Ora io ti domando sinceramente: qual è la differenza che c’è tra un amico che incontri fisicamente, in carne e ossa per così dire, e il suo corrispettivo virtuale con cui interagisci nei social?
Credo che tu mi risponderai quasi certamente che l’amico reale è quello in carne e ossa, mentre tramite i social ti relazioni solo con il suo equivalente grafico informatico. Questo appare ovvio.
Ma ne sei proprio sicuro? Sei certo che la versione fisica del tuo amico sia quella reale? E se fosse vero il contrario, ossia che la versione reale del tuo amico è proprio quella informatica? Come cambierebbe la tua vita?
Se invece la versione reale, sia per il tuo amico sia per te stesso, fosse un’altra, che non è né quella fisica né quella informatica? Una versione di cui ci siamo dimenticati, per cui non sappiamo nemmeno dove si trova? In questo caso come la mettiamo?
In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 58-59.