Tutta l’esistenza è fondata sull’unità.
Il problema è che viviamo in una bizzarra dimensione in cui è imposta forzatamente la credenza nella separazione.
Dal momento della nascita ci insegnano a identificarci con un pezzo di materia separato e a distinguerlo da altri pezzi di materia separati.
La credenza dominante da queste parti è fondata sulla distinzione tra soggetto e oggetto.
Tu sei quello che vede e sente, ma quello che vedi e senti non sei tu, è un altro.
Nella realtà dell’esistenza tuttavia non esiste questa distinzione tra soggetto e oggetto. Tu e gli altri che vedi e senti sono la stessa realtà. Ciò che li separa è solo una credenza.
Tu come soggetto non vedi o senti lei o lui come oggetti. Non ci sono soggetti e oggetti. C’è solo il vedere, il sentire. Quel che accade è che l’esperienza del vedere e del sentire ti permette di essere lei o lui.
Ogni problema che provi nelle tue relazioni con gli altri, te stesso e il mondo è dovuto alla credenza nella separazione, ed è di per se irrisolvibile finché rimani all’interno di quella credenza.