{"id":26501,"date":"2020-05-08T16:45:01","date_gmt":"2020-05-08T14:45:01","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=26501"},"modified":"2020-05-08T16:45:01","modified_gmt":"2020-05-08T14:45:01","slug":"santi-anti-virus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2020\/05\/08\/santi-anti-virus\/","title":{"rendered":"Santi anti-virus"},"content":{"rendered":"\n<p><br>Anche se medici e scienziati stanno facendo del loro meglio per combattere il virus la strada per trovare una via di uscita pare ancora lunga. Quindi, nel frattempo, pu\u00f2 essere consigliabile provare altre opzioni.<br>Una di queste \u00e8 data da alcuni santi tradizionalmente specializzati nella gestione delle epidemie. Il primo della lista \u00e8 San Sebastiano. La vicenda narra che fu condannato al supplizio per aver trasgredito gli ordini dell&#8217;imperatore Diocleziano. Pur &#8220;trafitto da cos\u00ec tante frecce in ogni parte del corpo da sembrare un istrice&#8221;, riusc\u00ec miracolosamente a sopravvivere. Quindi, per analogia, rivolgendosi a lui ci si pu\u00f2 salvare dal virus, che \u00e8 in questo caso rappresentato dalle frecce. Il virus, quindi, sebbene colpisca e ferisca, tuttavia non \u00e8 letale.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra strategia riguardo le frecce riguarda San Cristoforo, altro santo protettore dalle epidemie, vissuto nella stessa epoca di San Sebastiano, quando andava di moda la storia delle frecce. Anche lui fu condannato al martirio con le frecce, ma in questo caso invece di colpirlo le frecce tornavano indietro verso i tiratori.<\/p>\n<p>In tempi medievali, ma non solo, si credeva che le epidemie fossero dovute allo scatenamento dell&#8217;ira di Dio che spesso era associata alla freccia, un po&#8217; come l&#8217;ira di Zeus era rappresentata dai fulmini. Ritornando a San Sebastiano, questi sopravvisse alle frecce, per\u00f2 invece di starsene tranquillo per un po&#8217; non ebbe meglio da fare che andare subito dopo a rimproverare pubblicamente l&#8217;imperatore per le sue persecuzioni contro i cristiani. Allora Diocleziano lo condann\u00f2 a morte nuovamente, in questo caso a bastonate, e non ci fu miracolo che tenne.<br><br>Altro santo antivirus di grande rilievo \u00e8 San Rocco, attinente in questo caso al settore ospedaliero. Il santo si trasfer\u00ec come volontario dalla Francia all&#8217;Italia, per l&#8217;esattezza a Piacenza, per prendersi cura degli appestati. Mentre assisteva gli infermi si ammal\u00f2 lui stesso gravemente, tanto che fu cacciato dagli altri ammalati, costretto a mettersi in quarantena in una grotta e a rimanere solo come un cane in attesa della morte. A salvarlo fu proprio un cane che gli port\u00f2 ogni giorno del pane fino alla sua guarigione. Una volta guarito San Rocco torn\u00f2 a prendersi cura degli appestati, per cui \u00e8 patrono ufficiale di appestati, contagiati, emarginati, ammalati, operatori sanitari, farmacisti, volontari, e pure cani.<br><br>Santa Rita da Cascia \u00e8 anche venerata tra i santi protettori di questa categoria perch\u00e9 si dedic\u00f2 lungamente alla cura degli appestati, senza mai contrarre il morbo. Ci\u00f2 dona a lei la popolare attribuzione di santa dei casi impossibili.<br><br>San Michele Arcangelo \u00e8 da ricordare qui perch\u00e9 durante la pestilenza che colp\u00ec l&#8217;area di Monte Sant\u2019Angelo apparve al vescovo locale e diede istruzioni per liberare l\u2019aria dalla peste.<\/p>\n<p>Di santi protettori dalle epidemie ce ne sono tanti altri, e tra loro citiamo infine Sant\u2019Antonio Abate, che per molti versi \u00e8 il santo taumaturgo per eccellenza contro tutte le malattie, incluse quelle pi\u00f9 anomale, tra cui anche il cos\u00ec detto fuoco di Sant&#8217;Antonio. Pare non ci siano motivi biografici particolari per attribuirgli questi poteri, poich\u00e9 non fu martirizzato con frecce e nemmeno fu ospedaliero o ammalato. Tuttavia le capacit\u00e0 di guarigione sono attribuite alle sue spoglie mortali, tanto che a un certo punto solo nel sud della Francia c&#8217;erano tre corpi di Sant&#8217;Antonio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":{"0":"post-26501","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-blog-astrosciamanesimo","7":"entry"},"featured_image_src":null,"featured_image_src_square":null,"author_info":{"display_name":"admin","author_link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/author\/admin_6dw58pyo\/"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26501"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26501\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}