{"id":1946,"date":"2015-02-23T15:16:55","date_gmt":"2015-02-23T14:16:55","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=1946"},"modified":"2015-02-23T15:16:55","modified_gmt":"2015-02-23T14:16:55","slug":"il-grande-salto-verso-lidentita-multidimensionale-centrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2015\/02\/23\/il-grande-salto-verso-lidentita-multidimensionale-centrale\/","title":{"rendered":"Il Grande Salto: Verso l&#8217;Identit\u00e0 Multidimensionale Centrale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/fire-alarm1-call-point-sign.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1947\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/fire-alarm1-call-point-sign-230x300.jpg\" alt=\"fire-alarm1-call-point-sign\" width=\"230\" height=\"300\" \/><\/a><em><strong>Il Grande Salto: 2012 e Dintorni,<\/strong><\/em> seminario 17-18.12.2011, con Franco Santoro,<br \/>\n9.6\u00a0 Sole in Sagittario Luna in Vergine<\/p>\n<p>Da notare che il termine \u201cSaltatore\u201d \u00e8 qui sinonimo di \u201cPioniere\u201d, &#8220;Operatore del Sacro Cono&#8221;, &#8220;Pahai Etnaire&#8221;. Quindi per \u201cSalto\u201d s\u2019intende l\u2019atto del Pioniere, Operatore del Sacro Cono, ecc.<\/p>\n<p>Abbiamo lavorato in varie occasioni sul rapporto con Pahai, l&#8217;Identit\u00e0 Multidimensionale Centrale e sulla necessit\u00e0 di esprimere sempre una richiesta esplicita di invito e presenza nei suoi confronti.<\/p>\n<p><strong>Connessione con Pahai, l\u2019Identit\u00e0 Multidimensionale Centrale (IMC)<\/strong><\/p>\n<p>Ci troviamo in una dimensione che per sua natura \u00e8 separata dal multidimensionale. Di conseguenza l&#8217;IMC non pu\u00f2 entrare in contatto con noi a meno che non diamo un espresso consenso a riguardo.<\/p>\n<p>Se dal mondo separato inviamo una richiesta di connessione, questa permette al mondo unito di operare. La richiesta va inviata costantemente, ogni volta che avvertiamo l&#8217;assenza di IMC.<\/p>\n<p>Il primo Grande Salto \u00e8 il pi\u00f9 semplice tecnicamente e il pi\u00f9 arduo esperienzialmente. Consiste nell&#8217;invitare IMC. \u00c8 facile tecnicamente perch\u00e9 si tratta solo di esprimere questo invito, senza cambiare nulla nel modo in cui siamo in quel momento. L&#8217;invito \u00e8 come una firma, non importa come ci sentiamo quando facciamo la firma, quel che conta \u00e8 la firma.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0difficile perch\u00e9 la realt\u00e0 fondata sulla separazione e i relativi contratti occulti o meno che abbiamo (hanno) stabilito per separarci faranno di tutto per creare oblio, confusione e difficolt\u00e0 riguardo la facolt\u00e0 di invitare IMC.<\/p>\n<p>Il primo Grande Salto \u00e8 chiamare l&#8217;IMC. Una volta chiamato si tratta di aprirci a quello che giunge.<\/p>\n<p>Chiamare l&#8217;IMC vuol dire esprimere una chiara scelta verso la &#8220;verit\u00e0&#8221;, ossia accettare di sapere la &#8220;verit\u00e0&#8221; su di noi, che in termini pi\u00f9 ordinariamente olistici comporta dare spazio a ci\u00f2 che \u00e8 autentico, al nostro vero s\u00e9, che \u00e8 un s\u00e9 interconnesso e unito.<\/p>\n<p>L&#8217;IMC cui ci riferiamo nel lavoro a livello ordinario \u00e8 fondato sull&#8217;Unit\u00e0. Chiamare l&#8217;IMC implica accettare l&#8217;interconnessione di noi stessi e del tutto. Significa conseguentemente accettare di lasciare andare quello che \u00e8 falso e separato in noi.<\/p>\n<p>Ogni connessione con l&#8217;IMC ci confronter\u00e0 inevitabilmente con ci\u00f2 che siamo e quello che non siamo, con quello a cui diciamo s\u00ec e ci\u00f2 a cui diciamo no.<\/p>\n<p>Il lavoro con IMC ci confronta con scelte continue tra ci\u00f2 cui diciamo s\u00ec e ci\u00f2 cui diciamo no.<br \/>\nAttraverso tali scelte guariamo, comprendiamo sempre di pi\u00f9 chi siamo.<\/p>\n<p>Saltare vuol dire muoversi nella vita, rischiare, passare dalla teoria alla pratica, dall&#8217;idealismo all&#8217;operativit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/1850215211_25e7dc24ff.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1948\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/1850215211_25e7dc24ff-300x249.jpg\" alt=\"1850215211_25e7dc24ff\" width=\"300\" height=\"249\" \/><\/a>Stadi, tipologie e categorie del Salto<\/strong><\/p>\n<p>Stadi del Salto<\/p>\n<p>Vi sono tre stadi nel salto:<\/p>\n<p>1) Scelta di saltare<br \/>\n2) Salto,<br \/>\n3) Atterraggio.<\/p>\n<p>Ogni Atterraggio ci permette di valutare il calibro del Salto, che consente in seguito di saltare ancora correggendo eventualmente il Salto.<\/p>\n<p>Il processo di guarigione \u00e8 un lavoro di correzione continua. Senza salto non c&#8217;\u00e8 correzione. Se rimango nell&#8217;idealismo non c&#8217;\u00e8 mai nessuna correzione perch\u00e9 non succede mai nulla di concreto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tipologie dimensionali del Salto<\/strong><\/p>\n<p>La differenza tra un salto multidimensionale e un salto nella realt\u00e0 ordinaria \u00e8 data dalla priorit\u00e0 del rapporto con l\u2019Identit\u00e0 Multidimensionale Centrale e con la realt\u00e0 multidimensionale.<\/p>\n<p>Nel salto nella realt\u00e0 ordinaria, il saltare implica una priorit\u00e0 della dimensione fisica, in cui sono le situazioni, le persone, gli eventi, nel modo in cui si palesano in terza dimensione a ricevere il massimo di attenzione cosciente. Questa attenzione cosciente pu\u00f2 essere assoluta, il che significa che il saltatore non possiede alcuna consapevolezza riguardo la sua natura multidimensionale e di conseguenza opera come una marionetta manovrata dalla realt\u00e0 multidimensionale, la quale rimane totalmente inconscia.<\/p>\n<p>Il saltatore in terza dimensione, privo di consapevolezza della sua natura multidimensionale, non salta mai, ma viene fatto saltare per opera della sua natura multidimensionale, che pu\u00f2 essere rappresentata da aspetti di quarta, quinta o sesta dimensione.<\/p>\n<p>In assenza di consapevolezza prevale la componente di quarta dimensione, ossia il <em>Graha<\/em>.<\/p>\n<p>Il termine di paragone equivalente in terza dimensione per questa tipologia di saltatore \u00e8 quello dell\u2019abito del guardaroba costumi di un teatro. A seconda dell\u2019attore che lo indossa l\u2019abito si muover\u00e0 in maniera distinta.<\/p>\n<p>Quando l\u2019attenzione del saltatore verso la terza dimensione non \u00e8 assoluta e contiene almeno un 3% di consapevolezza della natura multidimensionale, esistono le condizioni per espandere tale natura e permettere un processo di penetrazione da parte dell\u2019Identit\u00e0 Multidimensionale Centrale. In tale stato il saltatore pu\u00f2 essere in grado di invitare l\u2019Identit\u00e0 Multidimensionale Centrale, condizione che costituisce il requisito ineluttabile per l\u2019espansione della consapevolezza multidimensionale.<\/p>\n<p>Allorch\u00e9 il saltatore possiede una consapevolezza superiore al 50% della sua natura multidimensionale, egli \u00e8 in condizione di compiere un salto sciamanico e di addivenire un operatore del Provisional Order.<\/p>\n<p>L\u2019intento del nostro lavoro \u00e8 navigare dal 3%, termine mimino di operativit\u00e0 nel Gioco, al 51%.<\/p>\n<p>Laddove in terza dimensione, secondo i condizionamenti della Configurazione Umana Arbitraria (CUA), sussistono salti illeciti e leciti, supportati dal sistema di credenza in atto o repressi o condannati, nella prospettiva multidimensionale ogni salto, non importa cosa esso determina in terza dimensione, \u00e8 lecito purch\u00e9 esista consapevolezza della sua natura multidimensionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/though2t-cloud-clip-art.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1949\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/though2t-cloud-clip-art.jpg\" alt=\"though2t-cloud-clip-art\" width=\"184\" height=\"200\" \/><\/a>Categorie di pensiero del Salto<\/strong><\/p>\n<p>Esistono due basilari categorie di Salto in relazione con il sistema di pensiero impiegato, ossia con la componente di quinta dimensione in atto. Si tratta delle due forme pensiero che costituiscono la matrice di quinta dimensione di tutto ci\u00f2 che viene prodotto in quarta dimensione, e a sua volta in terza dimensione, ossia:<\/p>\n<p>1) Forma di pensiero fondata sull\u2019Unit\u00e0.<br \/>\n2) Forma di pensiero fondata sulla Separazione.<\/p>\n<p>La forma di pensiero fondata sull\u2019Unit\u00e0 implica l&#8217;apertura incondizionata verso la Verit\u00e0 e l\u2019Interconnessione, cos\u00ec com\u2019\u00e8 comprensibile provvisoriamente nel contesto spazio-temporale in atto. In questo caso il saltatore si apre volontariamente e consciamente all\u2019Identit\u00e0 Multidimensionale Centrale, sia che la conosca o meno. Da un lato riconosce e accetta un suo Intento e si impegna a perseguirlo saltando, dall\u2019altro \u00e8 disponibile a lasciarlo andare allorch\u00e9 emerge la consapevolezza di una distinta visione. In altre parole, la forma di pensiero dell\u2019Unit\u00e0 collega l\u2019Intento alla Funzione, non \u00e8 mai conflittuale, se non per motivi dichiaratamente strategici.<\/p>\n<p>La forma di pensiero fondata sulla Separazione comporta l\u2019apertura assoluta verso un aspetto parziale della Verit\u00e0 e la connessione solo con quanto supporta tale Verit\u00e0. In questo caso il saltatore opera con la certezza totale su cosa perseguire. Il suo \u00e8 un Salto inteso a dimostrare il valore di una data conoscenza, riconosciuta come indiscutibile, laddove il Salto fondato sull\u2019Unit\u00e0 parte da una conoscenza con l\u2019obiettivo di aprirsi a ulteriore conoscenza.<\/p>\n<p>Mentre la forma di pensiero di Unit\u00e0 include la forma di pensiero di Separazione, quest\u2019ultima non include l\u2019Unit\u00e0, poich\u00e9 appunto si basa sull\u2019esclusione.<\/p>\n<p>Ogni salto richiede coraggio, sia che venga promosso da pensieri di Unit\u00e0 o Separazione.<\/p>\n<p>Nel Salto fondato sulla Separazione l\u2019elemento dominante \u00e8 un Intento specifico separato da altri Intenti.<\/p>\n<p>Nel Salto unitario esiste pure un Intento, che tuttavia rimane connesso con ogni possibile Intento ed \u00e8 esplicitamente inteso a fare emergere la Funzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/arrsso2w.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1950\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/arrsso2w.jpg\" alt=\"arrsso2w\" width=\"225\" height=\"225\" \/><\/a>L\u2019Intento del Salto<\/strong><\/p>\n<p>Elemento indispensabile per un Salto, sia separato sia unito, multidimensionale o in terza dimensione, \u00e8 sempre l\u2019Intento, ossia la direzione del Salto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile espletare la Funzione se manca un Intento, perch\u00e9 \u00e8 proprio l\u2019Intento che consente l\u2019apertura del portale della Funzione.<\/p>\n<p>Quando manca l\u2019Intento ed esiste solo la Funzione ci troviamo dinanzi ad un bluff operativo, in cui in effetti non avviene nulla e non esiste alcun Salto. Il Salto implica una scelta precisa, che implica un movimento verso qualcosa, ossia l\u2019Intento, un dato concreto. La Funzione priva di Intento \u00e8 un dato morto ed astratto. L\u2019Intento non \u00e8 un\u2019astrazione.<\/p>\n<p>Volere l\u2019Amore, l\u2019Unit\u00e0, la Pace o il Perdono \u00e8 rivendicare l\u2019allineamento con la Funzione. La Funzione implica in effetti l\u2019Amore, l\u2019Unit\u00e0, la Pace o il Perdono, ma solamente quando salto e mi espongo all\u2019operativit\u00e0, facendo scelte, posso mettere la Funzione in pratica. Se rimango solo nella Funzione promuovo la separazione e il dualismo, e la Funzione diventa un dogma.<\/p>\n<p>La Funzione implica\u00a0 perdonare, amare, promuovere la pace, ma senza un\u2019operativit\u00e0 contingente tali parole sono solo vacue e pongono le condizioni su cui prospera il processo di separazione e la relativa manipolazione.<\/p>\n<p>Quando ho il coraggio di saltare, di muovermi in una direzione, pongo le condizioni per mettere in atto la Funzione. Ogni salto \u00e8 lecito, se sono aperto alla Funzione e a correggere quindi le conseguenze del salto.<\/p>\n<p>Se aspetto di saltare per essere sicuro del punto di arrivo non accadr\u00e0 mai nulla.<\/p>\n<p>Il Salto consiste in primo luogo nell\u2019accettare ci\u00f2 che sento giusto per me, l\u2019Intento, ed in base a ci\u00f2 agire, rendendo operativo l\u2019Intento.<\/p>\n<p>Il Salto \u00e8 sempre esperienziale. Solo facendo esperienza del salto posso apprendere a correggere la direzione.<\/p>\n<p>Non ci sono limiti nel Salto.<\/p>\n<p>L\u2019Unit\u00e0 \u00e8 un concetto astratto che posso comprendere solo agendo ed avendone un\u2019esperienza diretta, decidendo di agire concretamente verso qualcosa che ritengo giusto. Solo in questo modo promuovo l\u2019Unit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Salto non ha da essere coerente con l\u2019ideologia che ho della Funzione, bens\u00ec semplicemente con ci\u00f2 che ritengo autentico nel momento del Salto. Il suo scopo \u00e8 quello di acquisire esperienza e non di dimostrare qualcosa.<\/p>\n<p>L\u2019ideologia, il condizionamento, mi obbliga a usare modalit\u00e0 di Salto esclusive, laddove altre modalit\u00e0 sono appunto escluse e inaccettabili.<\/p>\n<p>Il Salto multidimensionale si fonda sull\u2019esperienza ed accetta il paradosso, l\u2019apparente incoerenza con l\u2019ideologia. Il suo scopo \u00e8 dare spazio ad ogni componente, a fare emergere le connessioni multidimensionale, ad includere entrambe le parti di un conflitto onde farne spontaneamente svelare gli elementi di connessione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/420px-Italian_traffic_signs_-_piazzola_autostradale_sos.svg_.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1951\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/420px-Italian_traffic_signs_-_piazzola_autostradale_sos.svg_-210x300.png\" alt=\"420px-Italian_traffic_signs_-_piazzola_autostradale_sos.svg\" width=\"210\" height=\"300\" \/><\/a>Chiamata dell\u2019Identit\u00e0 Multidimensionale Centrale (IMC)<\/strong><\/p>\n<p>La Chiamata ha ad essere diretta.<\/p>\n<p>Per chiamare occorre momentaneamente svincolarsi dalla strada su cui prosegue il viaggio fondato sulla negazione di IMC.<\/p>\n<p>Si tratta di fermarsi e posizionarsi in un&#8217;apposita piazzola o ai bordi della strada, e poi chiamare IMC.<\/p>\n<p>Questa fermata equivale a un Salto.<\/p>\n<p>L\u2019IMC va chiamato direttamente e non dato per scontato.<\/p>\n<p>Nella vita in terza dimensione possiamo saltare in tante direzioni.<\/p>\n<p>Vi sono tanti salti, ma esiste solo un Salto prioritario, che consiste nel fermarsi e chiamare l\u2019IMC.<\/p>\n<p>Il Salto decisivo, quello che implica il superamento del varco del 3% nella coscienza avviene chiamando l\u2019IMC.<\/p>\n<p>Da un lato \u00e8 semplicissimo poich\u00e9 in effetti basta solo chiamare, senza cambiare la condizione in cui ci troviamo, a parte il fermarsi per il tempo necessario per la chiamata.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro poich\u00e9 la consapevolezza separata \u00e8 dominante il semplice atto di chiamare \u00e8 la chiave del Salto di natura multidimensionale.<\/p>\n<p>Onde chiamare l\u2019IMC \u00e8 necessario possedere degli elementi identificativi.<\/p>\n<p>Ognuno di noi necessita di un proprio modo soddisfacente per identificare l&#8217;IMC.<\/p>\n<p>Stipulare un contratto a tale riguardo con l\u2019IMC \u00e8 responsabilit\u00e0 di ogni individuo, trovando la propria modalit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pratica 1<\/strong><\/p>\n<p>Identificare le caratteristiche dell\u2019IMC che stiamo chiamando, anche in base a chiamate ed esperienze passate.<br \/>\nProcedere alla Chiamata.<br \/>\nSe mancano elementi identificativi, si tratta di chiamare e basta.<br \/>\nRimanere aperti a ci\u00f2 che arriva<br \/>\nLa Chiamata \u00e8 essenziale, <a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/rimozione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1952\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/rimozione-300x153.jpg\" alt=\"rimozione\" width=\"300\" height=\"153\" \/><\/a>\u00e8 l\u2019invito espresso all\u2019IMC di intervenire e fornire assistenza.<\/p>\n<p>Le forze multidimensionali fondate sull\u2019Unit\u00e0 non possono intervenire nella separazione a meno che dalla separazione non giunga una richiesta di intervento esplicita.<\/p>\n<p>Chiamare l\u2019IMC \u00e8 come accendere il motore di un auto prima di partire.<\/p>\n<p>In effetti senza accendere il motore, il viaggio non inizier\u00e0 mai, a meno che non ci facciamo trainare da un&#8217;altra auto o da un carro attrezzi, che \u00e8 poi quello che accade regolarmente per la maggior parte degli esseri umani.<\/p>\n<p>Le auto umane sono in vero per lora natura gi\u00e0 agganciate ad un carro attrezzi e si muovono senza accendere alcun motore. Anzi, per rendere pi\u00f9 agevole la cosa, sono tutte gi\u00e0 belle sistemate su enormi carri attrezzi in grado di trasportare centinaia, \u00a0migliaia e pi\u00f9 vetture.<\/p>\n<p>La maggior parte delle auto sono ignare di possedere un motore, e di conseguenza manco ci pensano ad accenderlo. Una minoranza di auto, a volte per caso, accende il motore e, di conseguenza crea un po&#8217; di trambusto sul carro attrezzi, ma poich\u00e9 rimane agganciata, raramente pu\u00f2 andare da qualche parte.<\/p>\n<p>Indi, per gli esseri umani, siti nel CUA, si tratta di sganciarsi dal carro attrezzi, accendere subito il motore e partire, prima che il carro attrezzi agganci nuovamente. Oppure di accendere prima il motore e sviluppare una tale potenza finch\u00e9 il gancio si spezza. Non \u00e8 possibile sviluppare questa potenza, e nemmeno partire da qualunque parte, senza IMC.<\/p>\n<p>Allora si tratta di chiamare l&#8217;IMC<\/p>\n<p>L\u2019IMC non pu\u00f2 intervenire senza Chiamata, tuttavia possono intervenire altre forze multidimensionali fondate sulla separazione, che in vero lo fanno sempre.<\/p>\n<p>Quindi possiamo sganciarsi da un carro attrezzi e godere dell&#8217;illlusione di una ritrovata libert\u00e0, mentre in vero siamo trainati da un altro carro attrezzi.<\/p>\n<p>Queste forze hanno libert\u00e0 di intervento nel CUA in quanto tale realt\u00e0 \u00e8 un prodotto della forma pensiero della separazione.<\/p>\n<p>Si tratta di forze di quinta e quarta dimensione, che costituiscono la matrice operativa del CUA.<\/p>\n<p>Esse possono invadere in ogni momento e trainarci poich\u00e9 il CUA \u00e8 un Gioco creato da loro.<\/p>\n<p>Queste forze si esprimono mediante le polarit\u00e0, e possono apparire negative o positive, malefiche o benefiche, oscure o luminose. Sono forze predatrici sia che si esprimano in modo positivo o negativo, poich\u00e9 operano con fini di contrapposizione e con l\u2019altra parte.<\/p>\n<p>Esse mettono in scena l\u2019eterna lotta tra bene e male, che \u00e8 una caratteristica tipica della forma pensiero fondata sulla separazione.<\/p>\n<p>Ci sono quindi due tipologie base di carro attrezzi, articolate secondo le polarit\u00e0, e 144 tipologie secondarie derivate dalle combinazioni esercitate da 12 12 tipologie primarie.<\/p>\n<p>Mediante la Chiamata esercitiamo uno sgancio preliminare.<\/p>\n<p>Le forze multidimensionali fondate sull\u2019Unit\u00e0 vengono in soccorso solo su richiesta poich\u00e9 possono intervenire nella separazione, che non costituisce un loro territorio, solo a seguito di una richiesta esplicita da parte di un suo abitatore.<\/p>\n<p>Tutte le altre forze hanno natura manipolatrice o invasiva.<\/p>\n<p>Effettuata la Chiamata ci apriamo a ci\u00f2 che accade, verificando e avendo sempre possibilit\u00e0 di scelta .<\/p>\n<p>Quando salto dopo aver chiamato l\u2019IMC ho da ricordarmi di rimanere in una condizione di mantenimento della capacit\u00e0 di scelta in ogni istante.<\/p>\n<p>La Chiamata dell\u2019IMC non implica adorare l\u2019IMC una volta che giunge.<\/p>\n<p>Quando questo avviene, ecco che ci ritroviamo nuovamente agganciati ad un carro attrezzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Caratteristiche dell\u2019Identit\u00e0 Multidimensionale Centrale (IMC)<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo detto precedentemente che l\u2019IMC \u00e8 il punto centrale di allineamento della nostra natura multidimensionale, il fulcro del campo di energia che connette tutto ci\u00f2 che esiste.<\/p>\n<p>L\u2019IMC \u00e8 la matrice di un campo di energia in cui ogni parte \u00e8 connessa ad ogni altra, e dove ciascuna parte, dalla pi\u00f9 piccola alla pi\u00f9 grande, \u00e8 un microcosmo dell\u2019intero campo di energia. L\u2019IMC \u00e8 il nucleo operativo di questo campo di energia, che comprende strategicamente sette dimensioni.<\/p>\n<p>Dalla Dimensione Tre, quella fisica del genere umano, ci colleghiamo al campo di energia tramite la Dimensione Quattro, ovvero mediante le emozioni. Tali emozioni sono dirette in Dimensione Cinque, il corpo mentale, per collegarsi con l\u2019esercizio dell\u2019Intento, una forma pensiero consapevole, connesso alla Funzione, che \u00e8 l\u2019accesso alla Dimensione Sei, laddove, nella sua espressione pi\u00f9 centrale, dimora l\u2019IMC.<\/p>\n<p>Le caratteristiche dell\u2019IMC sono in genere le seguenti:<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Rappresenta la Verit\u00e0 e l\u2019Intento massimo, ossia <em>Kahesha Opa<\/em>.<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Promuove l\u2019interconnessione\u00a0 e mai la separazione<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Giunge a seguito di una richiesta esplicita, sebbene talvolta possa essere veicolata da forme pensiero di quinta dimensione che sebbene separate promuovono il rilascio della separazione e veicolano quindi l\u2019IMC.<\/p>\n<p>L\u2019IMC non corrisponde ad una persona fisica o alla sua immagine, seppure pu\u00f2 utilizzare tale immagine per motivi strategici.<\/p>\n<p>Se nell\u2019atto di invocarla viene a noi l\u2019immagine di persona fisicamente esistente significa che l\u2019IMC sta utilizzando quelle sembianze fisiche per comunicare con noi.<\/p>\n<p>Non bisogna fare confusione tra l\u2019IMC e le forme che l\u2019IMC assume per collegarsi con noi. Talvolta potrebbe non trattarsi in effetti dell\u2019IMC, ma di una forza multidimensionale di livello inferiore. Questo \u00e8 sovente il caso quando sono assunte sembianze di persone fisiche conosciute.<\/p>\n<p>Onde verificare l\u2019autenticit\u00e0 della forza, si tratta di confrontarla in modo diretto, chiedendo se necessario di cambiare forma e domandando alla forza di identificarsi.<\/p>\n<p>Il semplice atto di verificare e mettere in discussione quello che arriva, quando esiste un dubbio, pone il saltatore in una condizione di potere, in cui egli esercita una scelta.<\/p>\n<p>L\u2019IMC pu\u00f2 essere contattata solo in uno spazio energetico in cui \u00e8 possibile scegliere. Allorch\u00e9 accettiamo ciecamente quello che giunge, dandogli potere non importa cosa sia, ecco che entriamo nello stato classico di vittima che caratterizza l\u2019essere umano.<\/p>\n<p>L\u2019IMC non giunge per richiedere obbedienza o per affermare potere, viene per dare potere. Diffidare quindi di IMC che vi ordinano di fare questo o quello, o che provocano uno stato di soggezione, inferiorit\u00e0 e verso cui vi sentite a disagio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prassi di base per il Salto<\/strong><\/p>\n<p>Considerare la propria situazione nel presente, ovvero\u00a0 cosa sta accadendo in quel dato momento per voi e qual \u00e8 il vostro Intento nel saltare. Prima di chiamare l\u2019IMC, identifico chi sta chiamando. Prendo atto di come mi sento, di dove sono.<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Definire l\u2019Intento.<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chiamare l\u2019IMC.<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Saltare.<\/p>\n<p>Chiamare l\u2019IMC \u00e8 l\u2019unico elemento costante in un contesto che per quanto riguarda appunto la situazione individuale e le modalit\u00e0 del saltare pu\u00f2 sempre cambiare.<\/p>\n<p>La forma pensiero fondata sulla separazione far\u00e0 di tutto per eliminare la Chiamata dell\u2019IMC.<\/p>\n<p>Durante il seminario inseriamo a questo punto &#8220;Stay&#8221; un single \u00a0del gruppo britannico\u00a0\u00a0Shakespears Sister,\u00a0che ha venduto pi\u00f9 di un milione di copie nel 1992. \u00a0Segue il testo in inglese e al finale la traduzione in italiano.<\/p>\n<p><em>If this world is wearing thin\u00a0<\/em><br \/>\n<em>And you&#8217;re thinking of escape\u00a0<\/em><br \/>\n<em>I&#8217;ll go anywhere with you\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Just wrap me up in chains\u00a0<\/em><br \/>\n<em>But if you try to go alone\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Don&#8217;t think I&#8217;ll understand\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Stay with me\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Stay with me\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In the silence of your room\u00a0<\/em><br \/>\n<em>In the darkness of your dreams\u00a0<\/em><br \/>\n<em>You must only think of me\u00a0<\/em><br \/>\n<em>There can be no in between\u00a0<\/em><br \/>\n<em>When your pride is on the floor\u00a0<\/em><br \/>\n<em>I&#8217;ll make you beg for more\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Stay with me\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Stay with me\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>You&#8217;d better hope and pray\u00a0<\/em><br \/>\n<em>That you make it safe\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Back to your own world\u00a0<\/em><br \/>\n<em>You&#8217;d better hope and pray\u00a0<\/em><br \/>\n<em>That you&#8217;ll wake one day\u00a0<\/em><br \/>\n<em>In your own world\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Coz when you sleep at night\u00a0<\/em><br \/>\n<em>They don&#8217;t hear your cries\u00a0<\/em><br \/>\n<em>In your own world\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Only time will tell\u00a0<\/em><br \/>\n<em>If you can break the spell\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Back in your own world\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Stay with me\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Stay with me\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Stay, stay with me\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Stay, stay, stay, stay, stay\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Stay with me<\/em><\/p>\n<p>Traduzione in italiano:<\/p>\n<p><em>Se questo mondo ti sta stretto<\/em><br \/>\n<em>e stai pensando di scappare<\/em><br \/>\n<em>io verr\u00f2 dovunque con te<\/em><br \/>\n<em>e far\u00f2 tutto quel che occorre<\/em><br \/>\n<em>ma se provi ad andartene da solo<\/em><br \/>\n<em>non credere che capir\u00f2<\/em><br \/>\n<em>Resta con me, resta con me\u2026.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel silenzio della tua stanza<\/em><br \/>\n<em>nell&#8217;oscurit\u00e0 dei tuoi progetti<\/em><br \/>\n<em>tu devi solo pensare a me<\/em><br \/>\n<em>io visiter\u00f2 tutti i tuoi sogni<\/em><br \/>\n<em>quando l&#8217;orgoglio \u00e8 a terra<\/em><br \/>\n<em>ti faro&#8217; chiedere di piu&#8217;<\/em><\/p>\n<p><em>Faresti meglio a pregare e sperare<\/em><br \/>\n<em>di salvarti<\/em><br \/>\n<em>nel tuo mondo<\/em><br \/>\n<em>faresti meglio a pr<\/em>egare e sperare<br \/>\n<em>di risvegliarti<\/em><br \/>\n<em>ritornando nel tuo mondo<\/em><\/p>\n<p><em>Resta con me, resta con me\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Chiamare l\u2019IMC significa rompere l\u2019incantesimo della separazione.<\/p>\n<p>La connessione con lMC implica dare spazio alla Verit\u00e0 e lasciare andare ci\u00f2 che \u00e8 falso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_1953\" style=\"width: 276px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/icarus-rainer-maria-latzke.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1953\" class=\"wp-image-1953 size-medium\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/icarus-rainer-maria-latzke-266x300.jpg\" alt=\"icarus rainer maria latzke\" width=\"266\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1953\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Icarus di R.M.Latzke (10.5)<\/strong><\/p><\/div>\n<p><strong>Dinamiche di Salto<\/strong><\/p>\n<p>Non esiste un Salto giusto o sbagliato, fin tanto che c\u2019\u00e8 spazio per la correzione.<\/p>\n<p>Saltare mette in moto l\u2019energia e permette di verificarne l\u2019evoluzione onde conseguire un Intento o mettere in atto i processi di correzione per conseguirlo.<\/p>\n<p>Onde individuare dove si muove l\u2019energia del salto occorre essere consapevoli di qualcosa che nella nostra vita viene ripetuto come un profondo desiderio che non \u00e8 mai soddisfatto. Sentiamo qualcosa che per noi ha la priorit\u00e0 energetica.<\/p>\n<p>Se ci trovassimo dinanzi agli ultimi 5 minuti di vita, cosa faremmo? Oppure cosa desideriamo lasciare come seme, come eredit\u00e0?<\/p>\n<p>Avere chiarezza di quanto sopra \u00e8 importante cos\u00ec come lo \u00e8 chiamare l\u2019IMC.<\/p>\n<p>Da una prospettiva multidimensionale ogni atto \u00e8 simbolico e serve per fare esperienza del mio intento.<\/p>\n<p>Nel Salto occorre essere consapevoli di ci\u00f2 che si fa e lo si prova.<\/p>\n<p>Rimanere in una situazione di non salto fa ristagnare l\u2019energia.<\/p>\n<p>Ogni Salto consente di fare una correzione e di operare rettifiche a ci\u00f2 che accade, per ripetere la procedura rettificata eliminando ci\u00f2 che non serve.<\/p>\n<p>Con il Salto amplio la mappa delle possibilit\u00e0, mi apro a pi\u00f9 universi paralleli, mi svincolo dall&#8217;universo in cui sono bloccato.<\/p>\n<p>Si tratta di prendere responsabilit\u00e0 del nostro intento tramite piccole azioni concrete.<br \/>\nIniziare a fare salti in sicurezza tramite pratiche energetiche\/sciamaniche (es. viaggi)<\/p>\n<p>Confrontarsi con intenti a breve termine.<\/p>\n<p>Un intento astratto a lungo termine \u00e8 un contratto a tempo indeterminato vincolante in ogni vita e dimensione. Per romperlo si pu\u00f2 solo renderlo reale. Tramite \u00a0l\u2019inventario (ricapitolazione) dei contratti in atto \u00e8 possibile liberarsi da contratti indesiderati.<\/p>\n<p>Segue una canzone di Alice dall&#8217;album <em>Il sole nella pioggia<\/em> del 1989.<\/p>\n<p>Segue testo:<\/p>\n<p><em>E come potrei tra due eternit\u00e0<\/em><br \/>\n<em> prendermela col tempo che scorre via<\/em><br \/>\n<em> e non lascer\u00e0 il transito la scia<\/em><br \/>\n<em> come il vapore caldo si dissolver\u00e0.<\/em><br \/>\n<em> Ora pi\u00f9 che mai<\/em><br \/>\n<em> i giorni sempre uguali<\/em><br \/>\n<em> non li conto, non li sento<\/em><br \/>\n<em> ritrovo le mie radici<\/em><br \/>\n<em> la mia identit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em> Il tempo senza tempo<\/em><br \/>\n<em> tra il sogno e la realt\u00e0<\/em><br \/>\n<em> E cammina lento il corso della vita.<\/em><br \/>\n<em> Il messaggio \u00e8 nel silenzio nella sobriet\u00e0.<\/em><br \/>\n<em> Dal vuoto risale<\/em><br \/>\n<em> la dignit\u00e0 che ha senso<\/em><br \/>\n<em> in quest&#8217;angolo di terra<\/em><br \/>\n<em> ritrovo il comportamento<\/em><br \/>\n<em> e nella libert\u00e0.<\/em><br \/>\n<em> Il tempo senza tempo<\/em><br \/>\n<em> tra il sogno e la realt\u00e0<\/em><br \/>\n<em> realt\u00e0, realt\u00e0 ah\u2026<\/em><\/p>\n<p>Lo scopo del nostro lavoro \u00e8 operare per costruire un ponte tra sogno e realt\u00e0, tra spazio-tempo e spazio-senza tempo, CUA e non-CUA.<\/p>\n<p>Chiamiamo IMC e invitiamo questa presenza ad essere con noi tutti insieme, lasciando andare ci\u00f2 che \u00e8 illusorio e limitato.<\/p>\n<p>Dobbiamo dare un segnale limpido verso forze trasparenti. Chiediamo assistenza cos\u00ec che il rilascio di ci\u00f2 che \u00e8 falso avvenga velocemente tenendo conto delle nostre limitazioni umane.<br \/>\nEsempio: il cuscino, la coperta sono oggetti inascoltati e per questo usati, tirati calpestati\u2026 ma se un giorno un cuscino parlasse e facesse sentire la sua voce\u2026 Noi siamo per il mondo invisibile come i cuscini sono per noi. Siamo oggetti inanimati e privi di coscienza finch\u00e9 non facciamo sentire la nostra voce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sistemi e modalit\u00e0 di Gioco <\/strong><\/p>\n<p>Il nostro lavoro \u00e8 un gioco sperimentale inteso ad esemplificare le dinamiche del Gioco del Sacro Cono.<\/p>\n<p>Ci sono tre sistemi di gioco che corrispondono ai tre stadi del Rituale del Sacro Cono.<\/p>\n<p>Ciascun sistema comporta tre modalit\u00e0 di Gioco.<\/p>\n<p><strong>Sistema 1 (Primo Stadio)<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 in relazione con l\u2019Intento, la consapevolezza e tutte le caratteristiche del primo stadio del Rituale del Sacro Cono.<\/p>\n<p>Corrisponde alla visione individuale, a quella collettiva, e anche all\u2019intento operativo, individuale e collettivo.<\/p>\n<p>Questo sistema \u00e8 in rapporto con la quinta dimensione, la sfera mentale, quella del Doppio dell&#8217;Alto.<\/p>\n<p><strong><em>Modalit\u00e0 del Sistema 1<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>1A<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta della visione e Intento individuale, laddove l\u2019individuo si riconosce come unificato e comprendente il tutto. In 1A non \u00e8 necessario relazionarsi con gli altri, perch\u00e9 tutto \u00e8 incluso in s\u00e9 stessi. In 1A creiamo la nostra realt\u00e0 impiegando la mente, usando l\u2019immaginazione, definendo e dando spazio a ci\u00f2 cui diciamo SI e rilasciando quello cui diciamo NO, senza alcun compromesso, ad eccezione di quelli che scegliamo noi stessi di creare.<\/p>\n<p>1A racchiude la visione individuale priva di compromessi e accordi con altre persone (\u00e8 uno spazio importante di potere, solo per noi). E\u2019 in connessione con il nostro Sole (posizione nel PNC). Spazio prioritario che intendiamo promuovere perch\u00e9 svincola da qualunque dipendenza verso qualunque cosa o situazione. Sono il solo a decidere nella mia visione.<\/p>\n<p>Nella strategia del gioco \u00e8 importante creare un universo personale indipendente dal supporto degli altri (dove in caso di necessit\u00e0 ci possiamo ritirare)<\/p>\n<p>Pi\u00f9 ci attiviamo in 1A pi\u00f9 attiviamo situazioni in 1B e 1C che sono in risonanza (o all\u2019opposto)<\/p>\n<p>L\u20191A non necessita essere coerente con gli altri, anzi la differenza consente di sperimentare diversi elementi.<\/p>\n<p>Quando iniziamo a condividere, iniziamo ad incontrare persone che condividono 1A con noi.<\/p>\n<p>La priorit\u00e0 nell\u20191A \u00e8 in ci\u00f2 che sentiamo individualmente, ma se questo elemento manca, tutto ci\u00f2 che facciamo \u00e8 dettato da altri. Qualunque sia la modalit\u00e0 d\u2019azione dettata da un gruppo occorre sempre ritrovare il proprio 1A.<\/p>\n<p>1A, se realmente perseguito, ha il vantaggio di farci ritornare alle informazioni prenatali.<\/p>\n<p>1B e\u00a0 1C, senza 1A sono sempre contaminate da\u00a0 un condizionamento CUA.<\/p>\n<p>1A e 1B sono fasi che garantiscono molta libert\u00e0 poich\u00e9 non esiste il fattore tempo n\u00e9 il fisico. Siamo in una realt\u00e0 di quarta dimensione.<\/p>\n<p>Facendo la condivisione di quanto immaginato si entra nel tempo senza tempo.<\/p>\n<p>Fare questo come pratica, cio\u00e8 entrare nel nostro 1A e poi condividerlo entrando cos\u00ec nell\u20191B diventa estremamente importante<\/p>\n<p>In 1C si richiede poi una partecipazione fisica.<\/p>\n<p>Con l\u2019immaginazione creo nella mia mente e poi gli do vita<\/p>\n<p>Una volta fatta la pratica di connessione con 1A, condividiamo le diverse visioni e identifichiamo gli elementi comuni, i diversi \u201cpartiti\u201d.<\/p>\n<p>Alcuni portano maggiore attenzione agli aspetti urbanistici, la struttura del luogo, la forma, il contenitore.<\/p>\n<p>Altri rilevano gli elementi di connessione, di scambio e rapporto tra gli abitanti.<\/p>\n<p>Identificando gli elementi comuni dei nostri 1A, entriamo nella modalit\u00e0 1B.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1B<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 la visione e l\u2019Intento collettivo, in cui aspetti di 1A si integrano con quelli di altri individui per dare forma ad una visione di gruppo.\u00a0 1B \u00e8 convenuto insieme ad altri individui, implica una fusione con le menti di altre persone, onde creare una mente collettiva. Questo processo avviene solo a livello di quinta e quarta dimensione ed \u00e8 quindi estraneo alle limitazioni fisiche. Non comporta quindi un\u2019operativit\u00e0 fisica. Implica la capacit\u00e0 di alimentare la visione di un gruppo mediante l\u2019uso di risorse mentali ed emotive.<\/p>\n<p>L\u20191B che abbiamo convenuto per il momento consiste in quanto segue:<\/p>\n<p>Una vasta nave spaziale denominata <em>Pahai Etnai<\/em>, ossia la Gente del Sacro Cono. Questa gente comunica attraverso l\u2019energia, il pensiero e la mente, poich\u00e9 si riconoscono come parte dello stesso corpo emotivo e mentale. Sono tutti interconnessi tra loro e posseggono corpi di quarta e quinta dimensione. Procedono verso la sesta dimensione e durante il percorso liberano ad uno ad uno ogni elemento di separazione. Essi si relazionano gli uni con gli altri liberamente secondo le necessit\u00e0 collettive e lo sviluppo dell\u2019Intento e Funzione. L\u2019energia sessuale \u00e8 espressa al livello di quarta e quinta dimensione onde creare unit\u00e0 e liberare separazione al servizio dell\u2019intera nave spaziale.<\/p>\n<p>Quanto sopra \u00e8 la visione ampliata nella sequenza di tempo ulteriore, laddove nella sequenza tempo che stiamo simulando, la nave spaziale \u00e8 in costruzione e occorre notevole energia per questo scopo. Indi le dinamiche che si creano tra la Gente del Sacro Cono \u00e8 finalizzata a costruire l\u2019intelaiatura e l\u2019ossatura della nave spaziale in armonia con l\u2019operativit\u00e0 del Settore 10.<\/p>\n<p>Al centro esiste una colonna verticale all\u2019interno di un edificio conico con 12 settori, esternamente vi sono 12 edifici conici.<\/p>\n<p><strong>1C\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 la visione e l\u2019Intento collettivo trasferita in terza dimensione. Trattasi di una rappresentazione fisica di ci\u00f2 che avviene in 1B. 1C \u00e8 quanto decidiamo di operare insieme come gruppo. Per esempio, i seminari, le simulazioni, gli intenti operativi di ciascun agente, ecc.<\/p>\n<p>Come esseri separati riteniamo che CUA sia l\u2019unica realt\u00e0 possibile ed \u00e8 difficile andare in 1A se abbiamo elementi di forte dipendenza in CUA. Prima occorre disfare questi forti legami.<\/p>\n<p>1B \u00e8 una realt\u00e0 che pu\u00f2 reggere di pi\u00f9 perch\u00e9 \u00e8 collettiva. Per questo passiamo da 1A a 1C tramite il ponte di 1B, che \u00e8 una realt\u00e0 alternativa dove esistono ancora dei legami, seppure di natura molto pi\u00f9 leggera e flessibile.<\/p>\n<p>In 1C determiniamo Contratti con scadenze con elementi pratici ben evidenti, individuale e collettivi.<\/p>\n<p>Il contratto base dura 3 mesi ed \u00e8 un contratto di ammissione.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 recedere dal contratto in ogni momento<\/p>\n<p>Il valore qui non \u00e8 dato da quanto una persona fa, ma dalla sua capacit\u00e0 di onorare quanto ha scelto di onorare.<\/p>\n<p>Ognuno dei presenti da poi descrizione della parte operativa del proprio contratto<\/p>\n<p>Nel lavoro una parte \u00e8 strutturata mentre una parte appartiene al flusso dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p>A sua volta ogni modalit\u00e0 di sistema \u00e8 suddivisa in tre espressioni, che identifichiamo nuovamente con gli stadi del Rituale di Base, aggiungendo il relativo numero come terzo codice, quindi: 1A1, 1A2, 1A3, 1C1, ecc.<\/p>\n<p>Per esempio, nella modalit\u00e0 di Gioco 1C, le espressioni sono le seguenti.<br \/>\n<b><br \/>\n<\/b> <b>1C1 &#8211; I<\/b><b>ntento Operativo Individuale di Luce<\/b><strong>:\u00a0<\/strong>Intento operativo a livello pratico individuale, come definito nel contratto cadetto. Si tratta di Intenti di luce, di cui tutti nel gruppo sono a conoscenza, e definiti apertamente in un contratto. Gli Intenti operativi 1C1, una volta ufficializzati, sono Intenti del gruppo, di cui il datore dell\u2019Intento \u00e8 responsabile in qualit\u00e0 di Delegato.\u00a0Il perseguimento e la realizzazione dell\u2019Intento individuale 1C1 \u00e8 opera dell\u2019intero gruppo, laddove il Delegato ne \u00e8 il focalizzatore.\u00a0Questo significa che il successo o meno nella realizzazione dell\u2019Intento \u00e8 scevro da ogni riferimento personale ed \u00e8 attribuibile all\u2019intero gruppo allineato con\u00a0IMC.\u00a0Il Delegato opera similmente ad un Ministro di un Governo: \u00e8 responsabile per un particolare settore operativo nell&#8217;ambito di un Consiglio di Ministri, a cui risponde.<\/p>\n<p><b>1C2 &#8211; I<\/b><b>ntento Operativo Individuale di Buio:\u00a0<\/b>\u00e8 in relazione con qualcosa di occulto, rimosso, represso o considerato negativo che riconosciamo in noi. Questo Intento \u00e8 in genere un elemento proibito, che da un lato desideriamo ardentemente, dall\u2019altro neghiamo perch\u00e9 in contrasto con la realt\u00e0 sociale e anche a volte con ci\u00f2 che crediamo.\u00a0Si tratta dell\u2019Intento ombra, identificato come 1C2.\u00a0Vi invitiamo ad essere completamente onesti riguardo questo Intento e ad avvedervi che per sua natura comporta inevitabile vergogna, imbarazzo, paura, colpa.\u00a0Non significa compiere gli atti associati a tale Intento, vuol dire semplicemente essere coscienti di essi e trovare un modo creativo e luminoso per esternarli. 1C2 non va confuso con il rilascio e il Sistema 2, seppure tale Intento possa essere in seguito rilasciato. Il presupposto di base per il rilascio \u00e8 il riconoscimento privo di giudizio, e derivato dall&#8217;accettazione e dall&#8217;esperienza diretta.\u00a0\u00c8 con i Rettori che si tratta di individuare le modalit\u00e0 pi\u00f9 idonee di espressione. A differenza di 1C1, 1C2 pu\u00f2 essere\u00a0tenuto segreto nel gruppo, sebbeve ha da essere comunicato ai Rettori, che lo manterranno riservato, fino a quando voi stessi non deciderete di rivelarlo.\u00a0Anche l\u2019Intento operativo di buio diventa Intento di buio di gruppo, ma a differenza di quello di luce, il Delegato non \u00e8 riconoscibile, a meno che egli non decida di esserlo. In questo caso il promotore dell&#8217;Intento di Buio, \u00e8 un Delegato Ombra, che opera similmente al Ministro Ombra di un partito che sta all&#8217;opposizione.<\/p>\n<p><strong>1C3 &#8211;\u00a0<\/strong><strong>Intento Operativo Integrato:<\/strong>\u00a0\u00e8 inteso ad armonizzare i precedenti intenti, sia mediante la promozione o il rilascio, Esso identifica Intenti collettivi, imprese che l&#8217;intero gruppo sceglie e decide di operare praticamente in allineamento con IMC e in connessione reciproca. L&#8217;intero gruppo opera qui come Delegato.<\/p>\n<p>Queste espressioni di Gioco si applicano similmente anche alle altre modalit\u00e0 di Gioco (1A e 1B) del Sistema 1, cos\u00ec come a quelle dei Sistemi 2 e 3.<\/p>\n<p><strong>Esercizio 1:\u00a0<\/strong><em>Nella prima fase le lavoro, quella invernale, operiamo soprattutto sul Sistema 1.\u00a0Assicuratevi di aver compreso pienamente il significato del Sistema di Gioco 1, delle sue tre Modalit\u00e0 di Gioco (1A, 1B e 1C) e delle relative Espressioni (1A1, 1A2, 1A3, 1B1, 1B2, 1B3, 1C1, 1C2, 1C3). Definite brevemente, usando vostre parole, ogni espressione di Gioco, fornendo esempi inventati (non necessariamente relativi alla vostra vita personale) sulle loro applicazioni. Inserite tali informazioni nel gruppo di lavoro o inviatele mediante e-mail indicando &#8220;Esercizio 1 (Ref: 10\/10:3).<\/em><\/p>\n<p><strong>Sistema 2 (Secondo Stadio)<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8\u00a0in relazione con il Rilascio, la consapevolezza e tutte le caratteristiche del secondo stadio del Rituale del Sacro Cono.<\/p>\n<p>Corrisponde al rilascio individuale, collettivo, e con quanto \u00e8 liberato come conseguenza dell\u2019intento operativo, individuale e collettivo (1C1, 1C2 e 1C3).<\/p>\n<p>Questo sistema \u00e8 in rapporto con la quarta dimensione, la sfera emotiva, il Doppio del Basso.<\/p>\n<p>Nel momento in cui viene espresso l\u2019intento arrivano i rancori. I contratti passati e quelli nascosti che sono in antagonismo all\u2019Intento si evidenziano e richiedono attenzione.<\/p>\n<p><strong><em>Modalit\u00e0 del Sistema 2<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>2A<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 in rapporto con i rancori generati nel mondo interiore e a livello individuale come conseguenza del lavoro su 1A. Le forme e la natura dei rancori sono individuali, similmente a 1A.<\/p>\n<p><strong>2B<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8\u00a0in rapporto con la trasposizione di 2A in un contesto collettivo. Gli aspetti 2A sono integrati con quelli di altri individui per dare forma ad un rilascio di gruppo dei rancori.\u00a0 2B \u00e8 convenuto insieme ad altri individui, implica una fusione con le emozioni di altre persone, onde creare una rilascio collettivo. Questo processo avviene solo a livello di quarta dimensione ed \u00e8 quindi estraneo alle limitazioni fisiche. Non comporta quindi un\u2019operativit\u00e0 fisica. Implica la capacit\u00e0 di alimentare la visione di un gruppo mediante l\u2019uso di risorse mentali ed emotive.<\/p>\n<p><strong>2C: <\/strong>\u00c8 in rapporto con i rancori generati in terza dimensione come conseguenza della vita quotidiana e del lavoro con il gruppo. Le persone del gruppo possono trovarsi a seconda dei casi nel sistema uno o due. Coloro che sono nel due possono contribuire a supportare l\u2019Intento. Nel gruppo i rancori sono identificati con specifici Graha, riconoscibili da ciascun agente. Ogni rancore \u00e8 codificato tramite riferimenti che sono gli stessi per tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sistema 3 (Terzo Stadio)<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8\u00a0in relazione con l\u2019Integrazione, la consapevolezza e tutte le caratteristiche del terzo stadio del Rituale del Sacro Cono.<\/p>\n<p>Corrisponde al rapporto con l\u2019IMC e le sue emanazioni.<\/p>\n<p>Questo sistema \u00e8 in rapporto con la sesta dimensione, la sfera spirituale, l&#8217;IMC<\/p>\n<p><strong><em>Modalit\u00e0 del Sistema 3<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>3A<em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8\u00a0in rapporto con la definizione individuale dell\u2019IMC e le esperienze di connessione che ne derivano.<\/p>\n<p><strong>3B<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8\u00a0in rapporto con la definizione collettiva dell\u2019IMC impiegata dall\u2019intero gruppo, come risultato dell\u2019integrazione di 3A.<\/p>\n<p><strong>3C<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8\u00a0in relazione con gli aspetti di terza dimensione nel rapporto con l\u2019IMC. Comprende per esempio le rappresentazioni fisiche dell\u2019IMC, esemplificate da strutture edilizie, templi, strumenti di potere, oggetti, e individui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Brevi linee guida nel Gioco<\/strong><\/p>\n<p>Dare priorit\u00e0 sempre all\u2019Intento.<\/p>\n<p>Qualunque rancore serve per alimentare l\u2019energia dell\u2019Intento.<\/p>\n<p>Il rilascio avviene solo in condizione di Intento.<\/p>\n<p>Intento e Rilascio sono collettivi.<\/p>\n<p>L\u2019interazione tra due agenti \u00e8 sempre collettiva e mai personale.<\/p>\n<p>Gli agenti distinguono tra la loro interazione a livello CUA e quella nel lavoro.<\/p>\n<p>Le relazioni del livello CUA hanno un contratto a parte tra i partner interessati<\/p>\n<p>La fase operativa nel Gioco appartiene al gioco e non si espande nell\u2019orizzontale.<\/p>\n<p>Un contratto \u00e8 forte quando viene espresso in un momento di grande intensit\u00e0. Ci\u00f2 pu\u00f2 accadere durante attivit\u00e0 fisiche di grande intensit\u00e0 (atti sessuali, massaggi, parti, gravidanze, ecc.) in cui i corpi di due o pi\u00f9 individui sono allineati orizzontalmente e verticalmente.<\/p>\n<p>Ogni volta che svolgiamo pratiche intense, come per esempio il Tocco Astrosciamanico, \u00e8 necessario circoscrivere il contratto esclusivamente nell\u2019arco di tempo stabilito per la pratica.<\/p>\n<p>Il Graha \u00e8 tenace e si nasconde dietro le emozioni per non farsi trovare. Solamente scoprendo la sua matrice esistente in quinta dimensione, a livello del pensiero, si pu\u00f2 rilasciare un Graha.<\/p>\n<p>Tutte le relazioni fisiche sono il risultato di un contratto con il multidimensionale.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 individuare la radice di un contratto, ma \u00e8 importante vedere la persona come essere multidimensionale.<\/p>\n<p>Creare l\u2019effetto ponte, l\u2019obiettivo \u00e8 quello di rappresentare in terza dimensione ci\u00f2 che succede in altre dimensioni.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0fondamentale mantenere un rapporto quotidiano con 1A, 1B, 1C.<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale prendere nota di quello che accade a tale riguardo, e considerare anche quanto accade in 2 e 3.<\/p>\n<p>I Graha erodono la memoria, lo spazio mentale, per cui \u00e8 vitale scrivere, prendere nota, usare qualsiasi strategia possibile per ricordare, per mantenere in memoria i documenti essenziali relativi a 1A, 1B e 1C, cos\u00ec come ogni esperienza importante.<\/p>\n<p>Il Graha pu\u00f2 essere rilasciato nel lavoro una volta che riusciamo a identificare il suo codice matrice ternario. Ci sono 1728 matrici di Graha. Per semplificare si tratta inizialmente di individuare l&#8217;appartenenza settoriale dei Graha e a tale riguardo vi sono 12 Graha Base e 144 Graha Binari.<\/p>\n<p>Ogni volta che rilasciate un Graha sprovate a individuare la sua appartenenza di base, indicando il numero di settore e, se riuscite, anche il binario. Questo sforzo, anche se non siete certi che il settore sia quello giusto, gi\u00e0 di per s\u00e9 \u00e8 sufficiente per indebolire l\u2019effetto di invasione. Invece di dire, per esempio: \u201cSono in confusione, non capisco pi\u00f9 nulla!\u201d, potete dire: \u201cSto rilasciando il Graha 12 (sigla G12)\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pratica 2:<\/strong> Immaginiamo una scena in cui siamo in 1A.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 ci attiviamo in 1A pi\u00f9 stimoliamo situazioni in 1B e 1C che sono in risonanza (o all\u2019opposto)<\/p>\n<p>L\u20191A non necessita essere in armonia con l&#8217;1A di altri. La priorit\u00e0 nell\u20191A \u00e8 in ci\u00f2 che sentiamo individualmente. Quando questo elemento manca, tutto ci\u00f2 che facciamo \u00e8 dettato da altri. Qualunque sia la modalit\u00e0 d\u2019azione dettata da un gruppo occorre sempre ritrovare il proprio 1A.<\/p>\n<p>1A, se realmente perseguito, ha il vantaggio di farci ritornare alle informazioni prenatali.<\/p>\n<p>1B e 1C, senza 1A, sono contaminate da condizionamenti CUA.<\/p>\n<p>1A e 1B sono fasi che garantiscono molta libert\u00e0 poich\u00e9 non esiste il fattore tempo n\u00e9 il fisico. Siamo in una realt\u00e0 oltre la terza dimensione.<\/p>\n<p>Facendo la condivisione di quanto immaginato entriamo nel tempo senza tempo.<\/p>\n<p>Fare questo come pratica, cio\u00e8 entrare nel nostro 1A, e poi condividerlo, entrando cos\u00ec nell\u20191B diventa estremamente importante<\/p>\n<p>Una volta fatta la pratica di connessione con 1A, condividiamo le diverse visioni e identifichiamo gli elementi comuni, i diversi \u201cpartiti\u201d.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quanto emerge in sintesi come 1B:<\/p>\n<p>La collocazione \u00e8 una vasta nave spaziale, che pu\u00f2 essere come un piccolo pianeta.<\/p>\n<p>Al centro un asse verticale, una colonna di luce, circondata da 12 Settori.<\/p>\n<p>Rapporti di interconnessione tra individui senza limitazioni.<\/p>\n<p>Tutti si riconoscono come parti dello stesso organismo, non ci sono corpi estranei poich\u00e9 tutti sono connessi.<\/p>\n<p>Ogni relazione sussiste contemporaneamente e in connessione a tutte le altre<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 quindi lavorare su situazioni \u201cpassate\u201d secondo l\u2019ottica lineare senza per\u00f2 doversi reincarnare.<\/p>\n<p>L\u2019amore \u00e8 disponibile come l\u2019aria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Considerazioni<\/strong><\/p>\n<p>In terza dimensione il collegamento tra noi esseri umani \u00e8 dato dall\u2019aria, respirando il vuoto.<\/p>\n<p>Solo quando impariamo a non avere pi\u00f9 bisogno del vuoto per connetterci possiamo andare in quarta dimensione e ci si va solo collettivamente, come gruppo.<\/p>\n<p>In quarta la comunicazione non procede mediante la forma, il linguaggio, bens\u00ec tramite l&#8217;espressione emozionale diretta.<\/p>\n<p>In quarta possiamo rapportarci liberamente con qualcuno con cui avvertiamo necessit\u00e0 di scambio.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 bisogno del permesso perch\u00e9 siamo tutti parti dello stesso corpo e mente.<\/p>\n<p>In quarta dimensione esiste la piena memoria riguardo il passato e la coscienza di quello che succede nel presente ad un livello collettivo. Tutti gli esseri sono collegati tra loro e le informazioni riguardo la loro esperienza \u00e8 accessibile in ogni istante.<\/p>\n<p>In terza dimensione manca la memoria e per ricordare \u00e8 necessario usare la forma, il linguaggio che, non essendo legato all&#8217;esperienza diretta, pu\u00f2 essere anche usato per falsificare, nascondere e fingere.<\/p>\n<p>Anche in quarta abbiamo bisogno di una fase di svezzamento, come accade in terza, onde adattarci a nuove condizioni di vita.<\/p>\n<p>Nella quarta (emotivo) l\u2019elemento trainante \u00e8 la quinta (mentale) e per sopravvivere in quarta \u00e8 necessario avere una chiarezza mentale, data da 1A che prende forma attraverso un\u2019espressione emotiva.<\/p>\n<p>Noi esseri umani siamo connessi dalle emozioni, che tuttavia non vediamo perch\u00e9 dimorano negli spazi vuoti, quelli del tempo.<\/p>\n<p>La maggior parte dei sistemi di credenze religiose CUA sostiene che rimarremo separati a livello di singole anime anche nei mondi superiori, una posizione che crea inevitabilmente il ritorno ciclico in terza dimensione e la relativa perdita di memoria.<\/p>\n<p>Questo che stiamo esplicando \u00e8 un gioco, una simulazione in cui ci addestriamo alle modalit\u00e0 di vita in quarta dimensione integrandole con quelle della terza.<\/p>\n<p>1A \u00e8 strategicamente connesso con il Sole. 1B \u00e8 in relazione con la Luna. 1C \u00e8 in relazione all\u2019Ascendente, il corpo fisico, la realt\u00e0 operativa in cui viviamo<\/p>\n<p>\u00c8 importante nel gruppo condividere 1A per incorporarlo e trasformarlo in 1B.<\/p>\n<p>Ed in questa operazione \u00e8 fondamentale creare e operare fisicamente: ossia in 1C, che \u00e8 il Contratto che decidiamo di stipulare materialmente.<\/p>\n<p>Le pratiche che facciamo in terza servono allo scopo di creare 1B; pratiche di tocco, seminari, incontri, articoli, oggetti, ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pratica 3:<\/strong> Andiamo in 1A per ricavarne un\u2019esperienza completa. Andiamo in 1A e poi in 1B. Dopo ogni canzone entriamo 2 volte nel tempio.<\/p>\n<p>&#8220;Deconstruct&#8221; \u00e8 tratto dall\u2019album <em>Design Your Universe<\/em> del gruppo olandese Epica pubblicato nel 2009. Segue il testo in inglese<\/p>\n<p><em>If we could see ourselves, the mirror would reflect insanity<\/em><br \/>\n<em>Instead we camouflage the flaws that lie within<\/em><br \/>\n<em>Condone the suffering we witness as we mingle casually<\/em><br \/>\n<em>We need to right ourselves, or else we will derail<\/em><br \/>\n<em>Aiming too high<\/em><br \/>\n<em>You are bound to fail<\/em><br \/>\n<em>Patience is a vital virtue<\/em><br \/>\n<em>That you&#8217;ll never have<\/em><br \/>\n<em>Don&#8217;t force me to believe<\/em><br \/>\n<em>We&#8217;re caught up in the greed&#8217;cause I just care for me<\/em><br \/>\n<em>To break it, we&#8217;ll need everyone<\/em><br \/>\n<em>Think it through: unite is the only way<\/em><br \/>\n<em>A raging tragedy ignored will have its justice, fin<\/em>ally<br \/>\n<em>Distress and poverty is everyone&#8217;s disease<\/em><br \/>\n<em>We&#8217;ll come to realise for all we&#8217;ve done there is a price to pay<\/em><br \/>\n<em>Yet hope is never lost, there always is a way<\/em><br \/>\n<em>Trumping the gameIs no easy way<\/em><br \/>\n<em>Enterprise and discipline<\/em><br \/>\n<em>Will pay off in the end<\/em><br \/>\n<em>If we ever could look into fate&#8217;s mirror<\/em><br \/>\n<em>We would never have ended up here<\/em><br \/>\n<em>We&#8217;re distracted by every sin committed<\/em><br \/>\n<em>It should always be ever so clear<\/em><br \/>\n<em>If we ever look<\/em><br \/>\n<em>We would never be here<\/em><br \/>\n<em>Don&#8217;t force me to believe I&#8217;m never needing anyone<\/em><br \/>\n<em>I only care for me I&#8217;m thinking through<\/em><br \/>\n<em>And mine&#8217;s the only way<\/em><br \/>\n<em>We are caught upIn our failure<\/em><br \/>\n<em>Now our union<\/em><br \/>\n<em>Is our savior<\/em><br \/>\n<em>It&#8217;s the only way<\/em><br \/>\n<em>If we ever<\/em><br \/>\n<em>We would never<\/em><br \/>\n<em>If we&#8217;re clever<\/em><br \/>\n<em>We&#8217;re together<\/em><\/p>\n<p>Il nostro \u00e8 un lavoro di decostruzione finalizzato a costruire altrove.<\/p>\n<p>Come esseri separati riteniamo che CUA sia l\u2019unica realt\u00e0 possibile, per cui \u00e8 difficile andare in 1A se abbiamo elementi di forte dipendenza in CUA. Prima occorre disfare questi forti legami.<\/p>\n<p>1B \u00e8 una realt\u00e0 che pu\u00f2 reggere di pi\u00f9 perch\u00e9 \u00e8 collettiva. Per questo passiamo da 1A a 1C tramite il ponte di 1B, che \u00e8 una realt\u00e0 alternativa dove esistono ancora dei legami, seppure di natura molto pi\u00f9 leggera e flessibile.<\/p>\n<p>In 1C determiniamo Contratti con scadenze (come nel caso del Contratto Cadetto) con elementi pratici ben evidenti, individuale e collettivi.<\/p>\n<p>Il contratto Cadetto dura 3 mesi ed \u00e8 un contratto che, una volta onorato pienamente, secondo l&#8217;ordinamento dei Jaga i Vasa delle Provordo Sagdhanatabe, consente di accedere al ruolo di Novica sito tra i 264 e i 253 gradi (<em>Sagdhanatabe<\/em>, T143). Il completamento dell&#8217;intero PET consente di accedere ai ruoli di Sustinava Ordas, Sanyasa, Kamgava, Chatra, Upalmonava, tra i 252 e i 228 gradi.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 recedere dal contratto in ogni momento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pratica 4:<\/strong> Facciamo un\u2019inversione ad U rispetto allo spazio in cui ci troviamo che ora si sgretola e si frammenta. Immaginiamo che si apre un varco che ci consente di andare oltre questa dimensione dove le cose sono diverse. Il Portale si apre per pochi istanti. Decidiamo di entrare. Questo portale ci immette in tutti i sogni pi\u00f9 ambiti che abbiamo avuto, ma se uno solo di questi sogni \u00e8 in relazione con qualcosa o qualcuno in terza dimensione \u00e8 impossibile passare. Analizziamo cosa ci spinge ad entrare. Analizziamo cosa ci trattiene in terza dimensione. Se siamo disposti a lasciarlo andare, possiamo saltare, altrimenti rinunciamo, accettando questo come una nostra scelta, con tutta la dignit\u00e0 che ne deriva. Se saltiamo, prendiamo atto di dove andiamo. Ricordiamo chi siamo in quello spazio e chi incontriamo. Poi concludiamo l\u2019esperienza e ritorniamo. Ci posizioniamo nel cerchio per drammatizzare e trasferire qui la nostra esperienza, ci\u00f2 che abbiamo vissuto. Diventiamo attori e protagonisti dell\u2019evento e lo integriamo vivendolo fisicamente nel cerchio.<\/p>\n<p>Quando facciamo questa pratica \u00e8 facile essere coinvolti ma poi nella vita non cambia nulla se non creiamo un ponte costante tra l\u2019esperienza (momento di potere) e la nostra realt\u00e0 CUA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Considerazioni<\/strong><\/p>\n<p>Operando nel multidimensionale ad un certo punto arriviamo ad un&#8217;esperienza in cui si crea un bivio tra separazione e unit\u00e0.<\/p>\n<p>Quando c\u2019\u00e8 un portale si allinea la terza dimensione con il multidimensionale ed \u00e8 fondamentale perch\u00e9 la terza si nutre del multidimensionale.<\/p>\n<p>La nostra abilit\u00e0 consiste nel fare il salto quando il portale si apre, nel bivio c\u2019\u00e8 lo sforzo di saltare<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 veramente potente \u00e8 l\u2019atto di creazione di un ponte tra la terza e quarta dimensione, quindi ogni pratica rappresenta a livello fisico ci\u00f2 che \u00e8 successo in quarta dimensione.<\/p>\n<p>Il parlare e condividere serve a rendere disponibile in terza ci\u00f2 che \u00e8 accaduto in quarta: diventa un atto creativo.<\/p>\n<p>E&#8217; necessario partecipare alla visione dell\u2019altro come se fosse nostra per creare il ponte.<\/p>\n<p>Le operazioni sciamaniche sono un ponte tra dimensioni.<\/p>\n<p>L\u2019operazione pi\u00f9 efficace per sviluppare uno coscienza multidimensionale in terza dimensione non consiste nel cambiare la terza dimensione. Ci\u00f2 comporta il rischio di separarsi dal multidimensionale, che \u00e8 quello che \u00e8 sempre successo finora. Si tratta invece di imparare a vivere simultaneamente in diverse dimensioni, che \u00e8 appunto il senso del termine \u201cmultidimensionale\u201d.<\/p>\n<p>In terza dimensione possiamo rappresentare simbolicamente ci\u00f2 che succede in altre realt\u00e0, cos\u00ec come un pittore dipinge su una tela qualcosa che vede tridimensionalmente, converte quindi dei dati tridimensionali in una forma bidimensionale. Nella terza dimensione, mediante le nostre azioni, rituali, e pratiche possiamo rappresentare quello che succede in 1A e 1B, e anche 2A e 2B. In questo modo diventano 1C e 2C.<\/p>\n<p>Per sviluppare agilit\u00e0 multidimensionale e sciogliere le barriere di separazione tra dimensioni, occorre documentare le esperienze avute in quarta creando eventi nella realt\u00e0 fisica atti a recuperare la memoria.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario imparare a gestire la terza collegandola con azioni alla quarta.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del gruppo di lavoro\u00e8 creare rappresentazioni fisiche di ci\u00f2 che succede in quarta dimensione e nel rapporto con l\u2019IMC.<\/p>\n<p>In questa fase occorre alimentare la visione, recitando scene dal multidimensionale<br \/>\n<strong>L&#8217;amore<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019amore e l\u2019unit\u00e0 regolano la rete della vita, e siccome la separazione non pu\u00f2 esistere senza l\u2019amore, ecco che le sue intenzioni sono sempre in rapporto con l\u2019amore.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che la separazione per mantenersi in vita richiede dosi di amore smisurate ed esclusive. Ecco perch\u00e9 l\u2019amore \u00e8 un tema cos\u00ec diffuso sulla terra. Vi sono cuori da tutte le parti e non esiste alcun altro luogo nell\u2019universo in cui la parola amore \u00e8 usata cos\u00ec tanto.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 onde creare una realt\u00e0 fisica occorrono investimenti indicibili di amore.<\/p>\n<p>L\u2019amore \u00e8 infinito nella rete della vita, e questo riguardo non esiste possibilit\u00e0 di scarsit\u00e0. Il problema \u00e8 che in una realt\u00e0 separata vige il culto della scarsit\u00e0.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che una realt\u00e0 separata vuole solo l\u2019amore per s\u00e9 e per nessun altro.<\/p>\n<p>Quindi anche se pu\u00f2 avere tutto l\u2019amore che vuole, senza alcuna limitazione, il solo fatto che questo amore sia pure disponibile per altri mondi, realt\u00e0, nazioni, gruppi e individui, risulta inaccettabile, \u00e8 visto come una negazione di amore e di conseguenza genera l\u2019odio verso le altre realt\u00e0, e gli altri in genere, e pure nei confronti della fonte dell\u2019amore, e cos\u00ec abbiamo il mondo del CUA.<\/p>\n<p>Questa situazione si riproduce nel modo in cui si sviluppano le relazioni di amore umane, fondate appunto sulla scarsit\u00e0 dell\u2019amore, motivate dalla paura di perderlo, di non avere l\u2019esclusiva di questo amore. E\u2019 una situazione impossibile, senza via d\u2019uscita, un\u2019allucinazione, totale follia.<\/p>\n<p>L\u2019esclusiva di questo amore verr\u00e0 persa inevitabilmente, appunto perch\u00e9 non esiste esclusivit\u00e0. Tutti respiriamo l\u2019aria, la stessa aria liberamente, e non possiamo pretendere di respirarla solo noi. Il fatto che anche gli altri respirano la stessa aria, nello stesso ambiente, non ci porta via nulla. Tuttavia il fatto che altri possano ricevere amore da una stessa persona da cui riceviamo amore risulta inaccettabile, ed \u00e8 in molti casi un crimine.<\/p>\n<p>Lavorando sciamanicamente con l\u2019Intenzione, in uno spazio di totale potere, diventiamo chiari riguardo ci\u00f2 che vogliamo. Questo \u00e8 successo varie volte. Se nonostante ci\u00f2 la nostra vita continua ad essere priva di ci\u00f2 che vogliamo, se le nostre intenzioni non si realizzano, \u00e8 perch\u00e9 ci sono delle intenzioni oscure che controllano la nostra vita.<\/p>\n<p>Le intenzioni operano in quinta dimensione ed hanno effetti di controllo sulle emozioni e il corpo fisico, che sono gli aspetti della vita di cui siamo maggiormente consapevoli.<\/p>\n<p>Ora, a meno che non dirigiamo fermamente la nostra attenzione su quello che accade in quinta dimensione, al di l\u00e0 delle nostre esperienze fisiche ed emotive, non capiremo mai quali sono le intenzioni che regolano la nostra vita.<\/p>\n<p>Vi sono intenzioni che abbiamo per evitare qualcosa (separazione) e altre per connetterci con qualcosa (unit\u00e0). A volte \u00e8 assai difficile comprendere qual \u00e8 una e qual \u00e8 altra, tanto che nella maggior parte dei casi intenzioni mascherate come unit\u00e0 e amore occultano intenzioni di separazione, paura e odio.<\/p>\n<p>Quindi l\u2019approccio che usiamo \u00e8 dare spazio nella nostra consapevolezza a tutte le intenzioni, sia di buio sia di luce, sia di amore sia di odio, sia di unit\u00e0 sia di separazione, senza esprimere alcun giudizio sulla loro natura, perch\u00e9 in primo luogo \u00e8 il giudizio che crea la separazione.<\/p>\n<p>Le consideriamo tutte senza alcungiudizio, poich\u00e9 la strategia \u00e8 di andare oltre le maschere di terza e quarta dimensione delle intenzioni e individuare la loro matrice di quinta dimensione.<\/p>\n<p>Di nuovo la quinta dimensione si riveste di abiti di terza e quarta dimensione, che sono quelle che immediatamente percepiamo come umani. E\u2019 facile essere sedotti dall\u2019espressione fisica dell\u2019amore, qualcuno che ci accarezza, abbraccia o bacia, cos\u00ec come dall\u2019espressione emotiva, l\u2019innamoramento, la passione, la presenza sottile dell\u2019altro, ecc. Quante volte abbiamo vissuto questo? Quante volte tutto di \u00e8 dissolto e trasformato nell\u2019opposto magari nel giro di poco tempo?<\/p>\n<p>L\u2019attaccamento verso alcune figure tridimensionali impedisce il passaggio multidimensionale. La causa principale \u00e8 il fraintendimento, il giudizio e la confusione riguardo il modo in cui \u00e8 concepito l\u2019amore in terza e nelle dimensioni superiori.<\/p>\n<p>In terza dimensione l\u2019amore \u00e8 polarizzato e comporta la presenza di due o pi\u00f9 soggetti separati. L\u2019amore unisce, ma poich\u00e9 la terza dimensione si fonda sulla separazione, in questo contesto l\u2019amore contempla la separazione, perch\u00e9 \u00e8 un amore esclusivo, un amore CUA, che limita e circoscrive l&#8217;amore solo ad alcune condizioni di estrema ristrettezza,<\/p>\n<p>Non importa quanto i soggetti si amano esclusivamente, l\u2019unica certezza \u00e8 che si separeranno fisicamente e che saranno esclusi da quell&#8217;amore che hanno coltivato esclusivamente.<\/p>\n<p>Tuttavia poich\u00e9 il CUA \u00e8 una realt\u00e0 separata, l\u2019unica possibilit\u00e0 di fare esperienza dell\u2019amore esiste ufficialmente solo CUA e quindi la maggior parte delle persone non vuole andare da nessun\u2019altra parte. Anche se qui c\u2019\u00e8 pena, sofferenza e inevitabile separazione da persone amate, tante anime continuano a ritornare qui perch\u00e9 non sanno in effetti da che altra parte andare per amare e ricevere amore.<\/p>\n<p>L\u2019amore si esprime distintamente secondo la dimensione di riferimento:<\/p>\n<p><strong>Terza dimensione:<\/strong> amore fisico, si esprime mediante la presenza fisica dei soggetti in diversi modi: vivere insieme, vedersi regolarmente, svolgere attivit\u00e0 congiunte, condividere beni materiali, praticare attivit\u00e0 sessuali, accarezzarsi, farsi dei regali, prestare assistenza, fare favori, scrivere lettere o e-mail di amore, e altre manifestazioni fisiche di amore.<\/p>\n<p><strong>Quarta dimensione:<\/strong> amore emotivo, si esprime mediante l\u2019emozione, indipendentemente dalla presenza fisica dei soggetti, per cui pu\u00f2 essere presente anche se l\u2019altro \u00e8 distante, andato via, deceduto, ecc. L\u2019emozione, poich\u00e9 \u00e8 quarta dimensione, viaggia nel tempo. Possiamo avere emozioni riguardo il passato avuto con qualcuno, e pure rispetto al futuro, alle possibilit\u00e0 che accada qualcosa. Le emozioni sono anche in relazione con vite passate e universi paralleli. Le proviamo come risultato di un allineamento con altre realt\u00e0. Poich\u00e9 il riferimento unico e ufficiale \u00e8 quello del corpo fisico, attribuiamo le emozioni di amore a ci\u00f2 che succede in terza dimensione. La probabilit\u00e0 che le nostre emozioni siano relative a qualcosa che sta succedendo fisicamente \u00e8 cos\u00ec minima che non pu\u00f2 essere nemmeno descritta numericamente in proporzione. L\u2019amore emotivo viaggia su una frequenza assai instabile che pu\u00f2 cambiare repentinamente, se \u00e8 sorretta dal pensiero della separazione. Poich\u00e9 il CUA \u00e8 il risultato di un pensiero di separazione, le emozioni di amore tendono a cambiare molto spesso e radicalmente, con un effetto altalena. L\u2019amore emotivo \u00e8 legato all\u2019emozione dell\u2019innamoramento, \u00e8 la sensazione dell\u2019amore.<\/p>\n<p><strong>Quinta dimensione:<\/strong> amore mentale. Seppure questo termine non suoni affatto elevato, n\u00e9 tanto meno romantico, l\u2019amore mentale \u00e8 l\u2019espressione nobile e creativa dell&#8217;amore. Creativa perch\u00e9 \u00e8 il risultato di una scelta, ossia la scelta di amare. L\u2019emozione dell\u2019amore \u00e8 un effetto transitorio, cos\u00ec come lo \u00e8 l\u2019amore fisico. Due persone si accarezzano teneramente perch\u00e9 sentono l\u2019emozione dell\u2019amore. A loro volta sentono l\u2019emozione perch\u00e9 hanno formulato il pensiero dell\u2019amore. E\u2019 di questo pensiero che la maggior parte degli individui non sono coscienti, per cui esso diventa inconscio. Vi sono due pensieri di amore: quello fondato sulla separazione e sull\u2019unit\u00e0. Il pensiero d\u2019amore fondato sulla separazione si basa sulla paura di perdere l\u2019oggetto dell\u2019amore ed \u00e8 tipico delle relazioni speciali descritte in Un corso in miracoli.\u00a0\u00c8 un amare a condizione che. Il pensiero d\u2019amore fondato sull\u2019unit\u00e0 \u00e8 una scelta di amare incondizionatamente e non in base a quello che l\u2019altro fa.\u00a0\u00c8 il riconoscimento che l\u2019oggetto dell\u2019amore non \u00e8 la forma fisica dell\u2019altro, la quale per sua natura si separer\u00e0, bens\u00ec la sua essenza multidimensionale. In quinta dimensione, ci troviamo di fronte a questa scelta, se amare incondizionatamente o meno.<\/p>\n<p><strong>Sesta dimensione:<\/strong> amore spirituale.\u00a0\u00c8 il massimo livello di amore, in cui non c\u2019\u00e8 alcuna scelta, poich\u00e9 sussiste l\u2019evidenza che l\u2019amore \u00e8 infinito e tutti sono connessi.<\/p>\n<p>Si arriva alla sesta solo facendo il viaggio dalla terza alla quinta dimensione. In quinta c\u2019\u00e8 la scelta rispetto a quale pensiero di amore adottare. Quando esiste consapevolezza che siamo noi a scegliere l\u2019accesso all\u2019amore spirituale \u00e8 aperto, sia che scegliamo di andarci o meno.<\/p>\n<p>Come esseri fisici riconosciamo solo la differenza tra amore fisico e non fisico, raramente tra amore emozionale, mentale e spirituale.<\/p>\n<p>L\u2019amore mentale \u00e8 legato al pensiero d\u2019amore ed \u00e8 oltre l\u2019emotivo. L&#8217;amore emotivo non comprende nessuna possibilit\u00e0 scelta, la sua presenza non dipende dalla volont\u00e0 del soggetto, \u00e8 qualcosa che accade o non accade.<br \/>\n<strong>Considerazioni sull\u2019amore secondo le dimensioni<\/strong><\/p>\n<p>In quarta dimensione ci sono due aree: quella pi\u00f9 vicina alla terza, la prima met\u00e0 della quarta dimensione consente ancora il risucchio in terza dimensione.<\/p>\n<p>Il passaggio decisivo ha luogo solo dopo aver oltrepassato la seconda met\u00e0 della quarta.<\/p>\n<p>Nella quinta dimensione esiste sia il pensiero di unit\u00e0 che quello di separazione che avviene per\u00f2 sempre per scelta.<\/p>\n<p>In quarta mi arriva sempre l\u2019eco della quinta.<\/p>\n<p>In sesta esiste solo l\u2019unit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel lavoro astrosciamanico diamo priorit\u00e0 all\u2019Intento, perch\u00e9 questi non \u00e8 un\u2019emozione, \u00e8 un pensiero, \u00e8 quinta dimensione e ci consente di discriminare, di essere effettivamente creativi.<\/p>\n<p>Rimanendo focalizzati sull\u2019Intento comprendiamo la distinzione tra quinta e quarta.<\/p>\n<p>Per esempio, posso avere un grande desiderio di vivere nell\u2019amore. L\u2019emozione dell\u2019amore \u00e8 provare amore per qualcuno o qualcosa, o quando mi sento amato da qualcuno o qualcosa, o entrambi. Nel momento in cui io non provo pi\u00f9 amore o non sento pi\u00f9 di essere amato, l\u2019emozione dell\u2019amore non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p>L\u2019amore emotivo ha una durata maggiore di quello fisico.<\/p>\n<p>In terza dimensione c\u2019\u00e8 amore solo quando ci\u00f2 che amo \u00e8 disponibile fisicamente. Per esempio, allorch\u00e9 sono accarezzato, bacio, o mi esprimo amorevolmente, esiste amore fisico.<\/p>\n<p>L\u2019amore emotivo pu\u00f2 continuare anche in assenza del soggetto fisico, perch\u00e9 non si fonda sulla linearit\u00e0 del tempo, pu\u00f2 viaggiare nel tempo in avanti e indietro. Posso sentire amore ricordando un evento del passato o anticipandone uno del futuro, anche se nel presente lineare non accade nulla di fisico.<\/p>\n<p>L\u2019amore mentale, quello di quinta dimensione, ha una durata molto pi\u00f9 ampia dell\u2019amore emotivo.<\/p>\n<p>L\u2019amore di quinta rimane anche quando non sento pi\u00f9 l\u2019emozione dell\u2019amore verso qualcuno o qualcosa, o allorch\u00e9 non mi sento amato. Questo perch\u00e9 l\u2019amore di quinta si fonda su una scelta di amore, in grado quindi di prevalere sugli accadimenti fisici ed emotivi.<\/p>\n<p>Se amo veramente qualcuno a livello di quinta dimensione, lo amo come scelta di amare e non come conseguenza di quello che succede a livello fisico ed emotivo.<\/p>\n<p>E\u2019 un amore incondizionato, sostenuto da una scelta. Per cui il fatto che io ora non senta l\u2019emozione dell\u2019amore non ha alcuna conseguenza sull\u2019amore di quinta dimensione, che \u00e8 in grado di rimanere tale sia che ci siano emozioni di amore o di odio, in base ad una decisione.<\/p>\n<p>Coloro che amano solo in presenza di emozioni di amore, sono dominati dai Graha dell\u2019amore, che non hanno nulla di meglio di offrire dei Graha dell\u2019odio.<\/p>\n<p>Tra Graha dell\u2019odio e dell\u2019amore esiste un patto di alternanza, per cui \u00e8 concordata una gestione equa dell\u2019energia, met\u00e0 all\u2019amore, met\u00e0 all\u2019odio.<\/p>\n<p>Come potete capire, l\u2019amore emotivo \u00e8 un\u2019espressione della separazione, e ha bisogno dell\u2019odio emotivo per sopravvivere, e vice versa. Quando nei rapporti con altri notiamo l\u2019alternanza di amore e odio, siamo in presenza solo di emozioni.<\/p>\n<p>L\u2019amore di sesta dimensione \u00e8 invece un dato di fatto e non presuppone alcuna scelta.<\/p>\n<p>L\u2019unit\u00e0 tra i soggetti \u00e8 evidente, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 separazione e l\u2019idea di entrare in rapporto con qualcuno o meno, di amarlo o no, non esiste, perch\u00e9 in sesta dimensione non ci sono idee, n\u00e9 pensieri. E\u2019 uno spazio di unit\u00e0 e basta, indescrivibile tramite il linguaggio, che \u00e8 un\u2019espressione della quinta dimensione. E\u2019 uno spazio di essere.<\/p>\n<p>In quinta dimensione posso scegliere tra unit\u00e0 e separazione, amore e odio. Laddove in quinta dimensione sono nel livello matrice di qualunque cosa possa accadere in terza e quarta, in sesta non esiste alcuna scelta perch\u00e9 c\u2019\u00e8 solo unit\u00e0 e la separazione non \u00e8 possibile.<\/p>\n<p>La separazione \u00e8 un pensiero e al livello del pensiero (Intento) \u00e8 possibile scegliere e cambiare. Non \u00e8 possibile invece cambiare a livello fisico ed emotivo. A tali livelli rimaniamo le vittime del piano mentale.<\/p>\n<p>L\u2019Intento e la sua coltivazione ci consente di avere accesso al piano mentale. Ecco perch\u00e9 insistiamo tanto sull\u2019Intento e l\u2019importanza di mantenerlo attivo non importa cosa ci succede a livello fisico ed emotivo.<\/p>\n<p>Spesso, in momenti importanti, c\u2019\u00e8 un allineamento multidimensionale, in cui terza, quarta, quinta e sesta si ritrovano congiunte.<\/p>\n<p>Per esempio, partecipiamo ad un seminario e durante un esercizio in cui lavoriamo fisicamente con altri (terza), proviamo grandi emozioni di amore (quarta), che si allineano con la volont\u00e0, il pensiero di amare (quinta) e con l\u2019entrata in uno spazio di puro amore, privo di riferimenti oggettivi o soggettivi, incondizionato (sesta).<\/p>\n<p>Questo \u00e8 allineamento totale, ci\u00f2 che vorremmo accadesse in continuazione.<\/p>\n<p>L\u2019allineamento totale ci rivela quello che accade in quella frequenza, che \u00e8 sempre eternamente presente.<\/p>\n<p>Tuttavia a causa della separazione, noi ci spostiamo da quella frequenza, ne prendiamo gradualmente distanza. Ed il lavoro consiste nel recuperare la frequenza insistendo su ci\u00f2 che permette il recupero, ossia il piano mentale, la volont\u00e0 di recuperare.<\/p>\n<p>Il fisico e l\u2019emozione vanno e vengono, perch\u00e9 sono soggetti all\u2019alternanza di pensieri di unit\u00e0 e separazione.<\/p>\n<p>Per esempio, una volta terminato il seminario, non abbiamo pi\u00f9 l\u2019espressione fisica dell\u2019amore, perch\u00e9 rimaniamo soli e non ci sono pi\u00f9 coloro con cui abbiamo avuto esperienze fisiche di amore. Tuttavia rimane l\u2019amore emotivo, mentale e spirituale.<\/p>\n<p>Il dato pi\u00f9 tangibile, dopo quello fisico, \u00e8 l\u2019emotivo. Anche se non ci sono i compagni fisici, ne conserviamo vivido il ricordo e l\u2019emozione \u00e8 ancora tanto forte e pu\u00f2 durare per pi\u00f9 ore e giorni.<\/p>\n<p>Il bivio decisivo giunge allorch\u00e9 l\u2019emozione di amore cessa, appunto perch\u00e9 l\u2019aspetto fisico ha cessato di alimentarla.<\/p>\n<p>Ogni essere umano \u00e8 in grado di attivare emozioni di amore sulla base di espressioni fisiche di amore, senza bisogno di attivare espressioni mentali o spirituali di amore.<\/p>\n<p>Quando non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 emozione di amore o espressone fisica di amore, in grado di alimentare la relativa emozione, ecco che ci ritroviamo solo con l\u2019aspetto mentale e spirituale.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0un \u201csolo\u201d eufemistico perch\u00e9 in effetti l\u2019amore effettivo pu\u00f2 avvenire unicamente a livello mentale e spirituale.<\/p>\n<p>I corpi fisici e le emozioni non si possono unire, le menti invece s\u00ec, possono scegliere di separarsi e unire, mentre lo spirito \u00e8 gi\u00e0 unito, e non ha bisogno di scegliere nulla.<\/p>\n<p>Quando emozioni e fisico ci abbandonano, la prova decisiva sta nella tenuta della mente, l\u2019Intento.<\/p>\n<p>Sebbene ci siano emozioni di odio, rabbia, paura e non di amore, io scelgo con la mia mente di allineare tali emozioni con l\u2019Intento, effetto quindi il Rilascio.<\/p>\n<p>Il Rilascio \u00e8 un atto di amore di quinta dimensione, l\u2019unico effettivo atto di amore, quello che definisce la distinzione tra amore separato e amore unito.<\/p>\n<p>L\u2019amore di quinta dimensione non dipende da corpo ed emozioni, al contrario li usa per perseguire l\u2019amore non importa cosa succeda ai livelli pi\u00f9 bassi.<\/p>\n<p>Solo se mi aggancio al pensiero potente della quinta dimensione ho speranza di resistere alle onde devastanti della quarta dimensione e a quelle della terza.<\/p>\n<p>Il pensiero \u00e8 pi\u00f9 potente dell\u2019emozione poich\u00e9 non \u00e8 legato a cambiamenti radicali di frequenza, come dolore e piacere, amore e odio.<\/p>\n<p>L\u2019intento deciso in un momento di forte allineamento rappresenta un collegamento con la quinta dimensione, che ci permette di resistere all\u2019onda emotiva della quarta e a quella fisica della terza, che soprattutto si attivano in momenti di passaggi decisivi interdimensionali, quali la morte.<\/p>\n<p>Decidere qualcosa in quinta e portarlo a termine con una scadenza in terza permette di fare individuare le resistenze individuali, i pensieri nascosti e i contratti contrari.<\/p>\n<p>Nella quinta c\u2019\u00e8 appunto la matrice che produce i Graha, ossia il Paheka.<\/p>\n<p>Il Paheka va trasformato in Sadoha.<\/p>\n<p>Nel lavoro l\u2019obiettivo \u00e8 di creare una squadra operativa che sappia agire in determinate circostanze seguendo istruzioni e verificando (tramite i Rettori) ci\u00f2 che accade.<\/p>\n<p>La griglia delle regole che gestisce ogni nostra emozione o attivit\u00e0 fisica esiste in quinta dimensione ed \u00e8 quella che ha creato ogni struttura.<\/p>\n<p>Gli accordi chiari arginano il depistaggio emotivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Norme di relazione nel lavoro<\/strong><\/p>\n<p>Se c\u2019\u00e8 in un gruppo qualcuno che fa qualcosa che mi disturba si tratta di dirlo all\u2019altro, spiegando il fatto fisico oggettivo, senza invasione emotive o mentali, che non hanno mai nulla a che vedere con quello che sta accadendo fisicamente.<\/p>\n<p>Se invece interpreto il comportamento attribuendo a lui ci\u00f2 che mi succede emotivamente o mentalmente, questa \u00e8 un\u2019invasione.<\/p>\n<p>L\u2019accordo base \u00e8 che ognuno \u00e8 responsabile delle sue emozioni. Chi non \u00e8 in grado di fare questo \u00e8 fuori gioco.<\/p>\n<p>Occorre chiarezza rispetto agli impegni di terza per non essere inquinati dalla quarta.<br \/>\nI sogni sono in quarta dimensione, per interpretarli si tratta di individuare il pensiero creatore che \u00e8 alla base del sogno.<\/p>\n<p>In quarta il conflitto \u00e8 rapido ed intenso ma si risolve subito a meno che non sia fomentato dalla volont\u00e0 di separazione che allora favorisce il conflitto.<\/p>\n<p>In ogni momento \u00e8 mia responsabilit\u00e0 scegliere se dire SI o NO e non posso imputare all\u2019altro situazioni in cui io sono tenuto a scegliere.<\/p>\n<p>Occorre apprendere la capacit\u00e0 di dire si o no.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pratica delle regole avverse<\/strong><\/p>\n<p>Ognuno individua regole verso cui prova avversione e le trascrive.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 rimaniamo nell\u2019avversione alla regola, avremo sempre bisogno dell\u2019emozione di avversione alla regola. Esiste l\u2019avversione e la ribellione alla regola, che \u00e8 un\u2019emozione, ed esiste la ribellione sul piano mentale, che un cambiamento. L\u2019emozione di ribellione non \u00e8 interessata al cambiamento, anzi dipende dalla mancanza di cambiamento.<\/p>\n<p>Il ribelle di quinta dimensione rilascia le regole avverse e applica quelle cha danno supporto al suo Intento. Il ribelle di quarta dimensione si ribella per sostenere l\u2019emozione di ribellione e non \u00e8 interessato a cambiare nulla. La stessa situazione che si applica all\u2019amore si applica alla ribellione.<\/p>\n<p>Il puro ribelle va oltre le regole avverse e crea la sua realt\u00e0 come la vuole lui.<\/p>\n<p>L\u2019autorit\u00e0 \u00e8 il guardiano della soglia che non ci fa passare fino a che non abbiamo la capacit\u00e0 di rilasciare il ruolo di vittima.<\/p>\n<p>Individuare il problema senza accusare nessuno.<\/p>\n<p>Il NO \u00e8 fondamentale, occorre essere puri e totali per individuare il punto in cui urtiamo.<\/p>\n<p>Il SI ha ad essere chiaro.<\/p>\n<p>Se dico NO a qualcosa, necessito di dire SI\u2019 a qualcos\u2019altro, altrimenti il NO \u00e8 solo distruttivo.<\/p>\n<p>Il NO \u00e8 creativo quando evidenzia il SI.<\/p>\n<p>Quando con qualcuno ci sentiamo liberi di dire SI o NO vuol dire che \u00e8 un rapporto puro che non ci attanaglia e manipola, in cui siamo creativi.<\/p>\n<p>Gli spazi multidimensionali esistono e sono dei territori che necessitano di essere mappati. L\u2019esperienza priva di decodificazione promuove la realt\u00e0 separata perch\u00e9 non \u00e8 riproducibile, quindi non c\u2019\u00e8 beneficio effettivo dagli spazi di estasi perch\u00e9 poi in CUA tutto torna come prima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pratica finale<\/strong><\/p>\n<p>Identifichiamo dove nel corpo possiamo memorizzare le informazioni ricevute in questo seminario o dalla lettura di questo scritto.<\/p>\n<p>Se ci troviamo in una situazione critica proviamo a fare la pratica di entrata e salto nel portale e vediamo cosa accede.<\/p>\n<p><em>Kahesha Opa<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Grande Salto: 2012 e Dintorni, seminario 17-18.12.2011, con Franco Santoro, 9.6\u00a0 Sole in Sagittario Luna in Vergine Da notare che il termine \u201cSaltatore\u201d \u00e8 qui sinonimo di \u201cPioniere\u201d, &#8220;Operatore del Sacro Cono&#8221;, &#8220;Pahai Etnaire&#8221;. 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