“Non è rimasto alcun male originario in questo mondo. Tutti stanno solo riciclando dolore…”
(Keith Ablow, nato il 23 novembre 1961, Sole in Scorpione, Luna in Gemelli, psichiatra americano)
“Non è rimasto alcun male originario in questo mondo. Tutti stanno solo riciclando dolore…”
(Keith Ablow, nato il 23 novembre 1961, Sole in Scorpione, Luna in Gemelli, psichiatra americano)
“La follia fa paura solo al potere. E sai perché? Perché il potere sa spiegare la nevrosi, con la psicanalisi e i calmanti, ma non sa cosa rispondere alla follia.”
“E intorno tutto va come è sempre andato, e forse andrà sempre così. Tutto è prevedibilissimo, l’ho già vissuto in cento film tutti uguali e mi sento il personaggio di un libro che non mi piace e odio l’autore che mi fa fare queste cose che detesto e non mi fanno minimamente sentire felice.”
Enrico Brizzi, nato il 20 novembre 1974, Sole in Scorpione, Luna in Acquario, scrittore italiano.
“Perché un miracolo arriva solo se ci credi
e più cammini e più ti perdi e più ti trovi
perché la strada giusta come dici tu
è sempre quella che va in su.
(Povia, nato il 19 novembre 1972, Sole in Scorpione, Luna in Toro)
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“C’è luce alla fine del tunnel. Il problema è che quel tunnel è dietro la tua mente. E se non vai in quella parte dietro, non vedrai mai la luce alla fine del tunnel. E una volta che la vedi, allora lo scopo diventa quello di potenziarla in te stesso e negli altri. Diffondila come una realtà. Dio non si è ritirato nel settimo cielo, Dio è una specie di continente perduto NELLA mente umana.”
“Sei un’esploratore, e rappresenti la nostra specie, e la cosa buona più grande che puoi fare è di riportare una nuova idea, perché il nostro mondo è in pericolo a causa dell’assenza di buone idee. Il nostro mondo è in crisi a causa dell’assenza di coscienza.”
“Il problema non è trovare la risposta, è affrontare la risposta”
“Se non si dispone di un piano, si diventa parte del piano di qualcun altro.”
(Terence McKenna, nato il 16 novembre 1946, con Sole in Scorpione, Luna in Vergine e Ascendente in Scorpione)
“Dentro di noi c’è qualcosa che non ha nome, quel qualcosa è ciò che siamo.”
(José Saramago, nato il 16 novembre 1922, Sole in Scorpione, Luna in Bilancia, Ascendente in Pesci)
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Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, trascorri la vita appesa a un filo. Accetta che da un momento all’altro puoi cadere e tutto può finire. E quando quel momento giunge dagli un felice benvenuto, perché allora l’ultimo giorno sarà il primo, e tu sarai il giorno stesso e diventerai il filo.
© Franco Santoro
Immagine: fonte
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Mi permetto di confidare un imbarazzante, sebbene trito, segreto: il tuo proposito di realizzare sogni e obiettivi individuali, o di guarire problemi e ferite personali è destinato a fallire.
Ammetto che questa affermazione mi crea per certi versi disagio perché è in apparente contraddizione con il lavoro che propongo e i relativi slogan.
In tutta trasparenza confesso che mi riferisco a sogni, intenti e obiettivi individuali da realizzare o a dolori e ferite personali da guarire, semplicemente per attrarre la tua attenzione.
I tuoi sogni, le tue ambizioni personali, così come i tuoi problemi o traumi, da una prospettiva multidimensionale non saranno mai realizzati o guariti.
Sogni e obiettivi individuali, pene e ferite personali, sono solo esche intese a farti abboccare per portarti da un’altra parte, una finzione attraverso cui puoi accedere alla realtà che ci sta dietro.
Da una prospettiva multidimensionale non esistono sogni e obiettivi, dolori e ferite personali semplicemente perché la nozione di “personale” o “individuale” non esiste, non è reale.
In una realtà separata, come quella umana contemporanea, ci identifichiamo con una personalità separata dissociata da identità che abbiamo in altre dimensioni e dalla nostra appartenenza reale al Tutto.
È legittimo umanamente che tu aspiri a realizzare i tuoi sogni e a liberarti dal tuo dolore. Il problema deriva dal fatto che è proprio questa identificazione dei sogni e dei dolori come tuoi che li rende irrealizzabili e insanabili.
Non esistono sogni e dolori personali.
Esistono solo sogni e dolori.
Quando concepisci qualcosa come tuo e non di qualcun altro, questo è un sintomo che sei nell’allucinazione della realtà separata, nell’illusione di essere un’identità autonoma, in competizione con altre.
In una realtà di questo genere i sogni sono inevitabilmente frustrati e i dolori insanabili. Certo, posso farti credere che i sogni si manifesteranno e che le ferite saranno guarite. Quando sostengo questo non ti sto affatto ingannando. E magari può pure succedere, come è accaduto a tante persone con cui ho lavorato, che tu realizzi i sogni individuali o guarisci le ferite personali, ma questo sarà solo un effetto collaterale di un processo di guarigione assai più ampio, e non la mia intenzione.
Il mio intento è adoperarmi affinché tu possa avere un’esperienza diretta di chi sei veramente, oltre all’illusione di chi credi di essere, di risvegliare la consapevolezza della tua autentica natura, che è la stessa che condividi con tutto ciò che ti circonda, perché tu non sei solo tu, tu sei anche questo e quello, tu sei noi, voi e loro.
© Franco Santoro
Liberatoria: tutte le informazioni fornite in questo sito sono presentate unicamente per stimolare la consapevolezza e le intuizioni del lettore, e non sono intese a sostituire la sua ricerca ed esperienza diretta. Ogni chiave di lettura è legittima nella misura in cui non diventa assoluta. Ogni scritto è allineato con specifici cicli stagionali o percezioni della realtà, e non costituisce l’enunciazione di verità assolute, bensì di punti di vista limitati, che fanno parte di una visione olistica più ampia, o di messaggi strategici intesi a scuotere la coscienza dall’assuefazione a pregiudizi e idee fisse. L’autore (Franco Santoro) non appoggia necessariamente le idee e le opinioni espresse in questi scritti, incluse le sue.
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Vi sono anime assai sensibili, dolci e luminose, che in questa realtà svolgono un lavoro molto scomodo, pericoloso e decisamente ben poco retribuito. Il loro compito è addentrarsi nel buio, in aree di estrema separazione e tossicità dell’anima, per recuperare parti perdute, per creare collegamenti tra luce e oscurità.
Di conseguenza tali anime attraggono regolarmente emozioni e pensieri poco piacevoli, specialmente in alcuni momenti della giornata e del ciclo lunare o solare.
Se questo ti succede, ricordati che sei una di quelle anime sensibili, dolci e luminose. Ricordati inoltre che fai parte di quell’audace e generoso gruppo di volontari che ha scelto di liberare e trasformare il veleno di questo pianeta.
Certo, ci sono tanti sapientoni, che avranno sicuramente da ridire rispetto a quanto sopra, imputando quello che senti ad altri fattori, dipendenti in genere da una tua responsabilità e negligenza. La tua oscurità li metterà assai a disagio e ti diranno che è dovuta a tue questioni in sospeso, che esiste perché fai, o non fai, questo o quest’altro. Non si rendono conto che sei solo uno specchio di ciò che insistono a negare, a non volere vedere, che ti stai prendendo carico pure della loro spazzatura.
Sì, certo, è un lavoro sporco, ma qualcuno bisogna che lo faccia. E tu hai deciso di farlo perché sei un’anima assai sensibile, dolce e luminosa, che non è interessata a ricevere riconoscimenti e approvazioni, che ha aperto il suo cuore a una richiesta di aiuto. Ricorda!
Poi ricorda anche, e questa è la cosa più importante, che seppure in quei momenti è tutto buio e nessuno sembra capirti o starti vicino, tu non sei solo o sola, ci sono io, lui, lei, loro, e stiamo facendo insieme lo stesso lavoro.
© Franco Santoro
Immagine: Immagine: “The Poem of The Soul The Wrong Path” di Anne Francois Louis Janmot
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“Tutte le volte che ignoriamo o non ascoltiamo una donna alla televisione o sulla stampa perché la nostra attenzione è stata attratta dalla sua taglia, dal suo trucco, dal suo abbigliamento o dalla sua pettinatura, il mito della bellezza funziona al meglio della sua efficienza. […] Avremo già fatto un passo avanti sotto il profilo politico quando avremo respinto il concetto propinato ostinatamente secondo cui l’aspetto esteriore di una donna è il suo linguaggio, e quando ci ascolteremo a vicenda al di là del mito della bellezza”. (Naomi Wolf, nata il 12 novembre 1962, Sole in Scorpione, Luna in Gemelli, Ascendente in Capricorno)
Nella sua opera “Il mito della bellezza” (The Beauty Myth) la Wolf sostiene che la “bellezza” è un concetto artificiale costruito socialmente ed un elemento primario della trance ossessiva della nostra realtà consensuale separata. “Una cultura che si fissa sulla magrezza femminile non rappresenta un’ossessione verso la bellezza femminile bensì verso l’obbedienza femminile. Le diete sono il più potente sedativo politico della storia delle donne.”
Naomi Wolf considera il mito della bellezza come uno strumento di tortura inteso a fare soffrire la donna per l’impossibilità inevitabile di conformarsi ad esso. “Perché l’ordine sociale sente il bisogno di difendersi eludendo la realtà delle donne vere, dei loro visi, delle loro voci, dei loro corpi, e riducendo il loro significato a delle immagini belle, codificate e riprodotte all’infinito? Anche se le ansie personali inconsce possono essere una forza possente nella creazione di una menzogna vitale, in pratica questa viene garantita dalle necessità economiche. Un’economia che dipende dalla schiavitù ha bisogno di promuovere immagini di schiavi che la giustifichino.”
Su un altro versante, l’approccio artistico verso la bellezza di Auguste Rodin, nato il 12 novembre 1840, pure lui Sole in Scorpione, Luna in Gemelli e Ascendente in Capricorno, è descritto come segue: “Chiunque può guardare una bella ragazza e vedere una bella ragazza. Un’artista può guardare una bella ragazza e vedere la donna anziana che sarà in futuro. Un’artista migliore può guardare una donna anziana e vedere la bella ragazza che era in passato. Ma un grande artista, un maestro, e così era Auguste Rodin, può guardare una donna anziana, ritrarla esattamente come è… e costringere chiunque, anche chi ha la sensibilità di un armadillo a vedere che questa bella e amabile giovane ragazza è ancora viva, per niente vecchia e brutta, ma semplicemente imprigionata dentro un corpo sciupato.” (R. Heinlein)
Hai mai visto la bellezza del tuo corpo multidimensionale allo specchio?
Poiché si tratta di un corpo multidimensionale, esso può coesistere in diverse dimensioni.
Il corpo multidimensionale può operare oltre la terza dimensione fisica ed essere attivo nella quarta dimensione, laddove il movimento avviene non solo nello spazio, bensì anche nel tempo.
Il corpo multidimensionale può cambiare età, e pure sesso, a proprio piacimento e a seconda delle circostanze.
Quando ci identifichiamo costantemente e in maniera cronica con la nostra bellezza o bruttezza in un dato momento, la nostra età attuale, con lo stato di salute e con il nostro genere sessuale, questo indebolisce e limita il corpo multidimensionale.
Se nel corso della vita ci facciamo un’idea fissa riguardo la nostra bellezza, la nostra età, le nostre condizioni energetiche, il nostro sesso, il nostro carattere, difficilmente riusciremo ad accedere ad una realtà superiore in cui non esistono queste limitazioni, laddove il maschile e il femminile sono completamente integrati in ciascun essere, così come la capacità di assumere la propria forma estetica e psicologica in base ad una libera scelta.
Cerca di immaginare te stesso nel modo migliore che puoi, e fai questo anche riguardo le persone che incontri nella vita.
Evita di guardarti allo specchio, identificandoti con quello che vedi.
Ciò che vedi è il prodotto di quello che pensi, e i nostri pensieri sono il risultato di una visione provocata da una percezione distorta fondata sulla separazione e il dualismo.
Quindi, ciò che vedi non è reale, lo hai accettato come reale, e a questo punto ti puoi chiedere quanto giova a te e agli altri accettare questo tipo di realtà, la cui unica certezza finale è la malattia, la decadenza, l’abbandono, la separazione e la morte.
Sicuro, questa realtà è assai potente e non conta nulla liquidarla con trite constatazioni.
Quello che importa invece è passare alla pratica.
Questa realtà separata è potente perché continuiamo a dargli potere, senza aprirci ad altre alternative.
Le alternative esistono ed occorre tempo e pazienza per consentire ad esse di acquisire potere.
E per cominciare occorrono primi fondamentali passi.
Puoi cominciare adesso.
Considera te stesso e gli altri al meglio sia nel loro aspetto fisico che in quello energetico.
Non importa se decidi di vederti più giovane o più vecchio, più bella o brutta, quel che conta è che sia tu a fare questa scelta.
E fai attenzione, perché l’aspetto o gli aspetti in cui scegli di immaginarti e concepirti ora, nel caso ci fosse proprio in questo momento un salto dimensionale, potrebbero essere gli aspetti che avrai nel luogo in cui andrai.
© Franco Santoro
Immagine: “Mirror”, di Dicksee
by admin
“Ridere è sognare, sognare è essere liberi, ridere è vendicarsi, ridere è possedere tutto ciò che ci manca nella realtà.” (René Clair)
Spesso crediamo che la maggior parte dei nostri problemi nella vita siano dovuti a episodi traumatici o a situazioni in sospeso del nostro passato personale, di quanto ci è successo nella realtà ordinaria. Di conseguenza, al fine di giustificare questa credenza, ci mettiamo affannosamente alla ricerca di accadimenti spiacevoli e controversi della nostra infanzia o vita personale, individuando probabili colpevoli, spesso nutrendo profondi sospetti verso parenti e vecchi amici. E quando questo non basta, consideriamo pure le reincarnazioni precedenti.
Da una prospettiva multidimensionale i nostri problemi umani sono proprio dovuti a questo accanimento a rivangare il passato, a identificare cause e responsabilità nell’ambito del tempo lineare, quello che regola la realtà consensuale. Questo è sempre successo lungo l’arco dell’intera storia del genere umano e, se osserviamo bene, ha generato solo miseria e dolore, e seguita a farlo. In effetti, le guerre, le pene e le atrocità di questo mondo, sia a livello collettivo sia individuale, sono dovute ai rancori generati dall’attaccamento al tempo lineare, al fatto che consideriamo la realtà ordinaria e separata, cui questo tempo appartiene, come l’unica realtà possibile. Allora, non sapendo da che altra parte andare, continuiamo a tornare in questa realtà, alla ricerca di risposte e soluzioni, per regolare vecchi conti in sospeso.
Possiamo considerare gli eventi del passato con risentimento e spirito di vendetta, o con un’attitudine di perdono e guarigione, e questo fa certo una bella differenza. Da una prospettiva multidimensionale tuttavia in entrambi i casi rimaniamo sempre bloccati all’interno di una percezione autistica e separata dell’esistenza, in cui l’unica realtà possibile rimane sempre quella consensuale, quella che crediamo essere la sola realtà.
Da una prospettiva sciamanica e multidimensionale vi sono infinite realtà e livelli di coscienza. La realtà ordinaria coesiste insieme a tante altre realtà, con cui interagisce incessantemente. Una situazione dolorosa o felice che viviamo in questo momento è assai raramente dovuta a qualcosa che succede nella realtà consensuale. Tuttavia in una realtà separata non è possibile riconoscere altre realtà e accedere consepevolmente a esse. Il consenso richiesto è quello della negazione di ogni altra realtà. Di conseguenza tutto viene ricondotto alla realtà ordinaria.
Da una prospettiva multidimensionale gli episodi della nostra vita personale, e tutte le idee che ci siamo fatti delle vicende del passato sono pure allucinazioni intese a tenerci bloccati esclusivamente in questa realtà separata, a impedirci di cogliere quel che accade altrove.
Sciamani e altri operatori multidimensionali hanno regolari esperienze di mondi alternativi e universi paralleli, in cui dimorano i nostri doppi o parti della nostra anima. Ma non c’è bisogno di scomodare sciamani e altre persone bizzarre. L’esperienza di altre realtà è comune a ogni singolo essere umano, senza alcuna eccezione. La differenza è che gli individui ordinari pur avendo queste esperienze, non vi prestano alcuna attenzione, non gli danno importanza, si fissano solo su quanto accade nella realtà consensuale.
Ogni essere umano dorme e sogna. Tutti senza eccezioni sognano (anche quelli che non si ricordano di aver sognato). L’attività onirica è vitale per la mente umana come l’aria che respiriamo lo è per il corpo. Quando ci svegliamo dopo aver sognato ci stupiamo dapprima di trovarci nel nostro letto, nella realtà ordinaria. Poi via via lasciamo perdere il sogno e ci concentriamo sulla realtà del tempo lineare.
Ogni volta che sogniamo navighiamo in altre realtà, abbiamo esperienze di vita diretta, che poi al risveglio vengono interrotte, rimanendo in sospeso.
Avete mai provato a ritornare a un sogno dopo il risveglio? Quanti sogni significativi avete fatto nella vita, sia spiacevoli e piacevoli, che avete interrotto e abbandonato definitivamente al risveglio?
Tutti i sogni che abbiamo interrotto continuano a esserci, insieme alle persone che in questi sogni abbiamo incontrato (che sono spesso i nostri doppi o parti della nostra anima, anche se assumono le sembianze di individui che vivono nella realtà ordinaria separata). Tutti questi sogni seguitano a influenzare la nostra vita ordinaria e a produrre effetti tangibili che ci ostiniamo a imputare solo alla nostra realtà consensuale. Questo causa immani fraintendimenti, equivoci, e continue ingiustizie, assurdità, situazioni inspiegabili.
La realtà consensuale è l’unico sogno che è autorizzato a continuare. La realtà ordinaria e lineare detiene il monopolio assoluto della realtà, per cui tutto quanto è al di fuori di essa è considerato irreale.
Alla fine di questo lungo discorso quello a cui voglio arrivare è che la maggior parte dei nostri problemi nella vita sono dovuti a episodi traumatici o a situazioni in sospeso di altre realtà, di quanto ci è successo e seguita ad accadere in realtà non ordinarie.
In altre parole i nostri problemi sono dovuti a sogni che abbiamo lasciato in sospeso.
Quindi smettiamola di prendercela con i nostri simili, amici, familiari e antenati, cessiamo di importunarli con tutte le nostre assurde pretese, concediamo loro di essere liberi e sognare, e impariamo a fare lo stesso, per Dio!
© Franco Santoro
Immagine: dipinto di Gustav Klimt
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