pezzi di vestito sono bagnati nell’acqua sacra, rivolgendosi con una preghiera allo spirito del luogo o, in tempi più recenti, a un santo cristiano. In genere, il devoto lascia un’offerta o si libera di qualcosa a cui è attaccato, che può essere l’indumento stesso che appende sul ramo. Talvolta l’indumento è associato a una malattia, un problema o situazione difficile. Così come l’indumento legato a un ramo ed esposto al deterioramento via via si disintegra, anche il problema è destinato gradualmente a venire meno. In alcuni luoghi la cerimonia comporta girare attorno al pozzo diverse volte, cantando inni, compiendo gesti rituali e danze.

well8Le immagini di questa pagina si riferiscono al Clootie Well di Munlochy, un piccolo villaggio ad ovest di Avoch, nella Black Isle (Highlands, Scozia), situato al termine di una bellissima baia. Il pozzo sacro era originariamente considerato la dimora di una fata, cui veniva offerto un pezzo di vestito prima di bere le acque salutari del pozzo o di esprimere un desiderio. Con l’avvento del cristianesimo il pozzo fu dedicato a San Bonifacio.

 

Il confine tra i nostri desideri più autentici e le nostre più grandi paure è molto tenue, quasi impercettibile.

Il nostro lato ombra è l’anticamera che conduce alla nostra natura di luce.

Well1Occorre coraggio per invocare la realizzazione di un desiderio, perché ciò comporta avere un’esperienza diretta di quando ci causa maggiore paura e lasciare andare qualcosa di vecchio a cui siamo attaccati.

 

Luce comune

Aprile 9, 2015 by admin

daytonCiascuno di noi, nonostante le differenze apparenti, alla fine desidera uno spazio di Luce comune, dove tutto ciò che è separato dall’incomprensione, il dolore e la morte, si riunisce e trionfa nell’Amore incondizionato.

Questo spazio può essere descritto con parole, immagini e visioni diverse, ma la sua essenza rimane la stessa, proprio come il Sole, che sembra mutare secondo i climi e le longitudini, è lo stesso per tutti.

Allora possiamo accettare di vivere questo giorno come l’opportunità per riconoscere la presenza della Luce, in ogni circostanza.

In questa impresa, i momenti più preziosi sono quelli in cui tutto sembra buio, quando l’oscurità vuole renderci suoi schiavi e crediamo che la Luce ci abbia abbandonato.

In quei momenti, se solo riusciamo ad avere un minimo di fiducia nella Luce comune, possiamo diventare noi stessi portatori di quella Luce nel mondo, come i primi raggi di un’alba che sta già iniziando.

© Franco Santoro

Lunedì dell’Angelo

Aprile 6, 2015 by admin

indexPuò succedere che in certi momenti provi un forte e incontenibile amore per una persona lontana, misto a nostalgia, rammarico e tristezza. Forse perché qualcosa di doloroso in passato è successo tra voi.

Il tuo cuore è spalancato, e vorresti tanto contattare questa persona, ma hai paura e un nodo ti prende alla gola. Magari questo è successo altre volte. Nuovamente l’hai contattata e ancora ci sono stati dolori, o non sei riuscita a reggere la carica delle emozioni, ti sei ritrovata scoperta, priva di protezione, intrappolata.

Oppure questa persona ha scelto di interrompere il rapporto con te, o hai perso ogni sua traccia, o non è più in questo mondo…

In cuor tuo, in effetti, non hai bisogno di chiedergli nulla, né di ricevere alcuna risposta, vorresti solo dirgli:

“Ti voglio tanto bene, sei una persona meravigliosa, e ti auguro la felicità più grande possibile dovunque e con chiunque tu sia.”

Allora, puoi darti una scossa, fare un profondo respiro, tirare fuori tutto il tuo coraggio e contattare direttamente questa persona, o metterti in giro in questo o altri mondi per andare alla sua ricerca, e se ogni tentativo è vano, reincarnarti più volte fino a quando non l’avrai trovata.

Ma se questo pure l’hai fatto altre volte, ebbene sappi che c’è anche un altro modo…

Ed in quel modo il contatto avviene semplicemente, qui e ora, da cuore a cuore.

Il cuore dimora oltre il tempo e lo spazio. Quindi lascia aperto il tuo cuore, fagli dire quello che ha da dire, nel silenzio, e puoi star certa che il suo cuore riceverà le tue parole. E lo farà in modo riservato e delicato, attirandone la pura essenza. Ne proverà una grande pace e gioia, e otterrà ciò di cui veramente ha bisogno in quel momento.

Sì, è vero, forse non saprà mai che sei stata tu a inviargli quell’amore, non ci sarà alcuna firma in quel messaggio del cuore. Ma alla fine, se vuoi veramente che sia felice, la cosa importa ben poco…

E poi questo è quello che succede nel prossimo livello, quello degli angeli, e può essere utile cominciare a fare pratica…

Buon Lunedì dell’Angelo!

Immagine: “Angelo” dipinto di Raffaello Sanzio, nato il 6 aprile 1483, con Sole e Luna in Ariete, Ascendente in Scorpione.

Franco Santoro

Buona Pasqua!

Aprile 3, 2015 by admin

600px-Italian_traffic_signs_-_old_-_parcheggio_svgAuguriamo una Buona Pasqua a tutti gli amici di questo sito, piena di quello che ognuno profondamente necessita e ama in questo momento.

Qualunque cosa o stato sia, confido vi giungerà ora o molto presto, insieme anche alla fioritura del mondo di luce e amore infinito che dimora dentro ognuno di noi.

Esiste un mondo di luce e amore infinito dentro di noi, in cui la Pasqua e la Resurrezione hanno luogo in ogni giorno e ora. Per accedervi basta mettere da parte almeno per qualche minuto i nostri problemi, sistemarli nell’area di parcheggio apposita.

Se abbiamo tanti problemi forse è perché siamo così attaccati ad essi da non riuscire a lasciarli incustoditi anche solo per pochi minuti. E cosa potrebbe succedere poi se li lasciamo in un parcheggio incustodito? Che qualcuno viene e se li porta via? E non è forse quello che desideriamo?

Comunque vadano le cose, sia che ci rubino i problemi o li ritroviamo dove erano prima, quello che conta è non lasciare il mondo di luce e amore infinito che esiste dentro di noi. Possiamo stare certi che nessuno ce lo porterà mai via, anche se lo lasciamo incustodito, ma il rischio è che non ci ricordiamo più dov’è.

Franco Santoro

Luna Piena in Bilancia, 4 aprile 2015

Aprile 1, 2015 by admin

FullmoonfireaQuesta Luna Piena ha luogo il Sabato Santo, 4 aprile 2015, alle 14:05 e comporta anche un’eclissi lunare totale alle 14:01. La Luna Piena è in Bilancia a 14° 24′ e il Sole è in Ariete nello stesso grado.

La Luna Piena offre opportunità per lasciare andare comportamenti motivati da competizione, invidia e paura, esprimendo e conciliando parti profonde della nostra natura represse da copioni e ruoli sociali.

Quello che crediamo di essere, in molti casi è la mera ripetizione di copioni e condizionamenti culturali, che interpretiamo senza avvedercene.

La Luna Piena stimola l’espressione di ciò che di vitale e autentico non riconosciamo in noi stessi e negli altri. La combinazione Ariete e Bilancia ci spinge a ricercare la felicità che deriva dall’essere effettivamente noi stessi, distinguendola dalla felicità illusoria derivata da falsi desideri e condizionamenti.

Domande che possiamo porci qui sono:

“in questa situazione sono veramente me stesso o sto cercando di adattarmi a un modello fornito da altri? Sto imitando qualcosa che dovrei essere secondo un modello esterno o sono me stesso? E che cosa significa essere me stesso?”

Qualunque sia la risposta a queste domande, quello che conta è esserne consapevoli. Se sono cosciente di interpretare un ruolo, non importa se sia un condizionamento o no, questo mi darà potere, perché riconosco che è una mia scelta. Se sono felice di come vanno le cose, non è necessario cambiare, in caso contrario posso fare una scelta diversa. Quando invece mi identifico con un ruolo, divento un burattino, uno schiavo di un sistema in cui rimango intrappolato, senza via di scampo.

Questa Luna Piena con eclissi ha un alto livello di magnetismo orizzontale, che consente a rancori e blocchi di raggiungere un picco, il quale può sia rafforzare la separazione sia rilasciarla. Esiste un grande potenziale per liberare strati profondi di conflitti ancestrali e separazioni tra polarità, lasciandoli andare verso la Luce. Occorre tuttavia prendere precauzioni evitando il più possibile situazioni in cui nel rapporto con gli altri rischiamo di causare o essere coinvolti in liti, tensioni o altri rancori.

Nel periodo di Luna Piena (due giorni prima e dopo l’esatto plenilunio) è importante rivolgersi regolarmente a fonti di Luce, facendo pratiche spirituali, pregando, danzando, lasciando andare l’energia in eccesso in modo pacifico e meditando da soli o con altre persone.

La Luna Piena è l’apice della Luna Nuova in Pesci del 20 marzo 2015.  Il grado della Luna Nuova (29° e 27’ in Pesci), indica un’area della vita che potrebbe agire come Intento e guidare l’energia durante il ciclo, raggiungendo il culmine con la Luna Piena nella relativa zona (14° 24′ in Bilancia).

Nel momento della Luna Nuova, il Sole e la Luna sono congiunti. Sono perciò nella condizione di sperimentare la loro unità originaria e formulare un Intento comune. Tutto quello che è stato concepito e sperimentato durante la Luna Nuova chiede di manifestarsi ed essere portato a termine. Perciò con la Luna Piena si tratta pure di agire e prendere iniziative connesse con obiettivi emersi durante la Luna Nuova…

© Franco Santoro

Sabato Santo

Aprile 1, 2015 by admin

indexIl Sabato Santo conclude la Settimana Santa e la Quaresima. È la transizione tra la crocifissione e la resurrezione, quando Gesù viaggia negli inferi (o, in termini sciamanici, nel Mondo del Basso), compiendo la sua vittoria sulla morte e il diavolo (l’illusione della separazione), liberando le anime e aprendo le porte del paradiso e della pace.

Il Sabato Santo è una sorta di “quiete dopo la tempesta”, un giorno di tregua, riposo e silenzio, dopo la furia catartica del Venerdì e l’esultanza festosa della Pasqua.

Allora, oggi possiamo decidere di entrare nello spirito della tregua, che precede l’amnistia generale per tutti coloro verso cui proviamo rancori o tensioni, inclusi quelli che provano rancori o tensioni verso di noi. Qui ognuno riceve amore e pace da noi, e noi da loro, ogni lotta e competizione svanisce e c’è solo pace… E se proprio ci deve essere lotta, che lo sia nel gareggiare a chi offre più pace.

A pochi minuti dopo mezzanote, mentre in vari paesi suonano le campane, auguro una Buona Pasqua a tutti gli amici di questa pagina, piena di quello che ognuno profondamente necessita e ama in questo momento. Qualunque cosa o stato sia, confido vi giungerà ora o molto presto, insieme anche allo stupore di un imminente incontro luminoso carico di amore, gioia e incanto. Auguro una Buona Pasqua, con le stesse caratteristiche, anche a ogni altra persona.

© Franco Santoro

Immagine: Discesa agli inferi, iconografo bizantino anonimo, 1310, abside della Chiesa di San Salvatore di Chora, Istanbul

Venerdì Santo

Marzo 30, 2015 by admin

imagesL’unica certezza dietro le illusioni dell’ego sono l’agonia e la morte. Per questo l’ego fa di tutto per negarle, cercando disperatamente di preservare il sogno di un benessere e potere personale illimitato.

La sofferenza, la malattia e la morte sono fonte di massimo imbarazzo per l’ego, perché distruggono inesorabilmente le sue illusioni. Di conseguenza la maggior parte degli individui ne fa esperienza in segreto, occultandosi, con un senso di vergogna e colpa verso un mondo artificiale fondato sull’ipocrisia e il benessere fittizio.

La sofferenza, la malattia e la morte possono essere esperienze dure e impegnative, ma ciò che le rende devastanti è l’idea folle che si tratti di qualcosa di sbagliato, la conseguenza di un errore che abbiamo commesso. La massima perversione che i sistemi di credenza ispirati dall’ego raggiungono consiste nel ritenere la malattia e il dolore fisico come qualcosa di anormale, prove che qualcosa non funziona, che abbiamo dei problemi irrisolti…

La prova inconfutabile è che tutti gli esseri umani, anche quelli più spavaldi e “illuminati” sono destinati ad ammalarsi, soffrire e morire fisicamente. Quindi lo scopo prioritario in questo mondo non è raggiungere la felicità evitando la sofferenza, la malattia e la morte, bensì riuscire a rimanere in uno spazio di pace e felicità sia in presenza del piacere e della sofferenza, della salute e della malattia, della vita e della morte.

Oggi, Venerdì Santo, possiamo scegliere di essere autentici, accettando la sofferenza, così come la gioia, senza preoccuparci se ciò che proviamo causa imbarazzo negli altri.

Il simbolo del cristianesimo è la croce. Alcune persone sul cammino spirituale rigettano questo simbolo, perché enfatizza il dolore e la sofferenza, il sacrificio e il martirio. Essi sostengono che bisogna dare spazio ad aspetti positivi, alla gioia e alla bellezza della vita.

La gioia e la bellezza della vita risiedono nella piena accettazione dell’esperienza umana, che include anche il dolore, la malattia e la morte. Il fatto che la croce seguita ad essere il simbolo del cristianesimo serve a ricordarci l’appuntamento inevitabile con la morte fisica, il fatto che essa accomuna tutti, incluso il Divino, e la gioia e la bellezza che deriva dall’accettarle e andare oltre.

© Franco Santoro

Immagine: dipinto di William Bouguereau

 

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Marzo 30, 2015 by admin

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Giovedì Santo

Marzo 30, 2015 by admin

mary_eucharistIl Giovedì della Settimana Santa è associato con l’Ultima Cena, il giorno dell’istituzione dell’Eucarestia.

Gli antichi cristiani relazionavano Maria con il pane e Gesù con il vino. Nelle prime comunità cristiane l’Eucarestia era un vero e proprio banchetto, in cui si mangiava cibo reale, preparato in modo rituale. A questo riguardo le donne, come tenutarie della cucina e del cibo, svolgevano un ruolo essenziale. Come dice il teologo John Dominic Crossan “nel cristianesimo non è la teologia che è giunta per prima, ma il cibo.” Poi le cose cambiarono e le donne furono escluse da ruoli rituali di rilievo.

Secondo la dottrina cattolica l’Eucarestia non è un simbolo del Cristo, ma è il Cristo stesso, presente in tutta la sua persona.

Secondo una prospettiva sciamanica, l’Eucarestia può essere letta come pratica di shapeshifting (mutaforma) o incorporamento sciamanico, in cui un aspetto della materia diventa lo Spirito stesso.

Astrologicamente i 12 apostoli rappresentano i 12 segni zodiacali, intesi come le parti frammentate dell’anima. La loro riunione durante la cena e la consumazione del pasto sacro rappresenta la riunificazione delle 12 parti con il Cristo, il rilascio dell’illusione della separazione e il risveglio nell’unità dell’amore e della pace incondizionata.

Il Giovedì Santo è anche in relazione con la Danza Rotatoria di Gesù descritta negli Atti di Giovanni.

Ogni essere umano, anche per pochi istanti, ha avuto esperienze di pace totale, di armonia con se stesso e tutti, la certezza di essere amato e al sicuro. L’unità è l’estensione di quei momenti all’infinito. Se abbiamo avuto esperienza di questa unità anche solo per pochi secondi, questa è la prova che esiste.

Certo, abbiamo anche esperienze di separazioni e conflitti, e la maggior parte del nostro tempo è dedicata a crearli, subirli, evitarli o sanarli. E più insistiamo a fare ciò più essi seguitano a essere presenti. Esiste una porta dentro di noi che conduce fuori dal tempo, in un luogo in cui la pace e l’amore sono già pienamente realizzate. Di tanto in tanto questa porta si apre per qualche istante, poi si richiude. Ma se si è aperta almeno una volta nella nostra vita, allora sappiamo dov’è, e in qualunque momento, anche adesso, possiamo aprirla, noi stessi.

 

© Franco Santoro

Immagine: dipinto di Jean-Auguste-Dominique Ingres.

La via sciamanica del cinema

Marzo 30, 2015 by admin

Uno degli aspetti della realtà ordinaria comporta una discriminazione costante tra finzione e non-finzione. Lo scopo è definire i confini tra ciò che é riconosciuto come reale o irreale, vero o fantasioso, ordinario e non-ordinario.

Sebbene la realtà ordinaria si basa su questa discriminazione, per sopravvivere ha bisogno di attingere al non-ordinario, all’energia sconosciuta della rete della vita connessa all’universo multidimensionale, di cui in definitiva fa parte. Dato che nella realtà ordinaria non esiste un accordo ufficiale riguardo alla realtà non-ordinaria, la connessione può avvenire soltanto inconsciamente o con mezzi che non pregiudicano il paradigma separato della realtà ordinaria. Questi mezzi forniscono l’esperienza e l’energia non-ordinaria, e preservano allo stesso tempo i confini della realtà separata continuando a considerare il non-ordinario irreale.

Uno di questi mezzi è il regno dell’immaginazione nella letteratura, arte, cinema, teatro, spettacolo, ecc.. Questo è anche uno dei sistemi più comuni che il non-ordinario impiega per accedere al nostro mondo separato e dispensare informazioni e guarigione. Esistono numerosi libri e film che contengono medicine spirituali, espedienti di risveglio multidimensionale, dinamiche di accesso e altri elementi non ordinari, che possono potenzialmente promuovere una maggiore espansione della coscienza umana. Mi riferisco anche a opere di puro intrattenimento. Sovente questi lavori sono più efficaci perché riescono a diffondere a un livello sottile informazioni non-ordinario, mentre contemporaneamente soddisfano gli standard ordinari. In questo modo solo coloro che sono aperti riceveranno l’informazione.

Per identificare tali elementi non-ordinari è necessario mantenere un’attitudine vigile ogni qualvolta guardiamo un film o leggiamo un libro. Questa capacità può essere esercitata gradualmente e fornisce un efficace codice di accesso alla vasta rete multidimensionale.

La distinzione tra finzione e non-finzione è uno sviluppo molto recente nella cultura umana ed è totalmente estranea alle tradizioni sciamaniche e tribali. Per queste culture tutto ciò che può essere sperimentato è reale, non importa se accade in sogno, fantasia, memoria, desiderio, o in quella che consideriamo la realtà. Culture sciamaniche ed esseri multidimensionali operano su vari livelli di realtà, facendo esperienze in ognuno di essi. L’esperienza ha la priorità fino al punto che non è realmente essenziale specificare in che contesto ha luogo. Pertanto quando i popoli tribali parlano delle loro esperienze, non è chiaro se si sono verificate in sogno, nella fantasia o nella “vita reale”. Quest’ultimo è semplicemente un dettaglio opzionale, che non mette in discussione il valore dell’esperienza stessa.

I popoli tribali, come hanno osservato gli antropologi nelle loro ricerche, sono completamente incapaci di comprendere i nostri concetti di finzione e non-finzione, realtà e immaginazione, ordinario e non-ordinario, a meno che non si siano completamente convertiti ai nostri condizionamenti, che è in realtà, ahimé, quello che è progressivamente accaduto negli ultimi secoli.

Un metodo molto efficace per recuperare la nostra saggezza originale e la realtà cancellata dalla consapevolezza ordinaria è leggere libri e guardare film che contengono informazioni non-ordinarie, intenzionali o accidentali, ed elementi di consapevolezza multidimensionale. Nonostante la prevalenza di materiale condizionato, invasivo e codificato, deliberatamente progettato per preservare il paradigma basato sulla separazione, esiste in circolazione un numero di libri e film che incoraggiano il risveglio e il cambiamento della nostra coscienza. La caratteristica di questi lavori è che piuttosto che fornire nuova conoscenza o informazioni, stimolano o riattivano dettagli già disponibili nella nostra mente e memoria. Questi fanno riferimento in modo specifico all’esperienza del lettore o spettatore e possono essere completamente diversi dai contenuti apparenti delle opere in questione.

La funzione di questi libri e film è di operare come portali ai regni multidimensionali, ma in un modo che consente di entrare soltanto a coloro che riescono a vedere oltre la facciata. Per beneficiare di tali libri e film, l’attenzione deve abbracciare i temi generali insieme a certi dettagli dei lavori stessi ma soprattutto i propri processi interiori e visioni. Alcuni film trasmettono guarigione, potere, rilascio e altre specifiche qualità, che possono svilupparsi successivamente, durante le ore o i giorni seguenti. Dopo la visione di tali film possono sopraggiungere profonde intuizioni o illuminazioni, insieme a sogni vividi e significativi. A questo punto è necessario rilevare che le persone reagiscono in modo differente a questi film, secondo il loro livello di consapevolezza e lo specifico lignaggio.

Dal 1980 al 1988, ho esplorato accuratamente la letteratura e il cinema da una prospettiva multidimensionale. Lo scopo specifico della mia ricerca era di identificare crittogrammi e portali multidimensionali, come pure temi e prototipi energetici associati ai settori astrosciamanici, e in grado di indurre stimoli di risveglio nella nostra coscienza. In quel periodo ho cercato tutto ciò che riuscivo a trovare di attinente alla multidimensionalità nella letteratura, arte, teatro, riviste e cinema, stabilendo allo stesso tempo contatti con realtà associate non ordinarie. Ho anche considerato attentamente ciò che accadeva nel mondo della stampa e dell’informazione considerata reale,  con l’intento di comprendere gli ingranaggi del sistema che tiene insieme la realtà ordinaria e le sue strette connessioni con realtà alternative. Sebbene non ci fosse l’internet disponibile, attingevo informazioni da numerose fonti, come le biblioche e la cineteca di Bologna, e un giornalaio internazionale, che quotidianamente mi permetteva di consultare tutti i giornali e le riviste disponibili in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Ho anche viaggiato in diverse località in Europa, esaminando materiale nelle biblioteche pubbliche o nelle librerie, partecipando a festival del cinema e altri eventi culturali. Una delle aree su cui mi sono focalizzato maggiormente è stata il cinema. In quegli anni ho visto più di 2000 film e per un terzo di essi ho viaggiato sciamanicamente lungo la linea temporale delle relative storie.

Nella sezione filmografia della biblioteca elenchiamo alcune di queste opere insieme ad altre più recenti. La sezione è ancora in costruzione.

Per accedere alla filmografia in inglese clicca qui.

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