{"id":12913,"date":"2018-11-21T08:13:14","date_gmt":"2018-11-21T08:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=12913"},"modified":"2018-11-21T08:13:14","modified_gmt":"2018-11-21T08:13:14","slug":"sistema-delle-scale-planetarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2018\/11\/21\/sistema-delle-scale-planetarie\/","title":{"rendered":"Sistema delle scale planetarie"},"content":{"rendered":"<p>Tratto da: Franco Santoro, <em>Astrosciamanesimo: un viaggio nell\u2019universo interiore<\/em>, Amazon Kindle, 2013.<\/p>\n<p>Il sistema delle scale planetarie, trasmesso dal <em>channeler<\/em> Andrew Ramer e dall\u2019astrologa Donna Cunningham,<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[1]<\/a> consiste in una serie di canti e colori abbinati a ciascun pianeta astrologico. Questi canti hanno radici molto antiche e possiedono talvolta affinit\u00e0 con le sonorit\u00e0 di varie tradizioni sciamaniche. La loro funzione \u00e8 di emettere vibrazioni che consentono l\u2019attivazione di livelli energetici molto elevati. L\u2019effetto \u00e8 potente, e si manifesta attraverso il riequilibrio e l\u2019integrazione delle caratteristiche del pianeta cui si riferiscono.<\/p>\n<p>Lo scopo essenziale di questo sistema di canti \u00e8 di sviluppare la capacit\u00e0 di muovere l\u2019energia dalle sue espressioni pi\u00f9 basse a quelle pi\u00f9 elevate. L\u2019uso regolare dei canti planetari, consente inoltre di allargare la propria sfera di consapevolezza, di distinguere i vari stati della coscienza e di avere esperienze sempre pi\u00f9 frequenti delle loro manifestazioni pi\u00f9 elevate.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 sembrare strano, ma nella pratica delle scale planetarie, il requisito per raggiungere i livelli superiori consiste nell\u2019investire il massimo di energia nell\u2019espressione di quelli inferiori. Si tratta di essere disposti ad andare incontro a rancori e paure, di riconoscere con coraggio che essi sono frutto di una nostra creazione, di lasciarli finalmente uscire dalla prigione in cui li abbiamo rinchiusi, di liberarli facendoli passare senza ostruzioni attraverso il corpo e la voce. Con le scale planetarie, non si raggiunge il <em>positivo<\/em> o la guarigione ignorando, reprimendo o andando oltre il <em>negativo<\/em>, ma concentrando e attirando totalmente l\u2019energia pi\u00f9 bassa per poi spingerla gradualmente in alto. E\u2019 essenziale entrare pienamente nell\u2019essenza sottile della frequenza pi\u00f9 grossolana, perch\u00e9 \u00e8 proprio questa a fornire l\u2019energia necessaria per lo sblocco e il raggiungimento delle vibrazioni elevate.<\/p>\n<p>Per esempio, Marte rappresenta qui il sistema energetico di difesa: la forza che permette di proteggere l\u2019organismo e di affermarsi nella vita quotidiana. Nel caso di questo pianeta, uno dei livelli pi\u00f9 bassi \u00e8 rappresentato dall\u2019espressione pura e incontrollata della rabbia. Anche se le societ\u00e0 recenti ne hanno fatto un tab\u00f9, la rabbia \u00e8 di per s\u00e9 un\u2019emozione inevitabile nella dimensione ordinaria dell\u2019esistenza: la conseguenza che nella vita non sempre posso avere o fare quello che voglio. Purtroppo, oggigiorno, esistono talvolta difficolt\u00e0 a esprimere in modo autentico questa emozione e, di conseguenza, l\u2019energia generale non scorre liberamente, il sistema immunitario si indebolisce e le espressioni pi\u00f9 elevate di Marte (coraggio, chiarezza, devozione, energia) vengono meno. Il primo passo, quindi, in una scala planetaria per Marte, \u00e8 di mobilitare la rabbia. Ovviamente, questo non significa che bisogna scaricarla addosso a qualcuno e sentirci cos\u00ec liberati delle emozioni represse. Qui si tratta di agire con responsabilit\u00e0 e consapevolezza e di praticare le scale in un contesto rituale, senza arrecare il minimo danno a se stessi o ad altri.<\/p>\n<p>Per ogni scala, sono usati i canti dei rispettivi pianeti e un\u2019apposita struttura composta di vari stadi. Questi stadi si riferiscono a variazioni di tonalit\u00e0, o a distinti livelli di espressione energetica, in una sequenza di crescita graduale dal basso verso l\u2019alto. Il canto \u00e8 impiegato, prima di ogni variazione, per facilitare il passaggio da un livello all\u2019altro. Durante la pratica delle scale planetarie, si pu\u00f2 rimanere seduti e immobili, permettendo a immagini, sensazioni, ed emozioni di fluire interiormente secondo i contenuti di ciascun stadio. Se si preferisce un\u2019espressione pi\u00f9 diretta, \u00e8 possibile adottare una versione dinamica attraverso l\u2019uso di movimento, danza, drammatizzazione e musica.<\/p>\n<p>L\u2019intero gruppo dei canti pu\u00f2 essere usato regolarmente per integrare e bilanciare le energie di tutte le forze. A questo riguardo, si usa una prospettiva eliocentrica che mira a rafforzare il ruolo del Sole nella sua componente superiore di intento di luce o espressione del potenziale divino. Nella pratica raggruppata dei canti, il Sole \u00e8 il punto di partenza e si identifica con il corpo. Dopo il canto del Sole, da cui emana l\u2019intento, si passa a quello di Mercurio, percepito come un piccolo pianeta orbitante in prossimit\u00e0 del proprio corpo (il Sole). Venere si trova nelle immediate vicinanze, mentre la Terra e la Luna sono a circa mezzo metro di distanza, e cos\u00ec via fino ad arrivare a Urano, Nettuno e Plutone, collocati molto pi\u00f9 lontano o anche fuori della propria stanza.<\/p>\n<p>Per fornire un modello su come si sviluppano le scale planetarie, descrivo un esempio relativo alla scala di Marte. Questa scala, e il suo canto, sono ideali da usare quando ci si trova in situazioni di rabbia e aggressivit\u00e0, o si incontrano difficolt\u00e0 nell\u2019esprimere apertamente ci\u00f2 che si vuole. La scala pu\u00f2 essere impiegata anche quando ci si sente impotenti, deboli, repressi, impulsivi, tesi, prepotenti, incapaci a gestire avversioni e rancori verso chi ci circonda.<\/p>\n<p>Il canto di Marte \u00e8 <em>Neizy Dey Ho Hi Mah, Neizy Dey Ho Hi Mah, Neizy Dey Ho Hi Mah, Neizy Dey Ho Hi Mah, Kah Kah.<\/em> La semplice pronuncia del canto \u00e8 di per s\u00e9 sufficiente a richiamare energia quando mi sento stanco od ho bisogno di compiere sforzi particolari, come per esempio sollevare dei pesi o salire una lunga scala<\/p>\n<p>Per praticare la scala di Marte, all\u2019inizio faccio alcuni profondi respiri o impiego una qualsiasi tecnica che consente di entrare in uno stato di consapevolezza rilassata. Pu\u00f2 essere utile disegnare il simbolo grafico di Marte e porlo dinanzi a s\u00e9. In questa scala impiego il colore nero e lavoro con il corpo energetico in generale, senza fare riferimento ad un chakra particolare.<\/p>\n<p>Prima di procedere stabilisco l\u2019intento. La fase dell\u2019intento \u00e8 un momento di potere in cui esprimo la mia volont\u00e0 di conoscenza e fornisco l\u2019impostazione di base per dirigere il canto. Chiarendo le mie motivazioni, creo un campo magnetico che attrae le forze di cui ho pi\u00f9 bisogno in quel momento. La definizione dell\u2019intento canalizza l\u2019energia impiegata durante il canto e rappresenta la migliore garanzia per ottenere una buona esecuzione.<\/p>\n<p>Una volta stabilito l\u2019intento, intono il canto di Marte. Il primo stadio della scala \u00e8 quello dello spegnimento e blocco totale dell\u2019energia. Immagino l\u2019aura oscura, pesante, incapace di ricevere e dare energia. La forza di Marte viene repressa internamente ed \u00e8 impossibilitata a dare espressione ai propri desideri. Intravedo situazioni in cui l\u2019istinto di agire e andare verso ci\u00f2 che voglio viene mortificato da blocchi e paure insormontabili. Il senso di soffocamento \u00e8 totale e, nell\u2019apparente stato di rassegnazione esteriore, l\u2019energia di Marte inizia disperatamente a muoversi al mio interno. L\u2019intensificazione massima di questa esperienza di blocco costituisce il contenuto del primo stadio. Tale contenuto viene raccolto e concentrato in una sfera per essere portato verso l\u2019alto. Dopo poco, intono il canto di Marte. L\u2019articolazione del canto, in questo, come nei successivi stadi, segnala il consenso alla liberazione di quanto \u00e8 successo precedentemente e avvia il processo di trasformazione dell\u2019energia. Una volta completato il canto, che pu\u00f2 essere ripetuto anche pi\u00f9 volte, mi preparo per il prossimo stadio.<\/p>\n<p>Il secondo stadio riguarda l\u2019espressione incontrollata e violenta dell\u2019energia. Comincio ad evocare una situazione in cui ero pieno di rabbia. Inizio a percepire il costante accumulo dell\u2019energia di Marte, trattenendola sempre di pi\u00f9, come un pneumatico gonfiato in eccesso e destinato inevitabilmente a scoppiare. Quando la furia arriva al limite massimo, mi lascio totalmente esplodere. Permetto alla rabbia di travolgermi: scalciando, urlando, muovendo i pugni, liberando qualunque cosa vuole uscire. Se ho difficolt\u00e0, provo a recitare. Posso anche non esprimere nulla all\u2019esterno e consentire alla rabbia di liberarsi internamente. L\u2019importante \u00e8 essere totali, e investire il massimo dell\u2019energia in questo processo. Una volta arrivato al culmine, mi fermo e comincio a muovermi lentamente nell\u2019atto di raccogliere e spingere verso l\u2019alto l\u2019energia che \u00e8 stata liberata. Intono poi il canto procedendo come sopra. Per stimolare il processo di trasformazione posso visualizzare la mia aura soffusa di luce rossa, mentre una sfera di fuoco inizia ad avvolgerla, ruotando e bruciando ogni residuo lasciato dalla fase precedente.<\/p>\n<p>Il terzo stadio consiste in genere nell\u2019espressione focalizzata dell\u2019energia. Per esempio, posso immaginare una situazione di accesa competizione: sport, arte marziale, duello, battaglia, lotta per la sopravvivenza. Sono totalmente presente, e mi accingo ad affrontare un confronto decisivo in cui vi sar\u00e0 un vinto e un vincitore. Sento la voglia di avere la meglio sull\u2019avversario. In questo caso posso anche visualizzare le proiezioni di persone reali della mia vita. Nell\u2019ambito delle scale planetarie, l\u2019intero processo avviene all\u2019interno del mondo interiore e le persone che immagino sono intese solo e unicamente come proiezioni. Ci\u00f2 che faccio non pu\u00f2 avere alcuna ripercussione sulla realt\u00e0 di quelle persone. Le scale sono finalizzate a trasformare la percezione di ci\u00f2 che considero essere la realt\u00e0. Se impiego questi strumenti con rispetto e totalit\u00e0, vi potranno essere cambiamenti radicali nella mia vita. Per quanto clamorosi possano essere gli effetti, essi saranno unicamente frutto del mutamento della mia percezione e della relativa ripercussione all\u2019esterno. Se mi assale il timore di provocare danni effettivi alle persone esterne con cui mi confronto interiormente, posso ripetere pi\u00f9 volte il suono <em>tumah <\/em>battendo ritmicamente le mani. Con questo atto evidenzio che sto operando al mio interno, escludo radicalmente qualsiasi intenzione di provocare alterazioni su altri esseri e, come ulteriore precauzione, creo uno strato di protezione sulle persone in questione.<\/p>\n<p>Al termine del terzo stadio, porto al massimo l\u2019energia competitiva di Marte, poi mi fermo e nuovamente la raccolgo per proiettarla verso l\u2019alto. Intono quindi il canto. Visualizzo la sfera di fuoco che ruota liberamente nell\u2019aura, luminosa e senza ostruzioni.<\/p>\n<p>Il quarto stadio \u00e8 quello dell\u2019espressione individuale e celebrativa dell\u2019energia. Per esempio, posso iniziare a muovermi, correre, danzare, sentendo un piacere enorme. Immagino di essere su una spiaggia meravigliosa. Sono solo con me stesso e l\u2019espressione intensa del mio fisico mi apporta benessere, eccitazione, gioia, euforia. Arrivato al culmine di questa energia, la spingo ancora al livello superiore e intono il canto.<\/p>\n<p>Nel quinto stadio focalizzo ed esprimo creativamente l\u2019energia in base ai miei desideri individuali. Ora dispongo di energia pura e libera per iniziare qualcosa, per fare ci\u00f2 che ho sempre voluto. Sono pervaso dalla gioia di realizzare sogni e desideri, di partire finalmente e mettermi al lavoro. Tutta quell\u2019energia che era prima bloccata dalla rabbia e dal rancore, ora \u00e8 a mia disposizione. L\u2019energia pura di Marte si presenta a me, come un guerriero forte e coraggioso, e dichiara di essere al mio completo servizio. A questo punto la uso per intraprendere quelle azioni che mi consentono di realizzare ci\u00f2 che voglio. Non importa se si tratta di desideri che possono sembrare egoistici. Al contrario \u00e8 qui importante cercare di dare piena soddisfazione a ci\u00f2 che considero essere il mio ego e dargli la possibilit\u00e0 di avere tutto il potere che ha sempre cercato. Uno a uno proclamo ad alta voce i miei desideri e osservo come si realizzano. Quando arrivo al culmine, raccolgo l\u2019energia per spingerla ancora verso l\u2019alto. Poi uso ancora il canto di Marte.<\/p>\n<p>Il sesto stadio \u00e8 quello dell\u2019espressione focalizzata e creativa dell\u2019energia in base a un\u2019identificazione pi\u00f9 ampia. Ora il mio senso di identit\u00e0 si estende a tutto il pianeta. Sento l\u2019energia che si irradia all\u2019esterno verso il mondo: le necessit\u00e0 e i desideri pi\u00f9 autentici del pianeta sono le mie. Uso l\u2019energia di cui dispongo per costruire qualcosa di utile per la Terra, per prendere iniziative a favore del benessere collettivo. Mi collego con il Centro del mio essere, e lascio confluire in esso tutto ci\u00f2 che \u00e8 dentro e fuori di me, sento che non esiste separazione e quanto incredibili e illimitati siamo tutti. Anche l\u2019energia di questo stadio viene spinta verso l\u2019alto, poich\u00e9 ci\u00f2 che io credo essere in connessione con scopi alti pu\u00f2 rappresentare un processo di mistificazione dell\u2019ego. Con questa ultima offerta mi libero di tutto ci\u00f2 che sono in grado di produrre, sia nel bene sia nel male, e mi rendo finalmente disponibile all\u2019energia pi\u00f9 elevata di Marte.<\/p>\n<p>Dopo un ultimo canto di Marte, entro del settimo stadio: quello del ricevimento della benedizione. Ora sono ripulito e vuoto. La vera forza di Marte pu\u00f2 arrivarmi nella sua espressione pi\u00f9 cristallina, riversandosi su di me, senza alcun sforzo. In questo stadio \u00e8 necessario solo essere disposti a ricevere. Rimango in silenzio, aperto e ricettivo, e mi lascio investire dall\u2019energia pura di Marte. Dopo aver ricevuto, ritorno lentamente allo stato vigile di coscienza. Riprendo contatto con l\u2019ambiente, e porto l\u2019energia che ho riequilibrato nella mia realt\u00e0 quotidiana.<\/p>\n<p>Le scale planetarie possono essere impiegate ogni volta che c\u2019\u00e8 l\u2019esigenza di attirare l\u2019energia di un pianeta o di trasformarla in una vibrazione pi\u00f9 elevata. Quando mi sento impaurito, scoraggiato, annoiato o mi trovo in qualsiasi altro tipo di situazione spiacevole, la svolta radicale del processo di trasformazione ha inizio allorch\u00e9 faccio un profondo respiro, assumo con dignit\u00e0 una postura eretta e faccio uscire il suono del canto con l\u2019intento di apportare un cambiamento alla condizione in cui mi trovo. I canti sono uno strumento a disposizione a cui si pu\u00f2 fare riferimento in qualsiasi momento e che pu\u00f2 essere usato in vari modi. Oltre alle scale planetarie, esistono infatti ulteriori applicazioni dei canti. I <a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/i-rosari-planetari\/\">Rosari planetari<\/a>, ad esempio, sono oggetti di potere finalizzati alla trasformazione delle energie dei pianeti e dei loro rancori. In breve, per rafforzare l\u2019energia di un pianeta o trasformare in modo armonico gli effetti negativi degli aspetti e transiti tra due pianeti, si costruisce una collana rappresentante uno o due pianeti.<\/p>\n<p>La fase di preparazione del rosario \u00e8 estremamente importante. Le perle devono essere di materiali naturali (legno, argilla, pietre, pasta di pane, ecc.) cos\u00ec come il filo (seta, cotone, pelle) e le loro colorazioni (aniline alimentari, terre, ecc.). L\u2019unica eccezione a questo riguardo \u00e8 Urano, per cui si pu\u00f2 usare materiale sintetico (plastica, nylon, acrilici, ecc.). Quando il rosario riguarda una coppia di pianeti, esso pu\u00f2 essere costruito solamente da coloro che posseggono forme di combinazione tra i due pianeti (aspetti di nascita, transiti, posizione natale di un pianeta nel segno o casa governati dall\u2019altro). Ad esempio, per costruire un rosario di Marte e Urano \u00e8 necessario avere uno dei seguenti requisiti: aspetto significativo tra i due pianeti, transito in corso di Urano su Marte o vice versa, Urano in Ariete o prima casa, Marte in Acquario o undicesima casa.<\/p>\n<p>Il momento ideale per la fabbricazione \u00e8 generalmente quello in cui vi sono aspetti tra i pianeti del rosario, transiti della Luna sui segni da loro governati, o quello classico delle ore planetarie. I colori delle perle variano a seconda dei pianeti e sono indicati nella Tabella 1. L\u2019impiego di pietre o gemme nei colori richiesti pu\u00f2 permettere di fare a meno del lavoro di colorazione.<\/p>\n<p>Il rosario si compone inserendo due perle del pianeta pi\u00f9 vicino al Sole, seguite da una perla del pianeta pi\u00f9 distante. Ad esempio, per un rosario Marte\/Urano, si usano due perle nere per Marte (che \u00e8 pi\u00f9 vicino al Sole rispetto a Urano) e una di colore argento per Urano. Similmente, per un rosario Sole\/Saturno, si usano due perle rosse per il Sole seguite da una perla marrone per Saturno. Prima di infilare le perle ci si sofferma sull\u2019intento. Le perle di ciascun pianeta, separate in precedenza, vengono tenute in mano mentre si intona per qualche minuto il canto completo: nel caso di Sole\/Saturno, <em>Oh Hey Yah, Oh Hey Yah, Oh Hey Yah, Oh Hey Yah, Oh<\/em> (per il Sole) e <em>Dah Ti Kah, Dah Ti Kah, Dah Ti Kah, Dah Ti Kah, Oh Ey<\/em> (per Saturno). Le perle vengono in seguito infilate una a una, intonando la prima strofa del rispettivo canto (in questo caso <em>Oh Hey Yah<\/em> per il Sole e <em>Dah Ti Kah<\/em> per Saturno), poi il rosario viene chiuso ed \u00e8 quindi pronto per l\u2019uso.<\/p>\n<p>Una volta che si dispone del rosario, si tratta di cantarlo da una a massimo due volte al giorno per un periodo di almeno 40 giorni, per tutta la durata del transito o fino a quando si \u00e8 ottenuto il risultato desiderato. Il canto per il rosario Sole\/Saturno \u00e8 <em>Oh Hey Yah<\/em> (prima perla del Sole), <em>Oh Hey Yah<\/em> (seconda perla del Sole), <em>Dah Ti Kah<\/em> (perla di Saturno) e via di seguito ripetendo fino al termine.<\/p>\n<p>Il sistema dei rosari planetari non fornisce indicazioni specifiche riguardo al numero complessivo di perle. Nella tradizione buddista e induista si impiegano 108 perle (12 x 9) perch\u00e9 questo \u00e8 un numero ciclico che esprime il senso di sviluppo della manifestazione. I rosari di Shiva hanno invece 32 o 64 grani, mentre quelli cristiani ne comprendono 165 o 60. I rosari musulmani sono composti di 99 perle, corrispondenti ai Nomi divini, perci\u00f2 il centesimo, non presente, rappresenta il ritorno del multiplo all\u2019Uno.<\/p>\n<p>I rosari planetari sono uno strumento molto potente che consente di diventare pi\u00f9 consapevoli del modo in cui le energie planetarie funzionano nella propria vita. Il fatto che queste energie siano forzate a vivere insieme nel rosario determina un processo di evidenziazione dei rancori reciproci e di relativa trasformazione. Questo processo, quando viene riconosciuto, \u00e8 destinato a produrre un effetto di riequilibrio dei pianeti in questione e ad attualizzarne i reciproci potenziali di luce. Se si desidera lavorare esclusivamente su un pianeta particolare \u00e8 possibile preparare rosari composti di un solo tipo di perle e dedicati a un singolo pianeta. Pi\u00f9 il rosario viene usato, pi\u00f9 diventa potente. Pu\u00f2 essere anche indossato e portato con s\u00e9 come oggetto di protezione e potere, oppure, dopo che ha fatto il suo uso, donato a una persona che possiede lo stesso tipo di dinamica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I canti astrosciamanici rappresentano un modo per dialogare con le energie dei pianeti, per lasciarle libere di agire dentro e fuori di noi, per imparare ad ascoltare veramente ci\u00f2 che esse hanno da dirci. Queste energie erano un tempo accessibili ovunque sulla Terra, ma poi la nostra percezione si distorse a tal punto che, in qualche modo, finimmo col cacciarli e proiettarli sui pianeti, esiliando con loro anche i nostri sogni e ideali pi\u00f9 autentici. I canti astrosciamanici sono un ulteriore strumento per riprendere ci\u00f2 che ci appartiene, per fare ritorno alla nostra consapevolezza originaria e ritrovare la nostra vera dignit\u00e0. Essi sono anche un modo per introdurci a una nuova visione dell\u2019astrologia, in cui cessiamo di attribuire definizioni, giudizi e responsabilit\u00e0 a stelle e pianeti, e accettiamo finalmente di aprirci a una sincera e diretta comunicazione con loro.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h2>Tabelle<\/h2>\n<p>La Tabella 1 presenta i canti abbinati a ciascun pianeta e il colore impiegato per la costruzione dei\u00a0<a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/i-rosari-planetari\/\">Rosari planetari<\/a>, mentre la Tabella 2 fornisce un quadro dei temi delle scale con riferimento a ciascun pianeta. La colonna dei rancori indica gli aspetti dissonanti del pianeta. Quella delle risorse elenca gli aspetti armonici o pi\u00f9 elevati. La scala o il canto del pianeta in questione pu\u00f2 essere impiegato anche quando le risorse sono bloccate, deboli o si esprimono al contrario.<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">[2]<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tabella 1<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"102\">PIANETA\/SETTORE<\/td>\n<td width=\"108\">CANTO (4 volte)<\/td>\n<td width=\"139\">CANTO (chiusura)<\/td>\n<td width=\"106\">COLORE PERLE<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"102\">Sole<\/td>\n<td width=\"108\">Oh Hey Yah<\/td>\n<td width=\"139\">Oh<\/td>\n<td width=\"106\">Rosso chiaro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"102\">Mercurio<\/td>\n<td width=\"108\">Oh Hi Ti Nah<\/td>\n<td width=\"139\">Ti Oh<\/td>\n<td width=\"106\">Porpora<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"102\">Venere<\/td>\n<td width=\"108\">Nah Ti Nah<\/td>\n<td width=\"139\">Oh<\/td>\n<td width=\"106\">Verde chiaro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"102\">Terra e Luna<\/td>\n<td width=\"108\">Si Idriah<\/td>\n<td width=\"139\">Neh Hah Mah Set<\/td>\n<td width=\"106\">Bianco<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"102\">Marte<\/td>\n<td width=\"108\">Neizy Dey Hoh Hi Mah<\/td>\n<td width=\"139\">Kah Kah<\/td>\n<td width=\"106\">Nero<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"102\">Asteroidi<a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\">[3]<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"108\">Si Ti Yah Kah<\/td>\n<td width=\"139\">Mah Si Kah<\/p>\n<p>(dopo l\u2019ultima ripetizione del canto, si aggiunge: Ai Hey Poh)<\/td>\n<td width=\"106\">Chiazzato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"102\">Giove<\/td>\n<td width=\"108\">Hi Su Mayo<\/td>\n<td width=\"139\">Ey<\/td>\n<td width=\"106\">Giallo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"102\">Saturno<\/td>\n<td width=\"108\">Dah Ti Kah<\/td>\n<td width=\"139\">Oh Ey<\/td>\n<td width=\"106\">Marrone<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"102\">Chirone<\/td>\n<td width=\"108\">Kah Si Mah<\/td>\n<td width=\"139\">Kah<\/td>\n<td width=\"106\">Grigio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"102\">Urano<\/td>\n<td width=\"108\">Nah Mitriah<\/td>\n<td width=\"139\">Nah Simitri<\/td>\n<td width=\"106\">Argento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"102\">Nettuno<\/td>\n<td width=\"108\">Oh Myss<\/td>\n<td width=\"139\">Oh<\/td>\n<td width=\"106\">Verde marino o menta<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"102\">Plutone<\/td>\n<td width=\"108\">Ti Yah<\/td>\n<td width=\"139\">Ah<\/td>\n<td width=\"106\">Legno chiaro<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Tabella 2<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"57\">PIANETA<\/td>\n<td width=\"198\">RANCORI<\/td>\n<td width=\"198\">RISORSE<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"57\">Sole<\/td>\n<td width=\"198\">Egocentrismo, arroganza, distruttivit\u00e0, esibizionismo, inflessibilit\u00e0, orgoglio, paranoia, pomposit\u00e0, tirannia, vanit\u00e0.<\/td>\n<td width=\"198\">Autostima, centratura, creativit\u00e0, generosit\u00e0, integrazione, intento, potere, unit\u00e0, vitalit\u00e0, volont\u00e0.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"57\">Luna<\/td>\n<td width=\"198\">Abitudini insane, attaccamento al passato, difesa eccessiva, dipendenza, indecisione, inibizioni, insicurezza, instabilit\u00e0 emotiva, isterismo, pigrizia, timidezza.<\/td>\n<td width=\"198\">Amore incondizionato, appagamento interiore, cura di se stessi e degli altri, intimit\u00e0, memoria, protezione, sensibilit\u00e0, sicurezza.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"57\">Mercurio<\/td>\n<td width=\"198\">Agitazione, comunicazione distorta, imbrogli, iperattivit\u00e0, intellettualismo, mancanza di profondit\u00e0 e intimit\u00e0, nervosismo, preoccupazioni, superficialit\u00e0.<\/td>\n<td width=\"198\">Capacit\u00e0 d\u2019apprendimento, co-municazione efficace e luminosa, coordinamento, destrezza, illuminazione, intelligenza, leggerezza, potere di discriminazione, servizio.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"57\">Venere<\/td>\n<td width=\"198\">Ambiguit\u00e0, avidit\u00e0, compromessi, indolenza, proiezioni, erotismo cronico, dolori sentimentali, relazioni simbiotiche.<\/td>\n<td width=\"198\">Amore, armonia, arte, bellezza, condivisione, cooperazione, equilibrio, perdono, piacere, relazioni sacre.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"57\">Marte<\/td>\n<td width=\"198\">Crudelt\u00e0, distruttivit\u00e0, egocentrismo, impazienza, irritabilit\u00e0, ostilit\u00e0, violenza.<\/td>\n<td width=\"198\">Autoaffermazione, azione retta, chiarezza, coraggio, energia, iniziativa, pionierismo, volont\u00e0.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"57\">Asteroidi<\/td>\n<td width=\"198\">Critica, frammentazione, lamentela, pignoleria, perfezionismo, sacrificio masochista.<\/td>\n<td width=\"198\">Analisi, capacit\u00e0 di lavoro, discriminazione, efficienza, servizio, sintesi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"57\">Giove<\/td>\n<td width=\"198\">Deliri di grandezza, dispersione energetica, dogmatismo, esagerazioni, fiducia eccessiva, golosit\u00e0, ingenuit\u00e0, irresponsabilit\u00e0, rischi smisurati o paura di rischiare.<\/td>\n<td width=\"198\">Credenze di supporto all\u2019Intento, espansione, fede, fiducia, ricerca e frequentazione della Guida Interiore, ottimismo, saggezza, senso del rischio.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"57\">Saturno<\/td>\n<td width=\"198\">Apprensione, cinismo, critica, depressione, freddezza, sfiducia, manipolazione, materialismo, limiti, paura, perfezionismo, pessimismo, rigidit\u00e0, tristezza.<\/td>\n<td width=\"198\">Affidabilit\u00e0, autorit\u00e0, disciplina verso l\u2019Intento, fede, organizzazione, pazienza, realismo, senso di responsabilit\u00e0.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"57\">Chirone<\/td>\n<td width=\"198\">Eccessivo idealismo, battaglie futili, malattie, autodistruzione.<\/td>\n<td width=\"198\">Ricerca della verit\u00e0, guarigione, servizio.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"57\">Urano<\/td>\n<td width=\"198\">Bisogno costante d\u2019eccitazione e cambiamenti, caos, eccentricit\u00e0, estremismo, incidenti, paranoia, perversione, ribellione, traumi.<\/td>\n<td width=\"198\">Genio, indipendenza, intuizione, inventiva, libert\u00e0, originalit\u00e0, rinnovamento.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"57\">Nettuno<\/td>\n<td width=\"198\">Confusione, dipendenze da alcool e droghe, vaghezza, fuga dalla realt\u00e0, illusioni, vittimismo.<\/td>\n<td width=\"198\">Compassione, connessione con le realt\u00e0 non ordinarie, misticismo, sintonia con il Tutto, trascendenza.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"57\">Plutone<\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"397\">Il Canto non riguarda le altre caratteristiche di Plutone. Esso \u00e8 usato solo nelle situazioni di crisi relative alla morte sia propria sia d\u2019altre persone.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">[1]<\/a> Donna Cunningham, <em>Astrology and Spiritual Development<\/em>, Cassandra Press, 1989, pp. 105-116.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">[2]<\/a> Per una descrizione dettagliata delle fasi di ciascuna scala planetaria vedi: Franco Santoro, <em>A Provisional Guide to the First Level of the Operative Training in Astroshamanism<\/em>, Forres, Sacred Cone Press, 2000.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\">[3]<\/a> Il canto considera gli asteroidi nel loro insieme e non singolarmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tratto da: Franco Santoro, Astrosciamanesimo: un viaggio nell\u2019universo interiore, Amazon Kindle, 2013. Il sistema delle scale planetarie, trasmesso dal channeler Andrew Ramer e dall\u2019astrologa Donna Cunningham,[1] consiste in una serie di canti e colori abbinati a ciascun pianeta astrologico. Questi canti hanno radici molto antiche e possiedono talvolta affinit\u00e0 con le sonorit\u00e0 di varie tradizioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":{"0":"post-12913","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-astrologia","7":"entry"},"featured_image_src":null,"featured_image_src_square":null,"author_info":{"display_name":"admin","author_link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/author\/admin_6dw58pyo\/"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12913"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12913\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}