{"id":13112,"date":"2018-11-25T23:37:37","date_gmt":"2018-11-25T23:37:37","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=13112"},"modified":"2018-11-25T23:37:37","modified_gmt":"2018-11-25T23:37:37","slug":"tocco-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2018\/11\/25\/tocco-1\/","title":{"rendered":"Tocco 1"},"content":{"rendered":"<p>Nel tocco astrosciamanico c\u2019\u00e8 un tocco. Quindi, si tocca. C\u2019\u00e8 una relazione diretta con il corpo di terza dimensione, e tutti gli aspetti del lavoro astrosciamanico indicati nel Manuale B sono applicati a un livello fisico. Il piano multidimensionale, visionario o sciamanico \u00e8 proiettato sulla realt\u00e0 fisica.<\/p>\n<p>Nel tocco astrosciamanico il corpo e la realt\u00e0 fisica diventano una mappa su cui operare direttamente per rappresentare tutto il processo di guarigione che avviene a un livello pi\u00f9 sottile e invisibile.<\/p>\n<p>Nel tocco astrosciamanico usi il tatto e anche tutti gli altri quattro sensi.<\/p>\n<p>Questi cinque sensi si possono esperire solo nella vita fisica e sono molto limitati. Tuttavia, sono l\u2019anticamera verso altri sensi che appartengono al nostro corpo multidimensionale, che \u00e8 l\u2019anima. Si tratta ipoteticamente del corpo che continua a vivere anche dopo la morte e che esisteva anche prima della nascita.<\/p>\n<p>Per praticare il tocco non occorre avere poteri speciali, il chakra del cuore aperto, o altre corbellerie, basta semplicemente praticarlo. \u00c8 uno strumento disponibile a tutti, e non \u00e8 nemmeno necessario seguire dei corsi per praticare il tocco. Non occorre avere nessun diploma, perch\u00e9 l\u2019investitura per praticare il tocco \u00e8 data direttamente dal Centro, comunque lo vogliamo chiamare, e dalla capacit\u00e0 di evocarlo e non da un insegnante che decide se il candidato \u00e8 buono o meno. Una cosa \u00e8 il tocco astrosciamanico, che non richiede alcuna certificazione, un&#8217;altra cosa \u00e8 il Pahai Interdimensional Touch, la versione strutturata del tocco astrosciamanico, che \u00e8 un sistema completo di formazione e insegnamento. Quest&#8217;ultimo richiede la frequentazione di corsi e il superamento di esami.<\/p>\n<p>Il primo tocco astrosciamanico lo applichi a te stesso, corrisponde al rapporto con il <a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/il-centro\/\">Centro<\/a>, l\u2019apertura dell\u2019asse verticale, dei suoi 3 mondi, dei 7 chakra, dell\u2019asse orizzontale, le sue 4 direzioni e 12 Settori.<\/p>\n<p>Un\u2019esemplificazione tradizionale di questo tocco \u00e8 il segno della Croce. Qui nomino tre termini che sono \u201cPadre, Figlio, e Spirito Santo\u201d, collegati coi 3 mondi, e i 3 stadi, e tocco 4 parti. Nomino 3 punti, perch\u00e9 essi non sono visibili e appartengono al livello sottile, mentre tocco 4 punti del mio corpo ben specifici, che invece rappresentano la realt\u00e0 fisica, quella del corpo e dei suoi 4 elementi e direzioni. In questo modo combino il 3 e il 4, il livello verticale e il livello orizzontale e ho cos\u00ec il 7 (addizione) e il 12 (moltiplicazione).<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\">Il cristianesimo \u00e8 provocatoriamente ideale per introdurre il tocco, perch\u00e9 \u00e8 pieno di pratiche in cui si tocca. La religione cristiana \u00e8 fondata sul tocco e la guarigione. Il novanta per cento del Vangelo tratta di guarigioni e miracoli, che avvengono tramite il tocco. Una delle caratteristiche di Ges\u00f9, descritta nei Vangeli, \u00e8 che egli toccava le persone, soprattutto quelle ritenute indegne di essere toccate, come prostitute, persone ammalate, appartenenti ad altre tradizioni, ecc Ma soprattutto, egli si lasciava anche toccare, e questa era un\u2019altra cosa che creava sconcerto.<\/span><\/p>\n<p>Il tocco accade semplicemente attraverso la disponibilit\u00e0 di diventare canali. Non si fonda sulle capacit\u00e0 personali, o poteri straordinari. Quindi se attraverso il tuo tocco avviene una guarigione non vuol dire che sei un gran guaritore, che possiedi poteri particolari.<\/p>\n<p>Uno dei requisiti fondamentali per il tocco \u00e8 la semplicit\u00e0.<\/p>\n<p>Un aspetto tipico della religiosit\u00e0 che appare in contrasto con la semplicit\u00e0 del tocco, \u00e8 l\u2019uso della parola. Nelle attivit\u00e0 religiose si usano molte parole, ed esistono tanti testi, preghiere, invocazioni. La parola \u00e8 solitamente in relazione con la parte maschile, non in senso di genere, ma come polarit\u00e0 energetica. Nel cristianesimo il Cristo rappresenta la parola, il verbo incarnato.<\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 l\u2019aspetto femminile, incarnato da Maria, o dalle Marie, che non dicono quasi niente. Maria svolge un ruolo fondamentale nella dottrina cattolica, anche se sulla carta non dice quasi niente. Nel Vangelo ci sono solo un paio di battute da parte sua. Nonostante questo il suo ruolo \u00e8 rilevante. Essa rappresenta ci\u00f2 che \u00e8 oltre la parola\u2026 \u00c8 l\u2019apertura verso il silenzio, il femminile. Il maschile prende l\u2019iniziativa e dirige l\u2019energia, mette in moto il processo di guarigione, che si espande mediante il femminile, la parte silenziosa, che non contiene parole.<\/p>\n<p>In superficie vi \u00e8 un aspetto nel cristianesimo che \u00e8 quello delle parole. Se tuttavia rimani a quel livello, perdi l\u2019altro aspetto fondamentale di guarigione che opera nel silenzio. Nel cristianesimo \u00e8 incarnato da Maria, o dalle Marie. C\u2019\u00e8 la Maria Vergine, e anche un\u2019altra Maria, pi\u00f9 controversa che \u00e8 Maria Maddalena. Su quest\u2019ultima il silenzio \u00e8 ancora pi\u00f9 pronunciato, perch\u00e9 di lei si sa poco e nulla. E qui non \u00e8 importante sapere e dire delle cose, perch\u00e9 Maria \u00e8 qualcosa che permane nel silenzio.<\/p>\n<p>Nel rapporto col cristianesimo se ti fermi al livello del maschile, del Padre, ecco che manca qualcosa di essenziale. Manca la parte della Madre, il femminile, che \u00e8 un aspetto del silenzio.<\/p>\n<p>Il Padre incarna la legge, le regole, mentre nel femminile incontri quello che c\u2019\u00e8 oltre la soglia di tali regole.<\/p>\n<p>Un altro aspetto del lato femminile opera nel tocco. La parola serve per portare focalizzazione. Attraverso la parola incanali la mente su un obiettivo, su un Intento, e poi \u00e8 il silenzio che scaturisce da quella parola che crea la guarigione.<\/p>\n<p>Se vai direttamente nel silenzio rischi di diventare come un assorbente, una spugna che si impregna di qualunque cosa. E questo silenzio, ben lungi da essere una via di guarigione pu\u00f2 diventare una via che porta grandi malattie. Quindi questa via di guarigione, il silenzio, \u00e8 preceduto da parole, da un <a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/intento-e-funzione\/\">Intento<\/a> che \u00e8 espresso e consente di portare focalizzazione. Prima di aprire il sacro mistero del femminile questo ha bisogno di essere protetto, difeso, di ricevere energie che siano degne della sua sacralit\u00e0. Queste energie le invochiamo, le chiamiamo direttamente attraverso la parola.<\/p>\n<p>Nella pratica di guarigione operativa c\u2019\u00e8 l\u2019espressione verbale, l\u2019Intento, la tua invocazione, ed \u00e8 il primo stadio. Qui esci dal torpore. Il silenzio per se stesso \u00e8 zero, nullit\u00e0. Il silenzio di cui parlo si trova nel due, che viene dopo che hai espresso la volont\u00e0 di aprirti al sacro, l\u2019uno.<\/p>\n<p>Ci apriremo adesso nelle pratiche che seguiranno all\u2019uso della parola, dell\u2019invocazione, del chiamare, del pensiero, dell\u2019invocare il Centro. Ci sono tanti modi per invocarlo. Uno di questi modi \u00e8 usare una preghiera convenzionale.<\/p>\n<p>Il vantaggio di una preghiera convenzionale \u00e8 che non hai bisogno di ricercare le parole. Basta che usi parole gi\u00e0 stabilite per poi portare attenzione sull\u2019energia della tua espressione. Se usi una preghiera stabilita o un mantra tutta l\u2019energia va in quella espressione. La recitazione di una preghiera \u00e8 simile al tocco. Non ti esprimi mentalmente, non compi uno sforzo intellettuale, usi dei suoni, delle parole prestabilite, parole, come quelle di molte preghere, a volte in contrasto con quello che pensi e credi. Queste parole\u00a0ti permettono di accedere al silenzio, al Centro, nella misura in cui non ti soffermi sul loro significato e le associazione mentali che ne derivano. Per favorire questo processo pu\u00f2 essere utile usare preghere in un&#8217;altra lingua o in lingue antiche.<\/p>\n<p>Nella tradizione cristiana vi sono diversi mantra o preghiere. Una tra le pratiche cattoliche pi\u00f9 tradizionali \u00e8 il <a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/rosario-cristiano\/\">rosario<\/a>. L\u2019Ave Maria \u00e8 una tradizione tipicamente femminile che dimora nel silenzio relativo. Una cosa potente del rosario \u00e8 il tocco. A ogni perlina \u00e8 legata una preghiera. Tocchi la perlina mentre reciti ciascuna preghiera, tra verbo e toccare si stabilisce una relazione intima.<\/p>\n<p><strong>PRATICA 1<\/strong><\/p>\n<p>In questa pratica si tratta di portare l\u2019attenzione al Centro attraverso la parola, che in questo caso \u00e8 quella usata nella preghiera del rosario, e al tocco del rosario stesso (o, in mancanza, delle dita delle mani).<\/p>\n<p>Si tratterebbe di recitare un Padre Nostro, un Ave Maria, un Gloria, seguito da un Padre Nostro, 10 Ave Maria e un Gloria. Puoi anche recitare l&#8217;intero rosario, se preferisci.<\/p>\n<p>Questa pratica pu\u00f2 apparire provocatoria per alcuni di noi che provano disagio verso questi riferimenti religiosi. Fare di essi l&#8217;oggetto addirittura della prima pratica di questo manuale pu\u00f2 legittimamente apparire insensato, se non sacrilego. sia da una prospettiva cristiana sia dalla prospettiva del tocco stesso. Il punto \u00e8 che il tocco inevitabilmente confronta con tutto ci\u00f2 che causa sia disagio sia il suo esatto opposto.<\/p>\n<p>Mentre reciti le preghiere forse ti accadr\u00e0 di tutto a livello emotivo. Entrerai nel conflitto, nel piacere, nella gioia, nella rabbia, nella noia, ecc. Lascia che tutto passi attraverso la preghiera.<\/p>\n<p>La preghiera in questo caso non deve necessariamente piacerti o essere in armonia con il tuo pensiero. Si tratta di entrare nella vibrazione della preghiera e non nella sua forma. Stai lavorando con quel che c\u2019\u00e8 dietro la parola. Non importa quindi quel che sento e pensi sulla parola. L\u2019obiettivo non \u00e8 trovare le parole giuste. Se ti metti a pensare a questo, perderai con molta facilit\u00e0 la connessione con il Centro.<\/p>\n<p>Qui \u00e8 l\u2019apertura verso il Centro che conta. Certo, stai facendo un lavoro avanzato, stai usando qualcosa che pu\u00f2 pure chiuderti, se hai resistenze verso il linguaggio usato. In questo modo ti confronti subito con blocchi e rancori. Lavori su ferite fondamentali che esistono in te e nel collettivo, vai direttamente nella piaga.<\/p>\n<p>L\u2019invito rispetto a questa esperienza \u00e8 prendere coscienza di cosa succede accettando quanto provi, astenendoti da qualunque interpretazione. Avvediti pure delle resistenze. Una cosa importante nel tocco \u00e8 renderti conto dei punti dove ci sono resistenze, senza giudicarle. Se c\u2019\u00e8 un blocco, questo non significa che deve essere sciolto. L\u2019importante \u00e8 che tu ne sia consapevole e sia in grado di contattare il Centro anche in presenza del blocco. Questa \u00e8 la prova del nove del guaritore. Se puoi guarire solo quando ti senti puro e privo di blocchi, lavorerai unicamente con la parte maschile. Ci\u00f2 \u00e8 utile, ma non ti apre all\u2019altra parte.<\/p>\n<p>Nella guarigione che promoviamo la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che non solo il cliente pu\u00f2 guarire, ma anche il guaritore. Se puoi guarire gli altri solamente quando credi razionalmente di essere in condizione di guarire gli altri, non c&#8217;\u00e8 nulla di miracoloso. Quando invece, pur stando malissimo, operi e si creano risultati di guarigione, allora la parte di te che si identifica con i limiti, dice \u201ccavolo, per\u00f2 c\u2019\u00e8 qualcosa d\u2019altro che sta succedendo, mentre mi sembra di essere preda di tanti problemi!\u201d<\/p>\n<p>Nella guarigione astrosciamanica avviene una guarigione da tutti e due i lati, sia da parte del guaritore sia da colui che apparentemente \u00e8 guarito.<\/p>\n<p>Quindi \u00e8 importante rendersi conto di queste resistenze cos\u00ec come anche \u00e8 importante che ti rendi conto di quello che invece ti da forza, che ispira, tutte e due le parti.<\/p>\n<p>Nel lavoro astrosciamanico operi con due polarit\u00e0, che sono identificate in uno spazio di assenza di giudizio. L\u2019obiettivo \u00e8 far in modo che ci sia consapevolezza rispetto alle due polarit\u00e0.<\/p>\n<p>Nell\u2019aspetto pi\u00f9 elementare del tocco astrosciamanico hai due mani, la mano destra e la mano sinistra. La mano destra rappresenta tutto quello che fa parte del tuo io cosciente, quello che vuoi, il tuo Intento, e anche il collegamento con il Centro, nel modo che ti aggrada maggiormente.<\/p>\n<p>La mano sinistra contiene tutto il resto. Quanto non fa parte della mano destra lo rappresenta la mano sinistra.<\/p>\n<p>La mano destra contiene tutto quello che desideri e vuoi coscientemente, che ti fa stare a tuo agio, mentre la mano sinistra tutto il resto, sia quello che non ti piace, sia quello che non conosci, il mistero. La realt\u00e0 di quel che succede avviene quando le due mani si uniscono. Allora riesci a capire cosa sta succedendo. Una mano rappresenta il nero e l\u2019altra il bianco, per\u00f2 se c\u2019\u00e8 solo nero non si vede nulla, se c\u2019\u00e8 solo bianco si vede solo il bianco. Quando le metti assieme si definisce la forma. Metti nero su bianco o bianco su nero, e s\u2019inizia a vedere qualcosa. Per\u00f2 prima hai bisogno di distinguere il nero e il bianco.<\/p>\n<p>La mano sinistra non implica necessariamente qualcosa di spiacevole. Pu\u00f2 anche essere qualcosa di molto pi\u00f9 piacevole della mano destra, sebbene sia ancora sconosciuto oppure giudicato come negativo o proibito\u2026 L\u2019obiettivo della guarigione \u00e8 rendersi conto che sia la destra sia la sinistra sono la stessa cosa.<\/p>\n<p>La consapevolezza dell\u2019identicit\u00e0 delle due mani \u00e8 di natura esperienziale e non intellettuale. Ecco perch\u00e9 si tratta dapprima di passare attraverso la diversit\u00e0 e la contrapposizione apparente delle due mani. Questo perch\u00e9, sebbene tu sia convinto dell\u2019unit\u00e0, vivi sulla tua pelle la separazione e ci\u00f2 crea una contraddizione costante tra due parti di te, che definiamo strategicamente come alto e basso, o mano destra e sinistra.<\/p>\n<p>Cominci da una mano, in genere quella pi\u00f9 vicina e conosciuta, ossia la destra. Il contenuto di questa mano cambia secondo le persone. Per esempio, vi possono essere persone che nella mano destra identificano una vita casta, pura, disciplinata, e piena di espressioni armoniose e gentili, mentre nella sinistra ci mettono tutto quello che \u00e8 in rapporto con forti emozioni, caos, toni accesi, abbandono all\u2019istinto e al corpo.<\/p>\n<p>Vi sono altre persone che hanno una visione opposta, laddove la mano destra esemplifica l\u2019abbandono alla natura, forti emozioni, ecc, mentre quella sinistra gli aspetti di controllo, discipina, ecc. Ognuno d\u00e0 alla mano destra quello che \u00e8 potente in quel momento. Sebbene la mano destra s\u2019identifichi a livello generale con la parte maschile, essa pu\u00f2 esprimere anche quella femminile secondo le circostanze della vita. Lo stesso vale per la mano sinistra.<\/p>\n<p>Per riassumere, la mano destra rappresenta ci\u00f2 che in questo momento \u00e8 la forza con cui ti senti maggiormente a tuo agio.<\/p>\n<p>Solo perch\u00e9 oggi ti senti pi\u00f9 connesso con l\u2019archetipo femminile non vuol dire che \u00e8 sempre cos\u00ec. In ogni momento si tratta di accettare di metterti in gioco, osservarti e chiederti \u201cQual \u00e8 l\u2019energia pi\u00f9 potente in questo momento?\u201d. Se usi l\u2019energia pi\u00f9 potente, essa ti pu\u00f2 consentire di muovere il primo passo ed essere veramente autentico con te stesso. E ovviamente poich\u00e9 muovi il primo passo con l\u2019intento di guarigione, o recupero dell\u2019unit\u00e0, e usando l\u2019energia pi\u00f9 potente, ecco che qualunque passo sar\u00e0 in una direzione giusta, perch\u00e9 \u00e8 inteso a recuperare la parte mancante. La parte mancante arriva attraverso il richiamo della parte che \u00e8 pi\u00f9 forte, della parte che prende l\u2019iniziativa.<\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 debole \u00e8 ricettiva, \u00e8 silenziosa, non si muove, attende. Attende che ci sia un movimento. La mano destra rappresenta la parte di te che in quel momento \u00e8 pi\u00f9 forte, che ha pi\u00f9 potere e pu\u00f2 prendere l\u2019iniziativa, e quando l\u2019ha presa ecco che la parte ricettiva risponde. Non sai cosa arriver\u00e0. Il rischio \u00e8 questo, che \u00e8 pure il mistero.<\/p>\n<p>Hai solo da contemplare il tuo Intento, la parte pi\u00f9 forte, ma non \u00e8 qualcosa che devi continuare a pensare perch\u00e9 la mano destra rappresenta l\u2019Intento gi\u00e0 di per s\u00e9. Anche se non sai che cos\u2019\u00e8, focalizzandoti sulla mano destra, l\u2019Intento \u00e8 attivato, e la mano sinistra rappresenta il resto. L\u2019Intento \u00e8 radicato nel corpo e si fonda sulla fiducia che la consapevolezza di tutto il resto arriver\u00e0 attraverso l\u2019operativit\u00e0, attraverso il lavoro.<\/p>\n<p>Vi invito a lasciare che la vostra mano destra diventi un CD che contiene tutte le informazioni del vostro Intento. Identificate ci\u00f2 che percepite nella mano destra, sentite che \u00e8 proprio qui, che \u00e8 una rappresentazione del vostro Intento, di Dio. La decisione di quale mano impiegare \u00e8 arbitraria, cos\u00ec come \u00e8 arbitrario decidere in un paese da quale parte si guida. Alcuni magari non si troveranno a loro agio a guidare da un lato rispetto ad un altro. Non \u00e8 tuttavia possibile in un ambito collettivo permettere di guidare in base a scelte personali, a destra o a sinistra. In questo contesto in cui lavoriamo di gruppo scegliamo una mano comune per motivi di rodine e sicurezza pubblica. Non deve essere la mano in effetti che io uso di pi\u00f9. Lavorando in gruppo preferisco che usiamo tutti la mano destra, poi se lavorate da soli potete pure cambiare le cose.<\/p>\n<p>La mano sinistra rappresenta tutto il resto. Nel rappresentare tutto il resto ovviamente potenzialmente rappresenta anche cose che non sono piacevoli. La mano sinistra ha per\u00f2 la capacit\u00e0 di trasformare, di legittimare, di allineare al sacro tutto quello che apparentemente non \u00e8 piacevole. Non \u00e8 un discorso antagonistico, l\u2019obiettivo \u00e8 unire le due mani. Tuttavia, nella fase che precede questa guarigione, si tratta di accettare il conflitto e anche la contrapposizione esistente fra le due parti. Come ho spiegato altre volte, nel lavoro di guarigione la parte pi\u00f9 importante non \u00e8 il momento in cui c\u2019\u00e8 la guarigione plateale in cui tutto si unisce, quando c\u2019\u00e8 il lieto fine. No, quello \u00e8 semplicemente il risultato di aver affrontato una parte in cui c\u2019\u00e8 una gran tensione, di essere passati attraverso il momento in cui si blocca il processo di guarigione.<\/p>\n<p>Tutto questo lavoro che facciamo \u00e8 finalizzato ad accettare il momento di tensione, quando il conflitto si esalta e confidare che attraverso l\u2019esternazione del conflitto in un ambito sacro avviene la guarigione. Questa guarigione non sar\u00e0 il prodotto di uno sforzo intellettuale o emotivo, ma semplicemente il risultato della grazia Divina, dell\u2019intervento di Dio. E\u2019 qui che c\u2019\u00e8 proprio il mistero perch\u00e9 vado al di l\u00e0 delle mie capacit\u00e0 individuali, personali, e mi avvedo che c\u2019\u00e8 qualcosa d\u2019altro di pi\u00f9 grande che opera e da qui procede il miracolo. Si parte dal livello uno da cui c\u2019\u00e8 in genere molto potere e poi vado nel due in cui mi ritrovo nel pantano, nel conflitto.<\/p>\n<p>Parto da un momento d\u2019esaltazione in cui c\u2019\u00e8 forza perch\u00e9 c\u2019\u00e8 Dio, c\u2019\u00e8 potere, c\u2019\u00e8 chiarezza e poi ovviamente, siccome il mio invito \u00e8 finalizzato alla guarigione, ecco che l\u2019energia mi porta in una situazione che necessita guarigione, in cui c\u2019\u00e8 tensione. Quello che succede alla maggior parte delle persone \u00e8 che non appena arrivo nel conflitto tutto si blocca ed essi scappano via. Ma intanto il conflitto continua a esserci, ma non lo voglio vedere, non m\u2019interessa, e non lo affronto fin tanto che non arriva il momento in cui arriva prepotente per essere guarito a tutti i costi.<\/p>\n<p>L\u2019ego vuole eliminare la possibilit\u00e0 di contattare Dio, l\u2019ego vuole riuscirci con le proprie risorse. Se io non ci riesco vuol dire che non sono capace e abbandono tutto. Quello che vogliamo provare qui \u00e8 che con le mie risorse non ci riuscir\u00f2 mai, ed \u00e8 naturale che io non ci riesca perch\u00e9 si tratta di riuscire con la partecipazione di Dio.<\/p>\n<p>A livello tecnico che cosa \u00e8 che occorre fare? Occorre avere un Intento, una disponibilit\u00e0 a chiamare il Divino in una maniera che mi \u00e8 congeniale ed esprimere il proprio Intento nella pratica del tocco astrosciamanico attraverso la mano destra, attraverso l\u2019uso della mano destra sul proprio corpo o sul corpo di un\u2019altra persona o su oggetti o cose.<\/p>\n<p>Dopo aver espresso il proprio Intento con la mano destra, si tratta di dare spazio a quello che resta, e di esprimere ci\u00f2 toccando una persona, se stessi o degli oggetti. La pratica che vi spiegher\u00f2 pi\u00f9 nei dettagli tra breve \u00e8 semplicemente questa: identificare due aspetti dell\u2019energia, una parte di cui sono cosciente, che mi piace e un\u2019altra parte di cui non sono cosciente, che non mi piace. Si tratta di lasciarle nella loro tensione, nel conflitto senza voler trovare una soluzione, di abbandonarsi alla forza divina e ricevere quello che giunger\u00e0 nel terzo stadio, che \u00e8 il dono.<\/p>\n<p>Le prime due fasi richiedono uno sforzo, nel senso che occorre che sia disposto ad affrontare la parte destra e sinistra, gli aspetti di luce e quelli d\u2019ombra.<\/p>\n<p>La terza fase implica un ascolto, rimanere nel silenzio e non fare pi\u00f9 nulla perch\u00e9 in quel momento \u00e8 Dio e il tocco che agisce.<\/p>\n<p>Quello che ho da fare nel terzo stadio \u00e8 essere disposto a ricevere e sentire che non devo fare tutto io. La guarigione consiste nel consentire al Divino, in qualunque espressione si manifesti, di intervenire perch\u00e9 io stesso ho richiesto l\u2019intervento.<\/p>\n<p>Allora nella pratica con un partner quello che accade \u00e8 che se sono passivo, il partner diventa rappresentante del tocco divino. Nel momento in cui comincia ad operare su di me, ecco che si attiva il terzo stadio.<\/p>\n<p>La guarigione spirituale implica un rapporto fra la parte fisica e quella spirituale. Questo significa che l\u2019agente della guarigione implica qualche cosa di fisico. Attraverso l\u2019operativit\u00e0 di un altro essere umano, di qualcosa di fisico, Dio parla a me direttamente. Io non posso vedere Dio direttamente, ma posso vedere e sentire Dio mediante le persone che mi circondano.<\/p>\n<p>Nel partner che \u00e8 attivo avviene un processo analogo seppure da una prospettiva diversa. Anche il partner attivo accetta la parte destra e la parte sinistra e poi si abbandona all\u2019azione divina, diventa tramite di quest\u2019azione divina e si arrende a quello che opera attraverso di lui perch\u00e9 lo ha invocato.<\/p>\n<p>Nel tocco astrosciamanico elemento fondamentale \u00e8 il fatto di chiamare, di invocare. Quest\u2019energia, \u00e8 come un interruttore. Io la chiamo. Non succede nulla se non la chiamo. Nel tocco \u00e8 importantissimo l\u2019atto di volont\u00e0, chiedere l\u2019intervento, chiedere, chiamare la Guida.<\/p>\n<p>Sia nel ricevere aiuto e sia nel darlo, uso la mano destra. Attraverso la mano destra io esprimo questo.<\/p>\n<p>27 gennaio 2008, Portali Multidimensionali dei Sensi:<\/p>\n<p>Corso Base Annuale di Tocco di Guarigione Astrosciamanica<\/p>\n<p>Primo Seminario con Franco Santoro<\/p>\n<p>Se provo un gran dolore o pensieri negativi, posso mettermi in condizione di ascoltarmi, ed essere ricettivo. Ma se ho da fare qualcosa che \u00e8 importante in quel momento, per cui questi pensieri mi bloccano, allora non \u00e8 produttivo rimanere in ascolto, ed \u00e8 importante sviluppare la capacit\u00e0 di chiudere i propri canali. Io non ho un potere assoluto, per\u00f2 ho un certo livello di potere e di scelta in alcuni momenti, per cui quando l\u2019ascolto non \u00e8 pi\u00f9 ascolto, ma \u00e8 diventare pensieri ed emozioni distruttive, ecco che ho il diritto di bandirli e di chiamare la forza divina. E\u2019 importante ascoltare sempre alla presenza di Dio, non ascoltare da soli. Ascoltare qualcosa di negativo da soli \u00e8 come darsi in pasto ai leoni nel Colosseo. Quelli mi sbranano! In qualunque circostanza, sia passiva, ricettiva o attiva, occorre che ci sia la presenza del Divino. Non ha senso bandire da solo, non \u00e8 produttivo. Mi sto solamente reprimendo, mi sto soffocando e i pensieri negativi si rafforzeranno ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>La preghiera mi pu\u00f2 proteggere da molti tipi d\u2019attacco. In effetti, pi\u00f9 entro in fase di connessione col Divino pi\u00f9 mi rendo conto dei tanti momenti in cui non sono connesso col Divino. Succede una rivoluzione a livello interiore perch\u00e9 comprendo quanto sono distaccato dalla verit\u00e0, quanto una parte di me s\u2019identifica con un\u2019identit\u00e0 che non esiste, che \u00e8 separata. Questo crea un grande shock, ed \u00e8 importante essere gentili con se stessi. In effetti, noi recitiamo in continuazione delle preghiere. Il rosario lo recitiamo in continuazione, 24 ore su 24, ma il rosario principale \u00e8 il rosario dei pensieri negativi che si ripetono continuamente. Continuamente lo fanno e noi accettiamo che essi lo facciano. Per cui si tratta di interrompere questo rosario recitato nella nostra mente 24 ore su 24 da forze che bloccano la nostra libert\u00e0, e il rapporto col Divino e con chi siamo veramente.<\/p>\n<p>La preghiera \u00e8 molto utile perch\u00e9 \u00e8 qualcosa che io decido di fare. Pur essendo altrettanto monotona di quella recitata nel nostro inconscio, ha questa capacit\u00e0 di inserire un altro segnale che crea una rivoluzione nel nostro essere. Pregando o meditando e facendo delle pratiche regolarmente, il corpo stesso diventa una preghiera vivente ed \u00e8 in grado di trasmettere la guarigione negli altri, anche se non ne siamo coscienti. Il corpo stesso vibra nella preghiera, nel desiderio di rapportarsi con Dio, in qualunque circostanza, sia nello stato di tranquillit\u00e0, di serenit\u00e0 meditativa estatica, sia anche nella sofferenza, nel senso di essere separato, nel desiderio di incontrare l\u2019Amato. Quindi gode sia delle vibrazioni alte che delle vibrazioni basse perch\u00e9 tutte vengono accettate nel rapporto col Divino, ed \u00e8 questo che viene coniugato nel tocco, questa passione incondizionata, che tutto abbraccia e tutto contempla. E questo \u00e8 un aspetto santo.<\/p>\n<p>Un altro aspetto importante \u00e8 quello che accade nel tocco. C\u2019\u00e8 l\u2019attrazione del toccare e c\u2019\u00e8 anche una parte che ha resistenza verso il tocco. Ogni volta che applichi il tocco, ogni volta che entri in una relazione fisica, ecco che ci sono sia le condizioni per una guarigione, ma anche le condizioni per una cattivit\u00e0, per essere imprigionati, per essere bloccati. Ogni volta che applichi il tocco, con questo tocco puoi guarire e puoi anche recare danno, ecco perch\u00e9 \u00e8 talmente delicato il momento del tocco.<\/p>\n<p>Nel tocco c\u2019\u00e8 un elemento di gran pericolosit\u00e0, ed ecco perch\u00e9 in molte tradizioni spirituali non \u00e8 assolutamente utilizzato per evitare questo rischio, ed \u00e8 una buona ragione. Ecco perch\u00e9 in tutte le tradizioni spirituali ci sono voti di castit\u00e0 e astinenza, limitazioni nell\u2019uso dei sensi, non perch\u00e9 sono repressi, e cos\u00ec via, ma perch\u00e9 ci sono delle buone ragioni. \u00c8 molto facile liquidare queste cose con poche battute o con interpretazioni psicologiche. Ci sono dei motivi per cui l\u2019aspetto sensuale non viene consigliato, perch\u00e9 ha degli elementi di rischio, e quindi nel momento in cui operi a un livello fisico occorre che ti rendi conto di questi elementi di rischio. Stai lavorando col fuoco, proprio con la ferita principale. Il lavoro col tocco serve a dimostrare che il tocco non \u00e8 necessario. La finalit\u00e0 del tocco astrosciamanico \u00e8 dimostrare che non \u00e8 indispensabile toccare.<\/p>\n<p>La parte di te che ha resistenza verso il tocco non \u00e8 una parte puritana, ha anche un aspetto molto profondo, un aspetto che teme di rimanere imprigionato nella dipendenza del tocco, che ha la memoria di tutta la sofferenza del passato, della tua vita e di altre generazioni dovuta a questa dipendenza e al dolore seguito nel momento in cui c\u2019\u00e8 stata una separazione da qualcosa di fisico. Ecco perch\u00e9 il lavoro a distanza \u00e8 importante.<\/p>\n<p>Un gran dono per tutti \u00e8 condividere il proprio modo di contattare Dio, il sacro, il proprio canale privilegiato, che cosa succede in quel momento, fisicamente ed emotivamente.<\/p>\n<p>Un modo che io ho usato per tanto tempo per collegarmi, per attivare l\u2019asse verticale, consiste nell\u2019apertura del Sacro Cono. Il Sacro Cono \u00e8 lo Spirito Santo o il Sacro Cuore di Ges\u00f9, per\u00f2 siccome alcuni hanno resistenza con questi termini, uso il termine Sacro Cono, che \u00e8 un termine laico ed \u00e8 anche il termine che mi arriv\u00f2 in una visione. C\u2019\u00e8 tutta una tradizione che si fonda sul Sacro Cono, fin dai tempi dei Babilonesi, all\u2019inizio della storia umana, in cui il Sacro Cono significa proprio quello che ha significato per me in quella visione.<\/p>\n<p>Una cosa che pu\u00f2 bloccare moltissimo \u00e8 pensare che per contattare Dio devi fare qualcosa di estremamente complesso. Se semplicemente lo chiami, non va bene, \u00e8 troppo facile. Occorre una certa concentrazione, occorre che lo chiami in un dato modo\u2026 Invece ho notato che semplicemente chiamandolo, anche con disattenzione, qualcosa di molto potente succede. \u00c8 molto importante chiamare, usare qualunque modo. Se non hai quello stato di profondit\u00e0 che ti aspetti di avere nel chiamare il Divino, lo chiami in uno stato di mancanza di profondit\u00e0. Occorre che ti presenti per quello che sei, senza nasconderti, senza cercare di cambiare la tua natura. In questo modo avviene l\u2019allineamento. \u00c8 molto importante usare pratiche semplici, in qualunque circostanza.<\/p>\n<p>Pratiche molto utili sono pratiche di pochi secondi, in cui fai un\u2019affermazione: \u201cvieni, Signore.\u201d<\/p>\n<p>Mar\u00e0na tha (Signore, vieni) \u00e8 l\u2019invocazione o formula di preghiera cristiana in lingua aramaica pi\u00f9 antica.<\/p>\n<p>\u201cO Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.\u201d \u00e8 l\u2019invocazione iniziale della liturgia delle ore della Chiesa Cattolica e di altre denominazioni cristiane.<\/p>\n<p>L\u2019uso di questa e altre invocazioni ha effetti molto potenti. Ci pone in una situazione in cui puoi chiamare il Signore, Dio e ogni suo altro equivalente eliminando la dipendenza, lo stato di vittimismo in cui sei paralizzato dalla paura. Questo consente di avere un dialogo regolare. Un\u2019altra pratica \u00e8 quella appunto di avere con Dio un dialogo regolare, costante, come se fosse sempre, e lo \u00e8 in effetti, vicino a noi. Come fanno i bambini che hanno il loro Angelo Custode, ecc. Un altro modo \u00e8 tormentare Dio, in ogni momento, chiamarlo in continuazione con insistenza, non mollarlo mai.<\/p>\n<p>Se volete fare un regalo ai vostri compagni, parlate del vostro rapporto con Dio, di quello che vi d\u00e0 forza. \u00c8 una delle cose pi\u00f9 grandi che si pu\u00f2 condividere con una persona.<\/p>\n<p>Un altro aspetto, che \u00e8 l\u2019aspetto fondamentale del lavoro, \u00e8 riuscire a conquistare un modo alternativo, insperato, di contattare il Divino. Da un lato abbiamo il canale privilegiato, abbiamo sentito come ognuno di noi ha un suo modo, dall\u2019altro c\u2019\u00e8, e questo \u00e8 rappresentato dalla sinistra, dalla parte oscura, qualcosa che \u00e8 il contrario, qualcosa che continua a tormentarci e che ci allontana da Dio. L\u2019astrosciamanesimo nasce in un contesto essenzialmente non dualista, che non contempla la dualit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel primo stadio ti colleghi con un punto in cui ti senti bene, nel secondo stadio l\u2019obiettivo \u00e8 appropriarsi di un altro canale altrettanto potente nel rapporto con Dio che \u00e8 stato invaso dall\u2019ego, come un territorio florido, pieno di abbondanza, di mare, di sole che \u00e8 stato invaso da mostri. E ovviamente finch\u00e9 non ti riappropri di questo territorio ti manca qualche cosa, e sei sempre in territori pi\u00f9 invidiabili, pi\u00f9 belli che sono invasi dalla separazione, perch\u00e9 sono quelli che ti consentono un accesso pi\u00f9 privilegiato verso il Divino. Tuttavia nella parte che ti disturba c\u2019\u00e8 un segreto, ed \u00e8 un segreto di luminosit\u00e0, di bellezza, che comprendi aprendoti al disturbo, in compagnia di Dio. Il primo stadio ti serve per individuare la parte oscura con la luce e per vedere la luce nell\u2019oscurit\u00e0. Ogni volta che ti confronti con una paura, con un terrore, con un fastidio, ti confronti con una zona in cui c\u2019\u00e8 un tesoro nascosto. Tuttavia non puoi trovare questo tesoro se sei in una condizione di paura e terrore, ed \u00e8 il rapporto col primo stadio che ti consente di andare nel secondo senza paura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel tocco astrosciamanico c\u2019\u00e8 un tocco. Quindi, si tocca. C\u2019\u00e8 una relazione diretta con il corpo di terza dimensione, e tutti gli aspetti del lavoro astrosciamanico indicati nel Manuale B sono applicati a un livello fisico. Il piano multidimensionale, visionario o sciamanico \u00e8 proiettato sulla realt\u00e0 fisica. 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