{"id":2125,"date":"2015-03-06T21:03:43","date_gmt":"2015-03-06T20:03:43","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=2125"},"modified":"2015-03-06T21:03:43","modified_gmt":"2015-03-06T20:03:43","slug":"il-figliol-prodigo-rivisitato-benedizione-e-perdono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2015\/03\/06\/il-figliol-prodigo-rivisitato-benedizione-e-perdono\/","title":{"rendered":"Il Figliol Prodigo Rivisitato: Benedizione e Perdono"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/the-prodigal-son.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2126\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/the-prodigal-son-300x252.jpg\" alt=\"the-prodigal-son\" width=\"300\" height=\"252\" \/><\/a>Il cristianesimo fornisce numerosi riferimenti per quanto riguarda il perdono. Uno dei pi\u00f9 notevoli e conosciuti appare nel <em>Nuovo Testamento<\/em> ed \u00e8 la trilogia della Parabola della Pecorella Smarrita (Luca 15: 4-7) la Parabola della Moneta Perduta (Luca 15: 8-10) e la Parabola del Figliol Prodigo.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultima parabola appare in Luca 15:11-32 e racconta la storia di un uomo con due figli. Il pi\u00f9 giovane chiede e ottiene la sua parte d\u2019eredit\u00e0 mentre il padre \u00e8 ancora vivo, e se ne va in un paese lontano, dove sperpera tutte le sue risorse. Soffre poi la miseria e la fame, finch\u00e9 rientra in s\u00e9 e decide di tornare a casa.<\/p>\n<p>\u201cMi lever\u00f2 e andr\u00f2 da mio padre e gli dir\u00f2: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi garzoni.\u201d Cos\u00ec torna a casa da suo padre e \u201cquando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2.\u201d Il figlio dice: \u201cPadre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio.\u201d<\/p>\n<p>Ma il padre non presta alcuna attenzione alle sue parole e tutto eccitato chiama i servi e dice:<\/p>\n<p>\u201cPresto! Portate qui il vestito pi\u00f9 bello e rivestitelo, mettetegli l\u2019anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perch\u00e9 questo mio figlio era morto ed \u00e8 tornato in vita; era perduto ed \u00e8 stato ritrovato.\u201d E cominciarono a far festa. Il fratello maggiore geloso del comportamento del padre verso il fratello indegno, si lamenta: \u201cIo ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito a un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute \u00e8 tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso!\u201d Gli risponde il padre: \u201cFiglio, tu sei sempre con me, e tutto ci\u00f2 che \u00e8 mio \u00e8 tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch\u00e9 questo tuo fratello era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato.\u201d<\/p>\n<p>Questa storia \u00e8 molto toccante perch\u00e9 molti di noi possono identificarsi col Figliol Prodigo, e sentire Dio come un padre che ama incondizionatamente. Qui il perdono arriva istantaneamente. Il padre non \u00e8 interessato ad ascoltare la confessione e il pentimento del figlio. Tutto ci\u00f2 che desidera \u00e8 festeggiare.<\/p>\n<p>Un\u2019idea convenzionale sul perdono \u00e8 che pu\u00f2 arrivare soltanto dopo la piena confessione di tutti i peccati, il pagamento di un\u2019indennit\u00e0 attraverso la sofferenza o altre compensazioni, la garanzia che il peccato non sar\u00e0 commesso di nuovo e un periodo di verifica per mettere alla prova il penitente. Questa \u00e8 l\u2019idea del perdono che spesso molti proiettano sulla Chiesa Cattolica o altre denominazioni tradizionali. Tuttavia \u00e8 un concetto molto antiquato, che \u00e8 stato definitivamente abbandonato sin dal Concilio Vaticano II e non si applica pi\u00f9 alla Chiesa corrente.<\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 straordinaria nella parabola \u00e8 che quando il padre vede il figlio arrivare da lontano, gli corre incontro con abbracci e baci. Non \u00e8 interessato ad ascoltare alcuna confessione o parola di pentimento. Ci\u00f2 che conta \u00e8 che il figlio \u00e8 tornato. Egli non ha bisogno di implorare alcun perdono poich\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 stato perdonato. Ci\u00f2 che si rivela qui \u00e8 il Dio amorevole che ci vede senza peccato. Per quanto gli riguarda non c\u2019\u00e8 nulla da perdonare. Il perdono dipende solo dalla nostra iniziativa di ritornare a Dio, e non dalla misericordia di Dio.<\/p>\n<p>In un\u2019omelia di un vescovo trasmessa da una radio cattolica americana ho ascoltato un giorno un altro importante riferimento al perdono. Sorprendentemente non era tratto dalla Bibbia o da un testo cristiano, ma da <em>Zorba il Greco<\/em>, il famoso romanzo di Nikos Kazantzakis, dal quale \u00e8 stato tratto anche il popolare film interpretato da Antony Quinn.<\/p>\n<p>Zorba \u00e8 un uomo anziano vibrante e genuino che incorpora lo spirito orgiastico di Dioniso, l\u2019archetipo dell\u2019estasi, della sensualit\u00e0 e dell\u2019esuberanza. Quando ero un sannyasin di Osho ho sentito spesso Osho parlare di Zorba come il modello dell\u2019uomo nuovo e la sua spiritualit\u00e0 non ortodossa in contrasto con la religione ordinaria.<\/p>\n<p>Per Osho l\u2019uomo nuovo \u00e8 Zorba il Buddha, una combinazione tra Zorba il Greco e Gautama il Buddha.<\/p>\n<p>\u201cEgli sar\u00e0 Cristo ed Epicuro insieme. La religione ha fallito perch\u00e9 si \u00e8 distaccata troppo dal mondo. Ha trascurato questo mondo. E non si pu\u00f2 trascurare questo mondo; trascurare questo mondo significa trascurare le proprie radici.\u201d (Osho, <em>The Times of India<\/em>, 8 giugno 2004).<\/p>\n<p>Per questo sono rimasto stupito nel sentir parlare di Zorba in un\u2019omelia di un vescovo cattolico. Il vescovo citava il brano che segue nel quale Zorba descrive la sua idea di Dio:<\/p>\n<p>\u201cPenso che Dio sia esattamente come me. Solo pi\u00f9 grande, pi\u00f9 forte, pi\u00f9 pazzo. E immortale per giunta. Sta seduto su una pila di soffici pelli di pecora, e la sua capanna \u00e8 il cielo. [\u2026] Nella mano destra non tiene un coltello o una bilancia &#8211; quei dannati strumenti sono destinati ai macellai e ai droghieri \u2013 no, tiene una grande spugna piena d\u2019acqua, come una nube densa di pioggia. [\u2026] Ed ecco che arriva un\u2019anima; la povera creatura \u00e8 completamente nuda perch\u00e9 ha perso il suo mantello \u2013 il suo corpo intendo \u2013 ed \u00e8 tutta tremante. [&#8230;] L\u2019anima nuda si getta ai piedi di Dio. \u2018Piet\u00e0!\u2019 implora. \u2018Ho peccato.\u2019 E comincia a recitare i suoi peccati. Recita una lunga tiritera che non finisce pi\u00f9. Dio pensa che \u00e8 troppo per essere vero. Sbadiglia \u2018Per amor del Cielo, basta!\u2019 grida. Ho sentito abbastanza!\u2019 Flap! Slap! Un colpo di spugna e lava via tutti i peccati. \u2018Vai via, vattene, corri in Paradiso!\u2019 dice all\u2019anima. [\u2026] Perch\u00e9 Dio, sai, \u00e8 un gran signore, e questo \u00e8 ci\u00f2 che significa essere un signore: perdonare!\u201d<\/p>\n<p>Quello che il Figliol Prodigo e Zorba hanno in comune \u00e8 l\u2019accento sull\u2019amore incondizionato e il disinteresse per la penitenza. Questo pu\u00f2 causare rancori e disagio a coloro che vedono il perdono in relazione al dolore e al sacrificio. Ci\u00f2 che pu\u00f2 essere difficile da accettare \u00e8 l\u2019idea di un Dio che ama incondizionatamente, senza aspettarsi nulla in cambio.<\/p>\n<p>Questo provoca il contrasto con l\u2019amore che arriva soltanto come risultato di aver fatto qualcosa per meritarlo, un amore che dipende dalla quantit\u00e0 di peccati e buone azioni. Ma l\u2019amore di Dio non \u00e8 calcolatore, non tiene un coltello o una bilancia come un macellaio o un droghiere, come dice Zorba. Il suo amore \u00e8 gratuito, non importa se crediamo di esserne degni o meno. E perfino se rifiutiamo di riceverlo quest\u2019amore continua ad essere disponibile per noi finch\u00e9 sceglieremo di accettarlo.<\/p>\n<p>\u201cDio non perdona perch\u00e9 non ha mai condannato. Colui che non ha nulla per cui essere incolpato non pu\u00f2 incolpare, e coloro che hanno accettato la loro innocenza non vedono nulla da perdonare. Tuttavia il perdono \u00e8 il mezzo attraverso il quale riconoscer\u00f2 la mia innocenza. \u00c8 il riflesso dell\u2019Amore di Dio sulla terra. Mi porter\u00e0 cos\u00ec vicino al cielo che l\u2019Amore di Dio potr\u00e0 scendere su di me ed elevarmi a Lui.\u201d (<em>UCIM<\/em>, L, L60, 1)<\/p>\n<p>Il perdono, inclusa la tradizionale Assoluzione dei peccati (com\u2019\u00e8 concepita dalla Chiesa Cattolica con il nuovo Rito di Riconciliazione approvato nel 1973) non genera qualcosa che prima era assente. Al contrario \u00e8 il riconoscimento e l\u2019accettazione dell\u2019amore di Dio come gi\u00e0 ed eternamente presente. Non \u00e8 l\u2019elargizione di un\u2019autorit\u00e0 in seguito alla contrizione o all\u2019ammissione dei peccati. \u00c8 la rivelazione di un Amore che \u201cera nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli.\u201d<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che fa scattare la consapevolezza di tale Amore \u00e8 il semplice atto di stare di fronte a Dio, e scegliere di non nascondersi pi\u00f9 all\u2019Amore. L\u2019ingresso \u00e8 gratuito, ma per entrare occorre il mio consenso. \u00c8 la decisione del Figliol Prodigo di tornare a casa, e non le sue parole di pentimento o eventuali compensazioni, che attivano quell\u2019Amore. Il figlio non ha bisogno di spiegare o provare niente al padre per ricevere il suo amore, ma se continua a nascondersi da suo padre non lo ricever\u00e0 mai. E non appena il figlio decide di tornare, anche se \u00e8 ancora lontano, il padre lo vede e gli corre incontro, abbracciandolo e baciandolo, e attivando i festeggiamenti.<\/p>\n<p>Il perdono \u00e8 un atto celebrativo, una festa gioiosa che coinvolge tutti quelli che hanno fatto lo stesso viaggio del Figliol Prodigo. Esso comprende sia l\u2019asse verticale invisibile sia il livello orizzontale della nostra realt\u00e0 umana. Avendo sperimentato l\u2019amore incondizionato attraverso la connessione verticale con Dio, abbiamo il potere di espanderlo orizzontalmente, perdonando noi stessi, e tutti i nostri fratelli e sorelle, tutti e tutto, come parte di questa comune rete della vita. Questo \u00e8 il sublime banchetto del perdono al quale tutti sono invitati.<\/p>\n<p>Ora vorrei riferire un\u2019altra storia sul perdono, estratta da una vicenda personale.<\/p>\n<p>Stavo navigando su internet in cerca di un canto da usare durante il seminario. Volevo qualcosa con il tema del <em>Benedictus<\/em> (il cantico di Zaccaria usato quotidianamente nella Liturgia delle Ore del mattino). Ho digitato \u201cBenedictus\u201d su iTunes e ho trovato diversi canti. Erano tutti inni religiosi classici, tranne uno classificato come \u201crock\u201d, ossia <em>Benedictus<\/em> degli Strawbs, un gruppo rock inglese della fine degli anni \u201960-inizio \u201970. Ho scaricato subito un brano. Fin dalle prime note mi \u00e8 sembrato molto familiare. Ho controllato le informazioni pi\u00f9 dettagliatamente e quando ho visto l\u2019immagine sulla copertina dell\u2019album ho rievocato un episodio passato della mia vita.<\/p>\n<p>Accadde nell\u2019autunno del 1971, all\u2019et\u00e0 di 14 anni, quando stavo iniziando la scuola superiore. A quei tempi ero affascinato dalla musica pop britannica. A dire il vero, piuttosto che dalla musica in s\u00e9, che difficilmente avevo l\u2019opportunit\u00e0 di ascoltare, quello che mi attraeva era il mistero evocato dalle immagini sulle copertine degli album e dai titoli delle canzoni. Poich\u00e9 il mio inglese era molto povero, non sapevo cosa significassero, e questo contribuiva ad aumentare il mistero.<\/p>\n<p>Visitavo regolarmente i reparti discografici dei supermercati e passavo molto tempo curiosando tra i dischi. Un giorno rimasi incantato dalla copertina di un singolo. Il suo accattivante richiamo fu tale che non potevo farne a meno. Mi resi conto che avevo lasciato il portamonete a casa e non avevo soldi con me. Tuttavia l\u2019esca mi aveva totalmente intrappolato e tutto quello che riuscivo ansiosamente a pensare era come fare per rubare il disco. Quando la tensione raggiunse il culmine, misi rapidamente il disco sotto il maglione e mi avviai all\u2019uscita. Corsi per un po\u2019 e poi mi fermai sicuro che nessuno mi stava inseguendo. Ma due robuste guardie emersero gridando contro di me. Era troppo tardi ormai per scappare. Mi afferrarono e mi portarono nell\u2019ufficio del supermercato. Fui minacciato, intimidito e costretto a confessare se avevo rubato altri articoli prima. Poi mi dissero che prima avrebbero chiamato i miei genitori e poi la polizia. Li implorai di non chiamare i miei genitori, ma non ci fu modo di convincerli.<\/p>\n<p>Fu come una crocifissione, con la differenza che invece di essere Ges\u00f9 ero uno dei ladroni, e per di pi\u00f9 Ges\u00f9 non era nemmeno l\u00ec, il che significava che non c\u2019era nessuna speranza di essere salvato. La scena del funzionario che chiamava mio padre fu la pi\u00f9 scioccante che ho mai sperimentato. Mentre il funzionario spiegava quello che era accaduto sentivo il gelo scorrere nelle mie vene. Non c\u2019era modo in cui potevo cercare di giustificarmi o dare un senso al mio misfatto. Che vergogna per la mia famiglia! Per di pi\u00f9 non eravamo per niente poveri, e avevo soldi per comprare tutti i dischi che volevo.<\/p>\n<p>Alla fine arriv\u00f2 mio padre. La sua faccia era bianca come un lenzuolo nuziale, beh\u2026intendo un lenzuolo nuziale prima dell\u2019arrivo dei novelli sposi. Dopo una lunga serie di mortificanti osservazioni che mio padre dovette sopportare, il funzionario decise di non chiamare la polizia e, dietro il pagamento di una multa, ci lasci\u00f2 andare.<\/p>\n<p>La mia vergogna era paralizzante. Non ricordo se balbettai qualche parola o meno. Quello che ricordo era il silenzio di mio padre, che rendeva la situazione ancora pi\u00f9 drammatica. Prevedevo le pi\u00f9 severe punizioni e ammonizioni, mentre mi arrendevo al mio destino, pronto a sottomettermi a qualunque verdetto. Poi, inaspettatamente, mio padre mi prese la mano e, dopo un breve silenzio, disse: \u201cNon dire niente a tua madre\u201d.<\/p>\n<p>Non aggiunse nient\u2019altro, n\u00e9 chiese alcuna spiegazione. Non espresse alcun rimprovero verbale o non verbale. Continu\u00f2 semplicemente a stare in silenzio finch\u00e9 arrivammo a casa. Nel suo silenzio potevo percepire la poesia pi\u00f9 amorevole, che benediceva il mio cuore come un dono del Cielo e della Terra. Quando finalmente arrivammo a casa e incontrammo mia madre, egli si comport\u00f2 normalmente come se nulla fosse accaduto. Non fece mai pi\u00f9 riferimento a quell\u2019episodio.<\/p>\n<p>Mentre scrivo tutto questo mi rendo conto che sto rivelando un segreto, che credo sia un atto legittimo dal momento che entrambi i miei cari genitori non sono pi\u00f9 in questo mondo. Dopo avermi benedetto con la Loro presenza fisica e insegnato come vedere il Loro Volto, mi hanno affidato alle cure dei miei Padre e Madre divini, che mi supportano, mi proteggono e mi guidano in ogni cosa, o per lo meno questo \u00e8 ci\u00f2 che sto imparando a riconoscere. La loro sollecitudine per me \u00e8 infinita e sta con me per sempre. Sono eternamente benedetto come Loro Figlio.<\/p>\n<p>E che ne fu del disco? Poich\u00e9 il suo solo pensiero era sufficiente a farmi rabbrividire, lo nascosi in un cassetto finch\u00e9, dopo diversi mesi, lo ritrovai per caso. Lo suonai allora e mi piacque molto la musica e la voce, ma non capivo nulla delle parole, n\u00e9 avevo idea circa l\u2019argomento della canzone. Credo che il disco si sia perso perch\u00e9 non l\u2019ho pi\u00f9 visto in giro negli ultimi 30 anni. Quando sabato scorso ho ascoltato quella canzone, ho potuto finalmente capire le parole. Eccole tradotte in fondo, dopo il video musicale con la canzone, come conclusione di questa trilogia benedetta sul perdono<\/p>\n<p>\u00a9 Franco Santoro<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/strawbs.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2127\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/strawbs.jpg\" alt=\"strawbs\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Benedictus<\/em> degli Strawbs<\/p>\n<p><em>The wanderer has far to go Humble must he constant be Where the paths of wisdom Distant is the shadow of the setting sun. Bless the daytime Bless the night Bless the sun which gives us light Bless the thunder Bless the rain Bless all those who cause us pain. Yellow stars may lead the way All diversions lead astray While his resolution holds Fortune and good will will surely follow him. Bless the free man Bless the slave Bless the hero in his grave Bless the soldier Bless the saint Bless all those whose hearts grow faint.<\/em><\/p>\n<p>(Il vagabondo deve andare lontano, umile e con costanza, lungo i sentieri di saggezza. Distante \u00e8 l\u2019ombra del tramonto. Benedici il giorno. Benedici la notte. Benedici il sole che ci d\u00e0 luce. Benedici il tuono. Benedici la pioggia. Benedici tutti coloro che ci causano dolore. Le stelle dorate ci mostrano la via. Tutte le deviazioni portano fuori strada. Finch\u00e9 mantiene la sua fermezza, fortuna e benevolenza certamente lo seguiranno. Benedici l\u2019uomo libero. Benedici lo schiavo. Benedici l\u2019eroe nella sua tomba. Benedici il soldato. Benedici il santo. Benedici tutti quelli i cui cuori diventano deboli.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cristianesimo fornisce numerosi riferimenti per quanto riguarda il perdono. 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