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Archivi per Settembre 2019

Spiriti nel corpo

Settembre 7, 2019 by admin

Nel rapporto con spiriti guida, angeli e altre entità multidimensionali la tendenza è in genere quella di impiegare il canale visivo e verbale. Sono soprattutto privilegiate le visioni e i messaggi. Alcune persone hanno difficoltà a rapportarsi con gli spiriti guida perché non riescono a ricevere visioni e messaggi.

Ma siamo sicuri che le visioni e i messaggi siano così importanti nel rapporto con gli spiriti?

Se fossero invece dei diversivi per evitare un rapporto assai più profondo e controverso?

La connessione con gli spiriti potrebbe essere in relazione intima con i ritmi del nostro corpo.

Piuttosto che ricercare e promuovere visioni e messaggi si tratterebbe di recuperare il linguaggio degli spiriti che si esprime attraverso l’anatomia e le funzioni del nostro corpo.

L’anatomia umana è intimamente legata a quella degli spiriti. Le parti del nostro corpo e le relative funzioni sono il portale verso realtà parallele.

Rapportarsi con gli spiriti significa comprendere il linguaggio originario del corpo, vuol dire aprirsi all’anatomia degli spiriti.

Sciamanesimo autentico o meno

Settembre 6, 2019 by admin

Ci sono molte persone che lavorano con lo sciamanesimo. Che si definiscano sciamani, consulenti sciamanici o facilitatori, è legittimo fare attenzione quando si tratta di scegliere un operatore a cui rivolgersi.

Il punto è che tradizionalmente l’iniziazione, l’addestramento e il diritto all’esercizio  sciamanico provengono direttamente da spiriti o realtà alternative. Ne consegue che nessuna autorità umana o esperto è qualificato per giudicare se qualcuno è uno sciamano vero o falso. Allo stesso tempo, poiché lo sciamanesimo è un’arte di guarigione pragmatica, coloro che lavorano in questo campo necessitano del riconoscimento di coloro che beneficiano dei loro servizi. In alcune culture tradizionali è considerato arrogante definirsi sciamano. Altri possono riconoscerti come uno sciamano ma non te stesso, almeno pubblicamente. E inoltre puoi essere uno sciamano per alcune persone e non per altri.

Ne consegue che nessuna autorità umana può decidere chi è e chi non è uno sciamano in generale. Gli spiriti decidono chi è uno sciamano, ma questo è un processo non ordinario, multidimensionale, che non ha valenza nella realtà pragmatica. In questa realtà puoi essere riconosciuto sciamano in base alla tua capacità di offrire servizi di guarigione. Puoi pure essere riconosciuto come sciamano da alcune persone, ma niente affatto dagli spiriti, almeno puoi non esserne certo a riguardo. Tuttavia, se sia gli spiriti sia alcune persone ti considerano uno sciamano, ciò non significa che tu sia uno sciamano per tutte le persone e gli spiriti. Proprio come alcune persone possono amarti e lodarti, altri potrebbero essere indifferenti a te o vederti anche come una frode.

A mio avviso, ogni individuo è responsabile di trovare la propria strada nello sciamanesimo, senza l’assistenza di autorità umane che dicono loro cosa è giusto o sbagliato. Coloro che vogliono questo tipo di direzione non hanno bisogno dello sciamanesimo, ma possono seguire una religione o una disciplina corporativa e gerarchica. Con lo sciamanesimo apprendi attraverso l’esperienza diretta e attraverso l’interazione con gli spiriti e il feedback di coloro con cui lavori.

Ognuno di noi ha bisogno di scoprire i propri criteri per navigare nei regni sciamanici o trovare sciamani o persono di fiducia che possano aiutarli in questo sforzo. Qui non ci sono regole generali, ci sono solo molte esperienze diverse.

Personalmente non nutro simpatia verso coloro che sostengono di essere autentici sciamani sulla base del confronto con altri operatori che accusano di essere invece sciamani falsi e fraudolenti. Quando sento operatori fare commenti offensivi, pregiudiziali e derisori nei confronti di altri, provo forti riserve riguardo la motivazione dei loro atteggiamenti. Alcuni assumono su di sé funzioni di vigilanza sull’integrità sciamanica, ruoli di tutela di culture indigene che nessuno gli ha mai affidato. Altri operano come forze di polizia e censura sciamanica, con atteggiamenti ancor più settari e intolleranti del fondamentalismo religioso. Ebbene, l’esperienza mi ha insegnato di stare alla larga da queste persone.

Inoltre lo sciamanesimo è fondamentalmente pragmatico. Ciò che conta alla fine è la capacità di essere di beneficio per gli altri. Un operatore può seguire in modo esemplare l’ortodossia degli insegnamenti autorevoli di certe personalità o scuole sciamaniche, mentre un altro può usare le pratiche più strampalate, fare rituali in un supermercato invece che in una foresta, adottare come alleato lo spirito di un elettrodomestico piuttosto che quello dell’aquila o del lupo. Tuttavia qui non si tratta di dimostrare l’aderenza a norme e procolli, ma di confrontarsi con l’efficacia del proprio operare. L’unica domanda lecita qui è “Quel che hai fatto ha funzionato?”. 

 

Sciamani veri o falsi?

Settembre 6, 2019 by admin

Se qualcuno si propone come sciamano, o se svolge lavoro di facilitazione sciamanica (senza dire di essere uno sciamano poiché questo per molti è contrario all’etica sciamanica) la prima cosa che faccio è credergli completamente.

L’iniziazione sciamanica deriva dagli spiriti e da forze, energie, realtà non ordinarie. Ne deriva che nessun essere umano, anche l’autorità più prestigiosa, può giudicare a nome di tutti se uno sciamano è autentico o meno.

Certo, qualcuno che si propone come sciamano potrebbe essere un imbroglione, invasato, poco di buono, questo è il rischio.

Ma il rischio più grosso per me è ridurre lo sciamanesimo a una disciplina corporativa, fondamentalista, religiosa, accademica, competitiva.

La capacità sciamanica è data dagli spiriti ed è riconosciuta da coloro che ne traggono dei benefici.

Quindi se qualcuno si considera sciamano perché è stato iniziato dagli spiriti, ma a livello pratico non ottiene alcun risultato, nessuno beneficia dei suoi servizi, allora in questo caso è sciamano solo per gli spiriti ma non per gli esseri umani.

Uno sciamano può apportare benefici ad alcune persone e non ad altre, può essere amato da alcuni e odiato da altri. Il fatto che qualcuno abbia guarito delle persone non significa che possa guarire tutti.

Io non posseggo alcuna autorità per giudicare chi sia uno sciamano o meno. Posso riconoscere qualcuno come sciamano perché il suo lavoro mi è stato utile in un dato momento, ma questo è un fatto soggettivo. Posso anche prendere atto che altri hanno tratto dei benefici, e questo è un loro dato soggettivo.

Se metto in discussione questo punto mino la base stessa dello sciamanesimo, che non è una religione, è una via esperienziale di guarigione, di accesso diretto ad altre realtà senza intermediazioni umane.

Quindi, se qualcuno si propone come sciamano, o se svolge lavoro di facilitazione sciamanica (ecc.) la prima cosa che faccio, come dicevo, è credergli completamente. Se tuttavia questa persona inizia a dire che lui è un vero sciamano a differenza di altri che invece sono imbroglioni, falsi, invasati, ecc. la seconda cosa che faccio è lasciarlo perdere completamente, senza mettere in dubbio che sia uno sciamano, ma riconoscendo che si tratta di uno sciamano che non mi interessa.

La voce del silenzio

Settembre 5, 2019 by admin

(articolo di Luna Pedrini)

Dopo giorni d’attesa, sei lì, all’entrata del cinema. Non vedi l’ora di sederti ed ascoltare, di fronte al grande schermo, quella storia nuova, diversa. Eppur sempre dal sapore, antica.

Prendi il posto, quello centrale, dove la visuale è a tutto campo. Finalmente ci sei, pronta a goderti lo spettacolo. Stai entrando in un altro mondo…

Improvvisamente lo shock. Tutti intorno a te parlano. Sale l’ansia. Cresce il fastidio. Speri che appena inizi si interrompano. Eccola la prima nota, il suono della musica. Niente da fare. Non smettono. Continuano. A parlare. Di cose insignificanti. I cellulari suonano. Luci su piccolo schermi che invadono lo spazio buio della sala. C’era scritto. Avevano persino avvisato. “Si prega di spegnere i cellulari”. Il vocio continua.

Provi a a concentrarti sulle immagini, a farti coinvolgere nelle emozioni. Ma nulla. “si è fatta i capelli biondi”, “guarda che vestito che ha”. Come se l’altro accanto non lo vedesse. E’ lì di fronte a lui!

“Hai riniziato la palestra? “. “Sì certo ci sono andata ieri”. E tu, incredula, ti domandi: sei in Finlandia come nel film oppure alla Virgin?

Dall’ansia passi alla rabbia.

Quella che provi ogni volta che, salita sul bus, devi subirti le storie di tutti coloro che parlano al telefono. Questioni del tutto personali. Parole di esperienze, di pensieri e sentimenti a volte molto intimi.

Quella frustrazione che senti quando vuoi comunicare qualcosa di importante a qualcuno e questo qualcuno ti interrompe in continuazione, ti parla sopra. Non ti ascolta.

Quel senso di assurdo che percepisci quando arrivi in un agriturismo di montagna, dispersa nel nulla e ti dirigi verso la piccola e bellissima piscina in mezzo al prato, alla ricerca di pace, di relax e invece cosa trovi? La radio a tutto volume. Nel bosco. Ti eri illusa che qui potessi trovare un rifugio da quei ragazzi che vanno in giro per la città con le casse attaccate al corpo. Ti sbagliavi.

Ora, tu ci provi a non essere rigida. A fluire con quel che c’è. A stare nel mondo tridimensionale. Ma se tutto questo è la negazione totale del silenzio, come puoi sopravvivere? Come puoi permettere al rumore e alle chiacchiere di invadere tutto il campo? Come puoi vedere solo il manifesto e visibile, accecando tutto ciò che è misterioso ed invisibile? Perché distrarsi in continuazione senza dar spazio alla concentrazione?

Sarebbe come accettare che c’è solo il giorno e non la notte. Sarebbe come affermare che abbiamo gli occhi sempre aperti e non li chiudiamo mai. Significherebbe che siamo esseri collettivi, ma non individui. Vorrebbe dire che siamo sempre un’unica cosa, una sola storia.

Ebbene. Io non ci sto. Questo qui non è il mio film.

Io voglio ascoltare la voce del silenzio. Sognare il calare nelle tenebre. Godere la leggerezza nel rilassare gli occhi. Chiuderli per intere ore. Desidero comunicare con il corpo. Farmi travolgere dal nulla.

Cerco di non cercare.

Su chi o cosa fare affidamento? Sul mio più grande alleato. La resa.

E so che ce la posso fare.

(Luna Pedrini)

 

Calendario incontri:

VIVERE DANZANDO I TAROCCHI – Alessandria, 8 Settembre, https://www.facebook.com/events/1336454279844825/


TAROCCHI E SCIAMANESIMO – Bologna, 21 Settembre https://www.facebook.com/events/902590930102467/

CERCHIO DONNE LUNA NUOVA BILANCIA – Bologna, 28 Settembre https://www.facebook.com/events/2465966516968686/

CONSULTE PERSONALI 

Protetto: Luna Pedrini

https://www.facebook.com/notes/luna-pedrini/consulte-con-luna-pedrini/1710181452621341/

Programmi di formazione astrosciamanica: https://astrosciamanesimo.org/programmi/formazione/

Calendario completo di programmi astrosciamanici : https://astrosciamanesimo.org/calendario/

Consultazioni individuali con Franco Santoro: https://astrosciamanesimo.org/consultazioni/

 

 

 

ASTROSCIAMANI: cartografi multidimensionali e navigatori dell’anima

Settembre 5, 2019 by admin

Per capire chi e dove sei, dentro e fuori di te, hai bisogno prima di tutto di un’anatomia dell’anima, di una mappa multidimensionale, che ti permette di orientarti, di riconoscere ogni parte del tuo essere, incluse quelle che proietti sugli altri. È una mappa astrosciamanica che non solo puoi studiare, ma in cui puoi entrare e muoverti, diventando tu stesso la mappa.
Questa anatomia dell’anima comprende i corpi delle realtà fisiche insieme a quelli delle realtà sottili e parallele. Unisce la terra e il cielo, il potere degli elementi e quello delle stelle.
L’astrosciamanesimo è una via di ricerca esperienziale, il recupero delle antiche conoscenze degli sciamani in grado di navigare tra i mondi per liberare le anime intrappolate nell’illusione di separazione. L’astrosciamanesimo è una via di guarigione interdimensionale, che parte dal presupposto che non ci può essere alcuna guarigione effettiva a meno che non usciamo dall’autismo della coscienza umana.
In più di 40 anni di ricerche e migliaia di seminari con individui di ogni parte del mondo, l’astrosciamanesimo ha sviluppato un vasto patrimonio di strumenti operativi di guarigione di cui il metodo Pahai Interdimensional® costituisce la sintesi. Il suo scopo in particolare è promuovere il recupero della nostra natura multidimensionale. Si tratta qui di comprendere chi siamo oltre la nostra identità fisica per promuovere chiarezza d’intento e manifestazione sul piano terreno..

Considerazioni spiritiche e spiritose

Settembre 3, 2019 by admin

Il termine “spirito” nella maggior parte delle lingue umane deriva da termini che originariamente significavano “respiro”, “soffio”. Lo spirito è associato con il respiro perché è sinonimo di vita, laddove in assenza di respiro e spirito c’è morte. Quando un uomo muore il suo spirito, respiro, lascia il corpo. Similmente lo spirito può entrare nel corpo sempre mediante il respiro. Tradizionalmente l’invasione da parte di spiriti è vista come conseguenza dell’inalazione di entità presenti nell’aria o vuoto. Questi spiriti possono essere luminosi, per cui mediante il respiro essi donano ispirazione, oppure maligni, fonte di rancori e comportamenti negativi. Lo starnuto anticamente era inteso come un atto di espulsione forzata di uno spirito, da cui l’usanza di farlo seguire da un’esclamazione protettiva (“Salute!”, “Bless you!”) onde evitare che l’entità fuoriuscita creasse danni. Anche l’eccesso di alcool (spirito) facilita la possessione spiritica, specialmente di natura disfunzionale o squilibrata, laddove l’umorismo promuove l’espansione della coscienza favorendo la ricettività verso entità spiritose.

Spiriti guida

Settembre 1, 2019 by admin

Il termine “spirito guida” può avere significati diversi in base alla cultura o moda di riferimento. Di conseguenza provoca reazioni distinte da persona a persona. Se hai iniziato a leggere questo articolo forse la tua reazione è positiva. In ogni modo non importa cosa pensi degli spiriti guida, se preferisci chiamarli in modo diverso o se esistono davvero. Il punto principale qui è che in un mondo pieno di incertezze abbiamo bisogno di un supporto alternativo oltre a quello che possiamo ricevere dai nostri simili o cavandocela da soli. Gli spiriti guida coprono questo bisogno e come ogni bisogno può essere perseguito o soddisfatto in tanti modi.

Per alcuni gli spiriti guida sono entità che scegliamo, incontriamo o ci sono assegnate dalla nascita, per altri si tratta di aspetti della nostra consapevolezza superiore, forze archetipe, stati di coscienza multidimensionale che permettono di espanderci oltre i limiti angusti della nostra identità ordinaria.

Questi spiriti guida potrebbero accompagnarti per tutta la vita o saltar fuori di tanto in tanto per aiutarti in certi momenti. Potrebbero assumere l’aspetto di figure angeliche, animali, saggi, maestri, piante, luci o sfuggire  l’identificazione visiva per manifestarsi mediante sensazioni, suoni, odori, pensieri, emozioni.

Ci sono molte categorie di spiriti guida, definite in modi diversi, verso cui puoi avere attrazione o repulsione. La distinzione più generale è quella tra spiriti guida del mondo alto, medio e basso. Gli spiriti guida del mondo dell’alto sono in relazione con aspetti molto spirituali e immateriali della nostra natura, quelli del basso si riferiscono a lati istintivi profondi, per cui anche le passioni più accese diventano sacre. Gli spiriti guida del mondo medio riguardano più il rapporto con la realtà ordinaria e la sua integrazione con realtà invisibili.

Democrazia, dittatura e…

Settembre 1, 2019 by admin

Democrazia:
ogni individuo può giudicare, insultare, attaccare, offendere e incolpare qualsiasi altro individuo, e ogni individuo può rispondere a chi l’ha giudicato, insultato, attaccato, offeso e incolpato, a sua volta, giudicandolo, insultandolo, attaccandolo, offendendolo e incolpandolo.

Dittatura:
solo una parte di individui può giudicare, insultare, attaccare, offendere e incolpare tutti gli altri individui, e nessun altro può farlo a meno che non lo faccia nello stesso modo in cui lo fa quella parte di individui.

Caterina CasellI:
Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu
(La verità ti fa male, lo so)
Lo so che ho sbagliato una volta e non sbaglio più
(La verità ti fa male, lo so)
Dovresti pensare a me
E stare più attento a te
C’è già tanta gente che ce l’ha su con me, chi lo sa perché?
Ognuno ha il diritto di vivere come può
(La verità ti fa male, lo so)
Per questo una cosa mi piace e quell’altra no
(La verità ti fa male, lo so)
Se sono tornata a te
Ti basta sapere che
Ho visto la differenza tra lui e te
Ed ho scelto te…
(Caterina Caselli, “Nessuno mi può giudicare”, 1966)

Giudizi

Settembre 1, 2019 by admin

Chi giudica gli altri elimina già in partenza ogni possibilità di dialogo e comunicazione con loro. In altre parole sta dicendo “tu sei così, per cui non necessito di chiederti come sei perché lo so già, tuttavia nel caso tu non lo sappia o faccia finta di non saperlo allora te lo dico io o lo dico agli altri”.

Alcuni sentono di svolgere un servizio di assistenza sociale e civica nel giudicare, condannare, criticare gli altri, tanto che diventano molto popolari. In questo modo forniscono giudizi già confezionati che grandi quantità di persone possono a loro volta impiegare.

Il giudizio è un attacco, cui in genere si risponde con una difesa o contrattacco. Questo è ciò che in genere si intende per comunicazione, democrazia, libertà di parola: tutti sono liberi di offendere, attaccare e giudicare gli altri, laddove in una dittatura solo alcuni possono farlo.

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