{"id":1521,"date":"2015-02-17T16:53:29","date_gmt":"2015-02-17T15:53:29","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=1521"},"modified":"2015-02-17T16:53:29","modified_gmt":"2015-02-17T15:53:29","slug":"nikos-kazantzakis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2015\/02\/17\/nikos-kazantzakis\/","title":{"rendered":"Nikos Kazantzakis"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/index22.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1522\" src=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/index22.jpg\" alt=\"index\" width=\"188\" height=\"267\" \/><\/a><strong><em>II veri maestri usano se stessi come fossero ponti che invitano i propri discepoli ad attraversare. Dopo aver aiutato il loro passaggio, crollano felici, incoraggiandoli a creare i loro propri ponti.<\/em> <\/strong><\/p>\n<p>Nikos Kazantzakis, nato il 18 febbraio 1883 a Creta, con Sole in Acquario e Luna in Ariete, \u00e8 considerato lo scrittore e filosofo greco pi\u00f9 rilevante del XX secolo. Anima ribelle e luminosamente tormentata, alla continua ricerca di conoscenza e verit\u00e0, Kazantzakis esplora in particolare la relazione controversa tra Dio e l&#8217;uomo. La sua opera principale \u00e8 il poema <em>Odissea<\/em> in 33333 versi, mentre quella pi\u00f9 popolare \u00e8 <em>Zorba il Greco<\/em> (1946), anche grazie al successo dell&#8217;omonimo film di Michael Cacoyannis. Quest&#8217;ultima opera esemplifica il rapporto tra mente e corpo mediante l&#8217;intellettualit\u00e0 del narratore e Zorba, un uomo privo di educazione, che beve, lavora, ama e vive come una forza della natura. Zorba \u00e8 la celebrazione della vita istintiva, fondata sull&#8217;esperienza diretta, ma tuttavia colma di dignit\u00e0 e integrit\u00e0. Egli incorpora lo spirito orgiastico di Dioniso, l\u2019archetipo dell\u2019estasi, della sensualit\u00e0 e dell\u2019esuberanza. Quando ero un sannyasin di Osho ho sentito spesso Osho parlare di Zorba come il modello dell\u2019uomo nuovo e la sua spiritualit\u00e0 non ortodossa in contrasto con la religione ordinaria. Per Osho l\u2019uomo nuovo \u00e8 <em>Zorba il Buddha<\/em>, una combinazione tra Zorba il Greco e Gautama il Buddha. \u201cEgli sar\u00e0 Cristo ed Epicuro insieme. La religione ha fallito perch\u00e9 si \u00e8 distaccata troppo dal mondo. Ha trascurato questo mondo. E non si pu\u00f2 trascurare questo mondo; trascurare questo mondo significa trascurare le proprie radici.\u201d (Osho).<\/p>\n<p>Cos\u00ec parla Zorba il greco di Dio: \u201cPenso che Dio sia esattamente come me. Solo pi\u00f9 grande, pi\u00f9 forte, pi\u00f9 pazzo. E immortale per giunta. Sta seduto su una pila di soffici pelli di pecora, e la sua capanna \u00e8 il cielo. [\u2026] Nella mano destra non tiene un coltello o una bilancia &#8211; quei dannati strumenti sono destinati ai macellai e ai droghieri \u2013 no, tiene una grande spugna piena d\u2019acqua, come una nube densa di pioggia. [\u2026] Ed ecco che arriva un\u2019anima; la povera creatura \u00e8 completamente nuda perch\u00e9 ha perso il suo mantello \u2013 il suo corpo intendo \u2013 ed \u00e8 tutta tremante. [&#8230;] L\u2019anima nuda si getta ai piedi di Dio. \u2018Piet\u00e0!\u2019 implora. \u2018Ho peccato.\u2019 E comincia a recitare i suoi peccati. Recita una lunga tiritera che non finisce pi\u00f9. Dio pensa che \u00e8 troppo per essere vero. Sbadiglia \u2018Per amor del Cielo, basta!\u2019 grida. Ho sentito abbastanza!\u2019 Flap! Slap! Un colpo di spugna e lava via tutti i peccati. \u2018Vai via, vattene, corri in Paradiso!\u2019 dice all\u2019anima. [\u2026] Perch\u00e9 Dio, sai, \u00e8 un gran signore, e questo \u00e8 ci\u00f2 che significa essere un signore: perdonare!\u201d<\/p>\n<p>Un&#8217;altra opera di rilievo \u00e8 L&#8217;ultima tentazione di Cristo, anch&#8217;essa trasformata in un film, da Martin Scorsese. Qui Giuda, compare come il pi\u00f9 intimo amico di Ges\u00f9, compiendo il destino di Cristo di morire sulla croce e diventando il catalizzatore dell\u2019evento che secondo la cristianit\u00e0 ha portato la salvezza a tutto il genere umano.<\/p>\n<p>Citazioni:<\/p>\n<p><em>Quando non riesco a trovare parole per esprimere ci\u00f2 che intendo dire, mi alzo e danzo.<\/em><\/p>\n<p><em>Finalmente capivo che anche quella di cibarsi \u00e8 una funzione spirituale e che carne, pane, vino, sono le materie gregge di cui \u00e8 composta la mente.<\/em><\/p>\n<p><em>Dentro di me sentivo che il vertice pi\u00f9 alto cui l&#8217;uomo possa raggiungere, non \u00e8 n\u00e8 il Sapere, n\u00e8 la Virt\u00f9, n\u00e8 la Bont\u00e0, n\u00e8 la Vittoria; ma una cosa pi\u00f9 grande, pi\u00f9 eroica e pi\u00f9 desolante: il Timor Sacro!<\/em><\/p>\n<p><em>La felicit\u00e0 consiste nel conoscere il proprio dovere: pi\u00f9 arduo \u00e8 tale dovere, pi\u00f9 grande la felicit\u00e0 cos\u00ec ottenuta.<\/em><\/p>\n<p><em>Le fattezze erano cancellate, la bellezza, la bruttezza, la giovent\u00f9 e la vecchiaia, diventavano fattori senza importanza, variziazioni trascurabili di un tema immortale. Dietro ogni donna sorgeva l&#8217;austero, sacro e impenetrabile volto di Afrodite. Era quello il volto che Zorba vedeva, a cui parlava con ardente desiderio. .<\/em><\/p>\n<p><em>Ogni giorno \u00e8 come se Zorba vedesse le cose per la prima volta..<\/em><\/p>\n<p><em>Noi siamo minuscoli bachi che strisciano su una piccola foglia tra i rami di un albero gigantesco. Questa fogliolina \u00e8 la terra: le altre foglioline sono gli astri che vediamo nel firmamento durante la notte. Noi ci muoviamo sulla nostra fogliolina lentamente, con cautela guardandoci attorno. Alcuni uomini, i pi\u00f9 arditi, raggiungono il limitare della foglia. Di l\u00e0, spingono lo sguardo nel caos. Tremando, si chiedono quale spaventoso abisso si stenda davanti. In distanza, sentono il rumore delle altre foglie del colossale albero. Sentono la linfa che per il tronco sale verso la loro foglia. Con il cuore gonfio, curvi sopra il baratro, tremano di paura nel corpo e nell&#8217;anima. Da quel momento comincia il pericolo. Alcuni soffrono di vertigine e delirano; altri, pieni di paura, cercano di trovare una risposta per tranquillizzare il proprio cuore e dicono: &#8220;Dio!&#8221;. Altri ancora, dal margine della foglia, guardano con coraggiosa calma il precipizio e dicono: &#8220;Mi piace.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II veri maestri usano se stessi come fossero ponti che invitano i propri discepoli ad attraversare. Dopo aver aiutato il loro passaggio, crollano felici, incoraggiandoli a creare i loro propri ponti. 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