{"id":26694,"date":"2020-06-01T11:06:48","date_gmt":"2020-06-01T09:06:48","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=26694"},"modified":"2020-06-01T11:06:48","modified_gmt":"2020-06-01T09:06:48","slug":"toccare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2020\/06\/01\/toccare\/","title":{"rendered":"Toccare"},"content":{"rendered":"\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\">&#8220;Il nostro esistere \u00e8 il toccare: noi ci tocchiamo in quanto esistiamo. Il nostro toccare \u00e8 ci\u00f2 che ci rende noi&#8221; (Jean-Luc Nancy).<br \/><br \/><\/span>A questo riguardo lo scenario contemporaneo \u00e8 forse uno dei pi\u00f9 squallidi di tutta la storia umana. Incoraggiato dalla liberalizzazione dei costumi degli anni 60 e 70, quando ero adolescente pensavo che giunto alla mia attuale et\u00e0 mi sarei trovato in un mondo radicalmente diverso. Immaginavo societ\u00e0 in cui il contatto corporeo consenziente e la sensualit\u00e0 affettiva fossero un diritto concesso a ogni individuo. Ero pressoch\u00e9 certo che in pochi decenni la sensualit\u00e0 sarebbe stata usata come pura espressione di amore e perfino religiosit\u00e0, offerta e ricevuta da tutti, indipendentemente dall&#8217;et\u00e0 e dalle condizioni sociali, o dai privilegi di relazione di coppia o famigliare.<br \/>Mai mi sarei immaginato invece di ritrovarmi in questo mondo contemporaneo, tanto che talvolta ho l&#8217;impressione di essermi spostato su un&#8217;altra linea temporale.<br \/>Da un lato le classiche restrizioni e i tab\u00f9 sociali sul contatto fisico, che in precedenza sembravano sulla via del tramonto, sono da alcuni decenni in piena espansione. Per non parlare poi di restrizioni aggiuntive derivate a questo riguardo dal terrorismo pandemico. Dall&#8217;altro le tecnologie.<br \/>L\u2019internet, i social media, gli apparecchi elettronici e i computer stanno prendendo sempre pi\u00f9 il posto della sensualit\u00e0 e del contatto fisico. Schermi, tastiere, interruttori e manopole rappresentano gli oggetti preponderanti dei nostri contatti. Il tocco e lo sguardo di schermi e tasti sempre pi\u00f9 prende il posto di quello rivolto ai nostri simili. Si tratta di sguardi e tocchi rapidi, su cui non c\u2019\u00e8 n\u00e9 tempo n\u00e9 ragione per trattenersi. Stiamo perdendo gradualmente le capacit\u00e0 sensoriali per relazionarci con gli altri e con l\u2019ambiente. <br \/>La superficie del corpo che impieghiamo per rapportarci con la realt\u00e0 che ci circonda si riduce progressivamente. Della mano, l\u2019organo tattile per eccellenza, tendiamo ora a usare quasi esclusivamente le punte dei polpastrelli, per toccare velocemente tasti e schermi, mentre l\u2019impiego della sua intera superficie pare diventare sempre pi\u00f9 raro e imbarazzante.<br \/>Sensualit\u00e0 viene da \u201csensus\u201d, che deriva da \u201csentire\u201d (percepire con i sensi). La sensualit\u00e0 si esprime attraverso l\u2019ascolto, la ricettivit\u00e0, la disponibilit\u00e0 verso l\u2019altro. Essa unifica, crea apertura, accettazione e comunione tra due parti. <br \/>Ma in questo mondo diventa sempre pi\u00f9 inutile perch\u00e9 fa perdere tempo. Quel che conta \u00e8 la rapidit\u00e0 con cui posso muovere le punte delle dita sulla tastiera, non per creare un rapporto con i tasti, ma per comunicare con gli altri che alla fine dei conti non \u00e8 essenziale vedere e soprattutto toccare. Tocco con indifferenza e senza alcun interesse perch\u00e9 ci\u00f2 che tocco \u00e8 solo un arnese.<br \/>Le persone che dedicano spazio alla sensualit\u00e0 fine a se stessa, intesa come atto di conoscenza e comunicazione a ogni livello, incluso quello spirituale, sono ormai una specie in via di estinzione.<br \/>La sensualit\u00e0 \u00e8 regolarmente confusa come un preliminare per consentire agli organi genitali di eccitarsi e svolgere quindi le loro funzioni. Nel contatto fisico quel che conta \u00e8 raggiungere un particolare obiettivo, ossia arrivare al dunque. <br \/>Ma la sensualit\u00e0 a cui mi riferisco non \u00e8 un preliminare, \u00e8 proprio il dunque.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":{"0":"post-26694","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-blog-astrosciamanesimo","7":"entry"},"featured_image_src":null,"featured_image_src_square":null,"author_info":{"display_name":"admin","author_link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/author\/admin_6dw58pyo\/"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26694"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26694\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}