In sintesi e senza troppe storie, se stai bene è perché hai pensieri che ti fanno stare bene, e se stai male è perché hai pensieri che ti fanno stare male.
Ecco perché è importante che fai attenzione a quello che pensi e a chi ti pensa. Ma per fare ciò occorre che comprendi la differenza che esiste tra pensare ed essere pensato.
Stai pensando quando scegli coscientemente i tuoi pensieri e sei in grado di discriminare tra i pensieri che vuoi e quelli che non vuoi, sostenendo quelli che vuoi e lasciando andare quelli che non vuoi.
Sei pensato quando rinunci a essere cosciente dei tuoi pensieri, non eserciti alcuna selezione e discriminazione dei pensieri, in modo che qualunque pensiero che chiunque sta pensando può impossessarsi di te, facendoti sentire bene o male secondo i casi.
Stai pensando o sei pensato?
Non lo capirai mai a meno che non vai oltre la tua identità ordinaria, che è il risultato di ciò che ti ha pensato a priori e che ti porta a seguitare a essere pensato, invece di pensare.
Non lo capirai mai se non fai un po’ di slenzio dentro di te, entrando nello spazio estatico che esiste oltre i pensieri, in cui lasci andare chi sei stato pensato di essere e ti apri alla realtà in cui si generano i pensieri.
© Franco Santoro