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Archivi per Ottobre 2018

Sessualità multidimensionale

Ottobre 18, 2018 by admin Lascia un commento

Esistono due tipi di sessualità radicalmente distinte: monodimensionale (separante) e multidimensionale (unificante).

Ora qui io non intendo dire qual è quella migliore o peggiore. Questo dipende dalla vostra esperienza diretta e sincera, dalla vostra capacità di discriminare tra ciò che avete intimamente compreso della vita e quanto invece siamo stati condizionati a comprendere.

Il mio compito è evidenziare gli aspetti rimossi della coscienza non perché essi siano migliori, ma semplicemente perché quando li conosciamo siamo in grado di fare una scelta, possiamo scegliere tra due aspetti dell’esistenza, invece di essere vittime di solo uno di essi. A questo scopo impiego intenzionalmente un linguaggio strategico e talvolta iconoclasta.

Rimarremo prigionieri di una realtà separata fino a quando non riusciremo a passare dalla sessualità monodimensionale a quella multidimensionale. Questo non significa rinunciare alla sessualità monodimensionale, perché la sessualità multidimensionale comprende anche quella monodimensionale. La differenza è che nella sessualità multidimensionale esprimiamo quella monodimensionale nella realtà teatrale, senza permettere ad essa di diventare l’unica realtà dominante.

Da una prospettiva fisica la sessualità monodimensionale è fondata sull’interazione e inseminazione genitale, sia che ci sia un coito fisico o meno, sia che ci sia una fecondazione fisica o no. Il suo fine pratico è la procreazione monodimensionale e la preservazione della realtà ordinaria. La sessualità monodimensionale si fonda a grandi linee su tre tipi di coito e fecondazione che agiscono in terza, quarta e quinta dimensione. C’è un coito e inseminazione fisica in cui esiste una rigorosa distinzione tra la funzione maschile e quella femminile. C’è un coito e inseminazione sul piano emotivo e mentale, in cui non esiste alcuna distinzione tra maschio e femmina. Questo è il più decisivo, quello che alla fine dei conti seguita a fregarci totalmente e a creare ogni malessere.

Su questo punto mi fermo qui, a parole, rimandandovi ad altre occasioni di lavoro nei seminari in cui esperienzialmente posso fornirvi gli strumenti per comprendere quanto sopra.

Da una prospettiva fisica la sessualità multidimensionale implica l’interazione di ogni parte del corpo e non è finalizzata all’esclusivo coito genitale e alla relativa fecondazione. Al contrario, in fase di risveglio della sessualità multidimensionale si tratta proprio di minimizzare la genitalità, riattivando la capacità di raggiungere il coito con altre parti del corpo. Per chi non può fare a meno dell’uso dei genitali non si tratta di escluderli, ripeto, bensì di non consentire ad essi di avere il monopolio della sessualità.

Vi sono 144 combinazioni di parti del corpo, mentre esiste una sola combinazione genitale (8.8). Ci sono altre 143 possibilità di fare sesso e in 136 di esse i genitali sono del tutto estranei.

L’orgasmo nella maggior parte degli individui ha luogo soprattutto mediante la combinazione genitale (8.8) e in casi minoritari con le combinazioni 8.2, 2.8, 8.3, 3.8 o assai più raramente con altre combinazioni, in cui c’è sempre l’8 (genitali o ano). Nella sessualità multidimensionale il coito avviene con parti del corpo indipendenti dai genitali e l’ano.

Che coito sarà mai questo? Un coito tra una mano e un piede, tra un ginoccho e un altro ginocchio, tra una caviglia e un polso!!!

Non capiremo mai di che coito si tratta se non sospendiamo provvisoriamente il monopolio del coito genitale, se non creiamo occasioni in cui solo il coito tra le altre parti può avere luogo, escludendo anche quelle parti che solitamente si toccano tra loro prima di un coito monodimensionale, quali 2.2, 2.4 o 3.4.

Stiamo dando i numeri!

Ora, qualcuno obietterà (forse un Pesci), che razza di sessualità è questa in cui il corpo è visto come diviso in parti! Il corpo è un insieme unico, nell’atto sessuale ogni cellula del corpo si fonde con l’altro, tutte le parti sono in contatto tra loro. Del tutto d’accordo! Ma si tratta di un’idea o di un’esperienza diretta? E se si tratta di un’esperienza diretta quante volte l’hai avuta? E se l’hai spesso quali sono le tue emozioni e pensieri riguardo le persone con cui l’hai? Mi fermo qui su questo punto.

La sessualità multidimensionale è impossibile da spiegare con il linguaggio, ma quello che posso fare con il linguaggio è creare varchi nella mente affinché qualche bagliore possa giungere, attivando i frammenti della coscienza originaria rimossa. Inoltre con il linguaggio posso stimolare o meno il desiderio di fare esperienza.

La sessualità multidimensionale come quella monodimensionale comporta aspetti non fisici, di quarta e quinta dimensione.

Il contatto fisico tra le parti, genitali o altro, non è indispensabile, mai. Questo perché lo scambio avviene pure in quarta e quinta dimensione. Per questo motivo tutto può essere fatto a distanza. Tuttavia è solo sul piano fisico che possiamo avere un’esperienza completa, di prima mano, in grado di convincerci esperienzialmente e soprattutto di creare il potenziale per un effettivo cambiamento nella nostra realtà umana.

Mi fermo ancora qui, e se il tema è d’interesse vi rimando al prossimio seminario di sessualità multidimensionale (l’evento più importate) e a incontri webinar a distanza sul tema e molto più idealmente a sessioni di gruppo sul piano fisico tra membri della formazione da concordare nelle prossime settimane.

Quando si opera su questi temi si tratta di cogliere l’attimo!

Protetto: Accordi del gruppo

Ottobre 18, 2018 by admin Lascia un commento

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Protetto: Santa Pratica dell’Abbraccio Superno

Ottobre 18, 2018 by admin Lascia un commento

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Sessualità antica

Ottobre 18, 2018 by admin Lascia un commento

La sessualità che viviamo ora è il risultato della perversione e manipolazione radicale di una “sessualità” praticata nel mondo misterico antico, di cui l’abbraccio superno costituisce la rievocazione strategica e teatrale.

Il più grande tabù della società contemporanea, moderna e medievale è dato proprio da questa “sessualità”.

Se disponiamo di una mente aperta e impermeabile ai pregiudizi sessuali contemporanei, inclusi quelli “emancipati” e “progressisti”, possiamo attingere ad alcuni frammenti di questa “sessualità” antica mediante lo studio delle usanze sessuali dell’antica Roma e Grecia.

Paradossalmente questi frammenti, se dimoriamo in Italia, sono proprio sul nostro territorio, seppure seppelliti da due millenni di demolizione…

Ne deriva che possiamo accedere alla “sessualità” seguendo il percorso contrario che dalla sessualità contemporanea, massimo livello di perversione raggiunto dall’umanità nel presente tempo lineare, ci conduce a quella sacra e originaria, che manco si può chiamare più “sessualità”, e che qui chiamiamo “abbraccio superno” (AS).

Nell’antichità cui mi riferisco il termine “sessualità” non esisteva affatto, non esisteva un suo equivalente, perché non c’era affatto sessualità, c’era sacralità. Sacralità e sesso erano sinonimi, e poiché il termine “sacro” bastava a se stesso non era necessario creare un’altro termine. Indi parlare o scrivere di “sessualità sacra” non avrebbe avuto alcun senso perché la sessualità era solo sacra e non poteva essere diversamente.

I nomi degli organi genitali e delle interazioni relative, che nel mondo contemporaneo sono impiegati primariamente nell’articolazione di bestemmie, parole offensive e imprecazioni, erano usati per identificare la sacralità dell’esistenza. Del resto se ci fate caso le persone oggigiorno quando imprecano usano sia termini sessuali sia termini religiosi.

Il lavoro con l’AS implica la teatralizzazione della sessualità e dei relativi condizionamenti culturali procedendo all’indietro, dal presente al passato moderno, medievale, antico. Rispetto alla sessualità più antica si tratta di navigare dall’espressione fondata sulla polarità maschile a quella femminile poi ancora maschile e femminile, fino alla perdita e ritrovamento della parte neutrale, e della conseguente triplicità, di cui ancora persiste il sentore in alcuni testi filosofici dell’antica Grecia.

Se volete comprendere la natura di ciò che si anima effettivamente nelle vostre fantasie sessuali, trattasi di recuperare l’eredità culturale della “sessualità” antica.

In rete ci sono diversi documentari sulla sessualità del mondo antico che, seppure ampiamente corrotti, possono creare dei varchi nella vostra mente.

Ci sono anche numerosi libri sul tema (vedi bibliografia parziale a seguire)


Il periodo del Capricorno nell’antica Roma coincideva con le feste orgiastiche dei Saturnalia. Simili feste avevano luogo ciclicamente poiché in quei tempi pre-cristiani era ancora chiara la necessità spirituale di onorare e rappresentare l’alto e il basso mediante esplicit atti rituali.

Successivamente prese il sopravvento un modello religioso e sociale fondato sulla separazione tra alto e basso, che ha generato la società in cui ci troviamo.

Questo gruppo è rivolto a quanti sono pienamente consapevoli dell’ipocrisia e doppiezza che caratterizza il modello contemporaneo e intendono adoperarsi in condizioni di sicurezza e integrità legale per esternare espressioni teatralizzate esplicite dell’alternanza tra basso e alto.

Alcune delle ritualità che sono state proposte nei seminari di tocco astrosciamanico e sessualità multidimensionale rappresentano un tentativo di tale esternazione.

Questo approccio è aperto solo a coloro che sono totalmente convinti di perseguirlo e che accettano di mettersi in gioco, affrontando i rischi che ne possono derivare.

Un altro momento decisivo delle festività orgiastiche è il periodo che precede la Quaresima, ossia il Carnevale.

——————

Giulia Sissa, Eros tiranno: Sessualità e sensualità nel mondo antico
Vicki Leon, The Joy of Sexus: Lust, Love and Longing in the Ancient World
Christopher Ryan, Cacilda Jethá, In principio era il sesso: Come ci accoppiamo, ci lasciamo e viviamo l’amore oggi.
Alberto Angela, Amore e sesso nell’Antica Roma
Annelise Freisenbruch, Le donne di Roma. Potere, sesso e politica in età imperiale
Eva Cantarella, L’amore è un dio.
Eva Cantarella, Secondo natura: La bisessualità nel mondo antico.
Eva Cantarella, L’ambiguo malanno: La donna nell’antichità greca e romana.
Kenneth Ray Stubbs, Women of the Light: The New Sacred Prostitute
G. Feo, Sesso antico: Arte erotica etrusca e romana
Paul Chrystal, In Bed with the Ancient Greeks
Paul Chrystal, In Bed with the Romans
Laura K. McClure, Sexuality and Gender in the Classical World: Readings and Sources
Marguerite Johnson, Sexuality in Greek and Roman Literature and Society: A Sourcebook (Routledge Sourcebooks for the Ancient World)
Marilyn B. Skinner, Sexuality in Greek and Roman Culture
Konstantinos Kapparis, Prostitution in the Ancient Greek World
Nancy Qualls-Corbett, Marion Woodman, The Sacred Prostitute: Eternal Aspect of the Feminine (Studies in Jungian Psychology by Jungian Analysts)
Elémire Zolla, L’amante invisibile; L’erotica sciamanica nelle religioni, nella letteratura e nella legittimazione politica
Cristiano Panzetti, La prostituzione sacra nell’Italia antica
Anthony Corbeill, Sexing the World Grammatical Gender and Biological Sex in Ancient Rome
Aline Rousselle, Felicia Pheasant, Porneia: On Desire and the Body in Antiquity

Protetto: Abbraccio superno e Manzoni

Ottobre 18, 2018 by admin Lascia un commento

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Protetto: Abbraccio Superno, seminario 090218

Ottobre 18, 2018 by admin Lascia un commento

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Pasqua

Ottobre 18, 2018 by admin Lascia un commento

Il punto è che la Pasqua, da una prospettiva di abbraccio superno, non ha niente a che vedere con Gesù, bensì con Ishtar, la dea dell’amore, della bellezza, del desiderio, del potere e del sesso.

Ishtar si pronuncia proprio come Easter, che vuol dire Pasqua in inglese. Il protagonista è una figura femminile, il cui scopo è procedere alla salvazione e iniziazione. Maria Maddalena, Sophia, la Vergine Maria sono esemplificazioni di questa figura, definita la Madre di Dio, la Regina del Cielo.

La Pasqua è tutta una storia di sesso, come ogni aspetto dei testi biblici a cominciare da Genesi fino all’Apocalisse. Ma poiché questa storia di sesso è di una controversia senza pari, indicibile, il massimo e supremo tabù, allora la si è camuffata nella più grande panzana della storia umana e forse universale.

A questa panzana è necessario adeguarsi per motivi di sicurezza, e perché la storia originale è assolutamente incompatibile con la realtà ordinaria. Coloro che ne vengono a conoscenza, anche di un solo frammento, sono individui ad altissimo rischio in questa realtà.

Solo quando le donne ricorderanno il loro potere e lo useranno con integrità, questa realtà separata crollerà e anche molto velocemente. Finché le donne rimarranno in amnesia questo sarà il mondo che ci ritroveremo. Esiste un conflitto viscerale tra la forza intesa a risvegliare il ricordo e quella finalizzata a mantenere l’amnesia, e questo conflitto lo viviamo in modo devastante, dentro e fuori di noi, donne e uomini. Solo pochi individui sono in grado di esplorare la natura di tale conflitto, e liberarlo.

Protetto: 12 Sacramenti

Ottobre 18, 2018 by admin Lascia un commento

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Sacrifici

Ottobre 18, 2018 by admin Lascia un commento

SACRIFICI SESSUALI

Il termine “sacrificio”provoca in genere disagio poiché suggerisce qualcosa che implica severe privazioni e astinenze, dolorose immolazioni, volontarie o imposte. Un sacrificio, dal latino “sacrificium” (“sacer” e “facere”, ossia “rendere sacro”) è un atto rituale o teatrale con cui dei beni, delle qualità o dei servizi materiali o personali, incluso anche il tempo trascorso durante l’atto stesso, passano dalla condizione ordinaria, separata o profana, e affidati a ciò che è divino, sacro, multidimensionale.

Un sacrificio sessuale è quanto sopra e l’abbraccio superno e il tocco divino sono “sacrifici sessuali”.

Il sacrificio stabilisce una relazione diretta tra l’umano e il divino, la nostra natura separata e quella multidimensionale.

Il sacrificio è inevitabile a livello multidimensionale, anche se può essere volontario o imposto, cosciente o inconscio.

Siamo destinati a subire sacrifici sessuali fino alla fine e l’intera vita è un sacrificio sessuale, inclusa la morte. Ogni segno zodiacale esemplifica un particolare sacrificio sessuale, volontario e imposto, conscio e inconscio. Con coloro che si sentono chiamati a seguire il percorso di formazione in abbraccio superno esploreremo esperienzialmente tali sacrifici, a meno che il sottoscritto non sia sacrificato irrimediabilmente nel frattempo.

Siamo destinati al sacrificio sessuale finale, che porterà all’annullamento di tutto cià che crediamo di essere ora. Come una placenta, la nostra identità sarà devastata per dare spazio alla nascita di una nuova natura. Tuttavia prima ancora di arrivare al sacrificio sessuale finale, nel corso della vita, abbiamo esperienza di molti sacrifici sessuali parziali, che sono per lo più imposti, dovute alle circostanze, e su cui non abbiamo alcun controllo.

Lo scopo della vita, in sintesi, consiste nel prepararci a questo sacrificio sessuale ultimo, e ai sacrifici sessuali parziali imposti, celebrando regolarmente sacrifici sessuali volontari, rendendo idealmente il sacrificio un atto gioioso ed estatico.

Vi sono tre tipologie di sacrifici sessuali e 12 loro applicazioni in base alla natura dell’entità, spirito totem cui il sacrificio è rivolto.

1) sacrifici sessuali superni, in realtà alternative (immaginazione)
2) sacrifici sessuali ieratici, teatrali e rituali
3) sacrifici sessuali omologati, nella realtà ordinaria

Vi sono tre modalità generali di sacrificio sessuale rituale che possono essere svolti in alternanza o con esclusività dai sacerdoti preposti.

1) castità di astinenza, il sacrificio implica l’astensione da rapporti carnali e da qualunque tipo di operatività sessuale, stimolazione e orgasmo degli organi genitali sia di gruppo, coppia o individuale. In rapporto con l’alto.

2) castità di ritenzione, il sacrificio implica rapporti carnali e sessuali privi di eiaculazione o orgasmo vaginale o clitorideo, con penetrazione o senza. In rapporto con il medio.

3) castità oblativa, il sacrificio implica rapporti carnali e sessuali con eiaculazione o orgasmo vaginale o clitorideo, con penetrazione o senza. Quest’ultimo sacrificio è in rapporto con il mondo del basso e le entità relative.

(continua forse nei prossimi corsi se si terranno…)

Protetto: Primi sviluppi dell’Abbraccio Superno

Ottobre 18, 2018 by admin Lascia un commento

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