{"id":26925,"date":"2020-07-03T09:33:38","date_gmt":"2020-07-03T07:33:38","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=26925"},"modified":"2020-07-03T09:33:38","modified_gmt":"2020-07-03T07:33:38","slug":"recuperi-teatrali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2020\/07\/03\/recuperi-teatrali\/","title":{"rendered":"Recuperi teatrali"},"content":{"rendered":"\n<p>Da una prospettiva multidimensionale la perdita dell&#8217;anima \u00e8 l&#8217;effetto di menti che si separano, mentre il recupero dell&#8217;anima \u00e8 la conseguenza di menti che si uniscono.<br \/>Il problema \u00e8 che tendiamo a identificare la nostra mente e quella altrui con specifici corpi fisici. Il corpo fisico diventa quindi il simbolo della separazione della mente.<br \/>Ne deriva che la pratica umana pi\u00f9 diffusa di recupero dell&#8217;anima consiste nel cercare a tutti i costi di recuperare i corpi di altre persone, <span data-offset-key=\"at2mf-0-0\">unendosi possibilmente con loro. <\/span> In effetti si tratta della pratica terrena per eccellenza, che consente all&#8217;umanit\u00e0 stessa di sopravvivere. Il problema di questa pratica \u00e8 che laddove in certi casi ha successo a breve o medio termine, sulla lunga distanza e alla fine fallisce sempre miseramente. I corpi inevitabilmente si separano.<br \/>Che fare?<br \/>Un&#8217;opzione implicherebbe mettere radicalmente in discussione l&#8217;utilit\u00e0 del corpo fisico, fino all&#8217;astensione dal suo uso o produzione. Questo significherebbe per\u00f2 rovesciare l&#8217;intero paradigma umano e incorrere nell&#8217;anatema per eccellenza della realt\u00e0 consensuale. Meglio lasciar perdere&#8230;<br \/>Altra opzione consisterebbe nell&#8217;usare i corpi fisici come strumenti didattici intesi a rappresentare teatralmente il recupero dell&#8217;anima e l&#8217;unit\u00e0. Per esempio, sul palcoscenico compaiono due persone distanti l&#8217;una dall&#8217;altra che si guardano in cagnesco, poi con un colpo di scena si avvicinano e si abbracciano lungamente con grande amore e passione. A quel punto si chiude il sipario. In seguito dietro le quinte le due persone si separano e se ne vanno per i fatti loro.<br \/>In questo caso l&#8217;utilit\u00e0 del corpo fisico \u00e8 di consentire di rappresentare sul piano materiale l&#8217;unit\u00e0 e l&#8217;amore al fine di coglierne l&#8217;essenza a livello dell&#8217;anima, recuperandola via via interamente.<\/p>\n<p>Ogni episodio amorevole e luminoso della nostra vita fisica, non importa quanto sia durato, diventa parte di un&#8217;opera teatrale estatica in cui si celebra incessantemente l&#8217;unit\u00e0. Allo stesso tempo tutti gli episodi tristi e miseri della vita fisica procedono dietro le quinte oppure fanno parte di un altro genere assai popolare: il dramma, la tragedia. L&#8217;anima, dal canto suo, ne \u00e8 solo spettatrice, e non si perde.<\/p>\n<p><br \/>&#8220;Tutto il mondo \u00e8 un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti\u201c (William Shakespeare, <em>Come vi piace<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":{"0":"post-26925","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-blog-astrosciamanesimo","7":"entry"},"featured_image_src":null,"featured_image_src_square":null,"author_info":{"display_name":"admin","author_link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/author\/admin_6dw58pyo\/"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26925"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26925\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}