{"id":4250,"date":"2015-07-17T13:11:45","date_gmt":"2015-07-17T13:11:45","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=4250"},"modified":"2015-07-17T13:11:45","modified_gmt":"2015-07-17T13:11:45","slug":"hotspots-multidimensionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2015\/07\/17\/hotspots-multidimensionali\/","title":{"rendered":"Hotspot multidimensionali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/MD-Hotspot.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-4251\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/MD-Hotspot.jpg\" alt=\"MD Hotspot\" width=\"201\" height=\"172\" \/><\/a>Un <em>hotspot multidimensionale<\/em> indica un luogo o individuo che facilita una connessione diretta a realt\u00e0 non ordinarie, fruibile da parte di chi entra nell\u2019aria di copertura del segnale o a chi dispone dei requisiti per accedere alle realt\u00e0 in questione.<\/p>\n<p>Nella maggior parte dei casi gli individui che operano come hotspot, non sono consapevoli della loro funzione, perch\u00e9 incompatibile con i loro sistemi di credenza. La stessa situazione si applica a chi frequenta o abita in luoghi con caratteristiche hotspot.<\/p>\n<p>I tratti distintivi degli individui o dei luoghi che operano come hotspot variano in base al tipo di realt\u00e0 multidimensionali che sono in grado di coprire. In genere si tratta di persone soggette a radicali oscillazioni di percezione, umore, pensieri ed emozioni, con forte instabilit\u00e0 interiore.<\/p>\n<p>Un elemento tipico di queste persone \u00e8 rappresentato da una profonda alienazione e inadeguatezza, l&#8217;incapacit\u00e0 di mantenere un&#8217;idea stabile o coerente della loro identit\u00e0 ordinaria, con frequenti sensi di vuoto e inesistenza, oscillazioni estreme emotive e mentali, passaggi talvolta repentini dall&#8217;estasi al tormento, dall&#8217;euforia alla depressione, ecc. Nonostante queste anomalie, gli hotspot non soffrono necessariamente di seri disturbi mentali e possono tuttavia svolgere una vita apparentemente ordinaria.<\/p>\n<p>Gli hotspot generano effetti psicotropici spontanei che non richiedono consapevolezza da parte loro n\u00e9 dagli utenti. Chi frequenta individui o luoghi operanti come hotspot pu\u00f2 accedere con maggiore facilit\u00e0 a realt\u00e0 multidimensionali e a stati non ordinari di coscienza.\u00a0 L\u2019accesso \u00e8 possibile sia quando le persone si trovano nelle vicinanze fisiche di un hotspot, sia quando si collegano a livello emotivo o mentale con esso.<\/p>\n<p>Gli individui e i luoghi che operano come hotspot sono estremamente ricettivi a tutto quanto \u00e8 rimosso dalle persone ordinarie e dalla realt\u00e0 consensuale prevalente, a livello luminoso e oscuro, alto e basso. Essi operano come amplificatori, stabilizzatori o assorbitori di date frequenze. Possono quindi per esempio assorbire su di s\u00e9 frequenze basse e oscure, permettendo ai loro utenti di fare esperienze alte e luminose, o vice versa.<\/p>\n<p>Quanto sopra \u00e8 solo un breve accenno strategico e provocatorio su un tema decisamente controverso, rimosso regolarmente dalla realt\u00e0 consensuale e dalla nostra identit\u00e0 ordinaria, e inaccessibile mediante le parole del linguaggio ordinario. \u00c8 possibile comprenderne la natura solo mediante un\u2019esperienza diretta. Per cui con lo scrivere mi fermo qui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un hotspot multidimensionale indica un luogo o individuo che facilita una connessione diretta a realt\u00e0 non ordinarie, fruibile da parte di chi entra nell\u2019aria di copertura del segnale o a chi dispone dei requisiti per accedere alle realt\u00e0 in questione. Nella maggior parte dei casi gli individui che operano come hotspot, non sono consapevoli della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4251,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":{"0":"post-4250","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-multidimensionalita","8":"entry"},"featured_image_src":null,"featured_image_src_square":null,"author_info":{"display_name":"admin","author_link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/author\/admin_6dw58pyo\/"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4250","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4250"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4250\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}