{"id":23428,"date":"2019-05-01T10:08:14","date_gmt":"2019-05-01T08:08:14","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=23428"},"modified":"2019-05-01T10:08:14","modified_gmt":"2019-05-01T08:08:14","slug":"mazzi-di-carte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2019\/05\/01\/mazzi-di-carte\/","title":{"rendered":"Mazzi di carte"},"content":{"rendered":"\n<p>Le carte da gioco italiane tradizionali consistono in genere di mazzi da 40 carte, mentre quelle maggiormente in uso a livello internazionale hanno 54 carte.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella maggior parte dei giochi, ogni carta ha un valore diverso in base alle circostanze e tattiche della partita. In una partita una data carta pu\u00f2 quindi avere grande, medio o minimo valore. Durante il gioco alcune carte ritenute ritenute inutili o ingiocabili in quella specifica circostanza sono scartate o cambiate con altre. Tuttavia le carte  scartate in una partita non sono necessariamente le stesse che sono  scartate nelle partite successive. <br><br>Per fare una partita occorre in ogni  modo sempre partire da 40 o 54 carte. Qundi se vogliamo continuare a giocare  con quel mazzo di carte, si tratta di non buttare via le carte scartate.  Tutte le 40 carte sono indispensabili se vogliamo continuare a giocare.<\/p>\n\n\n\n<p>In una realt\u00e0 separata le carte hanno un valore fisso, per cui le carte scartate sono eliminate e distrutte definitivamente. Quindi ad ogni partita il numero delle carte si riduce fino al punto in cui non \u00e8 possibile pi\u00f9 giocare. <\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le carte da gioco italiane tradizionali consistono in genere di mazzi da 40 carte, mentre quelle maggiormente in uso a livello internazionale hanno 54 carte. Nella maggior parte dei giochi, ogni carta ha un valore diverso in base alle circostanze e tattiche della partita. In una partita una data carta pu\u00f2 quindi avere grande, medio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":{"0":"post-23428","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-blog-astrosciamanesimo","7":"entry"},"featured_image_src":null,"featured_image_src_square":null,"author_info":{"display_name":"admin","author_link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/author\/admin_6dw58pyo\/"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23428"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23428\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}