{"id":4007,"date":"2015-07-06T10:37:14","date_gmt":"2015-07-06T08:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=4007"},"modified":"2015-07-06T10:37:14","modified_gmt":"2015-07-06T08:37:14","slug":"due-vie-di-guarigione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2015\/07\/06\/due-vie-di-guarigione\/","title":{"rendered":"Due vie di guarigione"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 molto importante comprendere la distinzione fra due vie di guarigione, perch\u00e9 esse sono inconciliabili fra loro.<\/p>\n<p>Una via opera per la separazione e l\u2019altra per l\u2019unit\u00e0. Sebbene la seconda via operi per l\u2019unit\u00e0, non pu\u00f2 unificare la via che sostiene la separazione, perch\u00e9 anche se questa fa parte dell\u2019unit\u00e0, la sua funzione consiste nell&#8217;ostinarsi a non farne parte.<\/p>\n<p>La separazione \u00e8 l&#8217;idea di non essere parte dell&#8217;unit\u00e0, e quindi non pu\u00f2 essere unificata. Dal punto di vista dell&#8217;unit\u00e0 la separazione non esiste n\u00e9 mai \u00e8 esistita. Tuttavia io posso nutrire il pensiero, l&#8217;idea, che esista, e questo crea il problema effettivo.<\/p>\n<p>La via di guarigione promossa da molti percorsi spirituali mira all\u2019unit\u00e0, al recupero della propria totalit\u00e0 originaria.<\/p>\n<p>Guarigione \u00e8 qui intesa come recupero della nostra natura primaria e contempla ovviamente il renderci conto prima di qual \u00e8 la nostra natura originaria. Questa ricerca, nei suoi primi sviluppi e anche ciclicamente nel suo evolversi, comporta la presa di coscienza che noi non conosciamo la nostra natura originaria, che la nostra percezione della vita e delle cose che ci attorniano \u00e8 una percezione molto limitata.<\/p>\n<p>La guarigione spirituale non \u00e8 una fede, non \u00e8 una religione, non \u00e8 un dovere, \u00e8 qualcosa che decidiamo di usare quando ne sentiamo il bisogno. Se siamo completamente soddisfatti della vita che svolgiamo, se non vogliamo cambiare nulla, non c\u2019\u00e8 nessun bisogno di usare la guarigione spirituale. Non \u00e8 qualcosa che impieghiamo per essere accettati da Dio, o per essere approvati da una religione o chiesa. Non \u00e8 un atto di fede, \u00e8 semplicemente qualcosa che possiamo usare quando ne sentiamo il bisogno, quando appunto ci sentiamo ammalati, incompleti. E la stessa cosa vale per lo sciamanesimo e per ogni tipo di percorso spirituale. Quindi la via di guarigione \u00e8 una via di recupero della nostra unit\u00e0, dell\u2019unit\u00e0 originaria.<\/p>\n<p>Il modo tradizionale di vedere la guarigione consiste nel cambiare una situazione secondo la nostra percezione di come dovrebbe essere la situazione.<\/p>\n<p>Per esempio, dirigo un\u2019azienda, che va molto male, e voglio che vada bene, oppure sono in una relazione e ci sono dei problemi e voglio che non ci siano pi\u00f9. Mi duole il piede e voglio che il male al piede passi. Non dico che questo tipo di guarigione \u00e8 sbagliato. \u00c8 del tutto legittimo volere che le cose vadano bene quando vanno male. Tuttavia in questo caso sono solo io che decido cosa vuol dire \u201candare bene\u201d, c\u2019\u00e8 solo spazio per la mia concezione di come dovrebbero essere le cose.<\/p>\n<p>La via di guarigione fondata sulla separazione mira a guarire secondo un punto di vista che \u00e8 separato, sconnesso da ci\u00f2 che ci circonda. Considera solo quello che va bene secondo una data persona o un gruppo limitato di persone, senza darsi conto di tutto il resto. Questo io che vuole stare bene \u00e8 semplicemente l\u2019io separato, ossia l\u2019ego. Un io destinato a stare sempre male, perch\u00e9 la sua sofferenza deriva dal fatto di essere separato e di non riuscire a identificarsi con ci\u00f2 che lo circonda.<\/p>\n<p>La via di guarigione fondata sull\u2019unit\u00e0 parte da un sintomo di malessere che pu\u00f2 essere ognuno di quelli che ho elencato prima.\u00a0 Riconosce dapprima la nostra prospettiva di come dovrebbero andare le cose, e poi si apre alla soluzione che \u00e8 veramente in grado di sanare il nostro malessere. Attenzione qui! Il primo punto, ossia riconoscere la nostra prospettiva di come dovrebbero andare le cose, \u00e8 essenziale, appunto perch\u00e9 \u00e8 il primo punto. Senza il primo punto, non ci pu\u00f2 essere il secondo. Questo vuol dire che la cosa non funziona se io passo direttamente al secondo punto, senza iniziare dal primo, e lo vedremo pi\u00f9 avanti\u2026<\/p>\n<p>Una volta considerato il primo punto, vale a dire, come tu vedi una data situazione, un sintomo di malessere o benessere, il processo di guarigione si avvia e raggiunge il momento chiave quando ti avvedi che quella situazione ha altre sfaccettature\u2026 A volte attraverso la guarigione fondata sull\u2019unit\u00e0 ci pu\u00f2 essere una guarigione del sintomo di malessere, oppure una comprensione e accettazione di questo sintomo che ti permette di inquadrarlo in una ben pi\u00f9 vasta e appagante prospettiva di benessere. Quando ti avvedi di ci\u00f2, ecco che ne deriva un\u2019immediata sensazione di felicit\u00e0 e pace. E alla fine quel che conta \u00e8 la pace e la felicit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 quello che la maggior parte di persone vogliono. Essere felici, raggiungere un senso di gioia, di felicit\u00e0, di soddisfazione, di sanit\u00e0. Le cose che ti rendono felici non sono necessariamente quelle che pensi siano causa di felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Una delle cose che crea una gran confusione su questo pianeta, \u00e8 che riguardo alla felicit\u00e0 ci sono dei condizionamenti molto inculcati, molto profondi che ci portano a vederla solamente nella realizzazione di alcuni obiettivi accettati dai pi\u00f9 come sintomo di felicit\u00e0. Questo crea gran dolore in molte persone perch\u00e9 alcuni di questi obiettivi per certi individui non sono realizzabili. Pensate a una donna che \u00e8 condizionata a vedere la felicit\u00e0 nel fatto di avere un figlio, e questa donna non pu\u00f2 averlo per motivi biologici. Pensate al dolore di questa donna.<\/p>\n<p>Quando la felicit\u00e0 \u00e8 vista in un obiettivo fisico particolare, fisso, ecco che ci\u00f2 porta inevitabile alla sofferenza. Non solo. C\u2019\u00e8 sofferenza anche per chi lo realizza perch\u00e9, sebbene possa avere dei figli, una famiglia, eccetera, pu\u00f2 sempre succedere qualcosa a questi figli e alla famiglia. Quindi pur avendo realizzato l\u2019obiettivo vivo nella paura che qualcosa di nefasto possa accadere. Pu\u00f2 accadere una disgrazia, eccetera. La fissazione su un obiettivo fisico particolare, visto come unica fonte di felicit\u00e0, porta ineluttabilmente all\u2019infelicit\u00e0. La felicit\u00e0 perseguita nella guarigione fondata sull\u2019unit\u00e0 esiste quale esperienza diretta, e non \u00e8 in relazione a qualcosa che succede. Non \u00e8 una felicit\u00e0 basata sulla presenza di certe circostanze fisiche. E\u2019 una felicit\u00e0 esperienziale che pu\u00f2 esistere oltre le circostanze.<\/p>\n<p>Uno dei grandi paradossi nella guarigione spirituale \u00e8 che spesso le esperienze pi\u00f9 potenti e immani di felicit\u00e0 giungono alle persone in momenti della vita in cui, da un punto di vista convenzionale, non c\u2019\u00e8 proprio motivo alcuno di felicit\u00e0. Tutto va male, eppure qualcosa succede che fa sentire questa felicit\u00e0, e ci\u00f2 ha un potere incredibile perch\u00e9 libera da ogni dipendenza che c\u2019\u00e8 all\u2019esterno, scaturisce dall\u2019interno, e quindi pone in uno stato invulnerabile, perch\u00e9 \u00e8 una felicit\u00e0 che si muove da dentro e che nulla pu\u00f2 minacciare.<\/p>\n<p>Per millenni tutti coloro sul sentiero della ricerca hanno perseguito questo tipo di felicit\u00e0, talvolta descritta in termini metaforici, come per esempio, il Santo Graal, l\u2019Eldorado, eccetera. Alcuni stolti si sono confusi e hanno pensato che si trattasse effettivamente di qualcosa di materiale, dei tesori nascosti. Bene, questi tesori, sono ovviamente nascosti, ma dentro di noi. Queste cose che sto dicendo sono sicuramente ovvie per molti di voi.<\/p>\n<p>Ci tengo a ripeterle perch\u00e9 sebbene nei miei discorsi le promuova in continuazione vi \u00e8 una parte di me che assolutamente si ostina a non crederle, che persiste ad operare in modo folle e insano.<\/p>\n<p>La guarigione astrosciamanica comporta venir in aiuto a questa parte che dimora nella sofferenza, risvegliandola dalla sua allucinazione. Tale guarigione anela a ridestare la parte addormentata all\u2019effettiva realt\u00e0 dell\u2019esistenza, ma ci\u00f2 non attraverso la predica, gli insegnamenti spirituali o il convincimento intellettuale, bens\u00ec attraverso l\u2019esperienza diretta.<\/p>\n<p>Se continuo a parlare a qualcuno che dorme su cosa succede nel mondo in cui si \u00e8 svegli, quella persona continua a dormire, ma se per\u00f2 le faccio avere un\u2019esperienza di cosa significa essere svegli, ecco che avr\u00e0 un\u2019esperienza diretta, immediata, e questo \u00e8 qualcosa che cambier\u00e0 radicalmente il suo modo di percepire le cose. Se parlo a chi dorme, le mie parole giungono nel suo subconscio e qualcosa in vero succede, ma non a livello cosciente, ossia la persona in questione non ne \u00e8 consapevole. Se tuttavia, mi assicuro che la persona sia sveglia e poi parlo, la mia comunicazione avr\u00e0 un effetto diretto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trascrizione parziale da un seminario di Franco Santoro tenuto nel 2008 (clicca <a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/tocco-astrosciamanico-gennaio-2008-primo-seminario\/\">qui<\/a> per il testo completo)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 molto importante comprendere la distinzione fra due vie di guarigione, perch\u00e9 esse sono inconciliabili fra loro. Una via opera per la separazione e l\u2019altra per l\u2019unit\u00e0. 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