{"id":8482,"date":"2016-12-07T07:59:02","date_gmt":"2016-12-07T06:59:02","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=8482"},"modified":"2016-12-07T07:59:02","modified_gmt":"2016-12-07T06:59:02","slug":"inferno-e-paradiso-dei-viventi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2016\/12\/07\/inferno-e-paradiso-dei-viventi\/","title":{"rendered":"Inferno e paradiso dei viventi"},"content":{"rendered":"<p>La nostra pi\u00f9 grande sfida in quanto esseri umani \u00e8 dimostrare in modo pragmatico che la nostra immaginazione, la fantasia e tutto ci\u00f2 che accade dentro di noi \u00e8 la nostra vera vita e quanto di pi\u00f9 potente esiste e pu\u00f2 esistere.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 che consideri reale, quella fisica, \u00e8 anch&#8217;essa un prodotto dell&#8217;immaginazione. L&#8217;unica differenza \u00e8 che si tratta di un&#8217;immaginazione collettiva di cui siamo vittime.<\/p>\n<p>Come esseri umani ci costringiamo vicendevolmente a immaginare questa realt\u00e0, basata sul conflitto, la separazione, l&#8217;alternanza tra piacere e dolore, e in cui la fine \u00e8 sempre la morte e nella maggioranza dei casi la sofferenza.<\/p>\n<p>Esiste un&#8217;immaginazione di cui siamo vittime, priva di creativit\u00e0, perch\u00e9 quanto immaginiamo \u00e8 gi\u00e0 stato immaginato. Questa immaginazione ha prodotto e seguita a produrre questa realt\u00e0, che Italo Calvino chiama &#8220;inferno dei viventi&#8221;. Questo inferno &#8220;non \u00e8 qualcosa che sar\u00e0; se ce n&#8217;\u00e8 uno, \u00e8 quello che \u00e8 gi\u00e0 qui, l&#8217;inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme&#8221;.<\/p>\n<p>Esiste anche una libera immaginazione, che ha il potenziale di creare un paradiso. Puoi usare questa immaginazione anche da solo, pure dentro all&#8217;inferno, e percepirne il potere e la bellezza, nonostante l&#8217;inferno.<\/p>\n<p>L&#8217;impresa pi\u00f9 grande che possiamo compiere come esseri umani consiste nel liberarci da quanto siamo stati costretti a immaginare, dal nostro attaccamento a una realt\u00e0 immaginata da altri, e iniziare a immaginare insieme il paradiso, dando spazio a il paradiso in ogni momento della nostra vita all&#8217;inferno.<\/p>\n<p>Tuttavia, si tratta di riconoscere che il potere dell&#8217;immaginazione che sostiene l&#8217;inferno \u00e8 immane. Vi sono aspetti della nostra esistenza che fanno parte dell&#8217;immaginazione infernale e che inevitabilmente seguiteranno ad essere allineati con essa, finendo come sono destinati a finire.<\/p>\n<p>Se intendiamo immaginare e costruire il paradiso, occorre che facciamo i conti con l&#8217;inferno, che lo accettiamo, spostando tuttavia incessantemente l&#8217;attenzione dall&#8217;inferno al paradiso. Forse ci vorr\u00e0 tanto tempo per cambiare le cose. Tuttavia ogni sforzo che facciamo ora riduce il ritardo verso il paradiso.<\/p>\n<p>Nell&#8217;inferno trionfa il conflitto, la separazione, l&#8217;alternanza tra piacere e dolore, e la fine \u00e8 sempre la morte.<\/p>\n<p>&#8220;Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l\u2019inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo pi\u00f9. Il secondo \u00e8 rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all\u2019inferno, non \u00e8 inferno, e farlo durare, e dargli spazio&#8221;. (Italo Calvino)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra pi\u00f9 grande sfida in quanto esseri umani \u00e8 dimostrare in modo pragmatico che la nostra immaginazione, la fantasia e tutto ci\u00f2 che accade dentro di noi \u00e8 la nostra vera vita e quanto di pi\u00f9 potente esiste e pu\u00f2 esistere. La realt\u00e0 che consideri reale, quella fisica, \u00e8 anch&#8217;essa un prodotto dell&#8217;immaginazione. 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