{"id":1682,"date":"2015-02-19T15:02:07","date_gmt":"2015-02-19T14:02:07","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=1682"},"modified":"2015-02-19T15:02:07","modified_gmt":"2015-02-19T14:02:07","slug":"tocco-astrosciamanico-e-pronto-soccorso-multidimensionale-seminario-base-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2015\/02\/19\/tocco-astrosciamanico-e-pronto-soccorso-multidimensionale-seminario-base-parte-3\/","title":{"rendered":"Tocco Astrosciamanico e Pronto Soccorso Multidimensionale, Seminario Base (parte 3)"},"content":{"rendered":"<p><strong>AstroshamanicHealing Touch e Pronto Soccorso Multidimensionale,<\/strong><br \/>\nSeminario 1, parte 3, 14-15 gennaio 2012 (10.6),\u00a0Sole in Capricorno, Luna in Vergine<\/p>\n<p>Tutto quello che comunichiamo in questo corso e nei relativi appunti ha una natura strategica.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che dico potrebbe essere detto in tanti altri modi.<br \/>\n\u00c8 un modo per trasmettere un\u2019esperienza.<\/p>\n<p>Quello che conta \u00e8 la verit\u00e0 dell\u2019esperienza, la sua autenticit\u00e0 e non il linguaggio che la descrive.<\/p>\n<p>Un\u2019esperienza \u00e8 sempre autentica, laddove il linguaggio che la descrive \u00e8 sempre falso.<\/p>\n<p>Il linguaggio \u00e8 una mappa che descrive il territorio in cui pu\u00f2 aver luogo un&#8217;esperienza. Si possono creare diverse mappe per uno stesso luogo, in piccola o grande scala, accurate o inesatte. Tuttavia nessuna mappa \u00e8 in grado di descrivere il tipo di esperienza che esiste nel territorio che ritrae.<\/p>\n<p>Il territorio potrebbe essere cambiato radicalmente o non esistere pi\u00f9, laddove la mappa, a meno che non sia andata perduta, continua ad esistere.<\/p>\n<p>Inoltre \u00e8 anche possibile creare mappe di terre che non ci sono affatto, frutto dell&#8217;immaginazione di un individuo.<\/p>\n<p>Quindi una mappa, il linguaggio e la descrizione relativa pu\u00f2 riguardare qualcosa che esiste, non esiste pi\u00f9 o non \u00e8 mai esistito.<\/p>\n<p>La mappa della terra, della nostra realt\u00e0 separata, come quella della figura tratta dagli studi di Tycho Brah\u00e9 (10.6.11) \u00e8 la descrizione di un luogo che \u00e8 esistito prima del 21 dicembre 2012 o che potrebbe non essere mai esistito.<\/p>\n<p>Comunque siano le cose, una mappa, una descrizione tramite il linguaggio, \u00e8 sempre falsa rispetto all&#8217;esperienza che descrive.<\/p>\n<p>Secondo tale prospettiva non ha quindi senso comunicare un\u2019esperienza mediante il linguaggio, poich\u00e9 esso \u00e8 inevitabilmente falso.<\/p>\n<p>Tuttavia la menzogna del linguaggio pu\u00f2 talvolta facilitare il conseguimento dell\u2019esperienza, a condizione che ne garantisca totale autonomia e libert\u00e0.<\/p>\n<p>Minore \u00e8 il numero di possibilit\u00e0 di comunicazione e descrizione di una data esperienza, minore \u00e8 la sua libert\u00e0.<\/p>\n<p>Quando le possibilit\u00e0 di descrizione di un\u2019esperienza sono minime o rigidamente controllate, allorch\u00e9 vi sono descrizioni ammesse e descrizioni proibite, ecco che l\u2019esperienza viene meno, fino ad esaurirsi completamente.<\/p>\n<p>Quando l\u2019esperienza \u00e8 libera, le descrizioni dell\u2019esperienza si rinnovano in continuazione.<\/p>\n<p>Quando l\u2019esperienza \u00e8 bloccata, esiste una sola descrizione, laddove tutte le altre descrizioni possibili sono represse, rimosse, proibite o limitate.<\/p>\n<p>L\u2019uomo allora non fa pi\u00f9 esperienza, non vive pi\u00f9, diventa un replicante di una descrizione all\u2019interno di una realt\u00e0 fondata sul controllo della descrizione, che \u00e8 appunto la caratteristica della realt\u00e0 separata umana.<\/p>\n<p>La sua esperienza non ha alcun valore, quello che conta \u00e8 la sua capacit\u00e0 di conformarsi alla descrizione dell\u2019esperienza fornita dalla realt\u00e0 in cui vive.<\/p>\n<p>Per esempio, la felicit\u00e0 e l\u2019amore sono esperienze dirette. Quando gli individui sono liberi di fare esperienza della felicit\u00e0 e dell\u2019amore, ne possono fornire descrizioni infinite.<\/p>\n<p>Se invece manca questa libert\u00e0, \u00e8 concesso replicare solo la descrizione arbitraria della felicit\u00e0 e dell\u2019amore fornita dalla realt\u00e0 che ha creato la descrizione stessa. Gli individui si conformano a tale descrizione riguardo la felicit\u00e0 e l\u2019amore, non importa se questa corrisponda o meno alla loro esperienza di felicit\u00e0 e amore.<\/p>\n<p>Se, per esempio, la descrizione arbitraria di felicit\u00e0 per una donna \u00e8 quella di trovare un uomo, sposarsi, fare dei figli e mettere su una famiglia, si tratta di replicare questa descrizione. Il fatto che la donna in questione sia effettivamente felice o meno, \u00e8 irrilevante. La sua felicit\u00e0 dipende dal fatto di essere in grado di corrispondere alla descrizione arbitraria della felicit\u00e0 fornita dalla realt\u00e0 consensuale in cui vive.<\/p>\n<p>Accanto alla descrizione primaria, ne esiste sempre una secondaria o alternativa, che consente di coprire la descrizione dell\u2019esperienza della ribellione verso la descrizione primaria.<\/p>\n<p>Steven Hawking (10.6) con il suo robot scheletro<\/p>\n<p>Una realt\u00e0 separata consiste sempre in due descrizioni parallele, in antitesi l\u2019una con l\u2019altra, in modo che sia la conformit\u00e0 alla descrizione cos\u00ec detta ufficiale sia la descrizione corrispondente alla ribellione verso l\u2019ufficialit\u00e0 siano scorporate dall\u2019esperienza diretta.<\/p>\n<p>Di tanto in tanto avviene un\u2019alternanza tra la descrizione primaria e quella secondaria, e questo si riflette nei cambiamenti a livello sociale, politico o religioso, che si verificano nel corso degli anni, secoli e millenni.<\/p>\n<p>Vi sono replicanti di descrizioni primarie e replicanti di descrizioni secondarie, tutti parte dello stesso sistema, dissociato dall\u2019esperienza diretta e fondato sull\u2019automatismo.<\/p>\n<p>In effetti la risposta ad una descrizione primaria \u00e8 la conseguenza di una reazione verso una descrizione secondaria, e vice versa. Un impulso elettronico positivo \u00e8 il risultato di una risposta ad un impulso elettronico negativo, e vice versa.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quello che accade nella Configurazione Umana Arbitraria.<\/p>\n<p>In vero tale configurazione \u00e8 una realt\u00e0 elettronica simulata, fondata su impulsi elettronici positivi e negativi, cui gli esseri umani rispondono incessantemente fino a quando i loro circuiti non entrano in avaria e necessitano essere rimossi e riciclati.<\/p>\n<p>Sebbene tutti vogliano essere felici e amare, la maggior parte degli individui non \u00e8 affatto interessata all\u2019esperienza della felicit\u00e0 e dell\u2019amore. Vuole esclusivamente soddisfare la descrizione con cui \u00e8 stato programmato riguardo l\u2019esperienza di felicit\u00e0 e amore.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 tutti sembrano volere soddisfare la stessa descrizione, che come abbiamo visto si articola in due varianti, primaria e secondaria, positiva e negativa, onde essere felici e amare, ne consegue che l\u2019amore e la felicit\u00e0 diventano tali descrizioni, ovvero impulsi elettronici programmati.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza sparisce e l\u2019uomo si trasforma in un robot, un automa che segue delle istruzioni fornite mediante un linguaggio. Questa \u00e8 la realt\u00e0 dell\u2019essere umano che vive nella realt\u00e0 separata.<\/p>\n<p>Il linguaggio umano \u00e8 per sua natura separante, non rende possibile l\u2019esternazione dell\u2019esperienza e della verit\u00e0 che la sottende.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 \u00e8 rimasto solo il linguaggio e l\u2019esperienza \u00e8 stata persa, si tratta di usare il linguaggio per recuperare l\u2019esperienza. Una volta recuperata l\u2019esperienza \u00e8 necessario poi discriminare tra linguaggio ed esperienza, senza permettere nuovamente al linguaggio di prevalere.<\/p>\n<p>Questo succede allorch\u00e9 il linguaggio \u00e8 di proposito finalizzato a distinguere tra esperienza e descrizione, quando il linguaggio invece di operare per programmare automi replicanti, si adopera per deprogrammarli.<\/p>\n<p>Quando questa \u00e8 l\u2019intenzione, allora il linguaggio non si sostituisce pi\u00f9 all\u2019esperienza e svolge una natura essenzialmente strategica.<\/p>\n<p>Le descrizioni che esso fornisce ben lungi dal sostituirsi all\u2019esperienza la promuovono.<\/p>\n<p>Per questo motivo nel linguaggio finalizzato a facilitare l\u2019esperienza, sono fornite tante descrizioni, sovente strategicamente in contraddizione.<\/p>\n<p>Si tratta di svincolare l\u2019uomo dal suo asservimento automatizzato alla descrizione, fornendo tante descrizioni della stessa esperienza. Questo inevitabilmente causa confusione e risulta incompatibile per la natura replicante umana, abituata a rispondere ciecamente agli impulsi elettronici del linguaggio. Di conseguenza la maggior parte dei replicanti non \u00e8 in grado di percepire descrizioni alternative o le rimuove rapidamente e continua a rispondere agli impulsi elettronici primari o secondari.<\/p>\n<p>Il linguaggio non pu\u00f2 comunicare la verit\u00e0, ma pu\u00f2 fornire tante versioni della verit\u00e0, legittimandole tutte e invitando a promuovere ulteriori descrizioni, consentendo all\u2019esperienza di descrivere, e non alla descrizione di prescrivere l\u2019esperienza.<\/p>\n<p>Nella realt\u00e0 separata la descrizione \u00e8 assoluta. Nella realt\u00e0 multidimensionale la descrizione \u00e8 strategica e accessoria.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 importante \u00e8 l\u2019integrit\u00e0 di ci\u00f2 che viene espresso mediante il linguaggio.<\/p>\n<p>Esistono diversi linguaggi e possibilit\u00e0 di descrizione. Laddove una descrizione vale l\u2019altra, ogni linguaggio e descrizione possiede la sua integrit\u00e0 e le sue regole.<\/p>\n<p>A tale riguardo \u00e8 fondamentale essere consapevoli che fin tanto ci troviamo sul piano della comunicazione umana non \u00e8 possibile uscire dalla sfera del linguaggio e della descrizione. Si tratta quindi di comprendere il funzionamento di diversi linguaggi e descrizioni e apprendere ad applicarli per sostenere l\u2019esperienza dirette che decidiamo di conseguire, ossia l\u2019Intento.<\/p>\n<p>Quando lavoriamo con il multidimensionale troviamo moltissimi linguaggi e descrizioni, quello che tuttavia rimane immutabile \u00e8 l\u2019Intento, la meta del viaggio.<\/p>\n<p>Se confondo la descrizione dell\u2019Intento con l\u2019Intento stesso, ecco che ritorno nel mio ruolo di replicante e mi dissocio nuovamente dall\u2019esperienza.<\/p>\n<p>Se confondo il cartello indicatore di un ristorante con il ristorante stesso, non manger\u00f2 mai.<\/p>\n<p>Il linguaggio che uso in questo contesto \u00e8 inteso a creare uno stato di emergenza, ecco perch\u00e9 usiamo il termine pronto soccorso multidimensionale.<\/p>\n<p>Tale emergenza \u00e8 in effetti per moltissimi versi giustificata in quanto come esseri umani abbiamo le ore contate.<\/p>\n<p>Il corpo fisico ha una data di scadenza inevitabile. A differenza delle medicine o deglialimenti, che hanno una data di scadenza prestabilita, il corpo umano pu\u00f2 scadere da un momento all\u2019altro.<\/p>\n<p>La maggior parte degli esseri umani, presi completamente dagli impulsi elettronici delle descrizioni primarie e secondarie, vive incurante su come procedere alla data di scadenza del suo corpo fisico, in quanto tali descrizioni non contemplano istruzioni su come operare a riguardo.<\/p>\n<p>The Addams Family by Charles Addams (10.6.2)<\/p>\n<p>Ne consegue che le descrizioni entrano temporaneamente in crisi allorch\u00e9 si verificano situazioni di emergenza. Da qui l\u2019importanza degli stati di emergenza, quelli che consentono appunto l\u2019emergenza dell\u2019esperienza al di l\u00e0 della descrizione dell\u2019esperienza.<\/p>\n<p>L\u2019emergenza, ben lungi dall\u2019essere un fatto eccezionale, avviene costantemente. Gli esseri umani muoiono e nascono in continuazione, ma poich\u00e9 la Configurazione Umana Arbitraria \u00e8 incompatibile con l\u2019esperienza dell\u2019emergenza, non ne fornisce alcuna descrizione e di conseguenza l\u2019esperienza non esiste.<\/p>\n<p>Ognuno di noi cerca di evitare le emergenze, di modo che le descrizioni della vita arbitraria possano continuare, pur sapendo che l\u2019emergenza \u00e8 inevitabile.<\/p>\n<p>Affrontare l\u2019emergenza significa prendere atto che il corpo fisico ha una fine, e che secondo una prospettiva multidimensionale \u00e8 gi\u00e0 finito, \u00e8 gi\u00e0 morto.<\/p>\n<p>La terza dimensione, quella del corpo fisico, non contempla il movimento nel tempo se non in maniera lineare e controllata, sulla base di una descrizione fissa, fornita attraverso il linguaggio che misura il tempo, quello dell\u2019orologio e dei calendari.<\/p>\n<p>Nella quarta dimensione e nelle dimensioni ad essa superiori \u00e8 possibile muoversi liberamente nel tempo, ovvero il tempo \u00e8 un\u2019esperienza diretta e non una descrizione.<\/p>\n<p>Quando una persona dice di avere per esempio 60 anni, sta fornendo una misurazione o descrizione del tempo, non un\u2019esperienza. Poich\u00e9 la descrizione determina l\u2019esperienza, un individuo che ha 60 anni si comporter\u00e0 conformemente alla descrizione di quell\u2019et\u00e0, indipendentemente dalla sua effettiva esperienza, che \u00e8 del tutto irrilevante in un contesto in cui la descrizione determina l\u2019esperienza.<\/p>\n<p>In quarta dimensione quello che prevale \u00e8 invece l\u2019esperienza emozionale, laddove nella quinta domina l\u2019esperienza mentale. Sia l\u2019esperienza emozionale sia quella mentale sono indipendenti dal tempo e dalla sua descrizione.<br \/>\nUn individuo di 60 anni pu\u00f2 avere le stesse emozioni e pensieri di un individuo di 20 anni, ma non la stessa descrizione fisica, e poich\u00e9 la descrizione fisica prevale sia le emozioni sia i pensieri ne saranno dominati.<br \/>\nPoco importa se continuiamo a negare l\u2019emergenza e la morte, o se invece la prendiamo in considerazione e ci prepariamo per essa, finch\u00e9 continuiamo a percepire la vita in maniera tridimensionale, ovvero lungo un percorso lineare e cronologico che parte dalla nascita e finisce con la morte, rimarremo sempre in terza dimensione, anche quando la vita cessa.<br \/>\nDa una prospettiva multidimensionale noi siamo gi\u00e0 morti e seppelliti da sempre. Chi si muove nella Configurazione Umana Arbitraria \u00e8 essenzialmente uno zombie, un morto vivente, un cadavere in avanzato stato di putrefazione, o meglio uno scheletro.<\/p>\n<p>La vita \u00e8 una danza macabra.<\/p>\n<p>Il nostro corpo multidimensionale non si attiver\u00e0 mai fin tanto che ci identifichiamo con il tempo lineare e cronologico, finch\u00e9 continuiamo a contare gli anni e a ripeterci che abbiamo 30, 40 o 60 anni.<\/p>\n<p>Ogni volta che ci identifichiamo con la nostra et\u00e0, diamo un colpo di mannaia ai collegamenti che abbiamo con il corpo multidimensionale.<\/p>\n<p>Tutti i momenti di estasi, risveglio, di esperienza diretta con l\u2019esistenza, si dissolvono, vengono cestinati, rimossi, in un attimo, solo con l&#8217;atto di guardarci allo specchio, pensando &#8220;sto invecchiando&#8221;, &#8220;c\u2019\u00e8 una ruga nuova\u201d, \u201cci sono meno capelli\u201d oppure guardando gli altri e facendo confronti &#8220;ho 53 anni, mentre lei ne ha 47, sei anni di differenza&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Questi pensieri sono entit\u00e0 predatrici, parassiti che ci stanno addosso succhiandoci, appunto perch\u00e9 abbiamo scelto di trattenerle, di alimentarle con la nostra attenzione costantemente. In vero, desiderano essere liberate, e ritornare alla loro terra originaria, da cui li abbiamo esiliate.<\/p>\n<p>Smettiamola di contare gli anni, di vedere la vita in funzione di un itinerario cronologico dalla nascita alla morte.<\/p>\n<p>La realt\u00e0, vera e cruda, \u00e8 che multidimensionalmente i nostri corpi fisici sono gi\u00e0 morti da sempre.<\/p>\n<p>Chi si muove nella Configurazione Umana Arbitraria \u00e8 essenzialmente uno zombie, un morto vivente, un cadavere in avanzato stato di putrefazione. Siamo un insieme di pezzi di cadaveri trafugati da cimiteri e ricuciti insieme, con bulloni collegati a circuiti elettrici, proprio come la creatura del dottor Victor Frankestein, qui sotto impersonato da Colin Clive (10.6).<\/p>\n<p>Il CUA \u00e8 una danza macabra.<\/p>\n<p>Non possiamo accedere al corpo multidimensionale se non siamo in grado di accettare che siamo gi\u00e0 morti fisicamente, e che non siamo il cadavere ambulante cui prestiamo cos\u00ec tanta attenzione. Lo stesso si applica alle persone che conosciamo.<\/p>\n<p>Accettando gi\u00e0 da ora la nostra morte, cessando di contare gli anni, apriamo il portale del nostro vero corpo e le ossa trovano la loro dignit\u00e0, lasciamo andare la larva e iniziamo a volare.<\/p>\n<p>Se la casa in cui mi trovo brucia, il piano di emergenza consiste nell\u2019uscire il pi\u00f9 presto possibile dalla casa. Se non sono in grado di concepire e riconoscere alcun\u2019altra realt\u00e0 al di fuori di quella casa, allora brucer\u00f2. Comunque vadano le cose uscir\u00f2 tuttavia dalla casa. Posso uscirci consapevolmente, prendendo la decisione di uscire e installandomi in una casa alternativa, oppure posso uscire inconsapevolmente, rimanendo nella casa che brucia e bruciando con essa fino a quando non rimane pi\u00f9 nulla. In quest\u2019ultima istanza uscir\u00f2 alla fine dalla casa, ma siccome non sono in grado di concepire nessun\u2019altra realt\u00e0 all\u2019infuori di quella casa, continuer\u00f2 a credere di viverci anche quando la casa non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p>In altre parole, gli esseri umani sono gi\u00e0 morti da tempo, ma siccome essi seguitano a negare qualunque altra realt\u00e0 al di fuori di quella in cui hanno vissuto, allora vi ci continuano a vivere come morti viventi.<\/p>\n<p>Risvegliare la propria natura multidimensionale significa in primo luogo rendersi conto che il mondo in cui abbiamo sempre creduto di vivere non esiste proprio. Forse esisteva un tempo, ma ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Poi, sulla base del radicamento di questa consapevolezza, che pu\u00f2 procedere solo tramite l\u2019esperienza diretta, si tratta di agire di conseguenza e, come dice Mika \u201csay goodbye to the world you thought you lived in\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AstroshamanicHealing Touch e Pronto Soccorso Multidimensionale, Seminario 1, parte 3, 14-15 gennaio 2012 (10.6),\u00a0Sole in Capricorno, Luna in Vergine Tutto quello che comunichiamo in questo corso e nei relativi appunti ha una natura strategica. Ci\u00f2 che dico potrebbe essere detto in tanti altri modi. \u00c8 un modo per trasmettere un\u2019esperienza. 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