Pochi secondi di rabbia e dolore possono essere così letali da farti dimenticare tutti i giorni o anni di felicità che hai provato in una relazione.
Tuttavia, anche l’opposto è possibile: pochi secondi di pace e felicità possono essere così potenti da farti dimenticare tutti i giorni o anni di rabbia e dolore che hai provato in una relazione.
Alla fine, ciò che conta è quello che sei in grado di ricordare e dimenticare.
Il problema è che la percezione umana si fonda sul tempo lineare, per cui valutiamo le nostre esperienze in base a un’evoluzione cronologica. Ciò significa che diamo priorità solo agli sviluppi più recenti. Quindi, se gli accadimenti recenti di una nostra relazione sono dolorosi, la relazione sarà riconosciuta come dolorosa, non importa quanta gioia c’è stata in passato. Fai molta attenzione qui, se ti basi sul tempo lineare quel che è certo è che la tua relazione finirà, perché l’ultimo evento in termini cronologici della relazione sarà la morte o qualche altra forma di separazione. Questo è inevitabile sul piano fisico.
Se potessimo viaggiare lungo la linea del tempo, così come siamo in grado di muoverci da un punto all’altro nello spazio, saremmo capaci di ritornare solo alle esperienze piacevoli, escludendo quelle dolorose.
In verità, noi viaggiamo nel tempo in continuazione. La nostra memoria, l’attenzione che prestiamo al ricordo di eventi passati, ci permette di viaggiare nel tempo. La nostra capacità di selezionare la memoria e l’attenzione riguardo le esperienze che abbiamo secondo il loro valore piuttosto che il loro ordine cronologico determina la qualità della nostra vita.
© Franco Santoro