{"id":12384,"date":"2018-11-12T13:32:10","date_gmt":"2018-11-12T12:32:10","guid":{"rendered":"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/?p=12384"},"modified":"2018-11-12T13:32:10","modified_gmt":"2018-11-12T12:32:10","slug":"demoni-e-graha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/omeo.institutum.org\/index.php\/2018\/11\/12\/demoni-e-graha\/","title":{"rendered":"Demoni e Graha"},"content":{"rendered":"<p>Demoni e Graha<\/p>\n<div class=\"\" data-block=\"true\" data-editor=\"1r0g6\" data-offset-key=\"c3hjm-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"c3hjm-0-0\"><span data-offset-key=\"c3hjm-0-0\"><span data-offset-key=\"c3hjm-0-0\">Il termine \u201cdemone\u201d (daimon) indica originariamente un&#8217;entit\u00e0 superiore il cui scopo \u00e8 fungere da mediatore tra il mondo spirituale e quello terreno, <\/span><\/span><span data-offset-key=\"ed3nr-0-0\">uno spirito guida, con caratteristiche molto simili all\u2019angelo custode, che in <\/span><span data-offset-key=\"13up5-0-0\">seguito con il cristianesimo enne confuso con il demonio (diavolo), dando al termine connotazioni molto negative. V. <a href=\"https:\/\/astrosciamanesimo.org\/demone\/\">Demone<\/a>.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" data-block=\"true\" data-editor=\"1r0g6\" data-offset-key=\"823d5-0-0\">\n<div data-offset-key=\"823d5-0-0\"><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"823d5-0-0\"><span data-offset-key=\"823d5-0-0\">Nell&#8217;astrosciamanesimo il demone \u00e8 una figura ambigua con diverse connotazioni, ed \u00e8 assimilato al\u00a0<\/span> Graha.<\/div>\n<div data-offset-key=\"823d5-0-0\"><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"823d5-0-0\">I Graha possono essere descritti come forze di apparente antagonismo frutto della proiezione dei nostri rancori o di ci\u00f2 che non siamo in grado di vedere quando la nostra percezione \u00e8 limitata al livello tridimensionale. Essi si alimentano della consapevolezza e la offuscano con il miraggio di una coscienza separata. I Graha sono sovente percepiti come intrusioni, emozioni, ombre o rancori. Quando sono focalizzati consapevolmente verso un Intento luminoso connesso alla Funzione, essi favoriscono l\u2019annullamento dell\u2019illusione dolorosa della separazione e la vera percezione dell\u2019unit\u00e0. Se questo non accade, essi operano come forze antagonistiche atte a nutrire la separazione. In tale caso i demoni bloccano i portali di espansione della nostra coscienza e ostacolano il collegamento con gli Spiriti Guida. La loro trasformazione in fertile concime procede quando sono identificati come nostre creazioni e rilasciati lungo l&#8217;asse verticale e Sacro Cono. Tale operazione permette ai Graha di inoltrarsi verso quelle dimensioni (come le epiche Handor e Rodnah) che sono in grado di collocarli fruttuosamente in conformit\u00e0 con la Risoluzione del Gioco.<\/div>\n<div data-offset-key=\"823d5-0-0\"><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\" data-offset-key=\"823d5-0-0\">I Graha si riferiscono inoltre a forme sciamaniche relative ai nostri lati ombra. Il loro scopo in questo caso \u00e8 impedire l\u2019accesso ad aree operative strategiche vitali per evitare danni per noi e gli altri. In questo contesto i Graha impediscono lo sviluppo dei nostri poteri fino a quando troviamo chiarezza sulla purezza del nostro Intento e siamo disposti a collegarlo con la Funzione.<\/div>\n<\/div>\n<p>L\u2019astrosciamanesimo considera varie tipologie di Graha. Fondamentalmente queste si articolano secondo lo schema tradizionale dei Sadoha (Spiriti Guida) e dei Paheka (Spiriti Totem). Ci\u00f2 significa che esistono Graha per ogni settore e mondo. I Dodici Settori rappresentano l\u2019area integrale su cui spazia la consapevolezza umana, cos\u00ec come \u00e8 descritta dalla struttura DNA potenziale di dodici eliche. A causa di un blocco, o Paheka Rubhe, gli esseri umani si limitano a un sistema di elica binario. Nell\u2019ambito di codesta polarit\u00e0 una componente \u00e8 riconosciuta come parte dell\u2019ego dominante del soggetto, mentre l\u2019altra si riflette nella percezione di ego esterni o di ego interni secondari che l\u2019individuo in questione non riconosce come facenti parte della sua natura. Quest\u2019ultima identit\u00e0 fa parte del nostro essere, sebbene tendiamo a non accettarla e a proiettarla su forme che percepiamo come distinte da noi.<\/p>\n<p>Un aspetto significativo del lavoro con lo Spirito Guida consiste nel riconoscere e integrare queste forme.<br \/>\nNon esiste alcuna possibilit\u00e0 di reale evoluzione del genere umano salvo che il rapporto consapevole con l\u2019altra polarit\u00e0 sia integrato pienamente. Questa polarit\u00e0 negata si chiama qui Mahagraha, o Demone Grigio.<\/p>\n<p>Il lavoro consiste nel recuperarla e trasformarla in una parte totalmente integrata del nostro essere. Quando i Graha hanno affinit\u00e0 di discendenza con i Mare Paheka (polarit\u00e0 nere o negative) sono denominati Magraha, o Demone Nero, mentre quando sono relativi agli Hare Paheka (polarit\u00e0 bianche o positive) si chiamano Hagraha, o Demone Bianco. Mahagraha (Demone Grigio) \u00e8 perci\u00f2 una combinazione che comprende entrambi Hagraha e Magraha. La realizzazione di una relazione consapevole con Mahagraha, nella sua espressione duplice di Hagraha e Magraha, il rilascio dei relativi rancori e la loro trasformazione mediante il riconducimento alla matrice degli Spiriti Totem e delle Guide del Mondo dell\u2019Alto e del Basso rappresentano astrosciamanicamente un\u2019impresa tanto vitale quanto quella della relazione con lo Spirito Guida del Mondo Medio.<\/p>\n<p>Mahagraha (Demone Grigio) sembra formarsi gradualmente nel periodo che intercorre dalla nascita all\u2019et\u00e0 di sei o sette anni. Durante questo periodo l\u2019illusione dell\u2019ego \u00e8 assimilata e costruita nella mente ordinaria. Tale illusione, nei suoi molteplici aspetti, per mantenersi in vita ha bisogno di un contrappeso. A tale scopo si sviluppa un\u2019entit\u00e0 nei piani sotterranei del mondo interiore o, in altre parole, negli spazi vuoti non percepibili all\u2019occhio umano. Tale entit\u00e0 \u00e8 appunto Mahagraha, definibile altres\u00ec come il doppio dell\u2019ego. Essa contiene le energie che l\u2019ego reprime, giudica malamente o ritiene di non possedere perch\u00e9 non pu\u00f2 accettare di vedere come parte della sua natura, poco importa se sono positive o negative. Mahagraha \u00e8 il simbolo stesso della separazione, per cui \u00e8 di grande imbarazzo per l\u2019ego che fa di tutto per occultarlo o proiettarlo nelle forme fisiche visibili esternamente.<\/p>\n<p>L\u2019esistenza del demone \u00e8 essenziale per la sopravvivenza dell\u2019ego, cos\u00ec come \u00e8 fondamentale preservare uno stato di inconsapevolezza riguardo alla sua natura. Ogni individuo sulla Terra vive di fatto in stretto e continuo rapporto con questa parte, che la segue proprio come un\u2019ombra, ma ne \u00e8 tuttavia raramente cosciente. Mahagraha appare sia interiormente (attraverso sogni, visioni, emozioni) che esternamente negli spazi vuoti. In quest\u2019ultimo caso, poich\u00e9 gli spazi vuoti non sono letti dalla mente ordinaria, viene proiettato sulle persone con cui entriamo in relazione (in particolare: partner, coniugi, soci, parenti), ma anche su amici, vicini di casa, persone incontrate occasionalmente e spesso, data l\u2019influenza dei mass media, su uomini politici, attori, personaggi televisivi, ecc.<\/p>\n<p>L\u2019arena maggiore delle proiezioni di Mahagraha \u00e8 generalmente nel settore delle relazioni intime. In questi casi un partner finisce con l\u2019interpretare il Mahagraha dell\u2019altro e viceversa. Questo processo innesca una combinazione ciclica di attrazione e repulsione, che rappresenta la politica principale impiegata dall\u2019ego al fine di conservare la sua esistenza. Quando due individui acconsentono consapevolmente di riprendere le loro mutue proiezioni di Mahagraha e si impegnano a lavorare insieme con il loro Spirito Guida, ecco che abbiamo una sacra alleanza o una relazione intesa a sostenere la Risoluzione del Gioco.<\/p>\n<p>In base al sistema dei misuratori energetici e alla loro applicazione ai rapporti di coppia, Mahagraha corrisponde principalmente al Settore 7 (settima casa). Nel contesto astrologico questo significa che le caratteristiche di Mahagraha possono essere descritte dall\u2019esame della propria carta natale rovesciata: il tuo Discendente (cuspide della settima casa) diventa il suo Ascendente, il tuo Medium Coeli il suo Immum Coeli, ecc. La carta astrologica fornisce quindi tutte le rudimentali informazioni di base sui\u00a0 partner, cos\u00ec come li percepisci. Nella carta natale di una donna Mahagraha pu\u00f2 essere anche identificato dalla posizione di Marte, mentre in quella di un uomo pu\u00f2 associarsi con la posizione di Venere.<\/p>\n<p>La collocazione naturale e strategica dei Graha e della loro polarit\u00e0 negativa (Magraha) si identifica in genere con la pancia, le emozioni e il Mondo del Basso. Questo mondo \u00e8 il luogo della conoscenza istintiva delle radici della Terra, dei nostri poteri animali, vegetali, minerali, del bambino interiore, degli antenati, degli antichi abitatori del pianeta e di altri dati che, sebbene di gran lunga pi\u00f9 autentici e significativi di quelli precedentemente forniti, non trovano possibilit\u00e0 di espressione tramite il linguaggio convenzionale.<\/p>\n<p>Nella societ\u00e0 contemporanea occidentale il Mondo del Basso \u00e8 stato cancellato e scisso dalla consapevolezza ordinaria. Una parte significativa del lavoro astrosciamanico consiste nel recuperare il rapporto con questa dimensione perduta e nel rilasciare i suoi aspetti demonici (Magraha). In questo contesto si tratta di imparare a trasformare Magraha in una preziosa figura di supporto: la Guida del Mondo del Basso. L\u2019incontro con questa Guida richiede di diventare consapevole, senza alcuna eccezione, di tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato occultato o negato sia nella consapevolezza individuale che in quella collettiva del pianeta. Una volta che hai concluso il lavoro di esplorazione dei Dodici Settori e l\u2019incontro con ciascuno dei relativi Spiriti Totem, il passo successivo riguarda il rapporto con il Mondo del Basso ed i suoi segreti.<\/p>\n<p>Una relazione consapevole con Mahagraha \u00e8 la chiave per rilasciare efficacemente i rancori e conseguire felicit\u00e0 in ogni tipo di rapporto. La connessione con Mahagraha rappresenta lo sviluppo verticale della relazione con gli Spiriti Totem, le forme sciamaniche e i misuratori energetici. Mahagraha pu\u00f2 anche essere rappresentativo delle caratteristiche dei propri Doppi multidimensionali.<\/p>\n<p>Hagraha, o Demone Bianco, rappresenta uno dei due aspetti di Mahagraha (l\u2019altro \u00e8 Magraha, o Demone Nero). Magraha rappresenta ci\u00f2 che \u00e8 comunemente percepito come negativo o malvagio, mentre Hagraha si manifesta tramite aspetti positivi e benefici. Ad esempio, se io percepisco alcune persone come esseri belli, amorevoli, saggi, allegri, devoti e compassionevoli, in buona salute e provvisti di abbondanti talenti, ebbene questa \u00e8 certamente una gran bella cosa! Tuttavia, se io considero le loro qualit\u00e0 come separate dalle mie, provando invidia o senso di inferiorit\u00e0, facendo paragoni, proiettando tutta la bellezza su queste persone ed escludendo la possibilit\u00e0 che io possa avere simili qualit\u00e0, ebbene \u00e8 all\u2019opera Hagraha. L\u2019ubicazione naturale di Hagraha si identifica con l\u2019area della testa, il regno mentale ed il Mondo dell\u2019Alto. Nel Mondo del Basso tratto primariamente con Magraha e il materiale di concimazione generalmente emotivo, mentre nel Mondo dell\u2019Alto gestisco i residui di natura mentale e il rapporto con Hagraha. Che cosa posso fare allorch\u00e9 mi confronto con Hagraha? \u00c8 un processo molto sottile che rischia spesso di passare inosservato, seppure rappresenti uno degli aspetti maggiori del lavoro astrosciamanico. Ogni qualvolta vedo qualche cosa di positivo in altre persone, una cosa \u00e8 certa al 100%: questi individui stanno riflettendo parti positive di me. Essi operano come specchi e mi mostrano qualcosa che mi riguarda. Questo significa che, per onorare tali persone e me stesso, necessito di recuperare e possedere le qualit\u00e0 che essi riflettono.<\/p>\n<p>Una buona pratica \u00e8 quella di relazionarsi con le forme sciamaniche cui queste persone corrispondono nello Spirito Cerchio e permettergli di essere reintegrate nella mia consapevolezza. Un\u2019altra scelta \u00e8 anche quella di imitare queste belle persone ed usare alcune delle loro espressioni, gesti o modi di fare. Similmente a Magraha, il lavoro consiste nel trasformare Hagraha in un\u2019altra preziosa figura di supporto: la Guida del Mondo dell\u2019Alto. L\u2019incontro con questa Guida implica divenire gradualmente consapevoli delle mie origini antiche e degli abbondanti poteri che dimorano oltre la mia corrente percezione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Demoni e Graha Il termine \u201cdemone\u201d (daimon) indica originariamente un&#8217;entit\u00e0 superiore il cui scopo \u00e8 fungere da mediatore tra il mondo spirituale e quello terreno, uno spirito guida, con caratteristiche molto simili all\u2019angelo custode, che in seguito con il cristianesimo enne confuso con il demonio (diavolo), dando al termine connotazioni molto negative. V. Demone. 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