In termini strettamente pragmatici la vita è una continua evasione da un’esperienza inevitabile: quella della morte.
Tutto quel che facciamo nel frattempo è solo un tentativo disperato per ritardare o dimenticare il più possibile il confronto con questa esperienza.
Tutto ciò che non sopportiamo e ci disturba serve invece a ricordarcelo. Pertanto coloro che odiamo maggiormente sono quelli che contribuiscono a ravvivare la nostra memoria.
Ne deriva che se cominci a ricordare quanto sopra, sia a te stesso sia agli altri, rischi grosso e le tue ore sono contate.
Quindi, a questo punto, forse è meglio smetterla.