{"id":16770,"date":"2019-01-12T09:28:48","date_gmt":"2019-01-12T08:28:48","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=16770"},"modified":"2019-01-12T09:28:48","modified_gmt":"2019-01-12T08:28:48","slug":"manuale-provvisorio-di-propedeutica-al-convivio-di-pahai-interdimensional","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2019\/01\/12\/manuale-provvisorio-di-propedeutica-al-convivio-di-pahai-interdimensional\/","title":{"rendered":"\ufeffMANUALE PROVVISORIO DI PROPEDEUTICA AL CONVIVIO DI   PAHAI INTERDIMENSIONAL"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A cura di Franco Santoro<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prefazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il termine \u201cconvivio\u201d \u00e8 tratto\ndal latino \u201cconvivium\u201d (banchetto, simposio), derivato di \u201cconvivere\u201d, \u201cvivere\ninsieme\u201d. Nelle principali tradizioni dell\u2019umanit\u00e0 le feste in cui ci si\nriuniva per mangiare insieme rappresentavano il momento rituale d\u2019incontro\nprincipale di una comunit\u00e0. Un convivio implica non solo condividere un pasto\ncon altre persone, ma anche scambiare idee, comunicare esperienze, sanare\nconflitti e pure rapportarsi con il mondo animale, vegetale e minerale, inclusi\ngli aspetti invisibili dell\u2019esistenza, antenati, spiriti, angeli, demoni,\ndivinit\u00e0 e Dio stesso, sia nel suo lato di luce, sia nel suo lato di ombra.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Convivio \u00e8 un banchetto di nutrimento a ogni livello, in cui il cibo fisico pu\u00f2 tuttavia esserci o non esserci, dove l\u2019aspetto fisico dell\u2019esistenza \u00e8 riconosciuto come veicolo per l\u2019esternazione di quanto esiste oltre la percezione visiva e ordinaria della vita.<br><br>In molte tradizioni antiche raramente esisteva una rigida differenza tra cibo fisico e spirituale. L\u2019Eucaristia, o Santa Comunione, per esempio, nelle prime comunit\u00e0 cristiane non era distribuita nella forma di una piccola ostia. L\u2019Eucaristia era un vero cibo, un banchetto completo che integrava cielo e terra. Si riteneva che Dio fosse nel cibo, negli elementi, nella sensualit\u00e0, e le donne, come tradizionali custodi della cucina e della vita terrena, rivestivano il ruolo spirituale pi\u00f9 importante. Poi le cose cambiarono, perch\u00e9 le donne furono escluse dalla guida religiosa, e si apr\u00ec un varco tra la vita fisica e spirituale che divenne irreversibile.<br><br>Il Convivio \u00e8 un banchetto multidimensionale in cui l\u2019alimentazione procede coinvolgendo il visibile e l\u2019invisibile, l\u2019ordinario e il non-ordinario. Modello di riferimento per questo processo sono i tre stadi del Rituale Base Pahai, che il Convivio esemplifica in ogni suo particolare. <\/p>\n\n\n\n<p>A livello generale il Convivio \u00e8\nun metodo di comunicazione e guarigione olistica e sciamanica che trova le sue\nradici nelle pratiche delle culture pi\u00f9 antiche del pianeta. Esso si basa sulla\nconsapevolezza e l\u2019esperienza che ogni aspetto della vita \u00e8 intimamente connesso e parte dello stesso\ntutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo questa prospettiva olistica non esiste separazione, e possiamo comprendere noi stessi e il mondo circostante solo se siamo disposti a riconoscere e accettare ogni parte della pi\u00f9 ampia realt\u00e0 in cui esistiamo. Questa realt\u00e0 comprende anche ci\u00f2 che dimora oltre la nostra percezione ordinaria. La struttura tipica del Convivio \u00e8 un cerchio, composto da persone, pietre o altri oggetti intese a rappresentare tutti gli aspetti della realt\u00e0, visibile e invisibile.<br><br>Lo scopo del Convivio \u00e8 condividere visioni, idee, emozioni, sogni ed altre esperienze, promuovere una comunicazione trasparente, attenta e onesta, prendere decisioni collettive giuste, apportare guarigioni, onorare la voce e presenza di ogni parte, creare un senso esperienziale di unit\u00e0 collettiva, rilasciare il senso di separazione, fornire nutrimento fisico, emotivo, mentale e spirituale, insieme anche alle condizioni per rilasciare i residui del nutrimento stesso a ogni livello<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019epoca attuale la disponibilit\u00e0 d\u2019informazioni sul\ncibo fisico e spirituale ha raggiunto massimi storici. Cos\u00ec come c\u2019\u00e8 una\nquantit\u00e0 e variet\u00e0 di cibo e diete senza precedenti, c\u2019\u00e8 anche un\u2019eccezionale\nquantit\u00e0 e variet\u00e0 di cibo spirituale sul mercato. Innumerevoli pratiche\nspirituali, rituali, libri e siti internet su ogni cultura e orientamento, sono\nliberamente accessibili. Mai nella storia dell\u2019umanit\u00e0 abbiamo sperimentato una\ntale profusione di risorse fisiche e spirituali.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo abbondanza e risorse non implicano\nnecessariamente una qualit\u00e0 superiore. Al contrario, l\u2019umanit\u00e0 odierna sembra\nsoffrire di uno stato di fame spirituale profonda. Grandi quantit\u00e0 di\nnutrimento spirituale non garantiscono la copertura delle nostre necessit\u00e0\nvitali basilari. Perci\u00f2 \u00e8 importante capire quali sono le necessit\u00e0\nfondamentali per una dieta spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto molto semplicemente, il requisito fondamentale per\nil cibo spirituale \u00e8 la presenza dello Spirito. Il termine \u201cspirito\u201d deriva dal\nlatino \u201cspiritus\u201d, che significa \u201crespiro\u201d. Il respiro \u00e8 il requisito fisico\nfondamentale nella vita umana e precede ampiamente il cibo ai fini\ndell\u2019immediata sopravvivenza. Tuttavia, quando approda alla vita spirituale, il\nrespiro va ben oltre la sopravvivenza fisica, poich\u00e9 abbraccia il nostro s\u00e9\nmultidimensionale, una natura enigmatica, misteriosa, di cui non si pu\u00f2 dire\nnulla a parole senza rischiare di cadere nella banalit\u00e0, nella propaganda delle\ntrite definizioni religiose.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Accedere a questa dieta ci permette di risvegliare ed energizzare il nostro vero s\u00e9, uscendo dall\u2019incubo della separazione ed espandendo la consapevolezza di chi siamo, o meglio nella domanda sincera, nell\u2019incognita di chi siamo, nella presenza del mistero della vita e della morte. Questo mistero potremmo chiamarlo Dio, una parola legittimamente imbarazzante per alcuni e indubbiamente generatrice di conflitti e fraintendimenti da parte delle varie tradizioni e culture che ne fanno o meno uso. Per questo motivo in Pahai Interdimensional lo chiamiamo, questo mistero, questo Dio, \u201cPahai\u201d, un termine strategico che di per se non vuol dire nulla. Il termine Pahai \u00e8 usato in questo testo come sinonimo di Dio, o qualunque altro termine similare, e non \u00e8 affatto impiegato per fare di Pahai un culto, bens\u00ec solo una strategia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 in definitiva ci\u00f2 che nutre la nostra autentica natura: la presenza di Pahai.&nbsp; D\u2019altra parte, insieme al nutrimento, esiste anche un\u2019altra funzione vitale che implica la digestione del cibo, l\u2019assimilazione delle sostanze utili e il rilascio di materiali di residuo e sostanze tossiche. Un Convivio di Pahai Interdimensional, comprende non solo il nutrimento e l\u2019assimilazione, ma anche il rilascio e l\u2019evacuazione a livello fisico, emotivo, mentale e spirituale.<br><br>Lo scopo prioritario del Convivio nel contesto della realt\u00e0 ordinaria \u00e8 fornire un modello alternativo nella gestione e organizzazione della vita politica, sociale e comunitaria, dei processi decisionali e di qualunque situazione che concerne la vita convenzionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo piccolo manuale si basa su 40 anni di esperienza di convivi, cerchi sacri e altri metodi di comunicazione multidimensionale. Lo scritto \u00e8 messo a disposizione come manuale di riferimento, con l&#8217;augurio che possa essere utile come una base per sviluppare questo tema sia nella pratica sia nella riflessione. Il Convivio di Pahai Interdimensional identifica una pratica comunitaria multidimensionale in cui il rapporto con il Mistero, convive e si fonde nel rapporto tra i membri della comunit\u00e0 e l\u2019ambiente. Il Convivio si riunisce attorno a un Centro o asse verticale, che rappresenta il punto di connessione tra ogni realt\u00e0, il percorso di ascesa e discesa verso ogni dimensione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni membro del Convivio \u00e8 a conoscenza degli aspetti tecnici e cosmologici base del metodo Pahai Interdimensional, perch\u00e9 essi fanno parte integrante del lavoro e non vanno confusi con altri sistemi e credenze. In particolare ogni membro del Convivio necessita avere una comprensione tecnica ed esperienziale del Rituale Base Pahai, dei doppi dell\u2019alto e del basso, dei 12 settori e dei 144 binari base, della natura intrinseca, curiale, volontaria e involontaria della realt\u00e0 superna, ieratica e omologata, del tocco astrosciamanico e di altri aspetti chiave del metodo Pahai Interdimensional. Inoltre per potere operare come Tutore ha bisogno di aver completato interamente il primo livello base, di avere la qualifica di perito astrosciamanico livello due. Il Convivio pu\u00f2 essere anche praticato con persone che non sono a conoscenza del metodo Pahai Interdimensional, quando \u00e8 svolto nella sua veste omologata.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrando nel Convivio, ogni membro \u00e8 consapevole che si tratta di uno spazio sacro, la cui frequentazione favorisce un processo di guarigione comprendente non solo i partecipanti, la comunit\u00e0 e il territorio circostante, bens\u00ec l\u2019intero pianeta, e ogni forma di vita visibile e invisibile di questo e altri universi. Il Convivio ci ricorda che sebbene le circostanze del tempo atmosferico, emotivo e mentale, con i loro diversi livelli di buio e luminosit\u00e0, possano cambiare in un gruppo o per ogni individuo, la presenza del punto centrale, dell\u2019asse verticale, chiamato anche Pahai, permane costante e accessibile ugualmente per tutti. Il Convivio ci insegna cos\u00ec a rilasciare l&#8217;identificazione con i nostri processi emotivi e mentali personali, diventando coscienti di fare parte di una pi\u00f9 ampia realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli incontri di Convivio i partecipanti si siedono solitamente in cerchio impiegando protocolli diversi in base alle tradizioni e consuetudini locali. Una forma di Convivio assai prevalente in questi ultimi tempi e meritevole di promozione \u00e8 quella tramite telefonia elettronica parziale o totale.<br><br>In genere il Convivio inizia con alcuni momenti di silenzio o con un\u2019invocazione che consente di riconoscere e attivare la sacralit\u00e0 dell\u2019incontro. Dopo una purificazione e centratura mediante fumigazione, preghiera, danza, canti, tambureggiamenti, meditazione, letture da testi sacri o altre pratiche, a ogni partecipante \u00e8 data la possibilit\u00e0 di intervenire uno ad uno, ricevendo attenzione e rispetto totale da tutti gli altri. <\/p>\n\n\n\n<p>Durante il Convivio ognuno ha l\u2019opportunit\u00e0 di vedersi rispecchiato in chi parla e di fornire, a sua volta, questa possibilit\u00e0 agli altri partecipanti. In questo modo si sviluppa intimit\u00e0 e fiducia, e si impara ad accettare gli altri come parte di s\u00e9 stessi. <br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Preparazione del\nConvivio<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La disposizione\ncircolare garantisce la coesione del gruppo e il suo rapporto paritario con il\nCentro, che rappresenta il Sacro Cono (Pahai) nella sua espressione di asse\nverticale, in cui si collocano i tre mondi della cosmologia sciamanica.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Prima dell\u2019arrivo dei partecipanti, il <em>Sacrista<\/em> (Preparatore del Convivio) ha il compito di sistemare in maniera completa quanto \u00e8 necessario per l\u2019incontro, provvedendo a un&#8217;adeguata <a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/fumigazione-e-purificazione\/\">Fumigazione e purificazione<\/a>, che ha da aver luogo anche se l&#8217;incontro ha luogo via telefonia elettronica.<\/p>\n\n\n\n<p>I partecipanti si mettono a sedere in posizione circolare, assicurandosi di spegnere cellulari e altre apparecchiature elettroniche (ad eccezione di quelle usate per gli incontri via telefonia elettronica) e di essere tutti in grado di vedersi l\u2019un l\u2019altro senza sforzi. In questo modo esemplificano la loro connessione sia con l\u2019asse verticale sia con l\u2019asse orizzontale. Si possono impiegare sedie o cuscini. Un Convivio pu\u00f2 anche aver luogo tramite telefonia internet, e in questo caso il Sacrista si occupa di fare le chiamate e gestire gli aspetti tecnici del collegamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Se un membro regolare del Convivio \u00e8 assente una sedia o cuscino \u00e8 lasciato vuoto per rappresentarlo. Altri posti possono essere lasciati vuoti in rappresentanza di forze o riferimenti che si intendono considerare durante il Convivio, per esempio, lo Spirito del Luogo, lo Spirito Binario. Inoltre il Tutore informa riguardo i motivi di eventuali assenze di partecipanti regolari.<\/p>\n\n\n\n<p>La postura da adottare\ndurante il Convivio \u00e8 quella classica della meditazione, seduti a terra o\nimpiegando una sedia. Se il Convivio \u00e8 breve, come il Convivio Base, sarebbe\nideale trovare una posizione comoda e mantenerla per la durata dell\u2019incontro.\nQuesto perch\u00e9 il Convivio \u00e8 inteso come pratica spirituale a tutti gli effetti,\nper cui occorre essere presenti nello spirito, nel corpo e nella mente. Quando\nla durata del Convivio non \u00e8 breve \u00e8 possibile cambiare posizione e fare alcune\npause per stirarsi, sciogliere i muscoli, fare una serie di respiri profondi,\necc.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Intenzione<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario che tutti i\npartecipanti siano a conoscenza dell\u2019intenzione del Convivio, ossia che oltre a\nconoscere le norme, siano informati sul motivo dell\u2019incontro, su chi sar\u00e0 presente\ne su eventuali contributi che sono chiamati a offrire durante il lavoro. Il Tutore\nha il compito di invitare i partecipanti, comunicando l&#8217;intenzione\ndell&#8217;incontro, che poi avr\u00e0 cura di ripetere all\u2019inizio dell\u2019incontro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Centro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Centro del Cerchio rappresenta Pahai, il Sacro Cono, l&#8217;IMC, l\u2019asse verticale, la Luce, il Divino e a esso \u00e8 fatto regolare riferimento, tramite un\u2019interazione costante. Al centro \u00e8 posta una candela e\/o qualcosa di significativo, una rappresentazione tangibile di Pahai, che idealmente \u00e8 sempre la stessa, e pu\u00f2 essere affiancata talvolta da ulteriori oggetti che esemplificano l\u2019intenzione particolare di ogni incontro. Se \u00e8 impiegato un telo o tappeto con un cerchio, il suo punto centrale pu\u00f2 di per se rappresentare il Centro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cerchio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Attorno al Centro si tratta di attivare il Cerchio a livello superno e\/o ieratico, facendo l&#8217;<a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/apertura-e-chiusura-del-cerchio\/\">Apertura delle Direzioni e del Sacro Cono<\/a>. Pu\u00f2 essere usato un telo astrosciamanico o le carte matrice dell&#8217;<a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/astroshamanic-binary-tarot\/\">Astroshamanic Binary Tarot<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pezzo parlante<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 essere un cristallo, un sonaglio, una pietra, un libro sacro, una conchiglia, un bastone, una sfera o un altro strumento connesso alla tradizione del gruppo o del luogo in cui si tiene il Convivio. Il pezzo parlante rappresenta l\u2019intenzione del Convivio e costituisce un aspetto del Centro. I partecipanti possono parlare soltanto quando tengono questo oggetto tra le mani, e questo significa, tra le altre cose, che non si pu\u00f2 interrompere una persona mentre sta parlando ma che dobbiamo ascoltarla fino alla fine, entro i termini di tempo stabiliti all\u2019inizio dell\u2019incontro. Il pezzo parlante pu\u00f2 essere fatto girare nel cerchio in senso orario (in senso antiorario quando \u00e8 in atto un rilascio) o posto al centro e preso da chi vuole intervenire. Se il pezzo parlante \u00e8 fatto girare nel cerchio e qualcuno, quando \u00e8 il suo turno, non ha nulla da dire, passa il pezzo parlante al suo vicino. L\u2019uso del pezzo parlante \u00e8 facoltativo ed \u00e8 preferibile nei cerchi di pi\u00f9 lunga durata.<br><br><strong>Registro del Convivio<\/strong><br><br>Un giornale ufficiale in cui sono trascritte le date e orari di ogni Convivio, insieme al luogo, nomi dei partecipanti, binario relativo, temi trattati, rituali, decisioni prese, ecc. Nel Registro sono allegati i riferimenti alle minute e appunti. Esiste in forma telematica a cura di uno Scriba responsabile e opzionalmente in forma cartacea. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Invocazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Costituisce l&#8217;inizio ufficiale del Convivio, il momento in cui \u00e8 formalmente aperto con un invito diretto a Pahai a essere consapevolmente presente. Dal momento dell&#8217;invocazione iniziale fino all&#8217;invocazione di chiusura, il Convivio \u00e8 uno spazio sacro ufficiale, al cui interno sono in vigore i suoi accordi e linee guida. L&#8217;invocazione ha luogo con l\u2019apertura di Pahai, cui sono aggiunti i riferimenti binari del giorno, e opzionalmente preghiere, o altre parole ispirate, che includono un diretto ed esplicito riferimento al riconoscimento della presenza di Pahai. Dopo l&#8217;invocazione \u00e8 possibile leggere un breve brano da un testo sacro, inserire una musica sacra, fare un canto, danza, o fornire informazioni base sulle caratteristiche astrologiche e spirituali del giorno. L&#8217;Invocazione pu\u00f2 essere anche una <a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/santa-pratica-del-cerchio-dei-12-2\/\">Santa Pratica del Cerchio dei 12<\/a> completa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ruoli del Convivio<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rettore:<\/strong> \u00e8\nl\u2019autorit\u00e0 monocratica provvisoria e vicaria sita al vertice dell\u2019Istituto di\nPahai Interdimensional con la responsabilit\u00e0 di preservarne il lignaggio, di\nsovrintendere ogni sua attivit\u00e0, di dirigere la formazione e di addestrare,\niniziare e accreditare periti e tutori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mentore: <\/strong>\u00e8 un membro dell\u2019Istituto che ha ricevuto un\u2019iniziazione specifica (<em>Pahai Achara<\/em>) e conseguito le qualifiche per adempiere il ruolo di perito astrosciamanico, consulente con competenze di custodia e insegnamento del metodo Pahai Interdimensional. Il suo compito consiste nell\u2019operare al servizio dei praticanti al fine di fornire assistenza, supporto e informazioni in accordo con la Formazione e le pratiche. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tutore<\/strong>: ha la responsabilit\u00e0 di gestire il protocollo del Convivio, assicurandone l&#8217;integrit\u00e0 e il rispetto degli accordi. Ha il compito di fare le invocazioni iniziali e finali e definire i temi dell&#8217;incontro. Ha la facolt\u00e0 di intervenire o interrompere chi parla nel caso vi siano inadempienze degli accordi. L&#8217;identit\u00e0 del tutore \u00e8 stabilita con rotazione periodica tra Rettore e Mentori, ed \u00e8 chiarificata al termine di ogni incontro per l&#8217;incontro successivo. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sacrista<\/strong>: ha il compito di allestire il luogo del Convivio prima del suo inizio, predisponendo i posti a sedere, il Centro, la candela e tutti gli oggetti richiesti per l&#8217;occasione. Riceve inoltre i partecipanti nel luogo dell&#8217;incontro ed ha la responsabilit\u00e0 di tutto quello che accade prima e dopo l&#8217;incontro. A conclusione del Convivio provvede a liberare e pulire lo spazio e a riporre il Centro e altri oggetti nei loro luoghi di conservazione. Se il Convivio ha luogo tramite telefonia internet il Sacrista fa le chiamate e gestisce la tenuta del collegamento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tenutario del Tempo: <\/strong>ha la responsabilit\u00e0 di mantenere il rispetto dei tempi concordati per ogni intervento, segnalando a chi parla quando \u00e8 il momento di avviarsi a concludere (da mezzo minuto a due minuti prima) e il punto limite in cui non \u00e8 pi\u00f9 possibile parlare, e della durata dell&#8217;incontro. \u00c8 nominato all&#8217;inizio di ogni Convivio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Guardiano<\/strong>: ha il compito di vigilanza del Convivio, riguardo sia il rispetto degli accordi sia l&#8217;integrit\u00e0 spirituale. Il suo ruolo pu\u00f2 essere svolto dal Tutore quando il numero dei partecipanti \u00e8 limitato o in assenza di qualcuno competente allo scopo. Il Guardiano opera come figura di supporto del Tutore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scriba<\/strong>: ha la responsabilit\u00e0 di riportare in forma scritta il contenuto degli incontri, in particolare dei Convivi decisionali, o Assisi, di quanto \u00e8 proposto e deciso, e anche eventuali messaggi e visioni.&nbsp; Ha il compito pure di registrare gli incontri e redarre eventuali minute, rendendole in seguito disponibili per tutti i partecipanti e gli assenti, pubblicandole nel Registro del Convivio e sulle pagine e gruppi appositi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ruoli ieratici e omologati dell&#8217;Istituto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Membri Corporativi:<\/strong> sono individui che volontariamente e coscientemente operano nell\u2019organico corporativo dell&#8217;Istituto o della Curia come dirigenti, funzionari e quadri con incarichi contrattuali primari o secondari di responsabilit\u00e0 logistica, tecnica e\/o artistica a tempo pieno (12 punti) o non inferiore a 8 punti. Sono <em>Membri Corporativi Associati<\/em> se il loro tempo \u00e8 da 8 a 5 punti. Il tempo pieno (12 punti) implica la partecipazione a tutte le attivit\u00e0 della Curia in base a un numero di ore che varia secondo le circostanze. Questi membri hanno completato come minimo il processo di formazione base e intermedio, e la qualifica di perito astrosciamanico livello 3.<br><br><strong>Membri Delegati: <\/strong>sono individui che volontariamente e coscientemente operano nell\u2019organico corporativo dell&#8217;Istituto o della Curia o al di fuori di esso, con incarichi contrattuali primari o secondari di responsabilit\u00e0 logistica, tecnica e\/o artistica o altri mandati a tempo pieno o non inferiore a 6 punti. Questi membri hanno completato come minimo il primo livello base e intermedio della formazione delegata e seguire una formazione alternativa riconosciuta dall&#8217;Istituto.<br><br><strong>Membri Regolari: <\/strong>sono individui che volontariamente e coscientemente operano nell\u2019organico dell&#8217;Istituto e della Curia come quadri, impiegati e maestranze con incarichi contrattuali logistici, tecnici e\/o artistici da 8 a 4 punti. Si tratta di membri che hanno completato come minimo il processo di formazione base o sono giunti all&#8217;ultimo trimestre. <br><br><strong>Membri Ricercatori: <\/strong>sono individui che volontariamente e coscientemente seguono i programmi di formazione o i corsi dell\u2019Istituto, senza tuttavia fare parte della Curia. Possono partecipare ad alcuni Convivi quando svolgono lavoro presso l&#8217;Istituto e durante i seminari o ritiri, ma non prendono parte alle Assisi, salvo dispensa del Rettore e consenso di tutti i membri corporativi, per cui possono essere ammessi come osservatori privi di voto e parola. Possono contribuire all\u2019esercizio di incarichi logistici, tecnici e\/o artistici a breve termine e ad eventi ieratici. Sono <em>Membri Ricercatori Benemeriti<\/em> se hanno completato percorsi formativi dell\u2019Istituto in passato, anche se non seguono nel presente un programma di formazione.<br><br><strong>Membri Visitatori:<\/strong> sono individui che volontariamente e coscientemente partecipano a eventi, seminari o sessioni per la sola durata dell\u2019evento stesso. Partecipano al Convivio base o integrale solo se esso fa parte dell&#8217;evento, ma non sono ammessi in altre forme di Convivio che richiedono un impegno formativo.<br><br>Tutte le cinque categorie indicate possono potenzialmente partecipare al Convivio.<br><br>Le seguenti categorie prive di inquadramento contrattuale o formale possono ugualmente partecipare a eventi ieratici o ad Adattamenti del Convivio:<br><strong><br>Esterni<\/strong>: sono individui che involontariamente o incoscientemente si trovano a essere coinvolti in eventi e dinamiche ieratiche od omologate.<br><br><strong>Alleati:<\/strong> sono individui che sostengono l\u2019Istituto mediante contributi e prestazioni di servizi pur non prendendone attivamente parte. <br><br><strong>Emuli:<\/strong> sono individui che involontariamente o volontariamente, incoscientemente o coscientemente svolgono una funzione strategica di disturbo e depistaggio nei confronti dell\u2019Istituo. Gli Emuli possono essere anche eventuali Membri, Ricercatori e Visitatori, infiltrati o ex.<br><br><strong>Posteggiati: <\/strong>sono individui che hanno una posizione ambigua o confusa riguardo l\u2019Istituto, tra cui persone indecise, incapaci di onorare gli accordi o partecipanti temporaneamente non operativi.<br><br><strong>Procuratori:<\/strong> sono individui o entit\u00e0 multidimensionali operanti nell\u2019ambito dell\u2019Istituto, la Curia o altre organizzazioni parallele con funzioni di supervisione.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ACCORDI GENERALI DEL CONVIVIO DI PAHAI\nINTERDIMENSIONAL<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Convivio \u00e8 regolato\nda accordi che occorre fermamente mantenere onde garantirne l&#8217;integrit\u00e0. Nuovi accordi possono essere aggiunti in base\nall&#8217;evoluzione del Convivio e alle esigenze esperienziali della gruppo o della\ncomunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Accordi Base <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(Schema riassuntivo dato all\u2019inizio di ogni incontro, ad eccezione dei convivi di breve durata e dei seminari)<\/p>\n\n\n\n<p>1 Rispetto dei tempi. Indicazione della durata di ogni\nintervento e nomina del Tenutario del Tempo<\/p>\n\n\n\n<p>2 Uso della prima persona<\/p>\n\n\n\n<p>2 Chi parla non viene interrotto<\/p>\n\n\n\n<p>3 Non si danno feedback o interpretazioni, giudizi sulle persone presenti o assenti.<\/p>\n\n\n\n<p>4 Riservatezza.<\/p>\n\n\n\n<p>5 Si evita di identificare la persona con ci\u00f2 che esprime in quel momento.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Per gli accordi estesi clicca <a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/accordi-durante-i-seminari-e-le-sessioni\/\">qui<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rispetto dei tempi:<\/strong> Gli incontri iniziano e si concludono all&#8217;ora stabilita. Se il Tutore o altri membri del gruppo desiderano ritardare la conclusione, devono richiedere il consenso dei partecipanti. Se qualcuno \u00e8 in ritardo, sar\u00e0 il Tutore a decidere se e quando potr\u00e0 entrare nel Convivio senza disturbarne lo svolgimento. I partecipanti si impegnano a restare fino alla fine del Convivio. Un partecipante (Tenutario del Tempo) ha l\u2019incarico di tenere il tempo, segnalando quando manca un minuto o circa alla conclusione e quando il tempo \u00e8 finito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Comunicazione da Pahai<\/strong>: I partecipanti parlano nella\nconsapevolezza di essere in Pahai, in uno spazio sacro e in rapporto con il\nCentro, inteso pure come centro del corpo (cuore, petto, ecc.) considerando\nquesta espressione anche letteralmente, esercitando l\u2019immaginazione a sentire le parole che escono dal petto piuttosto che\ndalla bocca. Ogni volta che ci si sente confusi o si incontrano difficolt\u00e0 nella\ncomunicazione, \u00e8 importante tornare alla consapevolezza\ncentrale di Pahai. Quando le parole vengono da Pahai l&#8217;energia del Convivio si\nespande e la connessione tra i partecipanti diventa pi\u00f9 intima\ne sottile. In questo modo diventa pi\u00f9 facile lasciare andare gli\natteggiamenti difensivi, le paure, i giudizi o gli attaccamenti alle proprie\nposizioni. Parlare da Pahai non significa dire sempre necessariamente qualcosa\ndi bello su se stessi o sugli altri. Nel rispetto della propria sicurezza e di\nquella degli altri partecipanti, vuol dire essere onesti e diretti riguardo quello\nche si sente prendendosi piena responsabilit\u00e0 per i propri stati\nd&#8217;animo. Significa inoltre dire ci\u00f2 che conta veramente e impiegare con\nsaggezza e rispetto l&#8217;opportunit\u00e0 di\nessere ascoltati con la massima attenzione dagli altri partecipanti. I\npartecipanti possono anche condividere rimanendo in silenzio, o facendo pause\ndi silenzio, per cui vanno ascoltati anche in questo. L\u2019intervento del partecipante non finisce quando cessa di\nparlare, ma solo quando rimette il pezzo parlante al centro, o quando dichiara\ndi avere terminato, nel rispetto dei tempi, e solo a questo punto un successivo\npartecipante pu\u00f2 proseguire.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ascolto da Pahai<\/strong>: I partecipanti ascoltano nella\nconsapevolezza di essere in Pahai, con la curiosit\u00e0 luminosa\ned empatica che intende partecipare a cosa sta vivendo l\u2019altro, integralmente inteso come parte di s\u00e9, espressione\nvisibile di un aspetto di Pahai. In genere si ascolta l&#8217;altro solo per farsi\nun&#8217;idea di ci\u00f2 che dice e poi si comincia a preparare\nla risposta prima che l&#8217;altro abbia finito, o, se non si \u00e8 coinvolti\nemotivamente, si ascolta in modo distratto e intermittente. Il successo del Convivio\n\u00e8 in gran parte determinato dalla qualit\u00e0 di ascolto. La capacit\u00e0 di\nascolto si sviluppa allenando il corpo ad essere ricettivo. Si pu\u00f2 immaginare\nche le parole entrino nel petto piuttosto che nelle orecchie. Se ci si sente\nannoiati, nervosi o distratti durante il Convivio, in genere non si sta\nascoltando da Pahai. Se si sta scomodi la capacit\u00e0 di ascolto\ndiminuisce. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Concisione: <\/strong>I partecipanti si attengono al tema del Convivio proposto dal Tutore, essendo consapevoli di ricevere l\u2019attenzione del gruppo e onorandola con brevit\u00e0, coerenza, chiarezza nell\u2019esposizione, evitando ripetizioni. Se qualcuno ha bisogno di particolare assistenza lo pu\u00f2 comunicare nella condivisione e fissare un appuntamento con chi lo pu\u00f2 assistere quando il Convivio \u00e8 finito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Spontaneit\u00e0:<\/strong> I partecipanti non preparano il loro intervento mentre gli altri stanno parlando. E&#8217; necessario avere fiducia che quando verr\u00e0 il proprio turno si dir\u00e0 ci\u00f2 che il Convivio ha bisogno di ascoltare in quel momento. La pratica dimostra che quando ci dimentichiamo di dire qualcosa che ci \u00e8 passato per la mente prima del nostro turno, questo significa che non \u00e8 essenziale o che verr\u00e0 menzionato da qualcun altro pi\u00f9 tardi. Se mentre si ascolta arrivano osservazioni, associazioni, intuizioni, memorie, eccetera, occorre riconoscerle con affetto e lasciarle andare. Occorre cancellare la lavagna dei pensieri ogni volta e ricordarsi che si \u00e8 parte integrante del Convivio e che si trover\u00e0 il proprio modo di esprimersi quando verr\u00e0 il proprio turno. Nei convivi decisionali si tratta invece di giungere preparati, avendo avuto cura di prendere nota delle questioni, proposte e temi su cui dibattere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Attenzione senza interruzioni: <\/strong>Nel Convivio si dedica la massima\nattenzione a chi si esprime e non lo si interrompe mai, a eccezione delle\nsegnalazioni di tempo e di eventuali richiami del Tutore dovute a infrazioni di\naccordi. Solo la persona che tiene il pezzo parlante ha il potere di parlare.\nCi\u00f2 comporta inoltre non parlare o\ninteragire fisicamente o in altri modi con persone presenti o distanti, incluso\ntenere i telefoni cellulari e altre apparecchiature elettroniche spente, o\nastenersi da qualunque forma di distrazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prima persona: <\/strong>Ognuno parla usando &#8216;io&#8217; e non &#8216;loro&#8217;, &#8216;noi&#8217; o forme impersonali. Occorre evitare espressioni che generalizzano la realt\u00e0 personale o che pretendono di esprimere qualcosa al posto degli altri. Bisogna correggere queste attitudini usando per esempio &#8216;ho bisogno di essere&#8217;, invece che &#8216;bisogna essere&#8217;, &#8216;non mi va bene&#8217; piuttosto che &#8216;non va bene&#8217;. Bisogna evitare espressioni anonime o riferite a categorie di persone come &#8216;certa gente&#8230;&#8217;, &#8216;alcuni&#8230;&#8217;, &#8216;i politici&#8230;&#8217;, &#8216;i preti&#8230;&#8217;, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riservatezza: <\/strong>I partecipanti al Convivio si impegnano a essere riservati riguardo le esperienze o le condivisioni degli altri partecipanti e agli accadimenti che si verificano durante gli incontri. Si pu\u00f2 eventualmente parlare con persone estranee al Convivio soltanto della propria esperienza. Allo stesso modo i membri che conversano tra loro su temi o situazioni del Convivio al di fuori dei momenti effettivi di incontro finiscono con il creare forti dispersioni di energia. In alcuni casi il Convivio pu\u00f2 chiedere a due o pi\u00f9 membri di chiarire alcune questioni personali o temi specifici prima di un prossimo incontro e di presentare un rapporto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vigilanza: <\/strong>Ogni membro del\nConvivio ha la responsabilit\u00e0 di\nevidenziare e comunicare al Tutore alla fine del Convivio, i casi di\ninadempienza di accordo che percepisce o suppone, senza tuttavia interrompere\nchi parla (facolt\u00e0 che spetta solamente al Tutore e\nGuardiano).\nNon si tratta di individuare chi ha violato gli accordi, bens\u00ec di\nriconoscere l\u2019inadempienza, correggersi e confermare\ncos\u00ec gli accordi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Astensione da valutazioni,\nsuggerimenti e riscontri: <\/strong>I\npartecipanti evitano valutazioni, giudizi, suggerimenti, riscontri, sia\npositivi sia negativi, a meno che non siano stati richiesti in modo totalmente\nesplicito dall&#8217;interessato e solo nelle circostanze in cui tale richiesta \u00e8 permessa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Assenza di identificazione personale<\/strong>: Ogni membro del Convivio quando\ninterviene assume un ruolo sacro di canalizzazione, per cui non \u00e8 identificato\npersonalmente in base a ci\u00f2 che condivide. I partecipanti possono\nesprimere liberamente emozioni, sensazioni e parole (usando le modalit\u00e0 degli\naccordi), con la consapevolezza che quanto esprimono \u00e8 ritenuto\nrilasciato nel Convivio, e non va quindi attribuito all\u2019interessato dopo che il Convivio si \u00e8 concluso,\na meno che non vi sia un\u2019espressa richiesta della persona in\nquestione a trattarlo ulteriormente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Silenzio:<\/strong> Ogni partecipante pu\u00f2 chiedere mezzo minuto di silenzio ogni volta che ha bisogno di centrarsi o qualcuno ha l\u2019impressione che il Convivio abbia questa necessit\u00e0. Questa facolt\u00e0 non si applica ai Convivi base e richiede il consenso del Tutore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TIPOLOGIE DI CONVIVIO:<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Consideriamo di seguito alcune\ntipologie di Convivio:<\/p>\n\n\n\n<p>Convivio Superno: ha luogo impiegando\nin particolare l\u2019immaginazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Convivio Ieratico: procede soprattutto\nmediante la ritualizzazione e teatralizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Convivio Omologato: comporta l\u2019esame, trattazione, condivisioni e decisioni concernenti la realt\u00e0 ordinaria; si applica quando sono presenti partecipanti che non sono a conoscenza del metodo Pahai Interdimensional.<\/p>\n\n\n\n<p>Convivio Base: incontro di breve\ndurata, massimo 30 minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Convivio Integrale: incontro di\nmaggiore durata<\/p>\n\n\n\n<p>Convivio di Assise: incontro generale\nche comporta processi superni, ieratici e omologati di natura decisionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Convivio di Rilascio: ha luogo quando\nesistono situazioni di rancore e alto livello grahico.<\/p>\n\n\n\n<p>Convivio Curiale, o Sinodo Curiale: \u00e8 in rapporto con le attivit\u00e0 ieratiche della Curia Superna del Sacro Cono.<\/p>\n\n\n\n<p>Adattamento di Convivio: si tratta di un Convivio adattato alle particolari esigenze di un gruppo, tradizione, cultura o situazione. <br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONVIVIO BASE<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Convivio Base \u00e8 un breve processo comunitario di guarigione ispirato ai principi e alle norme dell\u2019Istituto, della Curia, o di un particolare gruppo o comunit\u00e0. Esso pu\u00f2 essere svolto quotidianamente in genere all\u2019inizio di un giorno o turno di lavoro. Alla fine del giorno o turno di lavoro pu\u00f2 seguire un altro Convivio Base. La sua durata \u00e8 di circa 15 minuti e massimo 30 minuti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>intento del <\/strong><strong>Convivio Base <\/strong><strong>\u00e8<\/strong><strong>:<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riconoscere la\npresenza di Pahai come riferimento prioritario, centrale e costante in ogni\ncircostanza della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Promuovere uno\nspazio sacro di condivisione privo di giudizi, basato su accettazione, fiducia,\nsupporto, perdono, empatia e amore incondizionato, in cui i partecipanti\npossono essere trasparenti, aprire i loro cuori e rilasciare paure e rancori in\nallineamento con Pahai.<\/p>\n\n\n\n<p>Organizzare le loro\nattivit\u00e0 pratiche a breve termine e prendere\ndecisioni, ascoltando e riconoscendo ogni parte, con integrit\u00e0, pragmatismo, consapevolezza olistica e connessione con Pahai.<\/p>\n\n\n\n<p>Scopo del Convivio Base \u00e8 pertanto di dare l&#8217;opportunit\u00e0 di mettere a fuoco, esternandole brevemente\nin un ambiente protetto, emozioni o vissuti, dirigendole verso il Centro, dove \u00e8 posto\nun oggetto o una candela che rappresenta l&#8217;asse verticale, Pahai. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa pratica nell\u2019Istituto ha l&#8217;intento di promuovere in\nogni situazione nel quotidiano del gruppo o della comunit\u00e0 un atteggiamento\ndi ascolto e comunicazione attenta, di centratura e presenza, anche in casi di\nintense emozioni o conflitti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le\nlinee guida del Convivio Base sono<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Fermezza nel mantenere la consapevolezza della presenza di Pahai. Qualunque cosa succede nel gruppo o fuori \u00e8 impiegata per favorire l\u2019esercizio e l\u2019applicazione del metodo Pahai Interdimensional e la sua integrazione nel rispetto di altre realt\u00e0 e circostanze.<\/li><li>Condivisione trasparente e onesta, priva di giudizi, analisi e interpretazioni verso gli altri e se stessi<\/li><li>Ascolto totalmente attento verso chi condivide, senza interruzioni, discussioni, consigli, commenti o dialoghi con altri.<\/li><li>Uso della prima persona singolare, parlando della propria esperienza e onorando quella altrui, senza esternare approvazioni o conflitti con quanto \u00e8 espresso da altri.<\/li><li>Responsabilit\u00e0 personale riguardo quanto \u00e8 condiviso, senza rendere gli altri responsabili per come ci sentiamo, difendersi o giustificare il proprio operato, andare oltre i limiti di tempo per ogni intervento o richiedere attenzione esclusiva dal Convivio.<\/li><li>Attenzione al momento presente e a quello che vi accade ad ogni livello, senza riferire episodi passati o futuri, a meno che non abbiano estrema rilevanza nel presente.<\/li><li>Riconoscimento silenzioso di ogni intervento con alcuni secondi di silenzio.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Il\nConvivio Base si articola come segue<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Nomina del Tutore (pu\u00f2 essere lo stesso per un\u2019intera settimana o venir deciso per ogni occasione)<\/li><li>Invocazione di apertura (da parte del Tutore), pu\u00f2 avvenire prendendosi per mano, aprendo Pahai o svolgendo la Santa Pratica in forma breve.<\/li><li>Definizione dei tempi di ogni intervento (da parte del Tutore) e nomina di un Tenutario del Tempo<\/li><li>Indicazione degli accordi (quando partecipa una nuova persona)<\/li><li>Breve condivisione (in genere massimo 3 minuti ciascuno, da ridurre se il numero di partecipanti \u00e8 alto). Chi inizia per primo sceglie la direzione della condivisione.<\/li><li>Indicazione del programma, compiti, servizi e attivit\u00e0 del giorno da parte del Tutore, accertamento e ripartizione degli incarichi, turni ed eventuali richieste.<\/li><li>Invocazione di chiusura, pu\u00f2 avvenire prendendosi per mano o tramite chiusura Pahai.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><strong>CONVIVIO\nINTEGRALE<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il\nConvivio Integrale \u00e8 un profondo processo comunitario di\nguarigione ispirato ai principi di Pahai Interdimensional. Esso \u00e8\nsvolto periodicamente, in occasione di lune nuove o piene, o con cadenza\nsettimanale, durante una mattina o pomeriggio che i partecipanti dedicano\nesclusivamente al Convivio. Se i partecipanti vivono in comunit\u00e0,\nl\u2019incontro sostituisce un turno ordinario di lavoro. La\ndurata varia da una a tre ore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>intento del Convivio Integrale <\/strong><strong>\u00e8<\/strong><strong>:<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riconoscere\nla presenza di Pahai come riferimento prioritario, centrale e costante in ogni\ncircostanza della vita, unendo i partecipanti in una pratica spirituale comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Promuovere\nuno spazio sacro di pratica spirituale comunitaria e condivisione privo di giudizi,\nbasato su accettazione, fiducia, supporto, perdono, empatia e amore\nincondizionato, in cui i partecipanti possono avere tempo e attenzione\nnecessaria per essere trasparenti su temi profondi e rilevanti della loro vita\nspirituale e personale, aprendo i loro cuori e rilasciando paure e rancori in\nallineamento con Pahai.<\/p>\n\n\n\n<p>Riconoscere,\nvalutare e organizzare le loro attivit\u00e0 pratiche\na medio e lungo termine, prendere decisioni, ascoltando e riconoscendo ogni\nparte, con integrit\u00e0, pragmatismo, consapevolezza olistica\ne connessione con Pahai.<br>\n<br>\nOperare a livello superno e ieratico, in rapporto ai cicli solari e lunari,\nimpiegando discriminazione multidimensionale, discernimento degli spiriti e\naltri strumenti di Pahai Interdimensional per gestire situazioni di vita\nindividuale, relazionale e comunitaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Scopo del Convivio Integrale \u00e8 creare le condizioni affinch\u00e9 ogni partecipante possa disporre del\ntempo e dell&#8217;ascolto attento necessario per esternare il suo profondo vissuto,\ncondividendo con gli altri membri e con il Centro, dove \u00e8 posto un oggetto o una candela che\nrappresenta l&#8217;asse verticale, lo Spirito, Pahai. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa pratica ha l&#8217;intento di promuovere un&#8217;attivit\u00e0 periodica di atteggiamento di ascolto\ne comunicazione attenta, trasparenza e profonda empatia, centratura e presenza,\nanche in casi di intense emozioni o conflitti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le\nlinee guida del Convivio Integrale sono<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>le\nstesse del Convivio Base, pi\u00f9 <\/p>\n\n\n\n<p>8)\nRichiesta di mezzo minuto di silenzio ogni volta che un partecipante ha bisogno\ndi centrarsi o qualcuno ha l\u2019impressione che il Convivio abbia\nquesta necessit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il\nConvivio Integrale si articola<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Nomina del Tutore (di regola decisa anticipatamente, a conclusione\ndell\u2019incontro precedente)<\/li><li>Invocazione di apertura Pahai (da parte del Tutore)<\/li><li>Pratica spirituale comunitaria (diretta dal Tutore): Santa\nPratica, Rituale Pahai, ecc. (per almento 20 minuti), danza, ecc.<\/li><li>Definizione dei tempi di ogni intervento (da parte del Tutore)\ne nomina di un Tenutario del Tempo<\/li><li>Indicazione degli accordi (sempre)<\/li><li>Ampia condivisione su vita personale e spirituale (definita\ncome durata all\u2019inizio, in genere 15 minuti). Parla\nchi \u00e8 pronto, \u00e8 possibile usare il pezzo parlante<\/li><li>Pausa (con bevanda e merenda)<\/li><li>Attivit\u00e0 ieratiche e rituali associate al\nciclo solare e lunare, intervento su situazioni e crisi.<\/li><li>Condivisione su servizi e attivit\u00e0 lavorative (definita come durata all\u2019inizio)<\/li><li>Comunicazioni e temi comunitari<\/li><li>Eventuali decisioni, inclusa la data,\nil luogo e il tutore del prossimo incontro.<\/li><li>Invocazione di chiusura Pahai<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONVIVIO DECISIONALE, O ASSISE<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il\nCerchio Decisionale \u00e8 un processo comunitario ispirato ai\nprincipi di Pahai Interdimensional e impiegato per scambiare opinioni, fare e\napprovare proposte, e prendere decisioni. Esso \u00e8\nsvolto quando \u00e8 necessario considerare proposte o\nprendere decisioni di rilievo. Il suo andamento pu\u00f2 essere pi\u00f9 informale, con una maggiore accelerazione\nnegli interventi, che possono diventare anche dialoghi, con botta e risposte.\nIn questa forma di Convivio occorre l\u2019opera di uno Scriba, che prende nota\ndegli aspetti salienti di quanto ogni partecipante propone, e dei particolari\ndelle decisioni prese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le\nlinee guida del Convivio Decisionale sono<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>le\nstesse del Convivio Base.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il\nConvivio Decisionale si articola<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Nomina del Tutore (di regola decisa anticipatamente, al momento della convocazione del Convivio).<\/li><li>Invocazione di apertura (da parte del Tutore)<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>3)&nbsp; Lettura dell\u2019agenda dell\u2019incontro e dei relativi temi su cui\npresentare proposte o prendere decisioni.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Definizione dei tempi di ogni intervento per articolare il giro di proposte o pareri (da parte del Tutore) e nomina di un Tenutario del Tempo e di uno Scriba.<\/li><li>Giro di proposte e opinioni.<\/li><li>Forma di dibattito (per esempio, chi ha fatto la proposta, riceve domande e risponde)<\/li><li>Giro di schieramento decisionale.<\/li><li>Pratica di connessione con Pahai (i partecipanti mettono da parte le loro idee e posizioni, e si aprono a ricevere un messaggio o intuizione dall\u2019asse verticale e Pahai)<\/li><li>Giro di condivisione dei messaggi ricevuti.<\/li><li>Rappresentazione ieratica esplicitamente intesa a canalizzare entit\u00e0 matrice in caso di conflitti o situazioni confuse.<\/li><li>Riflessione prima della dichiarazione di voto (tiene conto sia di quanto emerso nel dibattito, dello schieramento decisionale e dei messaggi ricevuti)<\/li><li>Dichiarazione di voto.<\/li><li>Varo della decisione in base alle forme previste, verbalizzazione o in mancanza di consenso rinvio ad altro incontro.<\/li><li>Invocazione di chiusura Pahai.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>CONVIVIO\nDI DISCRIMINAZIONE INTERDIMENSIONALE<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo Convivio \u00e8 un processo di guarigione e risoluzione di conflitti che si possono generare tra i membri della comunit\u00e0, o tra membri della comunit\u00e0 e altri individui, ispirato ai principi di Pahai Interdimensional. Esso viene svolto all\u2019occorrenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONVIVIO CON TELEFONIA ELETTRONICA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quasi tutte le tipologie di Convivio possono aver luogo anche via Skype e altri sistemi di telefonia elettronica. Questa forma di Convivio \u00e8 assai importante per lo sviluppo di una consapevolezza multidimensionale perch\u00e9 permette di essere insieme senza identificarsi con i corpi fisici. <\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono due tipi di questo Convivio: parziale e totale. Quello parziale comporta la partecipazione via telefonia elettronica di alcuni membri nell&#8217;ambito di un Convivio che si tiene in un luogo fisico. In questo caso alcuni partecipanti saranno presenti in forma fisica nello stesso luogo, mentre altri si collegheranno tramite internet. In quello totale tutti i partecipanti sono collegati via internet.<br><br>Il Sacrista fa le chiamate e gestisce la tenuta del collegamento, recuperando i partecipanti a cui cade la linea e facendo eventuali comunicazioni di servizio tramite chat. In questo tipo di Convivio si tratta di ricordare ogni volta che inizia l&#8217;incontro, oltre ai consueti accordi, anche quello di tenere i microfoni muti e attivarli solo quando si prende la parola.<br><br><br><br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le\nlinee guida e l<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>articolazione del Convivio di Discriminazione\nsono<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Pahai<\/strong><strong><\/strong><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Il\npresupposto \u00e8 che non \u00e8 possibile guarire situazioni di\nconflitto a meno che non siamo disposti a concordare un punto di riferimento\ncomune, che in questo caso \u00e8 Pahai, inteso come Centro, consapevolezza\nsuperiore, Divino, Spirito, ecc. All\u2019inizio di ogni Convivio ogni membro\nmette da parte divergenze, rancori, emozioni e giudizi, per allinearsi con Pahai,\ndando il permesso di sovrintendere all\u2019incontro,\na regolarne l\u2019andamento e a definirne la\nrisoluzione. Ci\u00f2 viene svolto attraverso un\u2019invocazione, Santa Pratica e un breve\nmomento di silenzio, e nel caso di situazioni di conflitto delicato da una\npratica spirituale di media e lunga durata. <\/p>\n\n\n\n<p>2)\n<strong>Gratitudine<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le\nprime parole pronunciate dalle parti sono espressioni di gratitudine, in cui si\nriconosce ci\u00f2 che funziona, che \u00e8 positivo e luminoso, nella Comunit\u00e0 e in particolare nei confronti della\npersona con cui esiste un conflitto. Questa procedura \u00e8 richiesta anche quando risulta\ndifficile, perch\u00e9, dopo aver invocato Pahai, evidenzia\nla volont\u00e0 di apportare guarigione.<\/p>\n\n\n\n<p>3)\n<strong>Descrizione dei Fatti 3D<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le\nparti descrivono esclusivamente ci\u00f2 che \u00e8 accaduto sul piano strettamente\nfisico, indicando i fatti e le azioni concrete 3D, quanto \u00e8 stato osservato, detto, udito, toccato\no fatto nella realt\u00e0 ordinaria e visibile, evitando nel\nmodo pi\u00f9 assoluto di formulare giudizi,\nvalutazioni, sensazioni ed emozioni, o di usare un linguaggio ironico. Il Tutore\nvigila, affinch\u00e9 ogni parte proceda conformemente, intervenendo\nquando \u00e8 necessario. Spesso, se c\u2019\u00e8 stato un fraintendimento o un equivoco\nnella comunicazione, la descrizione \u00e8 di per s\u00e9 sufficiente ad appianare un conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>4)\n<strong>Emozioni 4D<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le\nparti descrivono le loro emozioni e sensazioni in relazione ai fatti che sono\nstati descritti, evitando di indicare quello che pensano ed escludendo\ncompletamente giudizi e valutazioni. Esprimere le emozioni consente ad esse di\nessere riconosciute in maniera pura, priva di interpretazione e di attribuzioni\ndi colpe, al fine di creare un rilascio e rendere libero lo spazio per un\ndialogo pi\u00f9 trasparente. Le emozioni sono definite\nusando il linguaggio ordinario e con semplicit\u00e0. Gli psicologi identificano fino ad\nun massimo di sei emozioni base: rabbia, disgusto, paura, felicit\u00e0, tristezza, sorpresa. Tutte le altre\nemozioni sono varianti e combinazioni delle emozioni di base. Per esempio,\npiacere e amore sono varianti di felicit\u00e0,\nmentre disgusto e rabbia producono disprezzo, laddove rabbia, amore e paura\nproducono gelosia.<\/p>\n\n\n\n<p>5)\n<strong>Giudizi&nbsp; pensieri 5D<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le\nparti riferiscono eventuali giudizi, valutazioni o pensieri che hanno\nformulato, indicando anche se c\u2019\u00e8 qualcosa di cui sono dispiaciuti, e prendendosene totale responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>6)\n<strong>Riflessione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le parti rimangono in silenzio per alcuni minuti, riflettendo sulla situazione, e allineandosi con Pahai. Osservano come si sentono, e riconoscono eventuali riferimenti ad analoghe situazioni e condizionamenti del loro passato, proiezioni di loro aspetti mancanti o in eccesso sull\u2019altra parte, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>7)\n<strong>Bisogni e Volont<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le\nparti riconoscono i loro bisogni e ci\u00f2 che\nvalutano e vogliono in generale, senza esprimere richieste, o indicare azioni e\npreferenze specifiche. <\/p>\n\n\n\n<p>8)\n<strong>Richieste<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le\nparti indicano le azioni concrete che possono soddisfare i loro bisogni o\nvolont\u00e0, rivolgendosi alla controparte\nattraverso richieste relative. La controparte risponde dapprima ripetendo ci\u00f2 che ha compreso riguardo la richiesta,\nonde mostrare di aver ascoltato l\u2019altro e assicurarsi di aver compreso\nci\u00f2 che ha detto. Poi accetta la\nrichiesta, o segue una negoziazione.<\/p>\n\n\n\n<p>9)\n<strong>Risoluzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incontro si conclude con un\nriconoscimento di quanto \u00e8 stato conseguito, delle decisioni\nprese e dei punti che sono stati chiarificati e, qualora ci\u00f2 sia il caso, di quanto \u00e8 rimasto in sospeso ed \u00e8 inviato ad altro incontro, da\nconcordare. Le parti esprimono gratitudine reciproca e si conclude con una\ninvocazione Pahai.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONVIVIO DI RILASCIO<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il\nConvivo di Rilascio \u00e8 un rituale di guarigione e\ntrasformazione, ispirato ai principi di Pahai Interdimensional. Esso \u00e8 svolto nella consapevolezza che quanto\n\u00e8 liberato nel Convivio \u00e8 rilasciato in Pahai, nell\u2019asse verticale ed \u00e8 finalizzato a dare supporto all\u2019intento della Comunit\u00e0 in allineamento con la volont\u00e0 di Pahai. Viene svolto in particolari\nmomenti stagionali (lune piene o nuove, equinozi e solstizi) o all\u2019occorrenza. E\u2019 un\u2019occasione in cui i partecipanti\nrilasciano blocchi e rancori, diventando canali di guarigione collettiva. Il Convivio\ndi Rilascio pu\u00f2 essere svolto anche con la precisa\nfinalit\u00e0 di sanare o allineare con Pahai una\nparticolare situazione di malessere o conflitto che riguarda uno o pi\u00f9 membri della Comunit\u00e0, il territorio o altri individui. La\nsua effettuazione ha da essere approvata esplicitamente da coloro che sono in\nuno stato di malessere e trovare il consenso della Comunit\u00e0. \u00c8 preferibile tenere il Convivio di\nRilascio in luoghi adibiti esclusivamente per uso rituale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONVIVIO DI VISIONE<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il\nConvivio di Visione \u00e8 un rituale di apertura verso Pahai e\nricerca di direzione. Esso \u00e8 svolto quando la Comunit\u00e0 necessita di ricevere indicazioni\nriguardo i suoi scopi e attivit\u00e0.&nbsp;\n<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONVIVIO\nASTROSCIAMANICO<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Convivio Astrosciamanico \u00e8 un rituale multidimensionale di guarigione in\ncui ogni parte del Cerchio in cui i partecipanti si posizionano corrisponde ad\nun settore zodiacale e pianeta in transito. <\/p>\n\n\n\n<p>In questo Convivio ogni partecipante diventa canale di energie multidimensionali e archetipe, rappresentante dai segni zodiacali. Il Convivio Astrosciamanico \u00e8 usato per creare armonizzazione tra Cielo e Terra, tempo e spazio, l\u2019Alto, il Basso, il Medio, la realt\u00e0 superna, ieratica e omologata. La struttura del Convivio Astrosciamanico pu\u00f2 essere impiegata anche per tutte le altre forme di Convivio, per rendere pi\u00f9 espliciti e solenni gli aspetti di sacralit\u00e0 dell\u2019incontro. In questo modo ogni partecipante \u00e8 in grado di disidentificare se stesso e gli altri dal proprio ego, acquisendo la consapevolezza di rappresentare un segno zodiacale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per gli Accordi di Base clicca <\/strong><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/accordi-durante-i-seminari-e-le-sessioni\/\"><strong>qui<\/strong><\/a><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>PRINCIPI DI BASE <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Spiritualit\u00e0 e Multidimensionalit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Scelgo di impegnarmi con costanza nelle pratiche spirituali e multidimensionali attuate nell\u2019Istituto a beneficio dell&#8217;individuo, della comunit\u00e0 e del pianeta, riconoscendo che la caratteristica di base degli insegnamenti forniti \u00e8 data dalla loro esplicita <strong><em>provvisoriet\u00e0<\/em><\/strong>, per cui hanno una funzione puramente strategica, il cui scopo \u00e8 facilitare l\u2019esperienza diretta dei misteri della realt\u00e0 in cui viviamo o crediamo di vivere. Sono consapevole che oltre alla mia identit\u00e0 personale esiste una realt\u00e0 pi\u00f9 ampia, che comprende il territorio, la comunit\u00e1 e ogni tipo di realt\u00e0, visibile e invisibile<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. Coscienza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono determinato ad attuare un armonioso e personale ampliamento della mia\ncoscienza e consapevolezza. Sono disposto a riconoscere gli ostacoli del\npercorso e mi impegno alla loro trasformazione con i miei strumenti e quelli in\nuso nell\u2019Istituto, chiedendo supporto, se necessario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. Servizio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono al servizio di me stesso, della comunit\u00e0, del pianeta e di realt\u00e0\nmultidimensionali di luce, in modo concreto e amorevole. Ogni attivit\u00e0 di\nlavoro \u00e8 un&#8217;espressione di questo servizio inteso come amore in azione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4. Integrit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 mio impegno mantenere un&#8217;attitudine di integrit\u00e0 personale e di\nallineamento con i principi e l&#8217;intento&nbsp; dell\u2019Istituto,\nattuando la coerenza tra pensieri, parole ed azioni concrete nella realt\u00e0\nfisica&nbsp; la discriminazione\nmultidimensionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>5. Responsabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Far\u00f2 uso di tutte le mie conoscenze e abilit\u00e0 per dare la migliore risposta\nalle sfide quotidiane, senza sentirmi vittima, con la chiara consapevolezza che\nqualsiasi cosa incontro nella vita \u00e8 il risultato di un piano pi\u00f9 ampio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>6. Rispetto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho un atteggiamento di rispetto verso le altre persone, i loro beni, le\nloro opinioni, le loro differenze e origini, verso tutte le forme di vita,\nconsiderando tutto come aspetti del Tutto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>7. Comunicazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi impegno ad usare sempre una comunicazione chiara ed onesta con le\npersone, gestendo eccessi emotivi e ogni tipo di&nbsp; squilibrio mediante le tecniche dell\u2019Istituto\ne qualunque strumento efficace allo scopo, e in spazi appositi. Evito di\nparlare male degli altri, di comunicare disagi o risentimenti in loro assenza e\ndi riferire osservazioni fatte da terzi. Parlo direttamente con le persone,\npiuttosto che parlare di loro. Sono aperto all\u2019ascolto, accogliendo le\nosservazioni dirette, costruttive e sincere. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>8. Trasformazione <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Accolgo e riconosco il valore di rancori ed emozioni disturbanti (rabbia,\ngiudizio, senso di colpa, ecc\u2026), senza proiettarle verso gli altri o su me\nstesso, bens\u00ec impiegandole come energia per supportare intenti di luce o\nrilasciare rancori. Mi impegno a trasformarle con un lavoro personale,\nutilizzando tecniche e spazi apposti, o chiedendo sostegno al gruppo\ncomunitario. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>9. Sostegno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono disponibile a sostenere chi \u00e8 in difficolt\u00e0 o nel bisogno, se mi viene\nchiaramente richiesto e se mi ritengo competente, a chiedere espressamente\nsostegno se ne ho la necessit\u00e0. Qualora abbia bisogno di un sostegno\ncontinuativo \u00e8 mia responsabilit\u00e0 ricercare supporto in forma professionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>10. Corpo <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Coltivo un atteggiamento di consapevolezza e connessione con le sensazioni\ndel mio corpo, prendendomi cura della mia salute e benessere fisico.\nutilizzando gli strumenti che ritengo adeguati e le pratiche in uso nell\u2019Istituto.\nMi impegno a astenermi dall&#8217;uso di droghe illegali e ogni tipo di sostanza\nstupefacenti o di alterazione della coscienza, e a evitare eccessi nell&#8217;impiego\ndi alcolici e altre sostanze dannose alla salute psicofisica. \u00c8 vietato fumare\nin tutti i locali e spazi comunitari, interni ed esterni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>11. Sessualit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto ogni scelta sessuale, monogama, aperta a scambi e di castit\u00e0,\neterosessuale e omosessesuale, il tutto nella misura in cui \u00e8 espressione di\nuna visione di sessualit\u00e0 consapevole e sacra, basata sul rigoroso consenso di\nogni parte coinvolta. Esprimo la mia sessualit\u00e0 come libera manifestazione del\nmio corpo, vivendone la sacralit\u00e0 nella gioia e nel piacere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>12. Talenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riconosco l&#8217;importanza di avere piena consapevolezza dei miei talenti e\nsuccessi, condividendoli con la Comunit\u00e0; altres\u00ec, riconosco, apprezzo e\ngioisco dei talenti e dei successi altrui. Nell\u2019Istituto ogni successo o\nsconfitta individuale \u00e8 un evento di cui tutta la comunit\u00e0 \u00e8 partecipe.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>13. Cooperazione <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Presto attenzione a comunicare chiaramente e tempestivamente le decisioni e\nazioni che intraprendo, innanzitutto a coloro che ne potrebbero essere\ncoinvolti, considerando il loro punto di vista con rispetto. Riconosco che\naltri potrebbero prendere decisioni che mi riguardano e accetto di rispettare la\ncura, l\u2019integrit\u00e0 e la saggezza che hanno messo nel loro processo\ndecisionale.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p><strong>14. Accordi e impegno <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi impegno a mantenere gli accordi presi verso me stesso e la Comunit\u00e0, e le leggi dello Stato Italiano. Decido di praticare questi principi e di viverli dandone testimonianza concreta.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>SISTEMA BINARIO ASTROSCIAMANICO<\/p>\n\n\n\n<p>Il Sistema Binario Astrosciamanico identifica il sistema operativo della mente umana separata, l\u2019ego, un programma binario fondato sul dualismo, la polarizzazione, la divisione tra soggetto e oggetto, cos\u00ec come il portale che immette nell\u2019aggiornamento del programma stesso mediante il rilascio e recupero della parti frammentate, la consapevolezza multidimensionale, l\u2019espansione e l\u2019unificazione della coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><br>IN COSTRUZIONE&#8230;..<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Franco Santoro Prefazione Il termine \u201cconvivio\u201d \u00e8 tratto dal latino \u201cconvivium\u201d (banchetto, simposio), derivato di \u201cconvivere\u201d, \u201cvivere insieme\u201d. Nelle principali tradizioni dell\u2019umanit\u00e0 le feste in cui ci si riuniva per mangiare insieme rappresentavano il momento rituale d\u2019incontro principale di una comunit\u00e0. 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