{"id":2099,"date":"2015-03-06T14:59:12","date_gmt":"2015-03-06T14:59:12","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=2099"},"modified":"2015-03-06T14:59:12","modified_gmt":"2015-03-06T14:59:12","slug":"lo-scorpione-e-la-via-benedetta-del-bardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2015\/03\/06\/lo-scorpione-e-la-via-benedetta-del-bardo\/","title":{"rendered":"Lo Scorpione e la Via Benedetta del Bardo"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/index2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2100\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/index2.jpg\" alt=\"index\" width=\"196\" height=\"257\" \/><\/a>Quando ci confrontiamo con i nostri peggiori incubi le scelte sono poche: lottare o fuggire. Speriamo di trovare la forza di affrontare le nostre paure, ma talvolta, nostro malgrado, scappiamo. E se il nostro incubo ci dar\u00e0 la caccia? Dove mai ci nasconderemo?<\/em> (<em>Eroi,<\/em> Stagione 2, Episodio 5)<\/p>\n<p>Il periodo dello Scorpione \u00e8 ricco di benedizioni e opportunit\u00e0 per svelare segreti nascosti, specialmente su chi realmente siamo oltre l\u2019identificazione con la nostra vita cosciente.<\/p>\n<p>Lo Scorpione spesso sopraggiunge come un Mietitore Feroce, che spazza via quello che appare, dissolvendo la quieta routine dell\u2019esistenza ordinaria e liberando gli elementi oscuri della vita. Questi elementi tendono a fare luce sull\u2019inevitabile perdita, o data di scadenza, di molte cose che diamo per scontate nella vita, inclusa la fine della vita stessa, la morte.<\/p>\n<p>La consapevolezza della morte, che \u00e8 ci\u00f2 che lo Scorpione tenacemente segnala, \u00e8 paradossalmente il controllo pi\u00f9 pragmatico della realt\u00e0 e il principale attivatore della consapevolezza della vita.<\/p>\n<p>La morte \u00e8 \u201cil sogno principale da cui scaturiscono tutte le illusioni\u201d (<em>UCIM<\/em>, M27, 1.1), e l\u2019immersione dello Scorpione nel suo mistero, lungi dall\u2019essere una sinistra evoluzione della negazione della vita \u00e8 sicuramente un passo decisivo per comprendere e padroneggiare la vita stessa.<\/p>\n<p>Lo Scorpione possiede l\u2019abbagliante capacit\u00e0 di enfatizzare ci\u00f2 che ci tiene nell\u2019oscurit\u00e0 e nasconde la consapevolezza di chi siamo ad un livello multidimensionale, cos\u00ec da poter essere rilasciato, consentendo al nostro autentico s\u00e9 di vedere, aumentare la sua trasparenza e risplendere nella nostra vita.<\/p>\n<p>Dolore, paure, disperazione e ogni genere di pensieri o emozioni spiacevoli mostrano ci\u00f2 che non c\u2019\u00e8 e ci nascondono ci\u00f2 che potremmo vedere se riconoscessimo la nostra autentica luminosa identit\u00e0. Per poter vedere dobbiamo mettere da parte i rancori, praticando il perdono come supremo atto di rilascio della nostra percezione separata.<\/p>\n<p>Lo Scorpione insegna che proprio mentre l\u2019oscurit\u00e0 sembra raggiungere il suo culmine nella vita, la luce pu\u00f2 dissiparla, se scegliamo con fermezza di rimanere connessi al nostro s\u00e9 multidimensionale e alla rete della vita.<\/p>\n<p><em>La fuga dall\u2019oscurit\u00e0 implica due tappe: primo, il riconoscere che l\u2019oscurit\u00e0 non pu\u00f2 nascondere. Di solito questo passo implica paura. Secondo, il riconoscere che non c\u2019\u00e8 nulla che vuoi nascondere anche se potessi. Questo passo porta a sfuggire alla paura. Quando sarai disposto a non nascondere nulla, non solo sarai disposto ad entrare in comunione, ma comprenderai anche la pace e la gioia.<\/em> (<em>UCIM<\/em>, T-1.IV.1:5)<\/p>\n<p>Lo Scorpione possiede la consapevolezza di questa zona di transizione tra luce e buio, buio e luce, vita, morte e rinascita. Questa zona intermedia in tibetano \u00e8 chiamata bardo, che significa letteralmente \u201cci\u00f2 che sta in mezzo\u201d o \u201cintervallo\u201d.<\/p>\n<p>Il bardo, che in sanscrito \u00e8 chiamato antarabhava, non \u00e8 soltanto l\u2019intervallo dopo la morte, ma abbraccia ogni genere di sospensione nella vita, piccola o grande, come momenti di frustrazione, incertezza, crisi, nonch\u00e9 sogni, fantasie, ecc.<\/p>\n<p>Il <em>Bardo Thodol<\/em> (letteralmente: \u201cliberazione attraverso l\u2019ascolto nello stato intermedio\u201d), meglio noto come <em>Il Libro Tibetano dei Morti<\/em>, differenzia gli stati intermedi tra le vite in tre bardi: il chikhai bardo o \u201cbardo del momento della morte\u201d, il chonyid bardo o \u201cbardo dell\u2019esperienza della realt\u00e0\u201d e il sidpa bardo o \u201cbardo della rinascita\u201d, che corrispondono astrosciamanicamente ai tre Livelli.<\/p>\n<p>Il <em>chikhai bardo<\/em> \u00e8 relativo all\u2019esperienza della \u201cchiara luce della realt\u00e0\u201d, l\u2019approssimazione pi\u00f9 vicina possibile al s\u00e9 multidimensionale, o Identit\u00e0 Multidimensionale Centrale (IMC) in termini astrosciamanici. Il chonyid bardo presenta visioni di varie forme spirituali evolute, mentre il sidpa bardo include allucinazioni stimolate karmicamente che possono portare alla (risolversi in una) rinascita.<\/p>\n<p>Il Bardo Thodol fa riferimento anche ad altri tre bardi: il <em>kye ne bardo<\/em> o \u201cbardo della vita\u201d o consapevolezza ordinaria, il milam bardo, o \u201cbardo del sogno\u201d (tutte le attivit\u00e0 mentali durante il sonno) e il samtem bardo o \u201cbardo della meditazione\u201d (tutti i tipi di condizioni di coscienza meditativi o espansi).<\/p>\n<p>Tutti i bardi forniscono opportunit\u00e0 molto potenti di liberazione e illuminazione. I bardi sono disponibili permanentemente sia nella vita che nella morte. Sono stati transitori tra la nostra identit\u00e0 ordinaria limitata ed il nostro s\u00e9 multidimensionale centrale.<\/p>\n<p>Lo scopo di base dello sciamanesimo \u00e8 fornire l\u2019allenamento necessario per navigare efficacemente nel labirinto del bardo.<\/p>\n<p>Generalmente per gli esseri umani ordinari la via per accedere al bardo e alla loro identit\u00e0 multidimensionale centrale \u00e8 attraverso l\u2019incoscienza, ed \u00e8 ci\u00f2 che accade regolarmente nella loro routine quotidiana. Questo perch\u00e9 la connessione con il s\u00e9 multidimensionale \u00e8 essenziale per la sopravvivenza di ogni altra possibile identit\u00e0 e realt\u00e0, non importa quanto sia falsa.<\/p>\n<p>Tutti gli individui, per poter funzionare, necessitano di un rapporto ricorrente con il s\u00e9 multidimensionale, proprio come hanno bisogno di respirare, anche se non sono consapevoli che lo stanno facendo.<\/p>\n<p>Tuttavia, mentre respirare \u00e8 sicuramente un\u2019attivit\u00e0 scientificamente accettata, priva di qualsiasi opposizione o divieto nella realt\u00e0 ordinaria, non \u00e8 cos\u00ec per il rapporto con il nostro s\u00e9 multidimensionale. Poich\u00e9 la nostra realt\u00e0 consensuale \u00e8 basata sulla negazione cosciente della nostra natura multidimensionale, ne consegue che gli esseri umani, sebbene la sperimentino costantemente, non hanno alcun indizio su cosa sia, semplicemente perch\u00e9 quest\u2019esperienza non \u00e8 cosciente.<\/p>\n<p>Il mondo ordinario, e tutte le realt\u00e0 governate dall\u2019ego, detesta la morte e ogni situazione di crisi profonda perch\u00e9 comportano l\u2019annientamento di tutti i loro folli sogni.<\/p>\n<p>Morte e malattia possono essere dolorosi, tuttavia, come scrive Alan Watts:<\/p>\n<p><em>ci\u00f2 che le rende problematiche \u00e8 che sono vergognose per l\u2019ego. \u00c8 la stessa vergogna che proviamo quando siamo colti in fallo, come quando un vescovo viene scoperto con le dita nel naso o un poliziotto in lacrime. Per l\u2019ego \u00e8 il ruolo che conta, la \u201dfinzione\u201d che il proprio s\u00e9 pi\u00f9 segreto \u00e8 permanente, che ha il controllo dell\u2019organismo, e che mentre \u201cha\u201d l\u2019esperienza non ne \u00e8 coinvolto.<\/em><\/p>\n<p><em>La sofferenza e la morte smascherano questa finzione, ed \u00e8 per questo che la sofferenza \u00e8 quasi sempre accompagnata da un senso di colpa, una sensazione che \u00e8 molto difficile spiegare quando la finzione \u00e8 inconscia. L\u2019oscura ma potente sensazione che si potrebbe non soffrire o morire&#8230;<\/em>\u201d (Alan Watts, <em>Psychotherapy East and West<\/em>, Pantheon Books, 1961)<\/p>\n<p>\u201cLo sciamano in te vive quotidianamente con il senso della morte, mentre il resto di te lotta con il pensiero deprimente che la vita presto finir\u00e0. Penso che sia come dicono gli sciamani: Soltanto il senso della morte imminente \u00e8 in grado di scuoterti e liberarti dai tuoi momentanei attaccamenti e paure, dal tuo interesse nei programmi che hai stabilito. E cos\u00ec lo stregone d\u00e0 il benvenuto alla morte come la fine di uno stile di vita che ha fatto il suo tempo. Lo sciamano trova trasformazione ed estasi, non tragedia o fallimento, nella morte\u201d. (Arnold Mindell, <em>The Shaman\u2019s Body: A New Shamanism for Transforming Health, Relationships, and the Community<\/em>, Harper, San Francisco, 1993, p. 157)<\/p>\n<p>La morte ci sfida a fermarci e ad espandere i nostri orizzonti. Questo spesso accade nei momenti avversi, quando in pratica siamo costretti a interrompere certi schemi meccanici nella nostra vita.<\/p>\n<p>Nella vita di tutti i giorni la concentrazione maggiore \u00e8 sul fare. Continuiamo a correre di qua e di l\u00e0 finch\u00e9 una malattia o la morte non ci costringono a fermarci. \u00c8 per questo che per molte persone l\u2019unica opportunit\u00e0 di smettere di fare e cominciare ad essere si presenta quando si trovano di fronte a situazioni in cui rischiano la vita. Il paradosso \u00e8 che oltre la percezione ordinaria tragica e spaventosa della morte, esiste uno spazio in cui le cose sono molto pi\u00f9 semplici e pacifiche.<\/p>\n<p>Se moriamo o ci troviamo di fronte a una morte imminente tutte le nostre responsabilit\u00e0 e obblighi immediatamente svaniscono. Ci fermiamo e ci focalizziamo sull\u2019essere, mentre il mondo continua ad essere occupato a fare. Prendendo del tempo per morire di proposito, mentre siamo ancora vivi, diventiamo pi\u00f9 vivi nel presente. Ad esempio, puoi provare a fermarti proprio ora, diventando consapevole del tuo respiro, come se stessi esalando i tuoi ultimi respiri.<\/p>\n<p>Dedicare regolarmente del tempo a meditare o viaggiare sciamanicamente ci consente di imparare l\u2019arte guaritrice di morire, fermarci e connetterci con la nostra natura multidimensionale, che \u00e8 in verit\u00e0 l\u2019unica parte di noi che pu\u00f2 superare la morte, che continua a vivere mentre tutto il resto si dissolve.<\/p>\n<p>La Morte giunge sempre come un inquisitore dei nostri pensieri e delle nostre emozioni e intenzioni, come dice AFS Bogus, \u201csol chi non si defila dinanzi alla morte \u00e8 persona verace\u201d<\/p>\n<p>\u00a9 Franco Santoro<\/p>\n<p>Immagine: &#8220;Angel of Death&#8221; by Evelyn de Morgan<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando ci confrontiamo con i nostri peggiori incubi le scelte sono poche: lottare o fuggire. 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