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Archivi per Agosto 2016

Libertà per te

Agosto 19, 2016 by admin

La libertà che vuoi per te stesso non va confusa con la pretesa che gli altri si conformino con la tua libertà di fare quel che vuoi. La libertà che vuoi per te stesso include anche la libertà che dai agli altri di essere ciò che vogliono e di non essere necessariamente d’accordo con quello che vuoi.

 

© Franco Santoro

Libertà nelle relazioni

Agosto 18, 2016 by admin

Ognuno di noi, durante il plenilunio o in altre occasioni, a seconda del suo bioritmo multidimensionale, vive ciclicamente momenti di grande intensità, specialmente nei confronti di particolari persone o situazioni. Poi le dinamiche di rapporto cambiano, assumono altre caratteristiche, magari più attenuate.

La Luna Piena pone l’enfasi sulla sfera delle relazioni. E uno dei temi della Luna Piena in Acquario riguarda la libertà nelle relazioni. Si tratta di un tema ardito, alternativo e decisamente rivoluzionario, perché il regime delle nostre relazioni umane è in gran parte ancora allo stadio di schiavitù, tirannia e dittatura.

Il primo passo verso la libertà nelle relazioni implica avvedersi che oltre l’autismo del nostro rapporto con una singola persona esiste un immenso sistema di relazioni con cui incessantemente interagiamo, che riguarda persone ed esseri presenti, passati e futuri.

Ogni volta che incontriamo una persona e pensiamo di essere da soli con lei, quel che succede a livello multidimensionale, è che a quell’incontro portiamo tutte le persone con cui ci siamo relazionati in passato e quelle con cui lo faremo nel futuro, oltre alle relazioni che abbiamo simultaneamente con altri in universi paralleli. Lo stesso fa la persona con cui crediamo di essere da soli.

Possiamo illuderci di essere da soli, al fine di entrare in una trance romantica o erotica, se questo ci allieta, ma non possiamo impedire alla realtà infinita dell’universo di sparire per sempre.

Possiamo illuderci di essere fedeli a un partner, di relazionarci unicamente con lui, o di vivere una vita di frustrazioni, gelosie o sensi di colpa immani perché abbiamo tradito o siamo stati traditi, ci siamo relazionati con altri o altri si sono relazionati con qualcuno, ma non possiamo impedire alla realtà infinita delle relazioni che abbiamo con altri di cessare di esistere per sempre.

Libertà nelle relazioni significa permettere alle nostre relazioni umane di essere un portale verso l’immensità dell’universo, un’opportunità per uscire dalla percezione separata della realtà, per includere tutto ciò da cui ci siamo scissi, per entrare in uno spazio di amore incondizionato in cui l’amore è disponibile sempre per tutti in qualunque momento.

Essere fedeli a un partner significa garantire a esso, e a noi stessi, la libertà di essere coscienti di tutte le relazioni che abbiamo con ogni espressione dell’universo e di restare ad esse fedeli.

 

© Franco Santoro

Relazioni e vacanze

Agosto 17, 2016 by admin

Nel corso dell’anno tante persone in amicizia o relazione lavorano e hanno poche occasioni per stare a lungo insieme, mentre nel mese di agosto, se sono in vacanza, passano talvolta giorni o settimane senza separarsi mai. Questo può essere entusiasmante o frustrante o entrambe le opzioni, secondo i casi. Oppure succede l’opposto, alcuni si separano dalle amicizie e relazioni consuete per viaggiare in luoghi lontani, relazionandosi con nuove persone, che poi forse non vedranno più. E poi ci sono quelli che si sentono soli, facendosene una nobile ragione o preda di grande tristezza o invidia verso coloro che sono in relazione.

L’estate ci mette a confronto con la sfera delle relazioni e tutto ciò che è rimane inconscio a questo riguardo. Un elemento da tenere a mente è che le relazioni sono inevitabili. Tutti noi siamo coinvolti in relazioni, sia che ne siamo consapevoli o meno, e quello che veramente conta è comprendere la natura e le dinamiche di queste relazioni.

Puoi avere una relazione con una persona che individui chiaramente, perché è proprio lì con te fisicamente e ti confronti con lei su quel piano ogni giorno. Puoi anche avere una relazione con qualcuno che non c’è fisicamente, ma seguita a essere nei tuoi pensieri, e anche questa è una relazione intima, talvolta ancora più intima della precedente. Oppure puoi avere una relazione con un partner multidimensionale, uno spirito, una figura della tua fantasia, e pure questa è una relazione intima, spesso ancora più intima delle altre, perché opera proprio dentro di te, la senti e vedi solo tu. Questo partner può comportarsi con gelosia e possessività, per cui quando incontri nel mondo fisico qualcuno che ti piace, ecco che a un certo punto troverà il modo per rovinare tutto. Oppure tu stesso sei così attaccato a questo partner interiore, così amorevole ed esemplare, da non trovare mai nessuno fuori nel mondo che sia al suo livello. Tutti i partner mondani che incontri alla fine ti deludono e non possono competere con quello interiore.

In effetti, da una prospettiva sciamanica, abbiamo tutti dei partner multidimensionali, e anche più di uno, e tutto ciò che crea confusione, conflitti, inspiegabili o improvvise passioni, separazione, colpi di fulmine, ecc. nelle nostre relazioni fisiche pare derivare dal rapporto con queste entità.

Qualunque sia la tipologia delle tue relazioni e il modo in cui le percepisci, questa luna piena in Acquario è un’opportunità per allargare i tuoi orizzonti, per considerare le tue relazioni da prospettive alternative e multidimensionali.

Puoi domandarti prima di tutto qual è il tuo intento nelle tue relazioni, che cosa vuoi effettivamente.

Essere in una relazione intima è lo scopo della maggior parte delle persone, il loro più grande sogno. Ma da una prospettiva multidimensionali siamo tutti in relazione, sia che siamo apparentemente accoppiati con qualcuno o da soli.

Volere essere in una relazione, o crederlo di esserlo o non esserlo solo per il fatto di disporre o meno di un’altra persona che crede di esserlo con noi, non vuol dire assolutamente nulla, è un nonsense totale.

Ciò che conta è il tuo intento nella relazione, il motivo per cui ti relazioni, non il fatto di esserlo, perché in una relazione ci sei sempre, in ogni istante, non sei mai da solo. Attimo per attimo hai una relazione con il respiro, con il battito del cuore, e ogni giorno incontri persone con cui ti relazioni sia fisicamente sia nei tuoi pensieri ed emozioni.

Quindi, rilassati, sei già in una relazione, lo sei sempre stato. E sei soprattutto in tante relazioni, simultaneamente.

Quando sei convinto di essere in una relazione, e ti compiaci o meno per questo, spesso quel che stai vivendo è solo uno stato di amnesia, di rimozione, di trance. Ti sei scisso da tutte le tue altre relazioni, considerandone coscientemente solo una. E allora la tua relazione speciale diventa una realtà separata, priva di connessioni con tutto ciò che esiste nell’universo delle tue relazioni. Quando questo succede, e in questo mondo accade con molta frequenza, ecco che la tua vita si riduce sempre di più e la tua anima gradualmente ti lascia, pezzo dopo pezzo, per recuperare il rapporto con le relazioni che hai rimosso. Ti rimane solo un misero e minuscolo frammento dell’anima, e poi alla fine perdi pure quello e non rimane più nulla.

Svegliati! Riconosci le relazioni che hai già, incluse quelle che credi di non avere. Tu sei in relazione, ora, come sempre.

E quel conta è capire il tuo intento, cosa vuoi fare con esse.

Qual è il mio scopo in queste relazioni?

 

© Franco Santoro

Amar senza riserve

Agosto 16, 2016 by admin

Quando ami senza riserve, esprimendo liberamente la tua passione e rispondendo con totalità alle chiamate del tuo cuore, allora sei vivo, nel corpo, nell’anima e nello spirito.

Quando invece soffochi il tuo vero ardore ed entusiasmo, insieme a ogni impeto luminoso che ti fa correre tra le braccia di ciò che infiamma il tuo cuore, ecco che sei morto nel corpo, nell’anima e nello spirito. Quel che ti rimane è solo l’identità sociale e ideologica, il tuo ego, nutrito dall’asservimento a credenze, modelli di pensiero e norme comportamentali, il carnefice di ogni vitalità ed espressione di amore.

Quando ami senza riserve, esprimendo liberamente la tua passione e rispondendo con totalità alle chiamate del tuo cuore, ti svincoli dalla paura generata dalle forme pensiero di separazione che predano l’essenza vitale della tua anima, accettando davvero l’invito “lascia tutto e seguimi!”.

Ma fai attenzione! Cosa vuol dire amare senza riserve, esprimere liberamente la tua passione e rispondere con totalità alle chiamate del tuo cuore, e ciò che si tratta di fare concretamente, non te lo può dire nessuno. Lo puoi scoprire solo tramite la tua esperienza diretta, e puoi star certo che a questo riguardo troverai ben pochi consensi da parte delle credenze e ideologie del mondo che ti attornia. Ci saranno momenti in cui tutto ti sarà chiaro, seguiti da altri in cui tutto sarà confuso. Ma in ogni momento di confusione troverai sempre più chiarezza e vita, quando seguiti a scegliere di amare esprimendo liberamente la tua passione e rispondendo con totalità alle chiamate del tuo cuore.

(5.11.7)

© Franco Santoro

Ascensione di Sophia

Agosto 15, 2016 by admin

imagesIl 15 agosto la Chiesa Cattolica e Ortodossa celebrano l’Assunzione di Maria in Cielo. Questa è anche la data in cui nelle tradizioni gnostiche si ricorda l’Ascensione di Sophia, il Femminile Divino.

Il tema è piuttosto complesso e quanto segue sono solo alcune brevi e incomplete informazioni sulla figura di Sophia e il suo mito di ascensione. Il mito di Sophia è uno dei dodici riferimenti tradizionali cui si ispira l’astrosciamanesimo ed è particolarmente calzante per l’enfasi gnostica sui dodici segni zodiacali e i sette pianeti.

Sophia, la traduzione in greco dell’ebraico “Chokmah”, che denota saggezza, era un personaggio biblico presente con molti riferimenti nelle scritture cristiane. Uno dei motivi per cui il suo nome non è molto rilevante nella Bibbia è perché esso è tradotto di solito con il termine “Saggezza”. Nella Chiesa Cattolica, la figura di Sophia è stata pressoché dimenticata, sebbene alcuni santi, come Santa Ildegarda di Bingen, ne hanno scritto in varie occasioni.

Nello gnosticismo, Sophia è l’aspetto femminile di Dio, ed è associata con lo Spirito Santo della Trinità. Sophia dimora in ogni essere umano come Scintilla Divina, che Cristo fu inviato per attivare, con lo scopo di risvegliare gli uomini dall’illusione del mondo separato creato dal Demiurgo.

Nelle scritture gnostiche Sophia è descritta come la più giovane delle emanazioni divine, l’ultimo degli Eoni, che dimora nel regno dell’unità e della Pienezza (pleroma). Sophia, come gli esseri umani, incorpora due aspetti: il primo (Alta Sophia) fa parte dell’unità ed è pienamente consapevole della connessione con Dio, mentre il secondo (Bassa Sophia) si identifica con un corpo separato da Dio (l’ego).

La Bassa Sophia (Achamoth) manifestò le energie che hanno dato vita al regno della separazione, generando un essere che diventa il creatore del cosmo materiale e psichico in cui come esseri umani ci troviamo.  Questo essere, chiamato Demiurgo, avendo perso la connessione con il Padre, crede di essere il Dio assoluto. Di conseguenza, ha creato il suo proprio regno (kenoma), una realtà separata, che è una manifestazione imperfetta del pleroma.

Questo cosmo falso e arbitrario si compone di sette sfere, ciascuna delle quali corrisponde a un pianeta e a un angelo, ed è presieduto da sette governatori (Arconti), mentre la Bassa Sophia, o Achamoth, è bloccata agonizzante nell’ottava sfera. Come risposta alla sua sofferenza, il Padre crea una nuova coppia con lo scopo di redimere Sophia: Cristo e lo Spirito Santo. Nel mito gnostico Gesù è il salvatore della Bassa Sophia, sua sorella e amante.

Nella tradizione cristiana la Vergine Maria e Maria Maddalena sono associate spesso con l’Alta e la Bassa Sophia rispettivamente.

La Croce rappresenta il confine tra il pleroma e il kenoma. Il Cristo riporta Achamoth nel pleroma, mentre lo Spirito Santo rimane per recuperare i restanti frammenti ancora intrappolati nel kenoma.

Non possiamo ritornare alla dimora originale fino a quando non troviamo e recuperiamo quelle parti intrappolate. Come figli di Sophia, siamo gli intermediari tra il cielo e la terra. Passo dopo passo il processo di recupero ha luogo, mentre Sophia ascende verso la luce della Pienezza, muovendosi attraverso le dodici regioni o strati di separazione che ha oltrepassato durante la sua caduta verso il caos. Al fine di superare questi strati essa recita dodici pentimenti o affermazioni poetiche, che le permettono di ascendere lungo i dodici portali, focalizzandosi sulla Luce. Dopo aver chiamato ripetutamente la Luce, i poteri del buio finalmente si dissipano e Sophia entra nel regno della Luce infinita.

Confusione

Agosto 14, 2016 by admin

Quando ti senti confuso, non prendertela e non sforzarti di cercare chiarezza. La confusione è un’emozione olistica, illuminata e assai multidimensionale.

La confusione è data da “con” e “fusione”. Se sei in confusione, sei unito e fuso con tutto. Non puoi fare una scelta di parte, perché sei in fusione con tutte le possibili scelte.

È una grande impresa accettare di essere confusi in un mondo in cui siamo costretti in continuazione a schierarci, a fare delle scelte, a discriminare, a prendere qualcosa rinunciando a qualcosa d’altro.

La confusione è uno stato di coscienza spontaneo che emana dalla parte più profonda di noi stessi, quella che si sente unita a tutto e a tutti.

Accettare di essere confusi, legittimare la confusione è un atto di ribellione verso culture, credenze e idee che ci impongono di essere tutti di un pezzo, che ci forzano a chiudere il cuore quando proviamo amore verso più cose.

Se sei confuso, accetta la confusione, vivila fino in fondo. Non sei qui per staccarti dal tutto, se qui per fonderti con tutto, e per confonderti.

 

© Franco Santoro

Se ti manca qualcosa

Agosto 14, 2016 by admin

Se ti manca qualcosa, se in certi momenti ti senti incompleto, accettalo!

Non temere di avere bisogno degli altri, di dipendere da loro.

Non sforzarti di essere autosufficiente, di avere tutto dentro di te.

Se essere completo, indipendente, libero da legami e dipendenze, ti risulta impossibile, allora considera l’opzione di non essere tutto, ma solo una parte del tutto.

In questo caso se senti che ti manca qualcosa si tratta di un sentire legittimo.

Accetta quindi di attirare quel che ti manca verso di te.

E se quel che manca non arriva, prendi l’iniziativa e comincia a cercarlo.

L’incontro avviene spesso a metà strada.

Quel che ti manca ti sta cercando, perché ha bisogno di te, ma ti può trovare solo se ti fai vedere e ciò accade molto più rapidamente se anche tu vai verso di lui.

Allora, se da tempo senti che ti manca qualcosa, se sei stanco di aspettare, è necessario che ti dai una mossa.

Vai verso quel che ti manca, fino a quando lo incontri.

Ricorda però che non basta trovare quel che ti manca.

Quando lo trovi è necessario che gli fai sapere che ti manca e che hai bisogno di lui. Non temere di diventare dipendente o di avere bisogno di lui.

Tante volte hai incontrato quel che ti manca, ma hai preteso di essere autosufficiente, di avere tutto dentro di te. Certo, se senti che è proprio così e che questo ti rende felice, seguita pure perché forse hai veramente trovato tutto quel che ti manca dentro di te.

Ma se invece quel che ti manca continua a mancarti e tu ti senti infelice, la prossima volta che incontri qualcosa che ti manca, evita di usare strategie, sii esplicito, dillo chiaramente che ti manca, senza alcun timore per come risponderà o delle circostanze o conseguenze.

Se non sei tutto, ma solo una parte del tutto, e vuoi unirti al tutto, la tua responsabilità consiste solo nel riconoscere quel che ti manca, di andare verso di lui e di dichiarargli apertamente la tua volontà di unirti a lui.

Tutto il resto non ti riguarda.

Si tratta di continuare a farlo ogni volta, giorno dopo giorno, con tutto ciò che ti manca, e anche con quello che per un po’ non ti manca più e poi ti manca nuovamente, fino a quando, per esaurimento, non ti mancherà proprio nulla e sarai davvero tutto.

 

Ogni giorno

Agosto 13, 2016 by admin

Ogni giorno sei felice e triste, luminoso e buio, chiaro e confuso, forte e debole, bello e brutto, fortunato e sfortunato. E questo vale per tutti. L’unica differenza è data da dove poni più l’attenzione.

 

© Franco Santoro

Che cosa ti attizza?

Agosto 12, 2016 by admin

Mi permetto qui di porre alla vostra attenzione una domanda cruciale con la quale si tratta di confrontarvi il più possibile ogni giorno.

Che cosa vi attizza maggiormente, che cosa desiderate ardentemente?

Non è assolutamente una domanda generale, essa riguarda il presente, questo momento e ogni altro momento in cui vi porrete questa domanda, per cui la risposta sarà diversa secondo le circostanze.

La risposta deve essere qui rigorosamente spontanea, priva di qualsiasi infiltrazione ideologica, riflessione, valutazione, analisi dei pro e contro.

Mi sto riferendo al puro desiderio, incontaminato da qualunque pensiero riguardo le conseguenze della soddisfazione di questo desiderio.

Questo è il livello base, di partenza, arietino, con cui occorre fare i conti, quello senza peli sulla lingua, schietto e trasparente, da intraprendere solo con coloro che sono pronti.

Che cosa vi attizza maggiormente, che cosa desiderate ardentemente? Che cosa, per andare più nei dettagli, vi crea un’eccitazione immane, con effetti visibili nel vostro corpo, nelle emozioni, nei pensieri?

Talvolta in molte persone questo qualcosa è così represso, inaccettabile, imbarazzante, ingestibile, che esse finiscono per non rendersene affatto conto. Invece, della consapevolezza di quel vero qualcosa, si inventono degli altri qualcosa che servono solo da copertura, per prendere tempo…

Ma se intendi fare questo esercizio occorre che tu sia spietatamente onesto. E per esserlo è necessario confrontare i tuoi desideri più proibiti, quelli che non hai mai osato esternare, e che tuttavia seguitano a banchettare nei meandri della tua mente conscia o inconscia.

Puoi star certo che se esiste anche solo uno di questi desideri proibiti, esso non ti darà mai tregua, e non importa quanto lo evadi e ignori, alla fine spazzerà via tutto quello che hai creato per negarlo, avendo la meglio.

Quindi, a che scopo vivere una vita di rinuncia, di repressione, di sforzi immani per trasformare quel desiderio in qualcosa di diverso, che i tuoi condizionamenti possono accettare?

Non importa che cosa fai per sfuggire quel desiderio, esso avrà la meglio su di te.

Ti trovi in questo corpo come conseguenza di quel desiderio. Hai fatto di tutto per desistere e a un certo punto hai pure creduto di esserne immune. Povero illuso!

Proprio nel momento in cui pensi che tutto sia a posto, esso arriverà e rovinerà tutto.

Allora cosa fare praticamente?

Poniti questa domanda:

Che cosa mi eccita in modo incontrollabile, nonostante tutte le mie riserve e contrarietà, e ogni tentativo di oppormi a ciò che sento?

Sii chiaro rispetto la risposta che ti dai, e al modo in cui cambia la risposta secondo le circostanze.

Se sei onesto con te stesso, le risposte che ricevi, quelle vere, saranno inevitabilmente imbarazzanti, inconfessabili.

Finché le neghi, esse ti domineranno, sarai il loro schiavo.

Se sei lungo un sentiero di risveglio multidimensionale è assolutamente vitale che tu sia in grado di riconoscere quelle risposte.

Non ti sto esortando ad agire di conseguenza, a mettere in atto quanto desideri. Ti sto invitando a essere consapevole di che cosa si tratta e a farlo nei minimi dettagli.

Che cosa è esattamente? Che cosa succede nella fantasia che hai di quel desiderio? Cosa provi? Cosa fai concretamente o cosa fa l’altro o gli altri?

Sii spietato con te stesso, non minimizzare, non rendere accettabile per la tua mente e le tue idee ciò che desideri. Vai dritto al sodo!

Se questo vi spaventa, se lo ritenete inaccettabile, ciò è legittimo, considerando il tipo di mondo in cui viviamo, e vi invito a non forzare voi stessi.

Se condividi cosa ti attizza, non indicate nomi o informazioni specifiche, soprattutto se il vostro desiderio comporta l’interazione con qualcuno o qualcosa di conosciuto. Potete impiegare termini come X o Y o altri simboli. Ma descrivete tuttavia nei dettagli che cosa succede, in cosa consiste il desiderio, evitando di usare termini volgari. Un modo per recuperare il potere immane dei vostri desideri, consiste proprio nel descriverli evitando parole volgari, il cui scopo è quello di rendervi succubi e impotenti dinanzi ai desideri.

Inoltre non identificatevi con il vostro desiderio e NON identificate nessuno con ciò che condivide! Un desiderio quando è espresso viene liberato, chi ne parla è in effetti l’unico che ha il pieno diritto di non essere identificato con esso, appunto perché ha avuto il coraggio di lasciarlo andare. Tutte le sensazioni che proviamo verso qualcuno che esprime apertamente ciò che desidera, sono invece indicative di noi, di quello che accade a noi. Quindi ogni volta che qualcuno condivide qualcosa che ci imbarazza, si tratta di disindentificarlo da quello che proviamo, perché quello che proviamo deriva solo da noi. Poi si tratta di disidentificare noi stessi da quello che proviamo.

Bene, allora, buon lavoro!

 

Anticipazione del desiderio

Agosto 12, 2016 by admin

Lo spazio più potente di un desiderio, quello che gli conferisce una forza immane, non è la sua effettiva manifestazione, bensì l’anticipazione della sua imminente realizzazione.

I giorni, le ore, i minuti e gli istanti che precedono la piena soddisfazione di un desiderio rappresentano i momenti più potenti e carichi di energia che siamo in grado di esperire nella vita.

In questo senso l’imminente realizzazione di un desiderio è solo un’esca che può permetterti di accedere a uno spazio estatico di energia infinita, in cui sei incessantemente amato e soddisfatto.

Quando comprendi questo allora non ci possono essere più delusioni e insoddisfazioni. L’universo farà a gara per concederti sempre il massimo.

Accetta pienamente ogni tuo desiderio, vivi ogni istante della vita come l’imminente anticipazione dei tuoi più arditi desideri e tutti i tuoi desideri saranno sempre pienamente soddisfatti.

Queste non sono le solite parole astratte e motivazionali.

Mettile alla prova! Comincia oggi stesso.

Scegli un desiderio ardito, possibilmente qualcosa che credi di non poterti permettere. Sii onesto con te stesso e lascia perdere gli idealismi perditempo. Un desiderio è un desiderio e basta! Non devi giustificarlo, analizzarlo, capire cosa ci sta dietro, ricercare consensi e approvazioni. Vai dritto al dunque! Sì, proprio quel desiderio lì.

Tra poche ore, minuti, istanti si realizzerà. Passa la giornata con questa certezza e determinazione.

E fai molta attenzione… A un certo punto della giornata accadrà qualcosa. Ti troverai quel desiderio bell’e pronto, proprio davanti a te. E allora si tratterà solo di scegliere se andargli incontro o rinunciarci, se realizzarlo pienamente o se seguitare ad anticiparlo.

In quel momento la decisione spetta solo a te, e qualunque scelta fai ciò che conta è che tu sia soddisfatto.

 

© Franco Santoro

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