{"id":5510,"date":"2015-10-16T18:50:56","date_gmt":"2015-10-16T16:50:56","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=5510"},"modified":"2015-10-16T18:50:56","modified_gmt":"2015-10-16T16:50:56","slug":"lamputazione-del-vuoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2015\/10\/16\/lamputazione-del-vuoto\/","title":{"rendered":"L&#8217;amputazione del vuoto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/void.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5511\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/void-300x257.jpg\" alt=\"void\" width=\"300\" height=\"257\" \/><\/a>La nostra miseria, ogni forma di dolore che proviamo, \u00e8 dovuta all&#8217;amputazione del vuoto dalla nostra esperienza sensoriale e dalla nostra coscienza in genere.<\/p>\n<p>Se ti guardi attorno puoi notare che la quantit\u00e0 di vuoto \u00e8 indicibilmente pi\u00f9 grande di tutto il pieno che vedi, eppure siamo in uno stato di trance cos\u00ec pesante e radicale da farci perdere di vista la sostanza organica del vuoto, da renderlo invisibile, cos\u00ec che ci concentriamo solo su aggregazioni allucinatorie di frammenti organici. Queste aggregazioni, inesistenti sul piano della realt\u00e0, sono i nostri corpi e forme fisiche, cos\u00ec come li percepiamo. Esistono solo nella nostra realt\u00e0 separata, perch\u00e9 sono ci\u00f2 che consente a una realt\u00e0 separata di essere tale.<\/p>\n<p>Ogni aspetto della vita umana \u00e8 teso alla creazione, manutenzione e distruzione di tali forme. L&#8217;allucinazione che determina questa condizione comprende ogni aspetto della nostra esistenza, incluso quelli spirituali, tanto che proprio non \u00e8 possibile uscirne a meno che non mettiamo in discussione tutto quello che abbiamo considerato reale e anche giusto fino ad ora. Questa \u00e8 un&#8217;operazione decisamente rischiosa, da considerare con cautela, procedendo per gradi, accettando di dimorare in entrambe le realt\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>\u00c8 patetico, ma sopratutto doloroso, notare come molti percorsi spirituali, pure alternativi e pseudosciamanici, si ostinino a promuovere una percezione della realt\u00e0 basata sull&#8217;allucinazione del corpo fisico e la negazione del vuoto. Talvolta tuttavia ci\u00f2 \u00e8 fatto con un fine strategico, inteso a creare un ponte tra l&#8217;allucinazione umana \u00e8 le realt\u00e0 che la sottendono.<\/p>\n<p>Il vuoto \u00e8 il pi\u00f9 grande tab\u00f9, perch\u00e9 nel vuoto esiste la prova che la nostra realt\u00e0 fisica \u00e8 un&#8217;allucinazione, che ogni aspetto della nostra vita, anche e soprattutto quelli pi\u00f9 elevati, si fonda sulla negazione di chi veramente siamo e sulla promozione di questa negazione.<\/p>\n<p>Il vuoto, ci\u00f2 che non vediamo, anche in termini strettamente scientifici rappresenta la pressoch\u00e9 totalit\u00e0 di ci\u00f2 che esiste. Noi vediamo e percepiamo ai massimi livelli di separazione possibili, la realt\u00e0 umana \u00e8 il pi\u00f9 alto livello di separazione concepibile nella sfera della coscienza universale.<\/p>\n<p>Non percepiamo i collegamenti tra le aggregazioni allucinatorie che chiamiamo corpi fisici, esistenti nel vuoto, che appunto non vediamo perch\u00e9 la loro consapevolezza minerebbe l&#8217;intero paradigma della nostra vita. Ma questo \u00e8 nulla a confronto con il modo separante in cui usiamo i corpi fisici stessi. Non possiamo collegarci con il vuoto perch\u00e9 non lo vediamo, ma nemmeno con altri esseri fisici poich\u00e9 le convenzioni sociali che regolano la vita umana impediscono tali connessioni salvo alcune eccezioni. Per avere esperienza di un barlume di unione all&#8217;interno di una percezione amputata possiamo riferirci solo a pochi esseri con cui contrattualmente questo \u00e8 accettabile. Possiamo essere toccati solo da una minoranza di persone, e a volte da nessuno, e inoltre la possibilit\u00e0 di questo contatto pu\u00f2 esaurirsi improvvisamente, per cui insieme al suo esercizio, quando \u00e8 permesso, coesiste la paura per la sua fine. Questa condizione determina un dolore, conscio o inconscio, immane. Tutto quanto ricerchiamo e il pi\u00f9 delle volte non riusciamo a ottenere nel pieno \u00e8 presente nel vuoto.<\/p>\n<p>Nonostante la maggioranza degli esseri umani non sia in grado di vedere la forma che sottende questo vuoto, per cui nella chiave di lettura della nostra percezione esso non esiste, ogni essere umano ne pu\u00f2 avere una vivida esperienza se solo minimamente si apre a esso.<\/p>\n<p>In verit\u00e0 tutte le nostre esperienze sensoriali e in particolare quelle pi\u00f9 intense sono derivate dal vuoto e non da ci\u00f2 che concepiamo come forme piene. Due persone che si toccano proiettano le sensazioni multidimensionali che derivano dalla loro interazione sui loro corpi fisici, si illudono che sia l&#8217;altra persona a generare l&#8217;esperienza, laddove essa \u00e8 solo un contenitore per questa esperienza. Pu\u00f2 sembrare indubbiamente poco romantico, ma qualsiasi altro contenitore, o corpo fisico, potrebbe andare bene per creare l&#8217;esperienza di cui abbiamo veramente bisogno nel rapporto con gli altri. Ma poich\u00e9 siamo in uno stato di alta menomazione nella nostra consapevolezza multidimensionale dobbiamo ricorrere solo a poche persone. Ci fissiamo sul contenitore perch\u00e9 vediamo solo quello.<\/p>\n<p>Gli stati di trance ci permettono di percepire parzialmente e provvisoriamente il contenuto, il vuoto. Il loro scopo \u00e8 farci uscire dallo stato avanzato e cronico di trance in cui viviamo. Non servono assolutamente a nulla se dopo averli vissuti li interpretiamo in base alla nostra percezione separata. Gli stati di trance sono utili quando accettiamo di entrare in essi per scelta, quando la nostra intenzione \u00e8 espandere la consapevolezza, quando ci permettono di uscire dallo stato di trance forzato, invasivo, che caratterizza la vita ordinaria e separata.<\/p>\n<p>Quanto ho scritto serve solo a provocare e scuotere la coscienza, e a invitarvi a un&#8217;esperienza diretta, anche a sfidarvi a questo riguardo. La sostanza di quanto sopra , ci\u00f2 che conta, la tratto solo nei seminari, sessioni o incontri in cui chi partecipa ha gi\u00e0 fatto una scelta responsabile, seppur provvisoria, che \u00e8 quella di uscire dal paradigma organico della separazione.<\/p>\n<p>Non sono interessato a dibattiti e forum, sentire punti di vista contrari, perch\u00e9 questa non \u00e8 una discussione filosofica e pure perch\u00e9 io sono il primo ad avere punti di vista contrari a quelli che esprimo, ma se volete avere un&#8217;esperienza diretta sono a disposizione, bacio le mani, Franco<\/p>\n<p>(7.8.11)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra miseria, ogni forma di dolore che proviamo, \u00e8 dovuta all&#8217;amputazione del vuoto dalla nostra esperienza sensoriale e dalla nostra coscienza in genere. 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