{"id":5245,"date":"2015-10-01T22:40:52","date_gmt":"2015-10-01T20:40:52","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=5245"},"modified":"2015-10-01T22:40:52","modified_gmt":"2015-10-01T20:40:52","slug":"intervista-a-franco-santoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2015\/10\/01\/intervista-a-franco-santoro\/","title":{"rendered":"Intervista a Franco Santoro"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/visto-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5252\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/visto-1-225x300.jpg\" alt=\"visto 1\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a>Versione integrale di un&#8217;intervista a Franco Santoro a cura di Paola Giovetti pubblicata in forma ridotta sul settimanale &#8220;Visto&#8221; nell&#8217;estate del 2005.<\/em><\/p>\n<p>(Paola Giovetti): <em><strong>Raccontaci della tua esperienza a Findhorn e del tuo lavoro sciamanico.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>(Franco): Vivo a Findhorn dal 1999, presso il Cluny Hill College, il campus educativo della Findhorn Foundation: un grande edificio, sito al centro di un\u2019ampia zona collinare piena di boschi e prati. Sono membro residente della Findhorn Foundation e opero nell\u2019Area Educativa. Il mio lavoro di servizio nella comunit\u00e0 consiste nel guidare i programmi tradizionali di Findhorn (Settimana di Esperienza, Pratica Spirituale), offrire consulenze, eventi e seminari astrosciamanici.<\/p>\n<p>Il mio lavoro astrosciamanico ha trovato un terreno fecondo qui in Scozia, sebbene non fosse all\u2019inizio mia intenzione promuoverlo apertamente. Ogni anno a Findhorn, giungono pi\u00f9 di 14000 persone provenienti da ogni parte del mondo. Si tratta di individui motivati sia da un intento di ricerca interiore, sia dal desiderio di servire al meglio il pianeta. E\u2019 incredibile per me osservare come, dinanzi a tali propositi, le differenze culturali o razziali si dipanano, e lasciano spazio a un profondo senso di comunione. Molti dei nostri ospiti aspirano ad acquisire chiarezza riguardo al proprio potenziale e scopo nella vita, al fine di poterlo applicare concretamente una volta che faranno ritorno nel loro luogo di origine, in genere dopo un soggiorno di minimo una settimana e fino a tre o molti pi\u00f9 mesi.<\/p>\n<p>L\u2019astrosciamanesimo \u00e8 uno tra gli strumenti emergenti disponibili a Findhorn per facilitare tale intento, mediante sia il lavoro individuale sia quello di gruppo. La pubblicazione di due miei libri in lingua inglese, una serie di compact disc, vari articoli sulla stampa internazionale e un popolare documentario messo in onda dalla televisione nazionale britannica, attira negli ultimi anni l\u2019attenzione nei miei riguardi di un pubblico pi\u00f9 vasto. L\u2019astrosciamanesimo \u00e8 richiesto in diversi luoghi del mondo, e il mio contratto con la comunit\u00e0 mi permette di svolgere attivit\u00e0 ovunque.<\/p>\n<p>Nei miei primi due anni di permanenza a Findhorn, al fine di acquisire chiarezza riguardo ai miei obiettivi nella vita, ricevetti l\u2019indicazione dagli spiriti guida di svolgere una serie di pratiche spirituali e di rapporto con la terra, la cui natura non mi consentiva di muovermi oltre un raggio di sette chilometri. Fu un periodo molto illuminante, seguito da un cambiamento radicale nel mio stile di vita. Da cinque anni adesso viaggio regolarmente, tenendo eventi in molti luoghi del pianeta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Paola Giovetti): <em><strong>Quali sono state le tue prime esperienze sciamaniche e che tipo di formazione sciamanica hai avuto?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>(Franco): La mia presenza in Scozia, come pure lo sviluppo dell\u2019astrosciamanesimo, sono in relazione con un\u2019ampia serie di esperienze non-ordinarie che hanno costellato il fluire della mia vita. Una tra le pi\u00f9 memorabili avvenne nel 1976, durante un viaggio nell\u2019area degli Highlands scozzesi, dove si trova Findhorn.<\/p>\n<p>Si tratt\u00f2 di un fenomeno di shapeshifting o mutaforma. All\u2019improvviso, mentre osservavo un paesaggio, provai un senso di fusione con ci\u00f2 che mi circondava, un collegamento nitido con ogni aspetto del passato e del futuro dell\u2019universo. Mi sentivo svincolato della mia forma fisica, in grado di entrare in altri corpi e forme. Potevo muovermi liberamente, diventando qualsiasi forma: alberi, acqua, gabbiano, mucca, altri uomini o donne, ecc. Provavo sensazioni fisiche effettive, sentendo e vedendo dalla prospettiva stessa di ogni distinta forma. Inoltre, percepivo lo scorrere di diverse epoche e l\u2019alternarsi di altre presenze su quello stesso scenario. Nel momento che ebbi quell\u2019esperienza, ci\u00f2 che tuttavia mi stup\u00ec maggiormente fu la constatazione di non provare alcuno stupore. Sebbene quello che stava accadendo era qualcosa di assolutamente incredibile, non riuscivo a capacitarmi di come mi potesse sembrare normale. Il paradosso \u00e8 che piuttosto di essere stupito da quello che mi stava accadendo, ero stupito di non essere stupito.<\/p>\n<p>Quest\u2019esperienza attiv\u00f2 in me il ricordo di un precedente evento, accaduto durante la mia infanzia (1964) che ho descritto nel mio secondo libro in inglese (Astroshamanism: The Voyage Through the Zodiac, Findhorn Press, 2003).<\/p>\n<p>Quel giorno nel nord della Scozia, e la riattivazione del ricordo di precedenti esperienze, lasci\u00f2 un segno indelebile nella mia coscienza. Era un senso di immane estasi e amore, che si venne ben presto a scontrare con la realt\u00e0 della mia vita convenzionale. Da un lato ero determinato ad approfondire e sviluppare il fenomeno, dall\u2019altro mi sentivo isolato e incapace di comunicare la mia esperienza. Dopo aver cercato invano di trovare chiarimenti attraverso gli studi universitari, iniziai a svolgere ricerche per conto mio. Esplorai diverse tradizioni spirituali ed esoteriche, passando attraverso aree luminose ed oscure. La natura di quanto emerse nelle mie successive esperienze non-ordinarie divenne sempre pi\u00f9 fuori dal consueto e acu\u00ec il mio isolamento dal mondo convenzionale.<\/p>\n<p>Passai cos\u00ec otto anni di pressoch\u00e9 totale solitudine. I miei genitori, pur non riuscendo a capire il motivo di questa scelta, mi offrirono sempre il loro amore e sostegno. Quando mi si domanda qual \u00e8 la mia formazione e chi sono stati i miei insegnamenti, al primo posto pongo le esperienze e gli esseri non-ordinari con cui mi sono relazionato sin da piccolo, mentre al secondo posto metto i miei genitori. Seguono poi tutte le persone che ho incontrato nella mia vita: parenti, amici, maestri, allievi.<\/p>\n<p>La formazione sciamanica \u00e8 ben diversa da altri processi di insegnamento. Il tratto principale degli insegnamenti sciamanici \u00e8 che essi non sono comunicabili da un essere umano all\u2019altro. Essi sono rivelati agli iniziati solo attraverso l\u2019esperienza diretta e una comunicazione che richiede il rapporto con realt\u00e0 non ordinarie. Il ruolo del maestro in questo caso consiste nel creare le condizioni affinch\u00e9 l\u2019allievo riceva gli insegnamenti direttamente dagli spiriti guida o entit\u00e0 non-ordinarie.<\/p>\n<p>La scelta di trasferirmi a Findhorn fu la conseguenza di questo tipo di comunicazione. Da un punto di vista razionale non aveva proprio senso andare in Scozia. Il mio lavoro astrosciamanico in Italia si stava sviluppando bene e, in seguito alla decisione delle edizioni Mediterranee di pubblicare il mio libro (<em>Iniziazione all\u2019astrosciamanesimo<\/em>), esisteva pure la prospettiva di un\u2019ulteriore espansione. Tuttavia, il messaggio degli spiriti guida era di lasciare l\u2019Italia e recarmi in Scozia. Dopo vari tentennamenti, alla fine seguii quest\u2019indicazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Paola Giovetti): <em><strong>A chi \u00e8 adatto il lavoro astrosciamanico, come l&#8217;hai messo a punto, quali disturbi cura meglio?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>L&#8217;astrosciamanesimo \u00e8 frutto di un lavoro che sviluppai a partire dal 1976 (allorch\u00e9 ebbi l\u2019esperienza in Scozia descritta precedentemente) attraverso insegnamenti ricevuti da entit\u00e0 non-ordinarie, integrati sia tramite le trasmissioni di sciamani e guide di diverse tradizioni, sia attraverso lunghe sperimentazioni e ricerche individuali.<\/p>\n<p>Il lavoro di integrazione \u00e8 stato per me assai importante. All\u2019inizio mi mancava la fiducia per accettare totalmente i metodi ricevuti dagli spiriti guida, sebbene producessero ottimi risultati e fossero di per s\u00e9 completi, Quando allora qualcuno mi domandava: \u201cda chi hai imparato questo metodo e qual \u00e8 stata la tua formazione?\u201d, io provavo imbarazzo e non sapevo cosa rispondere. Temevo di rivelare che avevo ricevuto il tutto da altre dimensioni, avevo paura di essere frainteso o considerato folle. Dopo tanto isolamento, il mio desiderio era di avvicinarmi agli esseri umani, trovare dei punti in comune, servire il benessere collettivo. Ogni volta che avevo provato a spiegare qualcosa riguardo la mia percezione non-ordinaria, ne erano risultate notevoli incomprensioni. Mi misi allora a cercare un modo per presentarmi attraverso un linguaggio pi\u00f9 comprensibile o \u201cnormale\u201d.<\/p>\n<p>I miei spiriti guida m\u2019invitarono a impiegare la cosmologia astrologica e a esplorare diverse tradizioni esoteriche e metodi di guarigione spirituale. Mediante queste ricerche, mi resi conto che gli strumenti da me precedentemente ricevuti erano similari a quelli impiegati da tradizioni di cui prima di allora non sapevo nulla. Questo mi consent\u00ec quindi di fornire dei termini di riferimento comprensibili per le persone che incontravo. L\u2019astrosciamanesimo \u00e8 quindi il risultato dell\u2019integrazione dei metodi sciamanici ricevuti da me sin dall\u2019infanzia con l\u2019astrologia, vari tipi di terapie energetiche contemporanee, gli insegnamenti misterici delle antiche tradizioni nordeuropee e mediterranee, le tradizioni religiose e i modelli di pensiero contemporanei. A quest\u2019ultimo riguardo, preciso che il lavoro astrosciamanico \u00e8 efficace allorch\u00e9 parte dai sistemi di credenza delle persone su cui opera. Per me \u00e8 importante sapere quali sono i sistemi di riferimento dei miei clienti. Il mio intento non \u00e8 quello di sostituirli con i miei. Il mio obiettivo consiste nel mettere i modelli di pensiero del cliente al servizio della sua effettiva natura. Ecco perch\u00e9 ben lungi dallo stimolare l\u2019impiego di pratiche esotiche o di culture remote, tendo a invitare le persone con cui opero a fare riferimento al proprio ambiente e cultura di origine.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019approccio astrosciamanico il senso di separazione, che domina la societ\u00e0 e la vita umana contemporanea, \u00e8 la causa essenziale di ogni sofferenza. La guarigione astrosciamanica non si occupa quindi di malanni in senso convenzionale. In questo contesto, ogni circostanza in cui mi percepisco separato, \u00e8 uno stato di malattia, o meglio allucinazione, non importa quanto io appaio sano. Al contrario una malattia, anche assai estrema, pu\u00f2 diventare un sintomo di notevole guarigione se contribuisce al recupero del senso di unit\u00e0. Spesso in questo lavoro le cose funzionano al contrario, ecco perch\u00e9 \u00e8 arduo comprendere le sue meccaniche impiegando la consapevolezza ordinaria.<\/p>\n<p>Nel mondo sciamanico, tra le diverse concezioni riguardo alle cause delle malattie o della sofferenza, quella che predomina nettamente \u00e8 costituita dalla perdita dell\u2019anima. Ci\u00f2 significa che la malattia \u00e8 il risultato della separazione da una parte di s\u00e9 e la cura consiste nel cercarla, nel catturarla e nel reintegrarla nella consapevolezza del malato. Secondo tale visione, ogni volta che abbiamo dei traumi, una parte della nostra anima si separa da noi per sopravvivere e per sfuggire dalla situazione di dolore. La terapia consiste quindi nel ritrovare le parti perdute e prima di tutto occorre sapere chi e dove sono.<\/p>\n<p>Nell\u2019astrosciamanesimo esiste una specifica topografia che descrive le realt\u00e0 non ordinarie, e che permette di individuare sia le parti perdute sia gli strumenti di recupero. In questi spazi, mi sposto in compagnia degli spiriti guida e facilito il lavoro di guarigione. La carta astrologica opera come un\u2019elaborazione tecnica della topografia dell\u2019anima, e diventa un campo di esplorazione in cui sia l\u2019operatore astrosciamanico che il cliente si muove direttamente. Nelle sessioni, il cliente \u00e8 un protagonista attivo. Nella maggioranza dei casi, \u00e8 egli stesso ad entrare in rapporto con la sua guida, senza interferenza da parte mia.<\/p>\n<p>Il lavoro astrosciamanico \u00e8 adatto per persone che sono disposte a assumersi piena responsabilit\u00e0 per il proprio processo di guarigione. Lo sciamanesimo \u00e8 un cammino di potere, e con questo potere il cliente \u00e8 confrontato sin dall\u2019inizio. Si tratta del potere di scegliere in che modo usare la vita. Per me non \u00e8 importante conoscere i disturbi della persona. La malattia \u00e8 un fatto naturale come la morte e la vita. Ci\u00f2 che conta per me \u00e8 sapere cosa la persona desidera, quali sono i suoi sogni pi\u00f9 grandi, che cosa genera in lei passione e gioia. Chiamo tutto questo l\u2019intento.<\/p>\n<p>Una domanda che sovente rivolgo &#8211; dopo che una persona mi ha riferito i suoi problemi fisici, emotivi, sentimentali, ecc. &#8211; \u00e8 \u201ccosa faresti se tu non avessi questi problemi?\u201d. A questo punto molti non sanno cosa rispondere. Sono cos\u00ec attaccati alle loro paure e problemi, che non c\u2019\u00e8 spazio per pensare a quello che effettivamente vogliono dalla vita. Di conseguenza il problema diventa un fattore che, seppure spiacevole, dona un senso di sicurezza. Quindi dapprima aiuto la persona a riconoscere un intento, grande o piccolo che sia. Poi la invito a realizzarlo usando sia le sue qualit\u00e0 sia l\u2019aiuto degli spiriti guida. Per fare ci\u00f2 non \u00e8 assolutamente necessario eliminare i problemi. Al contrario, \u00e8 l\u2019energia stessa focalizzata sui problemi che \u00e8 impiegata per perseguire ci\u00f2 che la persona vuole.<\/p>\n<p>Se da un lato non posso evitare i disturbi, poich\u00e9 fanno parte del ciclo naturale della vita, dall\u2019altro ho il potere di scegliere in che modo utilizzare la loro energia. Questo \u00e8 uno dei principali insegnamenti che ho ricevuto dagli spiriti guida e dalla vita: \u201cnon attendere di aver superato il problema, per poter realizzare i tuoi obiettivi. Il problema \u00e8 un alleato al tuo servizio. Usalo e mettiti all\u2019opera ora, senza indugi, per realizzare ci\u00f2 che vuoi\u201d.<\/p>\n<p>Il lavoro astrosciamanico \u00e8 quindi indicato per persone che sono disposte a identificare i loro scopi nella vita e prendere provvedimenti tangibili per realizzarli. Questo lavoro \u00e8 pure utile per coloro che si trovano in momenti di forte confusione o crisi interiore. Tali momenti, seppure dolorosi, sono spesso il sintomo che un gran processo di trasformazione e risveglio \u00e8 in atto. Invece di lottare conto il sintomo, si tratta di prestare attenzione a cosa vuole emergere. In molti casi \u00e8 un notevole talento, una qualit\u00e0 che la persona ha represso a lungo, e che ora vuole essere riconosciuta ed espressa. Il lavoro consiste allora nel creare una connessione con la natura autentica, l\u2019essenza della persona. Quest\u2019essenza io la chiamo spirito guida. Nell\u2019astrosciamanesimo il lavoro di base si fonda appunto sul contatto con lo spirito guida. Il rapporto con la guida, ben lungi dall\u2019essere accessibile solo a persone dotate di facolt\u00e0 particolari, \u00e8 un\u2019esperienza alla portata di chiunque ne abbia il sincero desiderio. Non \u00e8 un lavoro difficile, perch\u00e9 questo contatto \u00e8 sempre esistito e si tratta solo di diventarne consapevoli, di recuperarne la memoria e di riconoscerne le chiavi di identificazione. In una sessione astrosciamanica \u00e8 il soggetto stesso a stabilire il rapporto con la guida, a ricevere una visione o indicazioni atte a realizzare il suo intento, e a liberarsi da situazioni di blocco o perdita d\u2019anima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Paola Giovetti). <em><strong>Puoi descrivere qualche caso tipico affrontato e risolto.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>(Franco) Durante le sessioni astrosciamaniche, il soggetto stabilisce dapprima una connessione con il suo intento, poi si apre al rapporto con la guida. La guida, in seguito, pu\u00f2 fornire indicazioni riguardo azioni specifiche che, se intraprese, consentiranno al soggetto di integrare l\u2019energia perduta, trasformare un problema o manifestare un dato obiettivo. Prima di iniziare la sessione, molte persone credono di non essere all\u2019altezza e di fallire nell\u2019impresa. Nella maggioranza dei casi, malgrado i timori iniziali, risulta agevole stabilire il rapporto con la guida, liberare energie bloccate e ricevere indicazioni rilevanti gi\u00e0 in un solo incontro.<\/p>\n<p>Per esempio, il problema di A. era nella sfera delle relazioni. Durante la sua vita, non era mai stata in grado di stabilire una relazione ideale con un essere umano. Di conseguenza continuava a rimanere in solitudine o a incontrare persone sbagliate. Quando mi visit\u00f2 era in uno stato di profonda sofferenza. Un\u2019amica le consigli\u00f2 di vedermi e, seppure non provasse sintonia con quanto conosceva riguardo il mio lavoro, aveva deciso di incontrarmi.<\/p>\n<p>\u201cTra tutti i metodi di guarigione che ho provato,\u201d ammise \u201cl\u2019astrosciamanesimo mi appare come il pi\u00f9 strampalato. Tuttavia, dopo tanti fallimenti, ormai non ho pi\u00f9 nulla da perdere, ed \u00e8 per questo che sono venuta\u201d. Durante il colloquio preliminare, A. mi raccont\u00f2 una lunga sequela di vicende di relazioni dolorose, concludendo di non aver mai vissuto un rapporto ideale. Chiesi allora ad A., di descrivermi quali erano per lei le caratteristiche di un rapporto ideale. A. si stup\u00ec del fatto di non averci mai pensato profondamente. Le spiegai che nel corso della sessione si trattava dapprima di entrare nel proprio mondo interiore, incontrare la guida ed aprirsi a un\u2019esperienza diretta del \u201crapporto ideale\u201d. Invitai A. ad accedere ad uno spazio di potere illimitato, in cui avrebbe messo da parte ogni limite, per vivere con l\u2019immaginazione qualunque cosa desiderava in una relazione.<\/p>\n<p>Dinanzi al prospetto di rapportarsi con la guida, A. si sent\u00ec inibita e non all\u2019altezza. Osservai che l\u2019unico requisito richiesto era la sua decisione di contattare la guida e di aprirsi all\u2019esperienza desiderata. A. decise quindi di procedere. All\u2019inizio disse di non\u00a0 riuscire a vedere assolutamente nulla. Gli risposi che non si trattava forse di vedere, bens\u00ec di sentire. A.si apr\u00ec alle sue sensazioni, e prov\u00f2 subito un\u2019intensa emozione di gioia. Qualcosa l\u2019aveva scossa a livello del cuore, tuttavia provava timore ad accoglierla appieno, come se ci fosse un divieto. Dopo aver ricordato l\u2019intento originario della sessione, le indicai due possibilit\u00e0 operative: rimanere nel blocco e esplorarne a pieno le conseguenze, oppure contattare la guida e aprirsi all\u2019esperienza desiderata. A. scelse quest\u2019ultima possibilit\u00e0, e subito dopo avvert\u00ec la presenza di un albero. Non appena si avvicin\u00f2 all\u2019albero, comprese che era quella la guida, e l\u2019abbracci\u00f2. Inizi\u00f2 quindi a provare sensazioni di gran gioia e commozione. Mentre suonavo il tamburo sciamanico, A. fece un viaggio sciamanico in una dimensione estatica, in cui ogni suo desiderio di relazione era pienamente realizzato. Al termine A. aveva chiaro che cosa fosse per lei una relazione ideale. Soprattutto si rese conto di averne avuto un\u2019esperienza diretta e, che quindi dentro di lei, da qualche parte, quella relazione era gi\u00e0 manifesta. A questo punto A. percep\u00ec che era sua facolt\u00e0 decidere di estendere tale esperienza nella vita ordinaria. La guida osserv\u00f2 che a questo scopo si trattava di creare un collegamento tra quella dimensione e la sua vita quotidiana. La relazione ideale esisteva gi\u00e0 in una remota parte della sua coscienza. Tuttavia, nella vita ordinaria A. si era separata e occorreva esplorarne le ragioni, per poi, attraverso l\u2019aiuto della guida, ristabilire la connessione.<\/p>\n<p>In una fase successiva del lavoro, A. fu confrontata con gli episodi, sia della sua infanzia sia di esperienze ancora pi\u00f9 remote, che avevano generato la separazione. Un episodio, in particolare, fu determinate e, nel corso della sessione fu riconosciuto e guarito. Infine, per recuperare la connessione, la guida sugger\u00ec di svolgere una pratica, consistente nel recarsi quotidianamente per 28 giorni in un luogo nella natura e abbracciare un albero per alcuni minuti. In seguito si trattava di scrivere in un diario alcuni commenti. La pratica gli avrebbe permesso di rivivere la potente esperienza avuta durante la sessione e, attraverso la scrittura, di radicarla nella vita ordinaria. Passati 28 giorni, A. mi telefon\u00f2 sconfortata. Aveva svolto la pratica regolarmente e ci\u00f2 le aveva portato pace e gioia. Tuttavia, nulla di concreto nella sfera di relazione era cambiato. Inoltre, quel giorno stesso aveva avuto un\u2019esperienza molto dolorosa, che le aveva fatto perdere nuovamente ogni speranza. Invitai A. a rapportarsi con l\u2019energia dell\u2019albero-guida per chiedere consiglio. La guida fece notare che un cambiamento radicale si era gi\u00e0 verificato, e che si trattava solo di scegliere se accettarlo o meno. Esortai quindi A. a verificare a quali erano state le scelte decisive durante la giornata. A. disse che quella sera stessa era stata invitata ad una festa, ma che aveva deciso di non andarci poich\u00e9, dopo l\u2019evento doloroso che le era capitato, si sentiva di malumore e non all\u2019altezza di affrontare tanta gente. In particolare, A. precis\u00f2 che a quella festa avrebbe partecipato G., un uomo verso cui sentiva molto amore. Sebbene A. desiderasse avvicinarsi a G., non aveva mai osato perch\u00e9 era sicura che egli non fosse interessato.<\/p>\n<p>\u201cMi trovo nello stato peggiore possibile.\u201d Osserv\u00f2 A. \u201cCome posso presentarmi a quella festa? G. e tutti quanti si renderanno conto di come sono, e allora sar\u00e0 proprio la fine\u201d. A. si rese conto in vero che era questa la scelta cui la guida si riferiva. La guida sugger\u00ec di andare alla festa e di essere semplicemente lei stessa. Malumore o meno, occorreva mantenere il rapporto con la storia scaturita dall\u2019albero. L\u2019idea di andare a quella festa in quelle condizioni era qualcosa di impensabile per A. Allo stesso tempo, la cosa le appariva paradossale e stimolante.<\/p>\n<p>\u201cDel resto, peggio di come sono ora, non posso proprio essere. Questa volta ho deciso di dare una svolta. Invece di nascondermi, mi espongo per quello che sono.\u201d Quella sera A. and\u00f2 quindi alla festa e, la stessa sera, G. si dichiar\u00f2 ad A.. G. e A. sono da diversi anni felicemente in relazione.<\/p>\n<p>Questo, come altri, \u00e8 un episodio spettacolare. Desidero tuttavia rilevare che le guarigioni pi\u00f9 rilevanti hanno manifestazioni meno sensazionali. Esse sono il risultato di un lento processo di risveglio, che alla fine porta ad una profonda trasformazione nella coscienza del soggetto. La persona talvolta si rende conto che i suoi desideri derivano da condizionamenti, che le frustrazioni e il dolore sono dovute all\u2019incapacit\u00e0 di esprimere il proprio autentico potenziale.<\/p>\n<p>Per esempio, pure M. aveva problemi nel campo delle relazioni. A quel riguardo la situazione sembrava disastrosa e, poich\u00e9 per M. le relazioni costituivano l\u2019aspetto pi\u00f9 importante della vita, l\u2019intera sua esistenza era diventata un disastro. In quel caso, M. ebbe un\u2019esperienza sciamanica in cui la sua gioia apparve scaturire, piuttosto che da una relazione con un uomo, dall\u2019espressione delle sue capacit\u00e0 artistiche. In quella circostanza, M. cantava, danzava e suonava strumenti musicali, intrattenendo numerose persone e apportando loro guarigione. Ci\u00f2 la rendeva incredibilmente felice. M., sebbene nell\u2019infanzia e adolescenza aveva nutrito il sogno di cantare e danzare, aveva gi\u00e0 da tempo rinunciato completamente a questa prospettiva. La sua attenzione era totalmente concentrata sulle relazioni con gli uomini, e il fatto che esse provocassero continue pene e fallimenti aveva logorato la sua autostima in ogni settore della vita. Rispetto all\u2019idea di esaudire il suo vecchio sogno di cantare e danzare, M. si sentiva completamente inadeguata. Tuttavia, la guida le sugger\u00ec di passare 20 minuti ogni giorno, cantando e danzando per conto suo. Dopo tre mesi di tale pratica, si trattava di cogliere la prima occasione per esibirsi pubblicamente.<\/p>\n<p>Similmente ad A., M. fu invitata ad una festa, in cui avrebbe avuto la possibilit\u00e0 di esibirsi. Per due settimane si era preparata a quell\u2019evento, raggruppando un repertorio di ballate piene di gioia e vivacit\u00e0. Sebbene nutrisse molti timori, la sua fiducia nella guida le dava il coraggio di affrontare questa prova. Quel giorno stesso M. ebbe un\u2019esperienza infausta di relazione e si sentiva profondamente addolorata. In quelle condizioni non poteva certo esibirsi, e quindi decise di rinunciarvi. Dopo che ebbe scelto di rinunciare, il suo dolore aument\u00f2. Chiese allora aiuto alla guida, che le rispose di mantenere fede all\u2019impegno preso di esibirsi alla festa. M. Fece notare che il suo dolore non le permetteva di cantare i pezzi gioiosi cui si era a lungo preparata. La guida aggiunse che si trattava solo di cantare e lasciare uscire quello che voleva uscire. M. pur non avendo idea di quello che avrebbe cantato, accett\u00f2 la sfida. Attraverso il canto. quella sera M. espresse il suo dolore. Il pubblico, al contrario, prov\u00f2 un\u2019incredibile pace e gioia. Una persona del pubblico gli fece un\u2019invitante quanto inattesa offerta di lavoro. In poco tempo, il canto e la danza, oltre a procurargli gioia e successo, divent\u00f2 la sfera predominante della sua vita. Si rese conto che il suo vero desiderio era di cantare e danzare, che questo era il modo autentico in cui poteva relazionarsi con gli altri. M. comprese inoltre che la sua idea di relazione era frutto di un condizionamento sociale, e che non corrispondeva a ci\u00f2 che lei veramente voleva. Attraverso l\u2019espressione del suo potenziale artistico, M. riusc\u00ec in seguito a soddisfare a sanare anche quell\u2019area della vita.<\/p>\n<p>Pressoch\u00e9 tutti coloro che impiegano l\u2019approccio astrosciamanico, al termine di un trattamento, si sentono pi\u00f9 energici e rilassati, pi\u00f9 protetti, fiduciosi e motivati. E\u2019 importante notare inoltre che spesso, come conseguenza del lavoro astrosciamanico, la vita delle persone cambia notevolmente. Talvolta non sono tanto le circostanze esterne della vita a mutare, quanto il modo interno di percepire quella stessa vita. In molti casi avvengono guarigioni da problemi cronici. Soprattutto, e questo \u00e8 l\u2019aspetto pi\u00f9 essenziale, le persone si aprono al loro autentico potenziale, e riescono ad esprimersi al meglio nella vita sia interiore sia esteriore, per il proprio benessere e per quello del pianeta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Paola Giovetti) <em><strong>Che importanza hanno gli strumenti musicali e i rituali nel tuo lavoro?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>(Franco) Per stimolare gli stati di coscienza che consentono di accedere all\u2019esperienza sciamanica mi avvalgo di vari strumenti di percussione: tamburi, sonagli, sistri, campane, ecc. Ogni strumento svolge una particolare funzione di guarigione o serve per richiamare uno specifico spirito guida o energia planetaria. Un\u2019ampia parte del mio lavoro comporta l\u2019uso di danze sciamaniche di trance e di rituali accompagnati da suoni. Lo strumento pi\u00f9 usato \u00e8 il tamburo. Il battito del tamburo ricorda quello del cuore, un ritmo che ricostruisce l\u2019ambiente acustico degli stadi prenatali: quello del battito cardiaco materno. Poich\u00e9 il mio approccio sciamanico privilegia le tradizioni europee e mediterranee, gli strumenti che uso maggiormente sono il tamburo celtico, il tamburello, la tamorra e lo scacciapensieri.<\/p>\n<p>I suoni nel lavoro astrosciamanico servono a creare stati di espansione di coscienza in grado di innescare notevoli processi di guarigione. La trance e gli stati sciamanici di coscienza fanno parte della struttura genetica di base degli esseri umani. Ognuno di noi ha il bisogno genetico di avere esperienze estatiche. Il problema \u00e8 che tali esperienze, nella maggioranza delle societ\u00e0 umane contemporanee, non sono accettate socialmente. I rituali astrosciamanici hanno la funzione di liberare forti emozioni, difficilmente esprimibili nella vita quotidiana, e di dirigere la loro energia verso un intento positivo. Un tipico rituale a questo riguardo \u00e8 il Rituale Base del Sacro Cono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione integrale di un&#8217;intervista a Franco Santoro a cura di Paola Giovetti pubblicata in forma ridotta sul settimanale &#8220;Visto&#8221; nell&#8217;estate del 2005. (Paola Giovetti): Raccontaci della tua esperienza a Findhorn e del tuo lavoro sciamanico. (Franco): Vivo a Findhorn dal 1999, presso il Cluny Hill College, il campus educativo della Findhorn Foundation: un grande edificio, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":{"0":"post-5245","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-blog-astrosciamanesimo","7":"entry"},"featured_image_src":null,"featured_image_src_square":null,"author_info":{"display_name":"admin","author_link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/author\/admin_6dw58pyo\/"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5245","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5245"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5245\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}